Vittima di stupro a cinque anni. Chi è responsabile alzi la mano.

DSC07889

copyright: giulia, unaltrogeneredicomunicazione

Avrete visto anche voi  comparire sui giornali una notizia terribile, quel genere di notizia che vorremmo proprio non leggere, far finta che non esista: l’ennesimo stupro, ma la vittima ha 5 anni e i carnefici sono un gruppo di quindicenni, come vedete dai primi giornali che ne parlano qui e qui.

Più volte dalle pagine di questo blog siamo state  attaccate perché abbiamo parlato della cultura e mentalità sessista e violenta diffusa nel nostro paese.  Più volte da qui abbiamo sottolineato l’ importanza dell’educazione sessuale e di educazione tout court di cui prime responsabili sono le famiglie  e la scuola.  Abbiamo sottolineato che erotizzare l’infanzia in campagne pubblicitarie, media in generale, nel campo della moda, è un fatto grave, gravissimo, pericolosamente diffuso e che si tratta di un fenomeno che genera immaginari di vera e propria pedofilia in cui il bambino, privato della sua infanzia, viene dipinto come un adulto.

Molti sono dell’idea che l’educazione sessuale nelle scuole non serva; molti mi hanno scritto che servono gli esperti perché ci sono già le famiglie, bastano loro, i genitori.

Ma dobbiamo guardare la realtà in faccia.  Dai primi commenti dei giornali il contesto di questo orribile abuso che ha segnato la giovane vittima indelebilmente sembra essere un quadro di provincia in cui  alcune famiglie umili vivono perse nel degrado e nell’ignoranza. Se questi ragazzi non hanno famiglie in grado di supportarli ed educarli vuol dire che vengono lasciati soli.

Lo stato non può fare finta di nulla, come non possiamo fare finta di nulla noi; il perbenismo dei politici e del Vaticano, il loro desiderio di non parlare di argomenti legati alla sfera sessuale perché scomodi o non in linea con i loro principi è una vergogna che, secondo il mio modesto parere,  non possiamo più accettare. Tutto questo moralismo impedisce che in Italia si prenda in mano veramente il problema dell’educazione sessuale e dell’educazione alla non violenza (nei confronti di bambini, donne, gay e trans) e ciò costituisce  un enorme ostacolo alla consapevolezza e sicurezza dei cittadini, anche e soprattutto dei più giovani.

Se dei quindicenni, quindi dei minori, compiono un reato di questo genere la responsabilità è dei loro genitori, degli esempi che hanno (o non hanno) in famiglia, ma è anche una responsabilità collettiva. Hanno quindici anni, un anno o due in meno dei ragazzini che poche settimane fa hanno stuprato una quindicenne al Lido di Fano. Si tratta di ragazzini con corpi in cui la sessualità inizia a fiorire ed emergere come una novità e priorità. Sono corpi di giovani uomini con teste (nel senso di conoscenze ed esperienze) da bambino. E accanto, come supporto e come controllo, dovrebbero esserci degli adulti che li aiutino a fiorire, intellettualmente e fisicamente, nel rispetto di se stessi e degli altri.

E evidente che in casi come questi, la famiglia, la scuola, lo stato o non sono presenti a fornire una scala di valori o non sono all’altezza. Credo davvero che quello che è successo a questa bimba riguardi tutti noi e richieda veramente un enorme impegno collettivo.

E’ evidente che quando lo IAP prende in considerazione le nostre segnalazioni dovrebbe tenere conto anche del contesto socio-culturale in cui viviamo. La diffusione di immagini eccitanti ed erotizzanti presenti ovunque nel nostro territorio, senza filtro alcuno, è un fatto grave che ha un peso. Se la  TV  ad ogni ora trasmette immagini di dubbia eticità dove tette e culi sono onnipresenti, anche questo ha un peso enorme.

E’ inoltre evidente anche che lo Stato dovrebbe fornire delle strutture, anziché chiuderle guardate (a proposito guardate qui ….vergogna!!)

Credo sia davvero tutto collegato, li vedo come tasselli di un enorme mosaico. Voi cosa ne pensate?

Ma i giornali imperterriti continuano  mostrarci come cresce bene la figlia di Michelle Hunziker, come sono carine le ragazzine che vanno ai concorsi di bellezza (quasi tutte minorenni, ancora bambine), e mentre il nostro premier è indagato per prostituzione minorile, nelle pubblicità compaiono bimbe truccate ed erotizzate, le città sono tappezzate di enormi culi-calendario parlanti,  e certi panorami urbani si presentano quindi proprio come un’invasione.

Dell’allarme pedofilia, di cui scrisse Mary qui,   se ne parla o i giornali sono troppo occupati a raccontarci la prova costume e i problemi coniugali di Alberto di Monaco?

