Dove glielo metteresti?

sessista

Immaginati di camminare tra le strade e di ritrovarti questo 3×6 in pieno centro barese segnalatomi da una mia lettrice. Immaginati anche se la tua città ti rifilasse con il patrocinio del comune un vademenecum che ignorasse che la violenza sulle donne è un fattore di radice culturale e ti vieta di indossare un abito succinto ricordandoti che è solo colpa tua se poi ti stuprano e immaginati che se per fortuna le polemiche sono avvenute nella capitale, ma che questa purtroppo fa parte di un Paese di cui anche Bari ne è una dei centri più importanti.

Immaginati che Bari è una città dove il sessismo e il razzismo regnano all’ordine del giorno e dove sui muri ti ritrovi o le frasi sessiste di un ex fidanzato che non tollera che tu abbia avuto iniziativa di lasciarlo e che abituato all’idea che la dignità della donne debba essere pubblicamente lesa sui muri urbani a caratteri cubitali con codesti 3×6 che ancora una volta espongono il corpo femminile come un oggetto associandolo a frasi lesive di carattere pornografico.

Tu dove glielo metteresti? Sono domande in terza persona che troveresti solo nei i colloqui tra i membri del branco che ti vuole stuprare e che scruta il tuo corpo che pvari vademenenecum invitano a coprirlo piuttosto che rieducare chi ti stupra, perchè comprometterebbe il marketing che si basa sull’esposizione del corpo femminile come un oggetto da parte di pubblicitari senza fantasia. Bari è anche la città dove la violenza e la discriminazione contro le donne è altissima come suggerisce la terribile rassegna quotidiana che si consuma sui corpi delle donne e delle bambine, da parte di autori sempre più giovani e abituati all’idea della donna come un essere inferiore o un oggetto sessuale che dev’essere preso e posseduto, dimenticandosi la formula del sacro consenso, perchè le donne nei media non possono parlare, quindi nemmeno esprimere consenso: sono appunto donne-oggetto.

Perchè la donna è oggetto, ce lo suggeriscono le strade, la tv che trasmette fior fior di edizioni dove il corpo delle donne è esibito come un orpello, i vademenecum che legittimano lo stupro e che non sono amici delle donne da parte di autori fascisti che ci tacciano di bigottismo quando denunciamo l’uso del corpo femminile da parte dei media e di essere rompipalle quando contestiamo il fatto che la donna non dev’essere libera di vestirsi come vuole perchè  loro parere gli uomini non possono rinunciare al diritto di ostentare una sessualità sfacciata per non essere presi per gay.

A parer dell’opinione pubblica la donna non può vestirsi come vuole: dev’essere coperta per non cercarsi uno stupro e nuda per far vendere un prodotto, è questa la società in cui viviamo noi donne o dev’essere sempre disponibile  a tutti a meno che non sia tua sorella/madre/moglie per non ledere l’onore. Tutto ciò si è consolidato in uno stereotipo che ha generato la cultura dello stupro, un’industria anche lucrosa che va dalla softpornografia alla tratta delle donne dove il no viene spesso violato.

I cartelloni insegnano e generano quelle culture machiste convinte che le donne fossero tutte dei passatempi serali con le quali sfogarsi per far fronte alla noia di una società triste, retrograda che insegna solo violenza.

Mille, sono mille le pubblicità sessiste denunciate nel 2010 e quest’anno quante saranno?

Una in più o una in meno sono convinta ci voglia una legge contro il sessismo e l’omofobia come è accaduto in Spagna per una questione di civiltà. Basta con i vademenecum rosa che relegano le donne a soggetti deboli o a colpevoli di un fatto che non è colpa nostra e della nostra esistenza ma è colpa di una cultura sessista che si consuma sui nostri corpi, basta con le pubblicità sessiste che rafforzano il pregiudizio che le donne provocano e sono tutte stuprabili.

Tu dove glielo daresti (un calcio nel culo a questi pubblicitari/aziende)?

Mary

125 commenti

  • Stamattina ho fatto una foto a questa pubblicità per segnalarla; unica nota all’articolo: l’orribile crimine di cui parli non è stato affatto commesso a Bari, ma in provincia (profonda provincia) di Taranto; si tratta, generalmente, di situazioni di disagio sociale ben più profondo. Complimenti per l’articolo, Livia.

    Mi piace

    • Sistemato..:))

      Mi piace

    • Io non l’ho vista in giro qui, non so come mai =/

      Mi piace

    • Purtroppo, che ci piaccia o meno ammetterlo, non viviamo in un Paese civile, ora più che mai!!!! Basti pensare che il sessismo la fa da padrone non solo sui media ma anche sui posti di lavoro, in politica, e non è una prerogativa solo del sud.
      Io vivo al nord ma posso garantire che non è necessario essere vestitie in modo succinto per subire molestie verbali e fisiche, non è inspensabile mostrare la propria femminilità per essere comunque considerate oggetti e non esseri umani. Parlo per esperienza personale, dunqe con cognizione di causa. I fenomeni di sessismo non sono fatti isolati ma un malcostume troppo a lungo tollerato, addirittura giustificato, ormai radicato nella non cultura becera di questo nostro bel Paese. E’ mia opinione che non basti indignarsi, ma ci si debba difendere, coalizzare seriamente tra donne per combattere questa piaga. In primis non prestandosi al “gioco” dei media, che sfruttano sottilmente o in modo becero il sessismo, sia pure per denaro o per desiderio del famoso quarto d’ora di celebrità.
      Voglio essere ottimista e pensare che ce la faremo, dopo secoli, ad essere considerate Persone con la “P” maiuscola!!!

      Mi piace

    • Non ho parole ma non si vergognano e le donne baresi dove sono???Elena

      Mi piace

  • Trovo veramente di pessimo gusto quello slogan…avrebbero potuto evitarlo…

    Mi piace

    • Certo che avrebbero dovuto ma non esiste alcuna legge che vieti queste cose…è veramente vergognoso!!

      Mi piace

    • sembra che al peggio non ci sia fine……quanto lavoro ancora da fare! Ma dov’è la legge? Dov’è lo stato? Dov’è lo IAP? Chiaramente dobbiamo segnalare, ma se i pubblicitari non temono neanche lo IAP vuol dire, e mi rammarica dirlo, che è un organo di controllo molto debole.

      Mi piace

  • O.o ci sono delle volte in cui persino io, che come ormai avrete capito sono piuttosto “tollerante”, rimango senza parole…

    Mi piace

  • ad ogni modo non credo che uno pensi di violentare una donna solo per via di una pubblicità (o di tante pubblicità) come quella…sennò se pensiamo che uno lo pensi per via di una pubblicità, dovremmo pensare che poi lo pensa anche se vede una in minigonna, non credete?
    poi sono d’accordo nel condannare la pubblicità in sè, e soprattutto lo slogan…

    Mi piace

    • La pubblicità f parte di una cultura sessista ma è na causa-effetto…se un individuo viene educato con l’idea che la donna è un oggetto non si fa problemi ache ad ottenerla con ogni mezzo monetario oppure con lo stupro…
      Non c’entra nulla il discorso sulla minigonna.la minigonna è un modo di vestire e chiunque è libera di metterla quando vuole ma il cartellone veicola volgarità e mancanza di rispetto e lo si legge pure dal claim…è un altra cosa..Il diritto di vestirci come vogliamo è un altra cosa con un cartellone che esplicitamente pone la donna come un soggetto da usare…

      Mi piace

  • http://www.confcommerciobari.it/index.php

    Confcommercio Bari. Io segnalerei a loro…

    A me risulta questo, attraverso la ricerca del telefono su pagine bianche di Bari:

    Giallo Oro Di Rutigliano Snc

    70126 Bari (BA) Via Capruzzi Giuseppe, 134

    tel: 080 5421011

    Mi piace

  • A parer dell’opinione pubblica la donna non può vestirsi come vuole: dev’essere coperta per non cercarsi uno stupro

    Scusa ma non credo che l’opinione pubblica pensi questo, che sia così ignorante e retrograda…

    Mi piace

    • Invece purtroppo è vero..vai a leggere il famigerato vademenecum e i commenti vari su qualsiasi notizia di cronaca che coinvolge una ragazza violentata.

