Riflessioni…

NUVENIA-SLIP

Scusate tanto la mia latitanza, ho avuto molto da fare in questi giorni. Torno a parlare della situazione italiana, perchè questo blog non si pu permettere di andare in vacanza proprio per l’alto tasso di discriminazione che le donne subiscono in Italia sopratutto sul lavoro e durante il periodo di crisi e nella pubblicità durante l’estate.

Una mia lettrice mi segnala che la Nuvenia ha diffuso altri manifesti. In pratica è una sorta di calendario con il giorno della settimana stampato sulle mutande delle modelle, tutte a 90 gradi. Il resto dell’analisi è scritta su un articolo.

Sarei curiosa di sapere a qualche rivoluzione si riferiscono. Rivoluzione femminile?

Per non parlare di questo che suggerisce esplicitamente “stai zitta e mettiti a novanta”.

Uno più lesivo dell’altro ed è intollerabile rappresentare la donna in questo modo sopratutto se si sta pubblicizzando un prodotto femminile. Senza testa, ma con culo (e anche seno esibito in primo piano) come se fossimo sex toy e come se dovessimo essere sempre perfette anche quando abbiamo le nostre cose (cosa impossibile) e come se vendessero i loro assorbenti solo a donne esteticamente conformi ai canoni dominanti.

Il modo di rappresentare le donne è dittatoriale , sessista e lesivo sembra suggerire una vecchia battuta “le donne danno il meglio a 90 gradi”.

Quello che cerchiamo di spiegare spesso a chi di taccia per bacchettone è che noi non critichiamo assolutamente chi si presta a stereotipi simili ma il sistema, perché la pubblicità ha il dovere di rappresentare una femminilità più veritiera mantenendo la pluralità del femminile in Italia.

Rai e Mediaset (allo stesso modo della pubblicità) non riescono a rappresentare un femminile eterogeneo. Quella rappresentazione del femminile di cui si fanno portatori nasconde la paura di confrontarsi con la pluralità femminile, paura molto radicata nella società italiana che fa fatica a riconoscere l’individualità delle donne.

Un Paese che vuole che le donne siano delle buone mogli di casa e degli oggetti sessuali da esibire come trofei. Noi non accettiamo un Paese simile e per questo siamo qui sul blog e ci dispiace parecchio per chi ci lascia commenti provocatori accusandoci di bigottismo e augurandoci ogni male fomentando pregiudizi che noi non possiamo pubblicare perchè ABBIAMO COSE MOLTO PIù IMPORTANTI per poterci prestare alle vostre lamentele vittimistiche e idiote (fatelo almeno in modo civile perchè noi lo siamo).

Però cavolo, siamo in estate e ci deprime vedere che le modelle sono anche così poco abbronzate, nonostante per il mondo della pubblicità fosse sempre estate, perchè le modelle sono sempre in bikini anche d’inverno! Mandatele un pò in vacanza assieme al sessismo (così facciamo una pausa dal blog)!

Mary

28 commenti

  • Complimenti per l’articolo :D Certo che a volte mi viene proprio la curiosità di sapere cosa scrivono nei commenti che vengono eliminati. So che di sicuro saranno offese stupide e inutili da sapere, però la curiosità mi viene.
    Riguardo alla spesa non ci ho mai fatto caso, devo dire la verità. D’ora in poi ci baderò di più.
    Siamo proprio indietro, in Italia :(

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    • Hailey non ti perdi molto =), stupidi personaggi senza fegato buoni solo a schiacciare pulsanti, semplicemente dei repressi, la cosa che più mi fa ridere è che spesso si nascondono dietro nomi di donne! Ma cancellarli penso sia la cosa giusta, meno spazio si da a certi svalvolati meglio è per tutt* noi!

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  • Bianca Balti, è una modella e fa il suo lavoro, non mi sembra il caso di polemizzare su di lei. Ho letto quello che ha detto su Berlusconi e lo condivido, non è che siccome sei una modella devi per forza amare Berlusconi e le sue idee sulle donne, anzi io trovo molto positivo che quelle critiche siano venute proprio da una modella, Non capisco comunque il motivo della contrapposizione con Belen,..mah (comunque per la cronaca, mi pare che Belen abbia dichiarato che avere un figlio non le dispiacerebbe, non che questo abbia la minima importanza).
    Comunque tra poche ore parto, vado dai miei parenti in Calabria quindi per una decina di giorni non seguirò questo blog. Statemi bene

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    • Ma infatti non ho nulla contro di lei…ma nelle publbicità cartacee si presta al sessismo più becero…(in quelle televisive almeno ha un altro ruolo).
      Buone vacanze!!
      Un abbraccio
      Mary

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    • @Paolo buon viaggio!
      @Mary questo post è stupendo. penso che anche se il sessismo non va in vacanza, voi meritereste di godervi le ferie… inoltre mi dispiace per i commenti maschilisti. (sempre assurdi, anche poco fa ho letto su un forum un uomo che diceva che “anche gli uomini sono discriminati e odiati: avete mai sentito parlare di femminismo?”)
      dovrebbe essere possibile impedire agli “hater” di ri-commentare bloccando il loro ip e cookies, ma non so quanto questa soluzione sia efficace :\

