Costa Crociere è sessista

Si contano come una goccia nell’oceano ma ogni tanto salta fuori una pubblicità che svilisce la dignità maschile e così anche l’indignazione del nostro blog che gli dedica un articolo.

La pubblicità in questione è violenta e sessista e non perchè c’è una donna che picchia un uomo, ma perchè ci sono molti atteggiamente stereotipati e svilenti che sfociano in violenza di genere perpetrati dalla donna contro l’uomo in quanto tale.

La protagonista della pubblicità nota che l’uomo ha la brochure e sta per prenotare il viaggio prima di lei e così tenta un gioco di seduzione per distrarlo in maniera talmente stereotipata che fa emergere lo stereotipo dell’uomo che pensa solo ad una cosa, avete capito quale.

Dopodichè lei lo colpisce e va a prenotare il viaggio.

Molti uomini nella rete si sono sentiti offesi da questa pubblicità e io li capisco e comprendo le loro proteste, ma vivamente spero che capiscano anche cosa vuol dire essere sviliti in pubblicità, tasto che prendono con leggerezza quando mentre si tratta di donne svilite, tacciandoci spesso per rompicoglioni o bigotte.

Noi pretendiamo che nella pubblicità ci sia un rapporto paritario tra i generi e che certi stereotipi vengano superati perchè sono ripugnanti per una società del 2011.

Non credo però si possa fare qualcosa perchè la pubblicità risale al 2009 a meno che non la trasmettano ancora, voi l’avete vista?

Mary

19 commenti

  • Me la ricordo ma non l’ho più vista.. Questa è davvero svilente nei confronti dell’uomo.. Io mi sentirei alqiuanto indignato! La donna che pensa di avere subito la carta pronta per infinocchiare lo sfigato di turno e arriva a tirargli una ginocchiata sui cojones solo per prenotare una vacanza?! Ma stiamo scherzando?? Sessista e violento!

    Mi piace

  • ottimo esempio, da riutilizzare alla bisogna, di cosa intendiamo quando ci sentiamo svilite… probabilmente molti uomini (specie se lievemente misogini e maschilisti) vedendo questo potrebbero capire che gli stereotipi danneggiano tutti, non solo le donne… (del resto questo blog si chiama un altro genere di comunicazione, mica donne al potere maschi sottomessi)

    poi va bè ci sono quelli misogini fino al midollo che odieranno questa pubblicità solo perché una donna OSA colpire un uomo, con loro non ci sarà mai dialogo… forse

    Mi piace

  • Brava, non è piaciuta neanche a me. Ma c’è ne sono anche altre simili. Una parlava di una macchina: lei lo seduce poi gliela ruba: squallidissima!
    Non mi piaceva neanche la pubblicità di diversi anni fa di un gelato: un bambino trattava il padre da stupido e ci si scambiava i ruoli.

    Mi piace

    • veramente io ricordavo che era una donna che seduceva un’altra donna, la faceva bendare facendole evidentemente credere che avrebbero fatto un gioco erotico e poi le rubava l’auto..non mi pareva particolarmente offensiva, mi pareva sbarazzina come pubblicità. Quanto allo spot della Coloreria italiana, sì è discutibile, ma sarà carattere mio non riesco a risentirmi per delle spiritosaggini anche se idiote e squallide (poi quello spot nascondeva anche un po’ di razzismo, secondo me)..sarà questione di sensibilità.
      Non ho visto lo spot del gelato, ma quanto allo “scambio di ruoli” bè quello è uno dei meccanismi tipici della comicità.
      Anche nello spot del calcio nei testicoli, sì è discutibile anche quello, ma forse sarà perchè non leggo sulle cronache di uomini coi testicoli massacrati dalle donne che non mi preoccupo e la prendo come una spiritosaggine certamente stupida, magari anche squallida

      Mi piace

      • ma paolo le due pubblicita ,più quello delle colorerie a dire il vero ,hanno il senso che “sfigato è sbagliato ” è evidente ,quello delle colorerie ,hanno fatto anche un altro spot ,ma anche questo caso il finale non cambia, anzi viene fuori il titolo “quello che le donne vogliono ”

        con i testicolo massacrati forse no ,oltre ad essere una pratica sessuale anche se forse poco nota ,certo è una spiritosaggine da vacanze di natale e non c’era il bisogno

        Mi piace

      • “spiritosaggine da vacanze di natale”

        ecco appunto va detto che il contesto di un film o di un telefilm (per quanto commerciale e grossolano) sono per forza di cose diversi da uno spot televisivo. Mi preme ribadirlo

        Mi piace

  • No, quella pubblicità non l’ho più vista. Se è del 2009 penso sia già finita.