      Mi piace

      • beh tempo fa ho letto che il vademecum lo ha scritto una donna, quindi non credo proprio sia una cosa “contro le donne”, cioè magari potrà essere discutibile per certe cose, ma penso sia stato fatto in buona fede

        Mi piace

  • …inoltre quella cogliona che posa mezza nuda non si vergogna? Come si può accettare una cosa simile?

    Mi piace

  • Grazie Mary. Sto facendo girare. Non ho parole, solo rabbia.

    Mi piace

  • resto sempre stupita e avvilita di quanto in basso si può arrivare..di calci in culo a questa azienda ne darei tanti!

    Mi piace

  • Stiamo cercando i riferimenti x la segnalazione allo IAP, ci aiutate?

    Mi piace

  • non è contro le donne infatti, è contro gli esseri umani, è avvilente le ragazze non sono serrature, non sono oggetti in cui infilare alcunché, che schifo.

    Mi piace

    • in effetti non fa fare nemmeno bella figura agli uomini, pare che noi stiamo sempre a pensare di “infilarlo”, è svilente…

      Mi piace

      • Hai ragione Giovanni, mi ricorda un post che scrissi qualche tempo fa..queste cose alimentano i pregiudizi sugli uomini, quegli stereotipi dell’uomo che pensa solo ad una cosa sola”

        Mi piace

      • Giovanni, sono felice che la pensi così, mi sono sbagliata sul tuo conto, avevo capito che la pensassi come quelle pubblicità per il discorso del “desiderare toccare una ragazza che cammina”. :) Evidentemente, allora, avevi solo sbagliato modo di esprimerti al momento, credo. :)

        Mi piace

    • Credo invece che, pur essendo avvilente per l’intero genere umano, sia particolarmente sprezzante nei confronti delle donne. Non riesco a immaginare un analogo maschile, per una cosa del genere.

      Mi piace

  • Caro Giovanni, ma li hai mai seguiti, i processi per stupro? Direi di no,dato il tenore delle tue affermazioni. Una donna stuprata, per il resto del mondo, ‘SE L’E’ CERCATA SEMPRE’, perchè era tutta scollata, perchè aveva la minigonna, perchè aveva un tic e il beota di turno credeva fosse un ammiccamento. Vedrai che prima o poi, un intraprendente avvocato difensore del porco di turno, dirà che la donna è colpevole perchè ‘era presente ed era viva’. Se fosse stata chiusa in casa o ancor meglio morta… nessuno l’avrebbe stuprata. Anche quegli avvocati lì, però, io li radierei dall’albo e così non potrebbero più esercitare…. anzi fare danni.

    Mi piace

    • Non li ho seguiti…certo, quello che dici tu non è giusto, però non è giusto neppure il fatto che ci sono uomini innocenti che vengono accusati ingiustamente, e mi risulta che facciano non poca fatica a dimostrare la loro innocenza…

      Mi piace

  • Questo è il testo della mail che ho mandato a gialloro@live.it

    ****
    Scrivo per protestare vivamente contro il cartellonte pubblicitario da voi esposto e di cui riporto la foto in allegato, che esprime la peggiore cultura sessista di questo paese.
    Persone come voi sono davvero la vergogna culturale dell’Italia, diffondete un modello antropologico da trogloditi e non vi rendete conto (o non v’interessa) che è questo tipo di cultura che sta facendo salire vertiginosamente il numero degli stupri in questo paese.
    Il vostro cartellone mi fa letteralmente schifo. Il problema non è l’esposizione del corpo, è la volgarità e la meschinità del concetto.

    Ho già provveduto a segnalare questa pubblicità allo IAP, ma voglio avvertirvi che il vento in questo paese sta cambiando e che inimicarvi le consumatrici donne non vi conviene. D’ora in avanti per persone come voi TOLLERANZA ZERO.

    Saluti (decisamente non cordiali)

    Mi piace

  • Mandato pure io…………

    Mi piace

  • Dementi!!!!!! Al di là di tutto ….Risponderei…Nel cervello, tanto non sanno cosa sia…..

    Mi piace

  • Questo è il testo della mail che ho mandato a gialloro@live.it

    ****
    Scrivo per protestare vivamente contro il cartellonte pubblicitario da voi esposto e di cui riporto la foto in allegato, che esprime la peggiore cultura sessista di questo paese.
    Persone come voi sono davvero la vergogna culturale dell’Italia, diffondete un modello antropologico da trogloditi e non vi rendete conto (o non v’interessa) che è questo tipo di cultura che sta facendo salire vertiginosamente il numero degli stupri in questo paese.
    Il vostro cartellone mi fa letteralmente schifo. Il problema non è l’esposizione del corpo, è la volgarità e la meschinità del concetto.

    Ho già provveduto a segnalare questa pubblicità allo IAP, ma voglio avvertirvi che il vento in questo paese sta cambiando e che inimicarvi le consumatrici donne non vi conviene. D’ora in avanti per persone come voi TOLLERANZA ZERO.

    Saluti (decisamente non cordiali)

    *********

    Cara Mary,
    ti ringrazio come al solito per tutto quello che fai.
    ti bacio e ti auguro buone vacanze.

    (grazie anche a Livia che ha scattato la foto)!

    Mi piace

  • Segnalate qui serep@pariopportunita.gov.it e speriamo intervengano al più presto.
    Per chiarimenti: http://www.kila.it/index.php?option=com_content&task=view&id=1586&Itemid=2

    Mi piace

  • Ragazz*, adesso BASTA DAVVERO! Questi coglioni la devono smettere di pensare che agiranno indisturbati! Scateniamo un URAGANO! Così vedremo chi sarà il prossimo a incentivare atti di violenza e di stupro! E’ un sacco di tempo che lavoriamo, che ci facciamo un mazzo tanto per poi vedere questi ORRORI? Ma non hanno capito proprio con chi hanno a che fare???!!!
    Abbiamo provato a fargliela capire con le buone ma per chi fa orecchie da mercante o non capirà mai le nostre motivazioni per mancanza di intelligenza.. E davvero giunto il momento di dare il NOSTRO CALCIO IN CULO!
    Forza! Agiamo! Nessuno escluso!