E accanto alla notizia dello stupro di Taranto e alla notizia della sedicenne pachistana che ha tentato di sciogliersi nell’acido perché contraria al matrimonio combinato dalla sua famiglia, vediamo che Repubblica  pubblica il jogging quotidiano di Pippa Middleton (con tanto di idiota e disgustoso commento sulle sue forme) e una bella notiziola tanto interessante sul sexy car washing a Mosca (non vi metto i link, mi disgustano).

Non scriveteci più che dobbiamo rilassarci e che siamo delle esagitate. A questo punto della storia chi non si indigna e chi non manifesta chiaramente e concretamente  un forte desiderio di cambiamento, diventa complice. E’ una legge di antica tradizione e si chiama Silenzio Assenso.

46 commenti

  • Sottoscrivo, ogni parola, ogni virgola!
    Fa tutto parte dello stesso mosaico! E ormai questo mosaico è un quadro tragico e vergognoso!
    Non mi vergogno a dirlo: Corriere.it, Repubblica.it, la televisione sono complici della cultura dello stupro! Dobbiamo sopportare ancora per molto, uomini e donne? Accanto a notizie di stupri e soprusi ci dobbiamo trovare messaggi sessuali espliciti ad ogni ora del giorno e della notte? non è anche questa una forma di violenza complice di un sistema malato? Vergogna!

    Mi piace

    • Mi scuso per la replica che non è indirizzata ad Alessia Ricci, ma non riuscivo a trovare il tasto “commenta” altrove. Comunque, io sono del parere che se qui in Italia si smettesse di tirare in ballo rieducazioni e reinserimenti vari (tutti, guardacaso, diretti ad aiutare gli stupratori e MAI le vittime), e si iniziasse invece ad infliggere pene ben più severe, io credo che le cose inizierebbero a cambiare. Voglio proprio vedere se lo stupratore “minorenne” e “incensurato” (di ottima famiglia) di turno, sapendo di rischiare dai 20 anni in su di reclusione per violenza sessuale, si concederebbe con tanta facilità il “lusso” di stuprare. Se io fossi una vittima e sapessi che i miei stupratori passeranno decenni in carcere, mi sentirei decisamente meglio (e le strade sarebbero più sicure per tutti). Trovo personalmente incivili le attuali leggi vigenti, che consentono al branco di massacrare e uscirne impunito, mentre le vittime vengono lasciate a marcire… E di casi così, qui in Italia, ce ne sono fin troppi…

      Mi piace

      • Non credo che rieducazioni e reinserimenti vari contrastino con il fatto di infliggere una condanna appropriata…oltretutto rieducazioni e reinserimenti vari servono ad evitare che uno commetta di nuovo un reato, quindi non vedo perchè siano sbagliati…

        Mi piace

  • Giulia che pezzo fantastico, mi hai fatto piangere, ma perchè queste cose smuovono solo pochissima gente? In che mondo orribile viviamo…è vero queste storie riguardano tutti, e chi fa finta di nulla si rende complice di questi orrori.

    Mi piace

    • In che mondo orribile viviamo? Già. Mio padre ha detto una volta che un suo amico poliziotto gli stava parlando di un fatto avvenuto tempo fa. Una famiglia la cui auto aveva avuto un incidente e aveva preso fuoco sul bordo della strada. Le auto passavano, la gente li vedeva, girava il collo e li seguiva con lo sguardo e loro che urlavano e bruciavano e finchè un tizio non si è fermato a chiamare la polizia e cercare di aiutarli, nessuno aveva battuto ciglio. Se la gente non si scandalizza a vedere una famiglia che muore bruciata mentre gli implora aiuto, ormai ho perso un po’ la fiducia.

      Mi piace

  • Non ci sono parole…sono veramente schoccata….che orrore che schifo…le bambine in italia sono in pericolo e sotto attacco da parte di una cultura sessista e pedofila

    Mi piace

  • quando o sentitio questa notizia al tg sono rimasto sconvolto gia lo stupro è una cosa orribile , ma in questo caso ancora di più perche la vittima è una bambina di 5 anni, ed i carnefici ragazzini di 15 anni, spesso quando si parla di stupro la si fa pensando solo ad un problema si sicurezza, ma non si può anallizarlo solo da questo punto di vista , poi su questi ragazzi mi chiedo ma come sono cresciuti? i genitori che insegnamenti gli hanno dato? hanno parlato del rispetto verso l’ altro sesso verso i bambini? e chi li ha parlato di sesso? i genitori,la scuola,gli amici? troppe domande senza risposte ma una cosa è sicura i genitori o sono stati assenti o sono stati pessimi genitori.