    Mi piace

    • Io me la ricordo. Ai tempi pensai semplicmente che per una volta i ruoli si fossero invertiti. Ora, a guardarla a distanza di tempo, mi sembra davvero svilente e anche un po’ violenta. Inoltre lo slogan finale “colorato è meglio” mi lascia così :-$

      Mi piace

  • c’è ne una peggiore ,a mio avviso ,anche se abbastanza vecchia (io stesso ,non me la ricordavo )……

    Mi piace

    • Ah, certo questa è peggiore perchè nella lavatrice viene sbattuto un uomo, vero??
      Perchè, sì sa, maltrattare un uomo è molto più grave che maltrattare una donna, che ovviamente è solo uno scherzo divertente (e noi siamo bacchettone), non è vero??
      Ma fammi il piacere e vergognati!!
      Uomini e donne sono prima di tutto esseri umani e hanno lo stesso valore e dignità.
      Se non arrivi nemmeno a capire il concetto di parità, allora è inutile che tu discuta così tanto nei commenti di questo blog, perchè mancano le basi per una discussione costruttiva.

      Mi piace

      • ma,questo commento mi lascia perplesso …oltre che io parlavo ,e mi sembrava palese dello spot della costa crociere ,e che questo spot qui ,mi sembrava peggiore …

        ma vedo che una persona ,molto intelligente tra l’altro e preparatissima ,ha ragione ,infatti ha scritto questo spot

        Ci aspettiamo che i nostri interlocutori prendano sul serio ciò che raccontiamo di noi. Le nostre idee, analisi, esperienze, sentimenti etc. e che su questo racconto – simmetrico al loro – possa vertere il dialogo. E’ ciò che ho sempre pensato anch’io e sulla cui base ho fondato gran parte della mia relazione con gli altri.
        Anche qui, come su molti altri aspetti, sbagliavo.
        ll presupposto del dialogo paritario è il riconoscimento del valore morale dell’interlocutore e perciò della sua storia. Se quello manca, non c’è relazione. C’è il rifiuto “moralmente giustificato” di prendere in considerazione le affermazioni (=la storia) dello squalificato.
        Chiunque si occupi di QM è moralmente squalificato. L’atteggiamento che devo tenere nei suoi confronti è quello della ripulsa e sarebbe lesivo della mia posizione anche il solo stare ad ascoltarlo. Egli è “anatema” in senso proprio e pieno: tagliato fuori e da tagliare fuori. La sua lebbra non deve toccarmi.
        Cito: “La squalifica morale permette di evitare ogni sforzo di comprensione dell’oggetto squalificato, … (e autorizza)… il rifiuto di pensare e di analizzare.” E. Morin “I sette saperi”.
        Noi siamo moralmente squalificati. Il resto viene di conseguenza.
        Chi si occupa di QM non ha il diritto morale di esistere.
        Figuriamoci se può avere quello di parlare.

        Mi piace

      • QM =QUESTIONE MASCHILE

        Mi piace

      • Io credo ci sia stato un fraintendimento. Ena, avendo visto in alto la pubblicità della donna in lavatrice, pensava che tu ritenessi questa con l’uomo in lavatrice peggiore dell’altra, invece questo post è più vecchio e tu intendevi che la ritenevi peggiore di quella di costa crociera, hai messo dopo l’altra della donna in lavatrice perchè ti sembrava brutta quanto questa, c’è semplicemente stato un piccolo fraintendimento. :D

        Mi piace

  • In tal caso devo aver frainteso il tuo riferimento, di conseguenza veniva tutto il resto del commento.
    Quindi, chiarito che ti riferivi allo spot di costa crociere e non all’altro di coloreria italiana (non era affatto chiaro, anzi!), il resto del commento perde di senso e si invalida.
    Però la storia della squalifica non non l’ho capita e non so nemmeno cosa significhi QM, mi dispiace.

    Mi piace

  • Confermando che non ho la più pallida idea di cosa voglia dire QM, non ti ho squalificato affatto a priori, ti ho squalificato in conseguenza di un tuo commento che avevo male interpretato e solo perchè, avendo letto i commenti dall’alto verso il basso, ho visto prima la pubblicità in cui veniva messa nella lavatrice la donna e dopo quest’ultima SENZA BADARE ALL’ORARIO.
    Questa mia svista ha portato ad un grossolano errore di cui mi scuso.

    Mi piace

  • Alessio Sportaro

    “che fa emergere lo stereotipo dell’uomo che pensa solo ad una cosa, avete capito quale.”
    be mary una donna che si piazza in quel modo di fronte ad un uomo alzandosi il vestito con quello squardo è normale che poi l’ uomo pensa a quello.

    Mi piace