    Mi piace

  • Ho scritto anch’io a questi tizi

    Scrivo per farvi presente che il vostro spot è uno dei più degradanti e offensivi verso il genere femminile che abbia mai visto in vita mia, e dire che in Italia non se ne vedono certo pochi.
    Immagino che chi lo ha ideato, se interrogato in proposito, tirerebbe in ballo le solite banalità (da “l’ironia” a “la celebrazione della bellezza femminile”) per giustificare l’ingiustificabile, ma vi invito per un attimo a non considerare “la donna” in genere, un figura spogliata senza volto, ma delle donne in carne e ossa che conoscete, magari vostra figlia o vostra sorella, riprodotte su un cartellone con su una scritta che chiede ai maschi che passano di lì “dove glielo metterebbero”.
    Lo trovereste così normale? Così innocente e inoffensivo?
    Pensate anche che un bambino, già a 10 anni, è in grado di capire quello slogan, e immagini come quelle entrano a far parte, che lo si voglia o no, del suo immaginario sul genere femminile: e non tutti hanno poi gli strumenti culturali per correggere consapevolmente un’immagine così distorta e pericolosa.
    Però di una cosa vi ringrazio: mi fate venire voglia di cercare un posto migliore in cui vivere, lontano da qui.

    Mi piace

  • questo spot è chiaramente sessista: non c’è alcun legame tra il corpo femminile e il prodotto pubblicizzato e oltretutto il fatto di essere un manifesto pubblico lo rende visibile a minori. Credo che lo IAP sanzionerà di sicuro, è un caso troppo palese

    Mi piace

  • Inizio dalla fine per rispondere alla domanda… Il calcio glielo dare sulle palle, dato che con quelle molti ci ragionano. Sarebbe un po’ come se prendessero una botta in testa, magari rinsaviscono. E’ inaccettabile rendersi conto che in qualsiasi modo si “conci” una donna, è sempre e comunque (per molti uomini) dalla parte sbagliata, sia che porti la gonna, sia che porti i pantaloni, o è zoccola e quindi soggetta a violenza (quindi è colpa sua se ha dovuto subire il male) o, è brutta, quindi inutile, solo da ignorare o, è una macchina da lavoro (rigorosamente casalingo), non sia mai che la donna possa permettersi il lusso di svolgere altre mansioni. Sì, le svolge, ma come? In quali e a quali condizioni? Cento, mille, duemila… qualsiasi sia il numero delle pubblicità, non è comunque in relazione al pensiero comune perché sono tutte basate su dei pregiudizi perfettamente radicati e finché non verranno abbattuti, le cose non cambieranno minimamente.

    Mi piace

    • o, è brutta, quindi inutile, solo da ignorare o, è una macchina da lavoro (rigorosamente casalingo),

      a questo proposito ho da dire che non mi pare molte donne abbiano una gran considerazione e rispetto per gli uomini che ritengono brutti…
      poi non è vero che vogliamo che le donne stiano in casa, vogliamo che lavorino!!!!se tu hai consciuto un uomo così, non fare di tutta un’erba un fascio, di sicuro la quasi totalità vuole che le donne lavorino!!!!

      Mi piace

      • hahahahahahah senti Giovanni a questo proposito ho da dire, viste le frasi che hai estrapolato dal mio commento, che voglia di nuovo deviare l’argomento per parlare di cose inutili. Questa volta non starò appresso alle tue domande che alla fine si rivelano discorsi di un’ovvietà imbarazzante, per potermi spiegare. In ogni caso non saresti d’accordo e su questo niente da dire ci mancherebbe. Risponderei se sapessi che la conversazione non svierebbe. Di tutta l’erba un fascio mi sa che la fai tu spesso e volentieri, ma non m’interessa parlare di questo. voglio seguire i commenti relativi a questo post.

        Mi piace

  • Stamattina ne ho visto una terrificante dentro un negozio di cosmesi.

    Mi piace

      • Mary, era in video in un negozio di cosmesi mi sa che si chiama “kiko”. Praticamente dentro il negozio ci sono… boh non mi ricordo quanti, forse tre o quattro schermi che mandano a ripetizione video in cui le donne (che dovrebbero pubblicizzare i prodotti) se ne stanno lì in costume (o in mutande e reggiseno) a fare niente, solo ad assumere pose e movenze non propri naturali. Quando l’ho visto ho pensato… “E il prodotto da pubblicizzare dov’è?!” C’è solo lei. Dove cacchio è il nesso che unisce lei che si muove e si mostra in quel modo provocante e il prodotto o i prodotti che dovrebbero essere pubblicizzati? Boh. Comunque se si può posso segnalare il nome del negozio, se no non saprei come indicare il video in questione. Comunque ora provo a cercare qualcosa a riguardo.

        Mi piace

  • è sempre e comunque (per molti uomini) dalla parte sbagliata

    scusa se te lo dico, ma non penso proprio che siamo così ignoranti e anti-donne!

    Mi piace

  • rispondo qui ad un commento di francesca all’altro articolo, visto che lì non posso più scrivere commenti.aveva scritto:
    Credo esistano molti uomini che non troverebbero proprio normale una donna che mentre parla o gli passa accanto, si ferma e tiè, la mano lì sul petto. A te forse non crea alcun problema perché magari lo faresti anche tu ad una donna, quindi tu la trovi una cosa normale.

    Intanto non lo farei mai e poi mai, e trovo abbastanza offensiva la tua supposizione…non mi crea problemi perchè non me li crea e basta, per noi uomini il petto non è una cosa intima come per le donne lo è il seno…
    Per il resto, non parlo necesariamente di sconosciute. Per una che è una conoscente, o anche solo non una completa sconosciuta, non è certo un tabù toccare il petto di un uomo

    sulle palle, dato che con quelle molti ci ragionano.
    scusa se te lo dico, ma frasi come quella che hai scrito denotano ben poca considerazione per gli uomini e sono alquanto svilenti…

    Mi piace

    • giovanni non ti sembra di esagerare? Nessuno ti prenderàa calci nelle palle stai tranquillo..se si deve rispettare il politically correct pure nei commenti di un blog, nessuno potrà più dire nulla.

      Mi piace

  • non mi semba di esagerare? ah scusa se trovo offensivo dire che molti uomini ragionano con le palle…è come dire che molti uomini sono dei genitali ambulanti, che sono solo istinto, che sono gente infima e squallida ecc!!!se x te è poco!!

    Mi piace

    • credo che francesca si riferisse ai pubblicitari che hanno fatto il manifesto…mah..sarà che io non sono molto sensibile su queste cose, ma io so di essere uomo e di non ragionare coi genitali e tanto mi basta..dopodichè le mie palle sono una parte del mio corpo degna quanto le altre..e poi sarà che a me i formalismi politically correct per cui anche sui blog non si può scrivere niente perchè c’è sempre qualcuno che si risente, inizio a non sopportarli più

      Mi piace

      • a me piacerebbe anche non leggere certi giudizi verso “molti uomini”…del resto “molti uomini” non vuol dire solo i pubblicitari…

        Mi piace

      • Paolo, Giovanni, vi prego, chiudiamo questa discussione. Ha ragione Paolo, lei intendeva molti uomini per dire questi pubblicitari idioti. Noi non ci sogneremo mai di prendercela con tutti gli uomini, come se non bastasse guardarsi intorno per vedere uomini stupendi. :D
        Non voglio tornare in argomento, ma in quel sito uomini beta, lì si che odiano TUTTE le donne e dicono che tutte sono gente infima e squallida. °_° Noi non ce lo sogneremo mai. :P

        Mi piace

      • beh ,tutte, solo le femdoministe (e non è un errore di battitura)

        Mi piace

      • Ahahah, Mauro, grande battuta. U.U Non so chi siano ‘ste femdoministe come le chiami tu (forse creature del mondo che vedi solo tu, abitato da esseri che ti odiano tutti, BELLI, sporchi e cattivi, che ti odiano con tutto il cuore perchè brutto e perchè fai un onesto lavoro?), ma io in quel blog ho visto solo tanta misoginia (“le donne non sanno cosa sia l’onestà” “le donne opprimono” ecc…), bacchettonismo e masochismo. Si, perchè io, che sono, non dico brutta, ma non una top model e povera, non mi farei mai chiamare Donna Beta, nè direi che “devo prendere atto della mia subordinazione”. Ma subordinazione de che??? XDDD Ma sveglia, ricorda che se vuoi rispetto, devi darne. Se vuoi un posto nel mondo, devi prenderlo. Odi le donne? Non ti calcoleranno. Inizi a fidarti un po’? Bene, allora inizierai a vedere il mondo da un altro punto di vista.

