In Italia le donne sono oggetti sessuali

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CENTOQUINDICI sono le pubblicità sessiste da me conteggiate fino ad oggi, senza contare quelle che non ho mai citato su questo blog. L’anno scorso alla fine dell’anno sono state contate dal giurì circa mille pubblicità lesive alla dignità femminile, basandosi sulle segnalazioni che migliaia di consumatori italiani forniscono all’istituto. Il resto cade nel sommerso.

Malgrado i numeri, nessuno pare scandalizzarsi per il modo in cui vengono rappresentate le donne nel nostro Paese, anzi spesso resistono alcuni pregiudizi contro chi combatte tale cultura. Inoltre nessuna politica a favore, nemmeno per contrastare e prevenire le violenze di genere, che sono ormai all’ordine del giorno.

UN PAESE CHE IGNORA LA META’ DEI CITTADINI, sottovalutando spesso le esigenze di parità e rispetto verso le donne, che non sono problemi superflui come invece il nostro Paese spesso tratta sviando politiche per eliminare il penoso gap tra uomo-donna.

INVECE, perfino i centri antiviolenza chiudono, i fondi a loro destinati vengono sottratti e le conquiste femminili messe continuamente sotto attacco e la violenza domestica, sessuale, il femminicidio, lo sfruttamento della prostituzione e la discriminazione delle donne da lavoro e politica sono fenomeni crescenti e impressionanti.

L’ONU E’ PREOCCUPATA PER LA CONDIZIONE FEMMINILE IN ITALIA, spesso conseguenza (e effetto) degli stereotipi nella rappresentazione delle donne nella pubblicità e in tv e lancia un severo richiamo all’Italia (e non è il primo!). L’Italia si trova al 74° posto nel mondo per parità tra uomo e donna e queste ultime vengono rappresentate come oggetti.

“IN ITALIA LE DONNE SONO RAPPRESENTATE COME OGGETTI SESSUALI” e gli italiani sono convinti che il ruolo sociale delle donne sia questo. Questa è una delle critiche sollevate all`Italia dal Comitato delle NAZIONI UNITE che ha il compito di monitorare l`attuazione della Convenzione ONU per eliminare ogni forma di discriminazione nei confronti delle donne negli Stati che l`hanno ratificata. Le attiviste della piattaforma “Lavori in corsa: 30 anni CEDAW”, si augurano che il governo italiano ascolti il loro richiamo che hanno presentando alle Nazioni Unite un `Rapporto ombra` sullo stato di attuazione della Convenzione in Italia (QUI il rapporto completo in pdf).

STEREOTIPI PERICOLOSI. In Italia sono radicati profondi stereotipi che hanno un impatto schiacciante sul ruolo femminile e sulle responsabilità che le donne hanno nella società e nella famiglia. Complici perfino le dichiarazioni pubbliche  nostri politici, che non fanno altro che incrementare tale profonda disparità. Inoltre, più una società ritiene che il ruolo del femminile debba essere attribuito ad un oggetto sessuale o in modo stereotipato più è facile che si crei terreno favorevole all’aumento di stupri o violenze contro quelle donne che non rientrano all’interno di modelli rigidi e arcaici, quali la donna relegata al ruolo di moglie. Per questo motivo che il  Comitato dell’ONU chiede preoccupato al Governo italiano di presentare, entro due anni, un rapporto sulle misure da essi intraprese per contrastare gli stereotipi e violenza di genere e raccomanda al nostro paese di adottare tutte le misure legali, amministrative, politiche ed educative necessarie a ridurre tali stereotipi. In particolare, le Nazioni Unite chiedono che il nostro Paese intervenga sulle figure sessiste veicolate dai mass- media, dove spesso donne e uomini sono spesso raffigurati in modo svilente e stereotipato.

Ecco a voi l’ultima pubblicità sessista a due giorni prima delle richieste dell’ONU:

Leggete anche:

http://www.tmnews.it/web/sezioni/news/PN_20110803_00097.shtml

http://www.diredonna.it/litalia-e-le-donne-pochi-diritti-e-scarso-rispetto-47646.html

http://vitadastreghe.blogspot.com/2011/08/breaking-news-le-raccomandazioni.html

Mary

6 commenti

  • Allucinante….

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  • Le due immagini a corredo del post sono davvero tremende….

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  • :(
    posso proporre un piccolo ot che magari ci risolleva il morale dopo la lettura del post. ecco una pubblicità che pur usando ammiccamenti e seduzione, gioca con gli stereotipi e non fa vedere neanche un sedere o una tetta: http://bit.ly/g2l26p

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  • non solo in italia… Però in italia la gente ci marcia tanto, tanto che ancora oggi skytg24 parla ancora del sedere di Pippa, riportando addirittura che non ho capito bene chi la chiama ”puledra sexy”… (giustamente come dicevate le donne mediaticamente sono trattate peggio dei cani). Ci hanno pure fatto vedere un gruppo facebook con 200mila iscritti sul sedere di pippa (scommetto che almeno metà sono italiani)… Ma che senso hanno servizi del genere su un telegiornale serio? Ma che me ne frega a me del gruppo facebook o del sedere di una tipa? Io accendo skytg24 perchè mi aspetto un servizo diverso da che so, studio aperto o novella2000, invece qui sta diventando tutto un mischione ridicolo…

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