Per i giornali italiani le donne sono un deretano!

Prima di staccare la spina per qualche giorno, volevamo chiudere con un post che facesse riflettere anche stando in vacanza e soprattutto che facesse mantenere un occhio critico verso molte cose che ci circondano.

Capita molto spesso, ad esempio , di sfogliare un quotidiano nazionale e di imbatterci in intere gallery (senza uno straccio di didascalia che descriva la notizia) di donne in tutte le salse, tanto che  spesso mentre si sfoglia  il giornale in questione ci si chiede “ma cosa sto leggendo un quotidiano nazionale o per sbaglio ho acquistato una copia di playboy o penthouse”?

Purtroppo i giornali che agiscono in questa maniera sono tantissimi anzi diciamo la maggior parte, infatti guardate come qualche giorno fa l’ANSA divulgò questa notizia:

Vi sembra una cosa normale? Non si poteva scegliere un altro genere di foto per questa notizia? (Prima di noi ne hanno parlato su Donne Pensanti).

Insomma da un’agenzia di stampa come l’Ansa ci aspettavamo un po’ più di serietà e buon gusto!

Di un’immagine del genere le cose che infastidiscono sono molte:  innanzitutto il fatto che invece di riprendere i volti di queste campionesse siano stati immortalati i loro deretani (beh si molti credono che la donna sia un culo camminante), altra cosa che ci infastidisce e se vogliamo anche di più, è il volere e il riuscir a sminuire con questa foto il successo sportivo ottenuto da queste ragazze.

Perché una donna qualsiasi cosa faccia deve passare sempre sotto i “raggi x scrutatori” in ogni parte del suo corpo?

Perché se il campione è un uomo l’immagine è un primo piano, se la campionessa è donna l’immagine è il suo culo?

Guardate ora,  le immagini che seguono prese dal notiziario Sky Tg24:

(Le altre immagini e la notizia potete trovarle qui).

Vi sarete chiesti a cosa appartengono queste immagini, car wash sexy e spogliarelli… Staranno mica pubblicizzando un night? L’apertura dell’ ennesimo sexy car wash? O magari una sagra della Lega?

Eh no, nulla di tutto questo, queste immagini appartengono alle campagne elettorali delle prossime elezioni in Russia; ora vi starete chiedendo cosa c’entrano questi spogliarelli e balletti bagnati con le elezioni? Beh a dire la verità nemmeno io sono riuscita a darmi una risposta a questa domanda, l’unica cosa che mi è passata per la testa è che, magari staranno adottando le stesse tattiche che si usano in Italia per fare politica!

Magari tra qualche anno (o mese) queste ragazze le potremo trovare nel panorama politico russo, chi lo sa, ma perché prestare un’attenzione così morbosa, a una festa così svilente e insignificante?

Perché non dare spazio ad altri tipi di donne, e  ad altre immagini di donne? Perché per finire sui giornali una donna deve mostrare il culo? Eppure ogni giorno ci sono migliaia di donne che fanno cose molto utili e interessanti per la società, ma a quanto pare il loro impegno non vale quanto un deretano!

E per concludere questa carrellata soft-porno, abbiamo la solita gallery di Repubblica -si, lo stesso giornale che poi finge di interessarsi ai problemi delle donne- guardate qui.

Foto di culi e sorrisi per un articolo su delle campionesse di beach volley, ma non sarebbe stato più carino farle parlare?

Non sarebbe stato più interessante fare un servizio con una loro foto normale e accanto un’intervista su chi sono, da dove vengono, che sogni hanno, quanto impegno e passione mettono nello sport che praticano?

Eh no, il compito di questi giornali è sminuire,sminuire, sminuire!

E soprattutto inscenare continuamente il guardone che spia dal buco della serratura, come quei b-movie che tanto pullulavano negli anni’ 70.

Ogni donna seppur impeganta nello sport, nella società, nella politica o nel cinema se appetibile, automaticamente deve diventare pasto per i giornali, pasto per lettori guardoni e frivoli, ogni donna deve diventare un pezzo di carne, qualsiasi ruolo ricopra!

Insomma noi iniziamo davvero ad essere stanche, e a quanto pare qualcuno inizia ad essere dalla nostra parte, qualche giorno fa infatti l’Onu ha dichiarato che in Italia le donne vengono rappresentate e viste come oggetti sessuali, forse qualcuno inizia a svegliarsi e a rendersi conto che non siamo delle fanatiche esagerate, ma che questi problemi esistono sul serio.

Insomma car* lettori e lettrici, anche sotto l’ombrellone portatevi dietro il cervello, l’occhio critico e il non voler accettare alcune cose che la società, e questo paese in particolare ci impongono!

Un abbraccio a tutt* voi e buone vacanze!