        Mi piace

      • *devi prenderlo = devi lottare con tutte le tue forze, quando desideri qualcosa. u.u

        Mi piace

      • Mauro non tolleriamo battute di cattivo gusto se nomi vedo costretta ad allontanarti..
        Per tutti: non usate linguaggio sessista verso i generi per favore!

        Mi piace

  • Cetto Laqualunque si è trasferito da quelle parti con famiglia al seguito, c’è anche il papi?
    Scherzi a parte, visto il cattivo gusto di quella pubblicità, un bel boicottaggio sarebbe esemplare e anche qualche palloncino con acqua colorata, non sarebbe male.

    Mi piace

  • Ho dato un’ occhiata al loro sito e ai video che ci son su.. Purtroppo pare che della demenza ne abbiano fatto bandiera.. Guardare per credere..
    http://www.youtube.com/results?search_query=giallo+oro&aq=f
    Questi sono i filmti caricati sul loro sito!
    Credo che ci troveremo risposte come quelle del tizio che per vendere vasche da bagno ci metteva dentro una donna a gambe aperte che si toccava (non ricordo la marca in questione).
    Credo che cercare di far capire le cose a certi dementi sia davvero un’ardua impresa, il problema è che in Italia queste cose sono possibili!!!! Queste teste vuote hanno campo libero!!!
    Quindi in questo caso bombarderei soprattutto enti esterni (continuando ugualmente a scrivere all’azienda quanto siano disgustosi, misogini e violenti i loro spot e che possono scordarsi di averci come acquirenti!).

    Mi piace

  • farò girare anche io. è uno schifo. se si può fare qualcosa per mettere alla berlina questa gente facciamolo insieme.

    Mi piace

  • Che poi, parlando di marketing, sarebbe una pubblicità a cosa?!

    Mi piace

  • daniela alfonso

    1/8/2011 Come ogni mattina ho percorso in auto Viale Falcone e Borsellino (vicinanze Parco 2 Giugno) a Bari ed ho visto questo scempio.
    Sono rimasta offesa da tanta spudoratezza, sebbene io non mi reputi una puritana o una bigotta, ma il messaggio è troppo diretto e irriverente. Ho immediatamente pensato a mio figlio e a cosa avrei risposto ad una sua domanda di chiarimento, peraltro ovvia e certamente inevitabile….
    Penso che il Sindaco di Bari dovrebbe far monitorare sotto questo aspetto i messaggi pubblicitari affissi sul suolo comunale, non concedendo SPAZI PUBBLICI (anche se gestiti da aziende private) per campagne ai limiti dell’indecenza e irrispettosi dei minori di età.

    Mi piace

  • ho visto il cartellone ,d’altronde che proprio non si capisce cosa vogliono pubblicizzare ,il che mi sembra grave per un azienda ,e ridicola poi ,anche la frase scritta ,che di spiritoso non ha proprio nulla…però vedo li 4 ragazze ben esposte ,a tal proposito ho letto un articolo della “signora Totti” che mi ha interessato essendo io romanista ……
    http://www.vanityfair.it/people/italia/2011/07/26/ilari-blasi-foto-vanity-mi-vergogno
    importante questo passaggio ,a mio avviso
    Si pentì subito di avere accettato di fare quelle foto?
    «No. In quel momento mi interessavano i soldi, e mi pagavano bene. Mi sembrava una buona occasione per comprarmi la macchina. Invece, col senno di poi, era una fregatura che a distanza può anche fare male».
    ritorniamo sempre li ,i soldi muovono tutto ….muovono anche 4 ragazze a non provare vergogna ad essere fotografate (ovvio niente di trascendentale ,sono come se fossero in spiaggia) ma fuori dal contesto …..
    se poi,chiudiamo il discorso ,diamo la colpa al maschilismo imperante (che il sottoscritto non ha mai toccato con mani questi “grandi benefici ” ma probabile che sia un problema mio) e ,si glissa dando la colpa agli uomini (so gia la solita tiritera ,questa volta me la saltate per favore ) credo che vedremo sempre di questi cartelloni
    le cose si fanno in due ,come in tante cose , uno che tiene il sacco non è meno ladro di quello che mette dentro la refurtiva

    Mi piace

    • A parte che la ragazza a me par essere la stressa! Ad ogni modo, evitando tiritere, nessuno dice che le donne non siano complici.

      Mi piace

    • Mauro, ne approfitto per scriverti una cosa. Tu hai detto che i brutti sono discriminati e dato che per le donne non possono avere un rapporto senza pagare devono accontentarsi delle brutte. … e allora cosa sono per te le brutte? XD Fai due pesi e due misure? :)

      Là non mi faceva più commentare, dunque scrivo qui ^^

      Mi piace

      • certo che i brutti sono discriminati ,come lo sono le brutte …….

        non ho capito il discorso ,ma forse intendevi dire uomini al posto di donne :)
        comunque ,riporto solo quello che ho letto ,che gli uomini bruttini resta solo la prostituzione ,non l’ho mica scritto io ,e da un blog come il corpo delle donne che lotta contro l’apparenza ,mi sembrava un commento sopra le righe

        Mi piace

      • Fidati Mauro le brutte vengono discriminate pegigo dei brutti…quando sei brutta nemmeno ti danno un lavoro…perchè per le donne ci sono solo lavori che chiedono bella presenza…
        Gli uomini brutti hanno la prostituzione e alle donne brutte cosa resta? nemmeno quello….

        Mi piace

    • scusa mauro, a proposito di complicità: due complici di solito il bottino se lo dividono 50 e 50, non sono un esperto ma mi risulta che un pubblicitario guadagni più di una modella a meno che non si tratti di una famosissima…perchè altrimenti pure gli operai fiat diventano “complici” di Marchionne

      Mi piace

      • ma dai paolo ,che discorsi sono ,facciamo l’esempio della Blasi , con quel servizio che sarà durato un giorno ,due ,una settimana ?? Si è permessa un auto (mettiamo pure un utilitaria) ,lo sai quando deve lavorare un operaio della fiat per comperare la stessa auto ?? circa un anno ,ma non deve ne mangiare ,ne vestirsi ,restare al freddo e senza luce elettrica ,non mi puoi paragonare le due cose ,altro che complici …….

