Il sessismo da nord a sud

catania

Sono già 127 le pubblicità sessiste da me segnalate da gennaio ad agosto. Una mia lettrice mi segnala questa pubblicità relativa ad una sagra che si è svolta il 29 luglio a Catania. Dice che è ancora affissa e credo sipotrebbe fare qualcosa per sanzionarla anche se l’evento ormai è passato.

A Cuneo invece scoppia una polemica da parte delle donne di Se Non Ora Quando per un’ennesima pubblicità sessista apparsa su affissioni che pubblicizzava dei pavimenti. Ansa non ha riportato il nome della ditta.

La ditta è la Pavesmac che l’anno scorso fu denunciata per un’altra pubblicità sessista che recitava il claim violento e gravissimo “Camminami sopra”  e sul pavimento vi era sdraiata una modella semi nuda e ammiccante. Quest’anno si pubblicizza con un paio di gambe femminili e il seguente claim “i dettagli sono la differenza“.

Pochi giorni fa l’Onu ci dipingeva come il Paese in cui le donne sono rappresentate come oggetti sessuali e dove mancano politiche per ridurre il divario tra i generi. L’Italia è il Paese con il più alto tasso di stereotipi di genere e dove dietro la mercificazione del corpo femminile c’è un vero business. Combatterla non è facile, solo in Italia ci sono circa 800 concorsi di bellezza, molti dei quali molto umilianti per le donne come Miss Maglietta Bagnata e Miss Culetto d’Oro e altri dedicati perfino a minorenni, dietro c’è una vendita milionaria di corpi e sogni di donne che si buttano nel mondo dello spettacolo in mancanza di altre opportunità.

A distanza di due giorni ecco altre due polemiche..ora basta è ora di reagire!

Mary

4 commenti

  • Solo su una cosa non sono d’accordo: la “mancanza di altre opportunità”. Suvvia, non esageriamo. Di oche giulive che vedono in questo genere di “lavoro” una scorciatoia per fare soldi facilmente ce n’è. Il brutto è che c’è in Italia un humus particolarmente fertile che favorisce questo fenomeno, ma onestamente credo che altre opportunità, prima di farsi umiliare in questo modo CE NE SONO ECCOME.

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  • Vorrei segnalare una ennesima pubblicità sessista di Intimissimi a palermo.
    è presente, per pubblicizzare la linea maschile di intimo, una modellA con tali capi.
    Ora mi chiedo io, passi un fotomodello, anche se è uno spargere modelli(mi si scusi il gioco di parole) non conformi alla realtà, ma non riesco a capire perchè dovrei comprare dei boxer che stanno bene a una modella.
    Saluti antisessiti(antirazzisti, antifascisti, che in fondo è lo stesso).
    Ernesto

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  • sinceramente non ho mai capito ‘sta mania di mettere donne sexy nelle varie sagre… Sagra del cioccolato, donna coperta di cioccolato, sagra di città taldetali, spettacolino sexy, sagra del peperoncino, donne sexy, sagra di un santo, donne sexy (ok, quest’ultima non è avvalorata, ma non mi stupirei di scoprire se pure per festeggiare un santo ci ficcano dentro la scusa per le donne sexy).

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