Faby

24 commenti

  • Buone vacanze anche a te, Fab e, a tutt* quant* qui nel blog. :D

    Io spero molto in un intervento deciso dell’ONU, tra due anni in Italia non si farà ancora niente, ci sono troppi politici sessisti, omofobi, ipocriti e razzisti. Spero davvero che qualcuno dall’esterno decida di agire, perchè sennò non vedo speranza nel futuro di questo stato. Molte cose stanno cambiando, ma purtroppo ormai l’Italia sguazza nel fango, i politici e i vip e tutta questa mediacultura idiocratica stanno formando una specie di propria mafia, se si vuol mandar via uno quello agirà attraverso gli altri.

    Purtroppo non credo che senza l’aiuto di un paese più potente e più libero si andrà da nessuna parte. C’è troppo marciume e più ci navighi per cercare di toglierlo più ci affondi. Che schifo.

    "Mi piace"

    • Grazie cara ;) ma sarò comunque attiva, quindi continuerò a dare un’occhiata al blog e rispondere a chi merita attenzione ovviamente, no perchè dopo aver risposto a certe persone mi cadono sempre un po’ le braccia =D!

      Per quanto riguarda le leggi e il nostro paese io penso che se contunuiamo a fare quello che stiamo facendo, volendo anche fuori dal web, beh forse qualcosa possiamo farla muovere!

      "Mi piace"

      • Mm.. si, forse star dietro ai discorsi di un certo Peter Pan mi ha fatto perdere un po’ di ottimismo XDD Comincio a credere che non esista e sia solo un troll che vuole vedere fino a quanto può spingere un dibattito. @-@

        "Mi piace"

  • Non so avete già visto questo: le avventure della signora Luvenia: http://www.youtube.com/watch?v=Kjm33eB8EKY&playnext=1&list=PL9ED055BF15E95BDC
    E’ geniale, coglie proprio nel segno!

    "Mi piace"

  • Quoto in pieno il post!

    "Mi piace"

  • l’articolo non era sulle campionesse,ma sul fatto che i pubblicitari abbiano messo dei codici per i webpromo sui costumi delle ragazze, proprio sul sedere. Hanno mostrato la cosa, e dalla foto 9 in poi ci sono solo foto di gioco. Al massimo il criticabile è perché non hanno chiesto a loro che cosa ne pensavano di questa trovata pubblicitaria maschilista e degradante.

    "Mi piace"

    • Ciao Floriana, io non criticavo infatti le foto osè, forse non mi sono spiegata bene nel pezzo, in questo blog nn si parla di moralità ma degli odiosissimi stereoptipi e modi di comunicare.
      Ora che Repubblica non sia nuova alle sue gallery mostra culo non è una novità, ma io nel pezzo volevo comunicare un mio fastidio personale per il fatto che appunto qualsiasi mestiere una donna faccia in qualche modo deve passare sotto i raggi x, e se anche minimamente appetibile deve essere mostrata come un fenomeno da baraccone, come una torta in vetrina, perchè se il campione è un uomo questo non lo deve subire?Perchè una donna deve essere scrutata in modo così morboso anche se il suo mestiere poco c’entra con il mostrarsi sui giornali?!

      "Mi piace"

    • Cara Floriana, perdonami.
      La gallery parla appunto di codici sul lato b delle giocatrici di volley.
      – Prima di tutto perchè chiamarlo lato b? Chiamarlo culo, o sedere, renda la cosa maggiormente sconveniente e degradante e quindi dobbiamo rendere il tutto più “normalizzato”?
      Occhio ai termini! Cambiamo la frase:
      “Beach volley donne, Qr Code sul culo. E parte lo sponsor”
      oppure
      “Beach volley donne, Qr Code sul sedere. E parte lo sponsor”.
      – Questo “servizio” tratta di questo modo di sponsorizzare un prodotto o servizio. Del tutto discutibile. Un codice posto sul deretano delle atlete, deretani che mentre loro giocheranno dovranno essere fotografati dagli smartphone degli spettatori.. E invece di scriverci un articolo, magari sviscerano le motivazioni di tale scelta, ecco che ci piazzo una gallery di culi (perchè di questo si tratta Floriana! Tant’è vero che l’articolo si intitola ‘sport e voyeurismo’!) di fianco a notizie per la parità di genere!! E’ la stessa frittata! Sempre la stessa! Le atlete prima di essere tali sono considerate come donne (sessualmente parlando, off course! )Trovo alquanto degradante questa trovata! La gente durante il match avrà l’attenzione catalizzata sui culi di queste giocatrici! E Repubblica ci sguazza! Offrendo immediatamente una gallery per sollecitare il voyeurismo dei lettori!
      Lo sappiamo già che qui in Italia siamo solo culo, ne avevamo bisogno????!!!!!!! Ancora????!!!

      "Mi piace"

  • Alessio Sportaro

    un codice a barre sul sedere per le atlete ma è degradante ,perche le donne vengono viste sempre e solo come oggetti sessuali.