        Mi piace

      • Io penso che il fatto di non guadagnare quanto il pubblicitario o il responsabile dell’attività non sia una giustificazione.
        E se dovessi giustificare tutte le donne perchè vittime delle pressioni sociali dovrei farlo allo stesso modo per gli uomini..
        Alcune donne non guardano al di là del proprio naso infischiandosene di perpetuare una cultura misogina e sessista. Con questo non voglio dire che poi magari nel loro piccolo non ci soffrano, anche perchè comunque il loro rimane spesso un ruolo passivo.. Poi possiamo trovare tutte le attenuanti del caso, anche io molto spesso le vado a sviscerare (vedi discussione sulla scelta di fare attore/attrice porno), ma se lo faccio per il genere femminile allora lo devo fare anche per gli uomini.
        Mauro, io mi terrei i miei mille euro al mese e anche la mia dignità, cosa che molti, uomini e donne, a mio parere si sono persi per strada..

        Mi piace

      • tu contrapponi la modella della pubblicità all’operaio quindi è ovvio che le modelle e i modelli guadagnano di più degli operai invece il confronto va fatto tra quanto guadagna la modella e quanto guadagna l’agenzia pubblicitaria..per parlare di complicità bisognerebbe che modella e pubblicitari prendessero la stessa cifra, ma siccome credo che la modella prenda molto ma molto meno del pubblicitario che ha realizzato il servizio, allora non si chiama “complicità”, si chiama “lavoro dipendente” (perchè se la modella non dipende dall’agenzia pubblicitaria dipenderà comunque dall’agenzia di moda tramite la quale è stata ingaggiata per la pubblicità..non so come funzioni esattamente) come quello di un/una impiegato/a o di un/una operaio/a..poi so bene che gli operai faticano di più delle modelle e dei modelli ma sempre lavoro dipendente è
        Ecco qualche tempo fa questo blog ha criticato i “manichini umani” (maschi e femmine) di certi negozi di abbigliamento..ora non entro nel merito se sia giusto/sbagliato fare quel mestiere ma ricordo che avevano un cartello in mano che diceva “anche i modelli sono lavoratori”: sono d’accordo

        Mi piace

      • Mauro, tu contrapponi la modella della pubblicità all’operaio quindi è ovvio che le modelle e i modelli guadagnano di più degli operai invece il confronto va fatto tra quanto guadagna la modella e quanto guadagna l’agenzia pubblicitaria..per parlare di complicità bisognerebbe che modella e pubblicitari prendessero la stessa cifra, ma siccome credo che la modella prenda molto ma molto meno del pubblicitario che ha realizzato il servizio, allora non si chiama “complicità”, si chiama “lavoro dipendente” (perchè se la modella non dipende dall’agenzia pubblicitaria dipenderà comunque dall’agenzia di moda tramite la quale è stata ingaggiata per la pubblicità..non so come funzioni esattamente) come quello di un/una impiegato/a o di un/una operaio/a..poi so bene che gli operai faticano di più delle modelle e dei modelli ma sempre lavoro dipendente è
        Ecco qualche tempo fa questo blog ha criticato i “manichini umani” (maschi e femmine) di certi negozi di abbigliamento..ora non entro nel merito se sia giusto/sbagliato fare quel mestiere ma ricordo che avevano un cartello in mano che diceva “anche i modelli sono lavoratori”: sono d’accordo.
        Alessia, io non giustifico e non condanno, contesto solo l’uso del termine “complicità” che mi sembra sbagliato…che io sappia i complici si dividono il bottino in parti uguali e su chi svende la propria dignità..anche là non entro nel merito mi limito a dire che quella è pratica comune a uomini e donne, purtroppo

        Mi piace

      • @Alessia ,e chi ha detto che non sia felice di prendere 1000 euro al mese (1200 dai ,siamo onesti ;) ) sono fortunato ad avere un lavoro ,penso ai disoccupati e ai precari che prendono poco o addirittura nulla
        ma lo sai perchè seguo uominibeta ? perchè parla di queste persone ,il femminismo,secondo noi, punta solo al potere con le quote rosa sia nella politica che nei cda (tralasciando una cosa chiamata “meritocrazia”) lo troviamo pericoloso ,lo stesso movimento ,che si crede di sinistra (anche se ormai è trasversale) è nato in america che di marxista aveva ben poco ..anzi era visto con sospetta dall’ex unione sovietica
        (forse adeso mi prenderò una lavata di capo non comune ,ma siamo attrezzati)
        il 22 luglio ,sono andato a vedere Beppe Grillo nella mia città ,allo stesso Fabrizio Marchi,Grillo non piace,ma ha detto una cosa giusta (tra le altre) ,non voglio certamente imporre il mio volere ,ma già che faccio suscitare la curiosità e gia vedi che cosa vogliono dire uominibeta è un grande passo avanti ,poi ovvio c’è quella che dice “questa manica di sfigati ” ma bisogna metterlo in conto

        Mi piace

      • Mauro, siamo tutti per la meritocrazia!
        Sulle quota rosa si potrebbe apire un lungo discorso. A me non piacciono perchè dovrebbe essere naturale la selezione a prescindere dal genere, ma sappiamo che così non è!
        C’è chi le ritiene un male necessario.. Io sono a metà strada..
        Ad ogni modo quote rosa e meritocrazia non vanno necessariamente per due strade diverse.. Certamente se le quote rosa sono occupate dalle prime che passano e che fanno servizietti ai maschi potenti di turno.. capirai bene che non è di questo che si parla ma di donne che magari non avrebbero potuto far vedere le proprie abilità!

        Mi piace

    • Mauro che centra? noi stiamo parlando di una modella qualsiasi (non della Blasi) che probabilmente non ha nemmeno posato per l’azienda perchè spesso accade che acquistino da internet immagini da i book fotografiche e poi le modificano con photoshop…La modella ha il logo marchiato come un prosciutto sulle parti più intime e il claim è vergognoso mi sembra il minimo per denunciarla al di la del presunto consenso della modella che magari non sapeva del claim o ha scelto di posare per loro perchè magari non trovava altro lavoro..non condanniamo le donne per favore..

      Mi piace

      • a parte il fatto che la Blasi ,a quel tempo (aveva 18 anni) non era certamente conosciuta come ora ,e poi lo dice lei stessa ..soldi facili ,più chiaro di cosi …….
        prendere una scopa e una ramazza è pulire i bagni (che ho fatto anch’io ,insieme a molti e molte altre) prendi molto di meno e costa sudore e fatica …..
        per me ,opinione personale , bisogna combattere il sistema tutto l’insieme ,se no se colpevolizziamo una parte e non condanniamo l’altra ,siamo a punto e a capo

        Mi piace

      • Mauro, e scusami perchè ho letto la notizia ora..la modella è una delle ragazze coinvolte nel Ruby gate e quindi una minoranza delle donne italiane..e poi la foto è stata sicuramente comrpata da qualche parte…come nella maggior parte degli spot sessisti e volgari.