    Mi piace

    • E sopratutto si parla di pedofilia che i bambini non si toccano e poi come mai loro non hanno pensato un secondo che non solo stuprar euna perosna non normale e non è un anno civile ma figuriamoci una bambina!! forse in certi contesti la pedofilia è un tabù così come il sesso…Di loro si parla perchè vivevano nel degrado ma quante buone famiglie hanno membri pedofili che non si faranno un ora di galera perchè protetti?

      Mi piace

      • Mary, ho parlato di televisione e immagine femminile perché secondo me questo non è un vero caso di pedofilia. Mi spiego meglio; per pedofilia intendo una vera e propria patologia che porta all’attenzione (mettiamola così, non sono un’esperta e fatico a trovare le parole giuste) morbosa nei confronti dei bambini. In questo caso credo che protagonisti siano la maleducazione dei ragazzi, il loro essere completamente analfabeti sessualmente, e il loro essere talmente lontani da una scala di valori di base a tal punto da aver scelto una vittima bambina (sempre secondo me) perché pensavano fosse più facile e che probabilmente nessuno li avrebbe scoperti (quello che dice una bimba piccola spesso viene messo in dubbio, non ha certo la dialettica per spiegare l’accaduto, non per nulla gli psicologi le hanno chiesto di esprimersi con dei disegni, linguaggio a lei più consono e familiare vista l’età). Non abbiamo visto foto, per fortuna, ma forse la bimba viene percepita anche per più grande della sua età, chissà, complici tv e pubblicità varie che creano un background visivo davvero imponente in cui l’infanzia non è più vista come tale. Ma ho parlato nel post anche del ruolo della TV e dell’immagine della donna in tv e pubblicità perchè penso che tutta questa erotizzazione onnipresente crei talvolta (o almeno contribuisca) ad uno stato di eccitazione quasi permanente che adolescenti mal-educati e ignoranti non sanno come gestire. Penso davvero che abbiano pensato che la bimba fosse una vittima più accessibile e che anche avesse opposto resistenza sarebbero riusciti a gestire la situazione. E’ un caso chiaramente di pedofilia ma non credo pedofilia consapevole e patologica. Continuo però a chiedermi come sia possibile pedere di vista una bimba di 5 anni, e come sia possibile che non ci fossero genitori o adulti con lei e l’amichetta mentre giocavano, prima che lei venisse allontanata dai ragazzi del quartiere. Concludo con un’osservazione che vi sembrerà forse stupida; guardando vecchi film o telefilm si vedono spesso ragazzini adolescenti comprare di nascosto cataloghi di biancheria di intima per eccitarsi e masturbarsi in privato. Oggi quelle immagini risultano ai nostri occhi come incredibilmente caste, e per vedere un bel seno o un bel culo nudo non c’è bisogno di fare o comprare nulla di nascosto. Questo credo contribuisca ad uno stato di maggiore erotizzazione dell’adolescente e ad un’idea del corpo femminile come di qualcosa sempre pronto all’uso.

        Mi piace

      • sì ma guardare cataloghi di biancheria intima è appunto una delle tante maniere in cui un adolescente (età di grandi cambiamenti fisici, ormionali, l’età in cui si avvertono i primi desideri le prime pulsioni) si eccita (io ad esempio mi masturbavo di nascosto pensando alle scene d’amore delle soap) non credo che questo o vedere un porno su internet ti porti a violentare una bambina di cinque anni altrimenti non si potrebbe più girare per strada..ci deve essere una completa diseducazione sentimentale ed emozionale, una totale incapacità di provare empatia verso l’altro e l’altra, una insensibilità profonda e distruttiva che prescinde la tv.per questo vorrei sapere che cosa le famiglie di queste ragazzi gli o non gli hanno insegnato (perchè a volte si agisce anche non facendo nulla)

        Mi piace

  • ” Se la TV ad ogni ora trasmette immagini di dubbia eticità dove tette e culi sono onnipresenti, anche questo ha un peso enorme.” ma qui mi sa che la tv c’ entra poco il problema e l’ educazione che hanno avuto, poi come dici nel tuo articolo abbiamo propio bisogno di notizie che parlano di nudita in dei gionali normali? penso propio di no , mi chiedo come crescerà quella povera bambina avendo avuto questo trauma psicologico e fisico.