    "Mi piace"

  • Tocca fare qualcosa. BASTA CON QUESTO SESSISMO! Mi viene da piangere, mi viene da piangere perché in Italia, in una donna, non si fa che guardare il culo ovunque vada. Ha il culo grosso o piatto? Non è da prendere in considerazione. Ha un bel culo? Se va in giro guardano e commentano solo quello.
    Nella maggiorparte del resto del mondo non è così. Negli USA sono rimasta sbalordita in quanto, nonostante giro in shorts tutto il giorno, non ho mai ricevuto sguardi o commenti inconsueti. In Italia mi avrebbero massacrato fra clackson e fischi. In Inghilterra uguale. Mai ricevuto un commento. diciamo BASTA. E che questo basta parta da noi donne: FACCIAMO VEDERE CHE ABBIAMO UN CERVELLO!

    "Mi piace"

  • danzatriceorientale

    Trovo alquanto odiosa questa continua incapacità di prescindere dall’esterioirtà della donna, qualsiasi lavoro essa faccia.

    Se è brutta ma ha talento, si deve sottolinearne l’aspetto poco gradevole (“Sì, brava, ma, peccato abbia un’aspetto così orribile! Una voce così bella in un corpo così mostruoso”, quel che si dice di Susan Boyle; e chi non ricorda l’atleta ermafrodita – non ricordo come si chiama – che fu costretta a posare truccata e con vestito da sera per dimostrare che anche lei ha un lato femminile?), cosa che non mi sembra accada con gli uomini.

    Se è bella e ha talento, si deve sottolinearne la bellezza prima del talento, si deve sorbire domande insinuanti del tipo “Quanto ti ha aiutato l’aspetto fisico sul lato professionale?”, nonché lo stupore, generale, quasi fosse impossibile che una bella donna possa anche avere altre qualità, oltre la bellezza (che poi quei complimenti fatti dalle donne che insistono col sottolineare “Detto da una donna vale doppio”, non potete capire quanto mi irritino!!!! Se il complimento è sincero, non ha bisogno di tutti questi salamelecchi).

    Se fa un lavoro “serio”, tipo l’insegnante, la si costringe quasi ad assumere un aspetto austero, altrimenti ne verrebbe intaccata la credibilità e tutti potrebbero pensare che è la solita oca che l’ha data via per avere il posto.

    In altri settori invece viene esclusa se non è bona (e su questo se ne è discusso abbastanza anche in questo blog).

    Alla faccia del paese libero, insomma… però meglio far finta di non vedere i nostri problemi e distrarci da essi pensando a liberare le donne dei paesi islamici dal velo.

    "Mi piace"

    • Essere considerati solo per il corpo qualunque sia il tuo lavoro è brutto ed è sbagliato, lo capisco ma come amo ripetere, noi non abbiamo un corpo, noi siamo anche un corpo. Il filosofo Jacques Derrida era un uomo di bell’aspetto e ne era consapevole, lo chiamavano il “Richard Gere della filosofia” e non si è mai sentito degradato, ma pure se fosse stato brutto e l’avessero chiamato il Quasimodo della filosofia non credo se la sarebbe presa più di tanto E’ sbagliatissimo giudicare una persona solo per il suo aspetto, ma far finta che questo non abbia la minima importanza lo trovo molto ipocrita. Concita De Gregorio è una brava giornalista e anche una bella signora (dicono somigli alla mia adorata Scarlett Johansson), fermo che ciò che conta è che sia una brava giornalista, un complimento ovviamente pacato e rispettoso sulla sua bellezza ci può stare.
      Rifiutare il posto di lavoro a qualcuno solo per via del suo aspetto è illegale a meno che il lavoro per essere svolto non richieda esplicitamente caratteristiche e doti fisiche (penso al mondo dello spettacolo o alla moda) ma è un fatto che se il posto è uno solo e i candidati che se lo contendono sono pari quanto a competenze, intelligenza ecc..quello di bell’aspetto ha una freccia in più al proprio arco, non dico sia giusto dico che è così

      "Mi piace"

      • “Essere considerati solo per il corpo qualunque sia il tuo lavoro è brutto ed è sbagliato” ed è sbagliato che tocchi quasi solo alle donne, mi rendo conto

        "Mi piace"

    • e comunque non si può negare che tra i motivi del successo di Susan Boyle, quello che ha incantato tutti è stato il “contrasto” tra il suo aspetto e la sua voce..”il brutto anatroccolo con la voce da usignolo”.il video di Youtube col pubblico che prima la derideva ma quando lei ha iniziato a cantare l’ha applaudita a squarciagola è tra i più visualizzati e ci sarà un motivo, la rivincita del bruttino sfigato e deriso è qualcosa che colpisce il nostro immaginario…e dato che parliamo del mondo dello spettacolo (spettacolo televisivo nella fattispecie) è impossibile pensare che il corpo (bello o brutto che sia) non conti

      "Mi piace"