        Mi piace

    • “mauro recher scrive: il femminismo,secondo noi, punta solo al potere”

      ma no, qui non è questione di “Secondo Me”, si parla di fatti. purtroppo la definizione corrOtta del femminismo dilaga, a scapito della definizione corretta. comunque il femminismo NON è “maschilismo al femminile” e NON vuole dominare nessuno. soprattutto oggi.
      in teoria per farmi spiegare il significato e gli scopi del femminismo andrei dalle femministe, non dagli uomini anti-femminismo, non so se si capisce cosa intendo. :)
      per me il femminismo punta alla parità autentica (che non vuol dire uguaglianza totale ma uguali diritti e opportunità per tutti. uomini, donne, belli e brutti…)

      certamente se oggi gli uomini detengono il 90% del potere, visto che le donne NON sono più inette degli uomini, significa che viviamo in una società non meritocratica e sessista.
      in una società paritaria avremmo almeno il 30%, il 40% delle donne al potere se non il 50%.
      per me le quote rosa sono solo una temporanea cura di un forte squilibrio.
      solo una medicina per la malattia del maschilismo (che fa rima con machismo… cosa che NON dovrebbe piacere molto agli uomini beta o sbaglio?)

      forse proprio gli uomini beta dovrebbero essere più femministi, visto che la parità uomo-donna potrebbe (e dovrebbe imho) portare anche alla parità tra gli uomini “alfa” e gli uomini cosiddetti “beta”. se è vero che il femminismo NON vuole che la società sia guidata dal testosterone e dagli ormoni… una volta attenuato il sessismo, diminuirebbe anche il problema del valore basato solo sulla prestanza fisica – quantomeno.

      Mi piace

      • Anch’io ho visitato il sito di uomini beta e ti dico l’idea che mi sono fatto: quello che vogliono gli uomini beta, a quanto ho capito, è il “diritto” di essere “coccolati” e sessualmente ed emotivamente soddisfatti da tutte le donne che vogliono.ma questo è ovviamente impossibile. Se ad una donna piace l’uomo prestante non ci si può far nulla (e lo stesso vale a generi invertiti) e lo dico io che prestante non sono..nella scelta del partner l’attrazione fisica (quindi gli ormoni) è una componente importante, non è l’unica ma non si può ignorare.
        Insomma questi uomini beta sono convinti che trombare debba essere un loro diritto costituzionale ma non è così: o trovi chi è disposto a far l’amore con te oppure no. una relazione sentimental-sessuale non è un diritto inalienabile, ma una scelta reciproca, questo loro non lo accettano se la prendono con le donne che secondo loro sono tutte attratte solo dagli “uomini alpha” che non sono solo i belli ma anche e sopratutto i ricchi..ci sono anche queste donne, ma io vedo i miei amici tutti fidanzati, non sono bruttissimi, ma neanche fotomodelli e non sono miliardari (io stesso sono figlio di una donna di famiglia borghese che ha sposato un operaio figlio di contadini)…quindi anche chi non è ricco, cari uomini beta, può suscitare l’interesse di una donna..se loro non sono in gradi di suscitare questo interesse non è perchè sono poveri ma perchè secondo me sono rancorosi e vittimisti..e bè i piagnoni (che è cosa diversa dall’essere emotivi e sensibili) non piacciono a nessuno

        Mi piace

      • infatti ,il machismo ,non ci va molto a genio ,perchè lo riteniamo un fiero alleato (anche se ,in apparenza, e contro ) al femminismo ……
        ma lo sai il perchè ,trovo sbagliate le quote rosa ?
        ho fatto l’esempio in altri blog ,e quindi ,forse ,per alcune di voi ,sarà già noto …..
        Sono ricoverato in un ospedale ,il medico curante indovina la diagnosi , secondo voi , a me importa che questo medico ,sia uomo ,donna , bianco ,nero ,giallo ,verde a pois viola ,vestito da clown?? credo proprio di no
        ragioniamo per quote ,ammettiamo che ,per una assurda ragione ,quelli con gli occhi verdi non potevano fare il medico ,e che bisogna trovare rimedio con una forzatura (appunto le quote) ,ammettiamo sempre che ,ci sia solo una persona con gli occhi verdi e quindi ,di diritto deve far parte del panorama ospedaliero ,ma questa persona sviene alla vista del sangue ,o non riesce a fare una puntura ,alla società porto un beneficio o un danno ?

        che poi ,proprio gli uomini beta dovrebbero essere a favore del femminismo ,suona quasi come una bestemmia ,lo si è notato pure qui , è bastato leggere tre righe di un articolo (fabrizio ne ha scritti centinaia ) e qualcosina ,insieme ad altri ,anch’io ,per darci addosso le più infamanti etichette ….lo stesso Fabrizio si è presentato qui ed è stato subito silurato come un troll qualunque …….
        comunque ,come sono cocciuto vi porto un altro articolo che ha commosso il sottoscritto
        http://www.uominibeta.org/2011/03/09/lombra-e-piero/
        può centrare poco con il contesto ,ma lo trovo illuminante ,sopratutto l’ultima parte
        che poi il femminismo sia per la parità ,è una tua opinione (legittima ,sia chiaro),noi crediamo che sia per il dominio e ,a farne le spese ,sono ancora una volta ,gli uomini beta

        Mi piace

  • Paolo, Giovanni, vi prego, chiudiamo questa discussione. Ha ragione Paolo, lei intendeva molti uomini per dire questi pubblicitari idioti. Noi non ci sogneremo mai di prendercela con tutti gli uomini, come se non bastasse guardarsi intorno per vedere uomini stupendi. :D
    Non voglio tornare in argomento, ma in quel sito uomini beta, lì si che odiano TUTTE le donne e dicono che tutte sono gente infima e squallida. °_° Noi non ce lo sogneremo mai. :P

    si può anche chiudere, ma se una dice molti uomini x me intende dire molti uomini, non chi fa certe pubblicità!e x me dire che molti uomini sono una sorta di genitali ambulanti senza dignità non è diverso da dire che molte donne sono una sorta di (non voglio essere volgare) senza dignità…
    e poi non è l’unico messaggio in cui ha scritto cose molto brutte degli uomini (non di tutti, ovviamente, “solo” di molti…)

    Mi piace

    • Guarda, io posso parlare solo per me: ci sono uomini e donne che sono degli stronzi e che ragionano solo in base a stereotipi e stupidaggini di cui ormai sono rimasti imbevuti, ma ci sono uomini e donne fantastici, intelligenti e profondi, e non so quale delle due divisioni sia in maggioranza o minoranza, dico solo che spesso le persone sbagliano scrivendo. :D Credo che lei non volesse dire quello, personalmente conosco ragazzi intelligenti e colti, e credo sia scontato nonchè offensivo farlo notare, come fosse una cosa strana che un ragazzo sia intelligente e colto, no? XD Per cui diciamolo chiaro e tondo: Io conosco MILIARDI di ragazzi e ragazze stupendi, intelligenti, determinati, in gamba. BELLI E BRUTTI E BELLE E BRUTTE. Poi certo che di ragazzi ce ne sono anche che ragionano solo con il Walter (cit. Littizzetto), ma sono anche loro vittime del sessismo che li vuole sempre machi, sicuri di se, che li vuole additare come “sfigati” non appena sono un minimo timidi… che vuole far credere agli uomini che se non ha una folla di donne innamorate o sedotte da lui non vale niente. E c’è chi è insicuro, come per le donne, e ci casca! Ma dai, non se ne può più. Ciò che vogliamo noi, in questo sito, è rendere donne e uomini liberi da questi stereotipi. Su quel uominibeta (poveri -?-, ormai li cito troppo spesso) dicono una cosa falsissima, che le donne aspettano che sia l’uomo a dichiararsi. Onestamente io vedo sia ragazze che ragazzi cercare in tutti i modi di attirare l’attenzione dell’altro sesso, proprio perchè la timidezza non dipende dal sesso, no? Io non mi farei problemi a dire a un ragazzo che mi piace e non me ne sono mai fatta, lo stesso molti ragazzi che conosco, mentre altri erano super timidi. XD E lo stesso molte ragazze. Ma questo non lo dovrei dire a te, è Mauro che queste cose non le capisce, tu si, semplicemente lui entra una volta ogni dieci giorni, scrive la sua frase misogina o vittimista e se ne va. Per cui resto sempre con l’amaro in bocca per lo stress di non poter ribattere.