    Mi piace

    • Si, ma il problema è che quando la famiglia e la scuola non sa educare, i ragazzi crescono a canne e tv. :) *perchè faceva rima con pane e volevo dire che si drogano già a undici anni*

      Mi piace

      • Beh secondo me non c’entra nulla il punto sull’immagine femminile o almeno in parte. Qui si parla di pedofilia e se fate notare come viene ridotta l’immagine infantile in tv ok sono d’accrdo con voi, perchè il problema c’è e qui si tratta di ragazzi che malgrado la minore età erano rispetto alla bambina già nell’età puberale, quindi direi che si tratta di pedofilia a tutti gli effetti. Se poi ci aggiungiamo certo il fatto che le donne vengono ridotte ad oggetti sessuali e così anche le bambine per lo più intrappolate all’interno di stereotipi di genere quindi anche quello (per il fatto di essere femmine) di apparire come oggetti vi do ragione pienissima perchè credo almeno in parte centri come viene percepita la donna. Il fatto di farsi le canne non c’entra nulla con la violenza specie in gruppo che cresce tra i giovani..piuttosto attribuirei responsabilità alla diseducazione fornitaci da certi programmi come Tamarreide dove il branco è rappresentato figo e a genitori distanti. Non sono d’accordo coi giornali quando spostano l’accento sul fatto che i ragazzi vivevano in un ambiente degradato, perchè questi casi succedono anche in ambienti ricchi…se poi quei quindicenni magari sono stati vittima di pedofilia in passato non penso che questo sia una giustificazione x quello che hanno fatto alla bambina e forse è colpa della società perchè andavano seguiti.

        Mi piace

      • l’eventuale incapacità di scuola e famiglia è comunque un’aggravante, il compito educativo spetta a loro prima di tutto

        Mi piace

      • Oddio, no, non intendevo quello. D: Dicevo, in generale, che quando la famiglia non da educazione e neanche la scuola, i ragazzi crescono con ciò che “fa figo”, tipo tamarreide e queste cose assurde. Le canne intendevo la droga in generale, ma non nel senso di farsi una canna, nel senso che lo fanno proprio perchè in tv dicono che sia figo. Ma ero andata off topic senza accorgermene, non parlavo di quei tipi nè di quello che è successo alla bambina. Quella è una cosa orribile che non centra molto con ciò che ho detto. Avevo già esposto il mio pensiero, secondo me non conta l’ambiente, conta … non lo so, ma per arrivare a fare cose del genere c’è di sicuro qualcosa di perverso che non possiamo comunque attribuire alla pazzia, ma molto di più a come viene presentata l’immagine infantile, come dici tu.
        Spero di essermi chiarita, mi ero distratta senza accorgermene :P

        Mi piace

      • scusate ma quale sarebbe la televisione che dice che farsi le canne è “figo”? No perchè sul tema delle droghe leggere la tv italiana, con le dovute eccezionei, mi pare molto (troppo) conservatrice, inoltre starei attento a collegare le canne allo stupro..non ho esperienze dirette ma che io sappia questo tipo di droga (la cannabis) non rende aggressivi
        Uno può anche essere stupratore senza essere drogato

        Mi piace

      • Ah scusa Hailey intendevi la droga in generale..bè comunque anche qua non mi pare che la tv incoraggi a drogarsi, anzi penso che se un programma televisivo di prima serata incoraggiasse a drogarsi verrebbe subissato da tante di quelle petizioni di genitori infuriati che chiuderebbe subito, di solito se uno fa uso di queste sostanze è perchè ha un disagio interiore che prescinde dalla tv..e oltretutto rimane il fatto che un tossicodipendente non diventa necessaruiamente uno stupratore

        Mi piace

      • Noo XD Dico che ero andata off topic, non centra niente con gli stupratori. Per questo mi scuso, sono la prima che dice di restare attinenti agli argomenti. No, dico che spesso nei telefilm si dice “sballarsi è figo ecc” e allora lo fanno. MA NON RENDE STUPRATORI qualsiasi droga si usi, o almeno questo è quello che penso. e.e E sopratutto questo è un caso talmente orribile che qualsiasi scusante sarebbe inappropriata. Non che per gli altri non lo sarebbe. Anzi. In ogni caso anche quando ti ubriachi fai solo ciò che già prima volevi fare.

        Mi piace

      • bè lo “sballo” esiste, esiste chi si sballa e chi lo ritiene figo, mi sembra normale che i telefilm ne parlino nei registri più diversi,(comicità, dramma ecc..) poi spesso vengono mostrate pure le conseguenze dello “sballarsi” e non sono così fighe.
        Comunque sia mi rifiuto di credere che uno si droghi solo perchè l’ha visto in TV, ci dev’essere dell’altro, ma siamo ampiamente OT, mi scuso.

        Mi piace

      • Nono, mi scuso io, sono andata MOLTO OT e anche in modo superficiale. Me ne vergogno :( Per quanto i modelli possano essere anche talvolta negativi e per quanto siano sessualizzate le bambine nelle pubblicità, per quanto io stia cercando ragioni per poter dire la mia, onestamente non mi capacito che una cosa del genere sia successa e non so cosa sia scattato, cosa abbia realmente fatto accadere un tale orrore.