      Mi piace

      • Magari sbaglio scrivendo in un certo modo, ma i miei messaggi credo siano chiari. Anch’io conosco molti uomini che stimo e coi quali mi piace parlare, stare in compagnia a ridere e cazzeggiare e so per certo che oltre a loro ce ne sono tanti altri. Non lo metto in dubbio, non lo mai messo in dubbio. Ho rispetto sia per gli uomini, sia per le donne, non faccio alcuna distinzione perché le considero PERSONE e non esseri di generi diversi. Non riesco ad essere molto rispettosa nei confronti di chi ragiona per stereotipi, nei confronti quindi di chi disprezza senza sapere e in questo caso nei confronti di chi usa e abusa un’immagine che poi un’immagine non è, visto e considerato che si tratta di persone, manipolandole e ridicolizzandole deliberatamente.

        Mi piace

      • Concordo, Francesca :D

        Mi piace

      • ho conosciuto questo blog da poco e mi sembra di essere sempre qui :) a dire il vero …
        sul resto non saprei ,comunque si vede che vivo in un posto abbastanza sfortunato ,perchè di uomini che si sono dichiarati e che sono andati a buon fine credo che siano ….aspetta che ci penso … 0 (zero)

        Mi piace

      • Mah, io conosco tante coppie felici con uomini che si sono dichiarati, sennò non si capisce come molte donne timide siano fidanzate. e.e

        Mi piace

  • Si può segnalare l’abuso qui: info@nonchiedercilaparola.com (il sito di riferimento dove ho preso l’indirizzo è questo: http://www.unita.it/donne/i-la-reclame-i-caccia-br-alle-pubblicita-sessiste-1.270090)

    Mi piace

  • Ho trovato questo: http://www.go-bari.it/notizie/cronaca/2180-offende-il-papa-sospesa-pubblicita-della-giallo-oro.html …a quanto pare hanno sospeso una loro pubblicità perchè offendeva il Papa. Vediamo cosa faranno con questa…

    Mi piace

  • fiorenza marani

    Questo è un cartellone imolto squallido…ma a parte la scritta anche l’immagine delle ragazze è brutto e volgare quindi da togliere assolutamente con multa, perchè è un messaggio che mi pare non ambiguo ma inequivocabile , palesamente pornografico

    Mi piace

  • Sono un pubblicitario, e di questo tipo di pubblicità mi vergogno profondamente e, intendiamoci, non sono nemmeno vere pubblicità, dato che in molte non c’è un messaggio “pubblicitario” chiaro.

    Per la questione sessista è vergognoso che ai giorni nostri ci siano pubblicità degne della stupidità dei pubblicitari degli anni ’80 e ’90, in cui il corpo delle donne era completamente strumentalizzato e compariva senza un motivo logico nella stragrande maggioranza di pubblicità.

    C’è anche da dire che pubblicità del genere non sono fatte da veri pubblicitari dato che (almeno molti della mia generazione) i pubblicitari “nuovi” sono molto più sensibili a questi temi, e, nel caso di Giallo Oro, sono sicuro che l’autore dello slogan è il proprietario stesso della società, quindi una persona che non sa minimamente cosa sia la pubblicità oggi.

    Vi prego inoltre di non colpevolizzare la pubblicità in generale, oggi siamo di fronte a grandi cambiamenti, che ci stanno facendo muovere verso obiettivi molto più sociali e utili (vedere viral marketing o marketing relazionale), questo genere di messaggi sono per fortuna alla conclusione.

    p.s. le immagini della modella che vedete potrebbero essere delle fotografie comprate da uno stock.

    Mi piace

    • Grazie per la visita Valerio, infatti spiegavo ad alcuni commentatori che si potrebbe parlare di un book fotografico comprato ed è ancora più offensivo perchè la modella potrebbe non saperlo…
      Sono contenta che ci siano pubblicitari giovani come te e sensibili a questi temi..via i vecchi e w il vento che cambia!!
      Mary

      Mi piace

      • Quoto tutto ciò che ha detto Mary. *_* Felice di sapere che chi fa queste pubblicità non sia gente che ci lavora a lungo, ma gente ignorante in materia, felice di sapere che ci sono molti giovani pubblicitari che si impegnano per ciò che fanno. :D

        Mi piace

      • Grazie Mary e Hailey, purtroppo alcuni vecchi, si sa, non vogliono cedere il posto ai giovani per egoismo e la materia in questione, la pubblicità, è ancora giovane e molto deve essere ancora fatto.

        Tutto questo è un motivo in più per cercare di migliorare.

        Valerio

        Mi piace

      • Dai che noi uomini non siamo poi così negativi!

        Mi piace

    • Ci sono moltissimi pubblicitari creativi, il problema il più delle volte sono come hai detto tu i Senior che non lasciano la poltrona e sono affezionati ai vecchi sistemi di comunicazione anni 80 (abbastanza squallidi visti oggi). Il problema è che raramente riuscite a distinguervi da milioni e milioni di slogan e immagini che ci passano quotidianamente sotto gli occhi e c’è da dire che queste pubblicità sono una grande offesa anche per i vostro mestiere che puntualmente incassa i colpi. Rivoltatevi anche voi. Cercate di far capire ai vecchi clienti che oggi più che mai le persone sono molto sensibili (e metti anche più informate) su certi temi. Ormai ci sono software a basso costo che danno la possibilità di creare veri e propri film, con effetti speciali incredibili, non i posso credere che ancora siamo alla chiappa nuda e i claim stupidi a doppio senso alla pierino (che fanno tanto nonno sfigato tipo berlusca nel 2011). Se 5 anni fa si riuscivano a fare splendidi spot come play station e nike, come si può oggi regredire cosi? E poi ti prego, sfatiamo questo mito della tetta o chiappa nuda che aiuta a vendere?! Ci sono delle serie statistiche su queste affermazioni? Se vedo 100 sederi al giorno con 100 marchi diversi è provato che il mio cervello ricolleghi ogni sedere ad un marchio o semplicemente mi ricorderò di un ammasso di carne nuda?!? Perchè un conto era quando queste pubblicità erano una forma di comunicazione nuova e una due ragazze nude potevano fare la differenza tra le altre pubblicità, ma ora è tutto nudo, tutto bagnato, tutto a 90°, tutti i claim si somigliano “dove glielo metteresti?” “te la danno gratis” ecc..Credo che il target di oggi non sia facilmente influenzabile come una volta. “dove glielo metteresti” non inviterà mai a comprare, mai! Anzi, oggi con internet la gente si ribella, la pubblicità non è più una comunicazione a senso unico come una volta, finalmente possiamo dire la nostra ed essere in grado di far sospendere una campagna o addirittura di far calare sensibilmente le vendite di un prodotto. Possibile che i senior ancora non se ne rendano conto?Lasciate spazio ai giovani, che per quanto se ne dica, sono diecimila volte più sensibili ed educati di certi….vecchietti che si sentono taaaanto creativi. Comunque credo anche io che in questo caso non ci sia dietro un’agenzia di pubblicità, lo spero per loro. Scusate il pippòn!!!

      Mi piace

    • Mi permetto di aggiungere: andate ora a guardare la home di Corriere.it
      A destra si recrimina per questa pubblicità.. poi sotto c’è una foto della Plamas di spalle.. Lo slogan non è lo stesso, ma il messaggio? -.- Ridicoli

      Mi piace

    • “il sindaco Michele Emiliano: «Ho disposto l’immediata rimozione del manifesto ingiurioso che è stato affisso da un’azienda che devo duramente censurare senza farne il nome per evitare che il suo scopo sia conseguito. È evidente che si mirava all’eco di stampa per amplificare l’effetto comunicativo. Invito dunque a non citare più il nome e a non pubblicare le immagini del manifesto».”

      meno male!!! :) approvo tutte le mosse del sindaco… non so se fosse così anche in questo caso particolare, ma in generale le aziende fanno certe porcate anche solo per far parlare. un comportamento ancora più idiota.

      Mi piace

  • è una cosa vergognosa, volgare e offensiva, a questa gente bisognerebbe togliere la licenza commerciale: ai grafici, ai creativi ( di cosa ? ) e ai commitenti.
    sandro

    Mi piace

  • Che pubblicità vergognasa…
    Forse a primo acchito a qualcuno potrebbe anche far ridere, è plausibile… ma è pessima la solita mercificazione.

    Altra pubblicità di pessimo gusto è quella della Lancia Y “Il Lusso è un diritto”.
    In tempi come questo dove un diritto dovrebbe essere quello di lavorare e mandare avanti la propria famiglia, si permettono di dirci che il lusso è un diritto. Un diritto di chi???

    Senza voler parlare delle immagini del sabato sera di giovani vite spezzate a causa dell’alcool (fa molte più vittime l’alcool della droga) e magari tra una new e l’altra passa la pubblicità di questo o di quell’aperitivo alcolico!!!!

    Mi piace

  • Ragazzi ma perchè c’è cosi tanta ipocrisia, prima era uno squallore in quanto si tratta di una pubblicità che tratta palesemente le donne come oggetto, squallida, sessista e magari anche maschilista. Ora che si scopre che il vademecum l’ha scritto una donna, la pubblicità ideata da una donna, e chi posa, ovviamente, una donna, non è più squallida bensì è la società che impone certi stereotipi a cui o ci si adatta o si è fuori. Poi perchè non ci lamentiamo anche della pubblicità squallida e ancora più subdola della somatolide “LA CELLULITE E’ UNA MALATTIA, COMBATTILA!”…

    ______________________
    http://www.codicefiscale.pro/

    Mi piace

  • Il cartellone è indubbiamente di pessimo gusto e mi meraviglio che non sia ancora intervenuta la buoncostume; ricordo che anni fà uscì la pubblicità di uno slip con la didascalia “c-u-l-o basso bye bye” che nel giro di pochi giorni fu (giustamente) vietata e tutti i cartelloni rimossi; e questo che è uscito adesso è sicuramente peggio.
    Oltretutto c’è una cosa che non si capisce: che cosa stanno pubblicizzando? A prima vista si direbbe un bordello, se non fosse che in italia sono vietati.

    Mi piace

  • Non ho letto tutti i commenti, ma mi trovo d’accordo con Mary su tutta la linea. Intanto tutte le donne di Bari e provincia dovrebbero evitare di fare la spesa in quell’esercizio….. in attesa delle scuse…..
    Ciao Ferro.

    Mi piace

  • Buongiorno a tutti…sono d’accordo con l’autore del post e con quanti hanno mosso la loro critica nei confronti di questo cartellone sessista e che di creativo ha sicuramente ben poco…ma non riesco proprio a capire le critiche che sono state mosse alla città di Bari accusata di aver “patrocinato” questo cartellone…una città, cito, “dove il sessismo e il razzismo regnano all’ordine del giorno e dove sui muri ti ritrovi o le frasi sessiste di un ex fidanzato che non tollera che tu abbia avuto iniziativa di lasciarlo e che abituato all’idea che la dignità della donne debba essere pubblicamente lesa sui muri urbani a caratteri cubitali con codesti 3×6 che ancora una volta espongono il corpo femminile come un oggetto associandolo a frasi lesive di carattere pornografico”. Dovrebbe essere buona regola per chi decide di scrivere articoli sulla COMUNICAZIONE pesare le proprie parole e scrivere solo ed esclusivamente riguardo argomenti che conosce in maniera appropriata ed approfondita. Inoltre nella frase che ho riportato mi stupisce come l’autore (o autrice) passi dalla descrizione di puri e semplici atti vandalici ad opera di adolescenti frustrati a veri e propri manifesti 6×3, che quindi di personale non hanno niente, ma riflettono semplicemente un cattivo gusto e l’aderenza ad una cultura maschilista e goliardica che io per primo spero venga abbandonata non dai baresi….ma dal mondo intero…

    Mi piace

  • a me ha provocato ribrezzo in quanto donna e profonda tristezza per l’ignoranza di questa “comunicazione pubblicitaria” avendo studiato per 5 anni “comunicazione”… ma purtroppo diffondere le foto di questo scempio non fa altro che diffondere il messaggio e fare il loro gioco. Per fortuna il nostro sindaco l’ha capito…

    Mi piace

  • Io saprei dove, senza tanti complimenti.

    Mi piace

  • Per altro, manco si capisce che cosa dovrebbe pubblicizzare, in ogni caso grazie Mary per la segnalazione, però se mi permetti una critica ,migliora la tua scrittura.

    Mi piace

  • C’è una differenza sostanziale tra femminismo e machismo, diciamo che potrebbero considerarsi l’uno il contrario della’altro. Il machismo tende al dominio sull’altro sesso, sminuendo la donna, pretendendo di relegarla a ruoli di poco conto, perché considerata inferiore. Il femminismo (tralasciando i deliri delle estremiste, ma come ho già scritto quelle secondo me non sono neanche degne di essere considerate femministe). Dicevo, il femminismo punta ad una situazione di parità tra i sessi, punta all’uguaglianza. Parità di diritti, parità in qualsiasi contesto sociale, non rinnega o discrimina l’uomo. Lo considera esattamente come considera la donna. Il fatto è che nella società attuale, come in passato, troppi stereotipi esistono ancora, poco e niente è cambiato davvero, quindi l’essere femminista punta anche a cercare un rimedio all’ignoranza che incombe (ignoranza intesa come mentalità retrograda nei confronti di certe realtà). Le proteste e le critiche sono dunque mirate ad un certo tipo di atteggiamenti dannosi, lesivi e diseducativi, non di certo a tutto il genere maschile. Si punta al cambiamento, all’eliminazione dei pregiudizi, al reinventare un modo che possa raggiungere TUTTI/E per convincerli che la parità è possibile. Uomo e donna sono assolutamente capaci di camminare insieme, l’uno compensa l’altro. Non sono solo maschi e femmine, Sono (e siamo tutti/e) soprattutto PERSONE.

    Mi piace

  • sono disgustata da quel manifesto volgare e stupido!!!!!!!!!pensiamo un pò ai bambini che imparano a leggere e che leggono tutti i manifesti….e uno schifo come si possa cadere nello squalloro per poter permutare l oro o altro genere!!!io andrei direttamente dal proprietario e gliene canterei per essere li il manifesto vuol dire che da lui c e stato un ok!!!oggi pomeriggio ci passo che tra l altro è giu casa!!!!!!che schifo!!!!

    Mi piace