        Comunque alcune persone si drogano solo perchè fa figo, altre per altri problemi. Io parlavo di una minoranza e mi vergogno appunto di aver scritto in modo così superficiale. :)

        Mi piace

  • Oddio per favore, usciamo da questo equivoco dell’opposizione televisione/famiglia, e chiediamoci: che televisione hanno visto ‘ste famiglie? Decidiamo una volta per tutte di dare per acquisito che le stesse famiglie e i loro componenti non sono nate/e e cresciute/i su Marte?

    Mi piace

    • Premesso che forse non ho colto del tutto il significato della tua affermazione (su marte perché secondo te non sono aliene alla realtà? se ti va magari spiegami meglio….) ma la risposta alla tua domanda “quale televisione abbiano visto queste famiglie” beh, è scontata, Non certo quella di Report o Blunotte, non certo Per un pugno di libri (ma c’è ancora?). Evidentemente prediligono la Pupa e il Secchione, Tamarreide, Grande Fratello e schifezze avvilenti che lavorano quotidianamente all’impoverimento culturale e cerebrale di ogni cittadino italiano che si arrischi a guardarle!!!!! Comunque l’opposizione TV e Famiglia è nata, in commento a questo specifico post, soltanto perché tutti quasi unanimemente abbiamo ritenuto istintivo considerare che le famiglie di questi stupratori quindicenni (di una bambina di 5 anni per giunta!) non siano molto seguiti o educati. In questo caso non mi sembra affatto un equivoco. Non sei d’accordo?

      Mi piace

      • @giulia non ti sembra che magari in questo caso la critica alla tv sia discutibile? a quella eta i ragazzini sono abbastanza eccitati,ma dire che basta vedere qualche showgirl seminuda per fare diventare dei ragazzi degli stupratori è discutibile , se no io che sono cresciuto a striscia la notizia e ciao darwin(seguivo anche programmi più colti) dovrei essere in carcere e sarei dovuto crescere malissimo, sui porno non saprei risponderti io o avuto internet tardi rispetto agli altri ragazzi

        Mi piace

      • @alessio: nel post e nei commenti specifico più volte che gli attori che concorrono alla crescita e formazione dell’adolescente sono molteplici (famiglia, scuola, etc etc). La Tv, e in ogni caso nello specifico la Tv di oggi, messa insieme alle pubblicità di cui l’Italia è tappezzata e in cui si vedono frammenti di corpi femminili seminudi, secondo me in assenza di famiglie-frequentazioni-scuola all’altezza della situazione e incapaci di educare o trasmettere valori sani, possono avere un peso nella sessualità del ragazzo. Non ho detto che chi guarda la tv diventa uno stupratore seriale, ho parlato di eccitazione e sessualità mal governata in assenza di educazione in materia, ho parlato di Tv e media diseducativi non ho semplificato la questione riducendola a riflessioni tipo “la tv è la fonte di tutti i mali”. Stavo solo ragionando suol contesto e sul eventuale ruolo delle immagini televisive e pubblicitarie nella sessualità dei più giovani. Ma è la mia opinione, certo!

        Mi piace

      • e poi giulia anche se uno è eccitato non si butta sulla prima bella ragazza che trova non siamo mica animali.

        Mi piace

      • Certo Giulia sono d’accordo che forse l’ambiente familiare,nei singoli casi, è patogeno, cioè generatore di personalità malate, ma se dovessimo prendercela soltanto con le famiglie degli stupratori come se non fossero anch’esse il prodotto malato della cultura in cui tutte/i siamo immerse/i, allora il vostro blog e le vostre denunce della cattiva comunicazione non avrebbero senso,
        pm

        Mi piace

      • paola ma la tv non è quella che deve educare i ragazzi e solo un mezzo commerciale.

        Mi piace

  • sono tremendamente dispiaciuta per la bambina. spero che questo non la traumatizzi per sempre… spero che troverà qualcuno che riuscirà a farla riprendere!!!
    è terribile.

    anche io penso che la tv c’entri, nel senso: la tv è specchio della società ma contribuisce anche a modellare la società, così come tutti i media “centralizzati” diciamo… e poi la maggioranza dei nostri programmi televisivi servono a “spengnere il cervello” (come si suol dire!) e penso che ad alcuni (come questi ragazzini bastardi) spegnere il cervello faccia malissimo.

    Se dei quindicenni, quindi dei minori, compiono un reato di questo genere la responsabilità è dei loro genitori, degli esempi che hanno (o non hanno) in famiglia, ma è anche una responsabilità collettiva.

    sono completamente d’accordo, gli esseri umani hanno enormi potenzialità, ma è l’ambiente che gliele deve tirare fuori!!! per fortuna che prima del 2000 gli umani sapevano qual’è il significato di SOCIETA’ e di COLLETIVITA’, altrimenti staremmo ancora nelle caverne, perché… “l’uomo è fatto così, non possiamo fare niente per cambiare la sua natura”…

    chi, per lavarsi la coscienza, pensa che “questi ragazzini sono dei mostri, sono delle eccezioni” dovrebbe ripensarci un attimo e capire che perfino i “mostri” a 15 anni potrebbero essere contenuti nelle loro pulsioni.

    a mio parere possiamo fare molto per evitare che la mentalità del branco si accanisca sui più deboli. (cosa c’è di più debole di una bambina di 5 anni? per loro questa debolezza non era da proteggere, pensavano solo a come USARLA a proprio vantaggio) (come un oggetto, non a caso)

    troppe domande senza risposte ma una cosa è sicura i genitori o sono stati assenti o sono stati pessimi genitori.

    probabilmente sì, ma non sottovalutare la forza del branco. a un certo punto i ragazzini cercano l’approvazione, la sicurezza e il codice morale più FUORI casa che dentro.

    Fa tutto parte dello stesso mosaico! E ormai questo mosaico è un quadro tragico e vergognoso!
    A questo punto della storia chi non si indigna e chi non manifesta chiaramente e concretamente un forte desiderio di cambiamento, diventa complice.

    è proprio così

    Se la gente non si scandalizza a vedere una famiglia che muore bruciata mentre gli implora aiuto, ormai ho perso un po’ la fiducia.
    Haley non sai quanto ti capisco, ma almeno noi che vediamo e che ancora ci scandalizziamo dobbiamo tenerci stretta la fiducia nel genere umano! dobbiamo far venire a galla il buono che c’è in qualsiasi essere umano (esclusi casi di grave psicopatologia)

    non so attraverso cosa dovremo passare perché tutti capiscano che l’individualismo e l’egotismo vanno limitati, pena terribili conseguenze.
    forse dovremo arrivare a una terza guerra mondiale.
    comunque sono sicura che prima o poi ci sarà un nuovo inizio.

    Mi piace

    • be @giulia ma sono i genitori ad insegnare cose è giusto e cosa no , ed un conto e fare qualche bravata da ragazzi un altro e fare un gesto orribile come questo.

      Mi piace

    • Quoto tutto quello che hai detto. *_* Se non fossi andata off topic, neanche ricordo il perchè, avrei detto le stesse cose, anche se credo che non le avrei certo spiegate così bene XD
      Giulia, scrivi benissimo *_*
      Si, è vero, a un certo punto neanche la famiglia conta più molto, devo dire, ci sto riflettendo perchè forse in questo periodo me lo ero un po’ scordata… a un certo punto, quando si crea il gruppo, il branco, si inizia a prendere gli esempi da ciò che va di moda e ti rende, dunque, figo, come dicevo. E spesso, con una tv come la nostra, prendono esempi sbagliati. E si arriva a pestare lo sfigato, a usare le ragazze, a vedersi come oggetti, a vedersi per forza come machi. Senza che un’educazione sessuale aiuti a crescere bene molti di questi ragazzi e ragazze vivranno la sessualità in un modo errato. Però, da qui a dire che diventano stupratori di una bambina di cinque anni, qui non so… io credo possa rientrare nel modello di bambina che inculcano le pubblicità, già vestita e atteggiata non da donna, ma da donna oggetto. Però c’è da dire che sono dei grandissimi bastardi, perchè se la sono presi con un essere tra i più indifesi e che a una normale persona, come dici tu, verrebbe da proteggere.
      Vorrei tanto capire cosa ci sia nella mente di uno stupratore, non solo di questi, ma di uno stupratore in generale. Voglio capire cosa diversifica persone cresciute in quello stesso ambiente e che vivono in modo corretto da loro. Cosa fa nascere questo… sadismo e cinismo.

      Mi piace

  • Non so dare una spiegazione a fatti come questo. Non c’è una sola ragione o due (famiglia-scuola) ma duemila anni (o forse di più) di storia che hanno portato l’individuo lontano anni luce da una connessione armonica con l’altro/a e con il mondo che ci circonda.
    Mi vien da dire l’affermazione del se attraverso la sessualità a tutti i costi, perdendo di vista l’individualità dell’altra. L’utilizzo della sessualità come strumento di affermazione è qualcosa di estremamente grave.
    Credo sia davvero arrivato il momento però di cominciare a porre rimedi.
    Come possiamo, ad esempio, richiedere con forza (ma forza davvero eh, in tanti, coinvolgendo associazioni) lezioni di sessualità ed affettività nelle scuole? Ci sarà un modo no… Potrebbe davvero essere il primo passettino indispensabile da compiere…
    Se vi vengono delle idee per questo percorso, parliamone. Io intanto ci penso su…

    Intanto vi lascio un articolo di Sabina Ambrogi che nell’ultima parte affronta sotto un certo aspetto (antropologico-politico) il tema della pornografia e del desiderio, aspetto interessante che a mio avviso vale la pena leggere…
    http://www.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fwww.goleminformazione.it%2FPrimo-piano%2FPornopolitica-leclissi-del-desiderio.html&h=mAQALdt6F

    Mi piace

    • ho appena letto questo (vedi sotto). il discorso sulla pornografia non so se condividerlo in toto, ma è vero che c’è chi (specie da giovanissimo) non sa distinguere bene tra porno e realtà. sarà anche detto in modo scherzoso, ma un sacco di miei amici-amiche dicono con orgoglio “noi scopiamo mica facciamo l’amore”… come se non si potesse fare l’amore in modo fantasioso, porco e perverso… :-\ ecco, io direi che c’è differenza tra “porco” (maialaggine sana) e “porno” (vuoto spinto).

      ——————————–
      http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20110723063445AAEU52T

      – Nella società di adesso un ragazzino di 11 anni entra subito nel “mondo”. Conosce il sesso, scarica film porno e diventa un sesso dipendente, senza sapere cosa è un rapporto sessuale.

      – La pornografia danneggia il cervello, come le sigarette i polmoni. In più provoca dipendenza, come la droga e la nicotina. Quindi bisogna attaccarla sul piano scientifico, oltre che morale, e sconfiggerla portando i produttori in tribunale per cause miliardarie. La pornografia non agisce sul cervello come una droga: è una droga. Vederla provoca il rilascio nel corpo di adrenalina, testosterone, oxytocina, dopamina e serotonina. E’ un cocktail di droghe che colpisce l’utente. Perciò la pornografia è uno stimolante enorme, che va oltre la questione sessuale e morale. E’ uno stimolante basato sull’effetto contemporaneo di paura, sesso, vergogna, rabbia e sostanze chimiche. E non lo dico io, lo dice la scienza (leggi The War We Must Win)…

      – non dobbiamo vivere in una società chiusa al sesso, ma nemmeno in una società sporcata dal porno. Come hai detto tu dovremmo vivere in una società libera e aperta, che insegni in maniera limpida e pulita cos’è un rapporto sessuale. Perchè non tutti riescono a riconoscere quella sottile linea che c’è tra il mondo reale e quello pornografico.

      – Uno stupratore può agire:

      1)Per rabbia. Nell’atto dello stupro, scarica impulsivamente sensazioni di rabbia e frustrazione che possono avere origine da rapporti problematici (la madre, il padre, la scuola, la compagna, la società ecc…). In questi casi, difficilmente lo stupratore prova un vero e proprio piacere sessuale compiendo lo stupro, ma riesce a liberare la rabbia repressa attraverso un atto di violenza la cui intensità può essere persino superiore al necessario.

      2)Per dominazione. I sentimenti di vulnerabilità e di impotenza dello stupratore vengono compensati da un atto di sottomissione della vittima, che viene messa in condizione di essere totalmente alla sua mercé (proprio come nel porno), senza alcuna possibilità di ribellarsi. Al contrario di quanto accade nello stupro motivato da sentimenti di rabbia, in questi casi gli stupri sono perlopiù premeditati dall’aggressore.

      3)Per sadismo. Sia la rabbia che la dominazione vengono ”liberati” attraverso il piacere sessuale che prova l’aggressore nel brutalizzare, quasi sempre premeditatamente, la sua vittima(anche qui come nel porno).

      4)Per opportunità. L’aggressore, che in ogni caso cova uno dei sentimenti sopradescritti, agisce in conseguenza delle opportunità che gli vengono profilate, ad esempio durante una rapina o un furto.

      Mi piace

      • nemmeno io credo di condividere il discorso sul porno, sono antiproibizionista e contro la censura quindi ammetto di avere un pregiudizio negativo verso chi vuole vietare a chiunque la visione di qualcosa fosse anche un porno e fosse anche in base alle motivazioni più nobili. Secondo me bisogna impedire l’accesso al porno ai minoricome si fa o si dovrebbe fare per sigarette e alcool, per il resto sono contrario a vietare la pornografia adulta, si dice che crea dipendenza? Bè anche alcool e sigarette creano dipendenza e mettono in pericolo la vita propria e altrui..vietiamo anche quelle? tra l’altro negli USA ci provarono già a vietare per legge gli alcolici e non ha funzionato.
        Ho l’impressione che chi vuole vietare i porno così come tutti i proibizionisti sogni una società priva di vizi, ma è impossibile, il vizio non è reato e non si può imporre la santità, si può lottare per una educazione sessuale e “sentimentale” che insegni la goia, la bellezza del sesso che è bello se è voluto da entrambi

        Mi piace

      • Si, quoto Paolo :)

        Mi piace

      • non condivido affatto il discorso sulla pornografia un conto è vietare il porno violento e vietarlo ai minorenni , e poi se diciamo cominciamo cosi,poi dovremmo vietare i videogiochi sparatutto perche incitano alla violenza e poi telefilm e film, quindi cosi non la finiremmo mairagionando cosi rimarebbero solo i teletabbis , e poi la scuola può e deve insegnare l’ educazione sessuale ma i sentimenti non si possono insegnare l’ amore per il propio parthner non è una cosa che si può spiegare conu na lezione considerando che ancora sul cervello umano ci sono cose che ancora non si sanno.

        Mi piace

      • giulia non concordo con sul discorso sul porno , posso concordare con eliminare il porno troppo violento e vietarlo hai minorenni, ma vietarlo totalmente non mi sembra utile, gran parte degli uomini vede i porno ma mica sono tutti stupratori, e poi il discorso di paolo è coerente il priobizionismo ha fallito e poi raggionando cosi dovremmo vietare tutto videogiochi,film telefilm ecc….

        Mi piace

    • grazie per l’articolo, adesso me lo leggo. hai ragione su tutto, specie quando dici “Non c’è una sola ragione o due ma duemila anni di storia che hanno portato l’individuo lontano anni luce da una connessione armonica con l’altro/a e con il mondo che ci circonda.”

      sarebbe anche ora che si svegliassero tutti e invertissimo la rotta…

      Mi piace

      • Scusate, ma dove avete letto che il porno va censurato?

        Esistono culture nel mondo, che hanno subito tentativi infiniti di repressione, dove il sesso è sacro, libero, disinibito e al quale si vieni educati da bambini. Sono culture nelle quali il corpo, propio o altrui, è sacro. Gli organi genitali propri o altrui sono sacri. La relazione tra maschile e femminile (nel senso più vasto del termine) è sacra. E per “sacro” intendo una cosa lontanissima da qualsisi concetto che riporti al termine “religioso”…
        Qui non c’è da vietare, mettere in sicurezza, reprimere, scaricare colpe a destra e a manca: qui c’è da educare al rispetto e alla consapevolezza. Condivido in pieno le affermazioni del sindaco di Oslo, sul disastro violento capitato in Norvegia.
        Grazie per portare all’attenzione discussioni sempre così importanti.

        Mi piace

      • io mi riferivo solo all’articolo postato da Giulia tratto dal sito answers

        Mi piace

      • Emmanuela C perche citi la strage di Oslo fatta da un terrorista neonazista?

        Mi piace

      • @Paolo, grazie non avevo capito, pensavo ti riferissi all’articolo di Ambrogi.
        @Alessio, la citazione della strage era OT, mi riferivo solo alla frase del politico e all’importanza che ha per me questo genere di riflessione, ho citato solo per contestualizzarla.

        Mi piace

  • perche non mi pubblica il commento?

    Mi piace

  • @giulia ma dipende da chi lo vede il porno, perche il problema non è il porno in se stesso.

    Mi piace

    • infatti il discorso sul porno lascia perplessa anche me, oltretutto penso sia inattuabile.
      però è vero che ci sono troppi bambini-ragazzini-minorenni che accedono a materiale porno e non so che effetto facciano, a quell’età, con il cervello ancora in sviluppo, tutte quelle immagini che legano strettamente sesso e sessismo… anche con tutte le spiegazioni del mondo, anche con tutta la consapevolezza del mondo… siamo sicuri che non facciano nessun effetto? :\

      “la scuola può e deve insegnare l’ educazione sessuale ma i sentimenti non si possono insegnare l’ amore per il propio partner non è una cosa che si può spiegare con una lezione”

      verissimo, però ci sono bei libri che senza la pretesa di esaurire l’argomento spiegano qualcosa dell’amore, o almeno spiegano cosa non è l’amore. c’è il famosissimo l’arte di amare:
      http://www.maldamore.it/brani_%20di_%20erich_%20fromm.asp
      http://www.giacomopapasidero.it/index.php/larte-di-amare/
      che ho riletto da poco e lo trovo molto onesto sull’argomento.

      Mi piace

  • Personalmente credo che il porno utilizzato liberamente nella fase dello sviluppo sessuale possa anche arrivare ad essere deletereo, il porno non deve avere un ruolo educativo, semmai potrebbe aggiungere in seguito all’esperienza diretta. Il porno, sempre a mio avviso, se fruito senza termini di paragone con il reale può condizionare pesantemente l’immaginario erotico ma non solo, anche i termini di relazione tra generi,

    Io non parlerei di “educazione all’amore per il proprio partner” perché nei casi di stupro l’amore per il partner non c’entra nulla, penso più ad una educazione all’affettività, cosa che può insegnare a vedere l’altro/a come specchio di noi.
    Riconoscere in un/a bambina/o di 5 anni me stessa/o bambino/a mi insegna a non guardarlo/a come strumento, come oggetto…

    Mi piace