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  • l’assorbente sexy mi mancava…
    La pubblicità con le culottes poi è un capolavoro di inutilità e sessismo… Si vede il culo in primo piano e le tette nello specchio, mi meraviglio che sotto non ci abbiano messo un claim tipo ‘l’essenziale è visibile agli occhi’… (sarcasm mode on)
    Io dico, lo sanno questi che si rivolgono a delle donne col ciclo, stanche, coi dolori, col fastidio del flusso e degli assorbenti da cambiare, stufe? E cosa ci dicono? Per tirarvi su il morale fatevi fiche e sensuali… Con permesso ma io sensuale e fica mi ci faccio quando me la sento, quando ho il ciclo mi piace stare sparapanzata con mutande e assorbenti comodi, a leggere un libro o guardare la tv, non mi faccio certo condizionare dall’imperativo della ‘sensualità sempre e comunque’.
    Se ci mettevano ragazze normali che si godevano la comodità del prodotto in azioni normali secondo me ci azzeccavano di più.

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    • concordo. io uso spesso i nuvenia quando non posso/non mi va di usare i tampax, ma dopo questo schifo di pubblicità dovrò cambiare marca o provare la famosa mooncup

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  • ho letti articoli come non so quante volte ormai …..
    forse è anche giusto ,voi fate le vostre battaglie ,noi uominibeta facciamo le nostre —-
    ma c’è una cosa che ,con tutta la buona volontà di questo mondo ,non capisco
    tralasciamo la pubblicità in questione ,non mi fa ne caldo ne freddo..
    perchè difendere ,ad ogni costo ,quelle che il corpo lo prestano per simili pubblicità??
    oltretutto e sopratutto sono consenzienti e quindi colpevoli ,allo stesso modo dell’ideatore delle pubblicità
    queste cose la si fanno in due ,senza una parte tutto andrebbe a rotoli ….

    p.s sulla spesa ,va bene che siamo due gemelli maschi ,ma ho iniziato a fare la spesa a 11 anni ,e per lavoro ho fatto le pulizie ,cosa che faccio pure a casa
    non siamo nel medioevo ,conosco molti uomini che sfaccendano a casa

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    • ok, un ultimo post e poi vado davvero..
      mauro, a me personalmente non interessa giudicare moralmente nè le modelle nè i pubblicitari. Mi interessa che il corpo nudo femminile e maschile venga mostrato per pubblicizzare prodotti che hanno a che fare col corpo..non sono contrario a far vedere un corpo femminile su un manifesto per pubblicizzare un assorbente poichè è un prodotto per il corpo femminile, ma non credo fosse necessario mostrare donne senza testa, senza volto

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    • beh se non ci fossero quelle le andrebbero a prendere da situazioni disagiate, le pagherebbero il doppio, creerebbero delle immagini al computer ecc..non ha proprio senso colpevolizzare loro sono solo delle marionette alla fine…ed e ovvio che in societa dove le ragazze hanno solo questi modelli femminili ci siano tante ragazze che si prestino a queste cose, scusate eh..mi sembrano discorsi del tipo picchio il cane e poi mi incazzo perche il cane diventa aggressivo e mi morde
      poi alla fine ci sono anche uomini che vendono il loro corpo solo che loro non vengono disprezzati

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  • Il messaggio in questione è rivolto alle donne. Culi e tette per donne. Perchè sfido un uomo ad andare a comprare gli assorbenti alla propria ragazza. La donna è spersonalizzata, non c’è il volto, ma il primo piano di un culo. Questo è quello che siamo diventate per la società ma soprattutto PER NOI STESSE!
    Ci potremmo soffermare a chiederci se il fatto che solo noi donne ci infiliamo una striscia di stoffa tra le chiappe (tanga) e gli uomini no sia sessista, perchè se ci mettiamo un paio di mutante normali queste vengano definite “della nonna”, alludendo al fatto che una donna debba sempre essere sexy e indossare biancheria intima consona, magari di pizzo o chissà.. Insomma, non possiamo neanche decidere di metterci un bel paio di mutande di cotone bianco, belle comode..
    Solitamente ci sono due tipi di mutanda per la ragazza di oggi (generalizzo un po’): i perizoma e completini sexy che rientrano nella categoria della donna provocante e mutande di tutti i colori con su animaletti e quant’altro che rientrano nella categoria della donna-bimba.
    Poi ci sono i mutandoni ovviamente, quegli enormi pezzi di stoffa monocolore, solitamente bianchi, tanto antiestetici per le sfigate.
    Chiaramente sono un po’ provocatoria, ma credo davvero che un uomo alzandosi al mattino si infili il primo paio di boxer/slip che gli capiti a tiro e non venga giudicato per questo. Certo, i mutandoni per nonno ci sono, ma non quelli che arrivano al ginocchio! Un normale paio di mutante da uomo rimane un normale paio di mutande, mentre un normale paio di mutande per la donna diventa della nonna!
    (Sorvoliamo sulle ultime, pessime trovate di Intimissimi per biancheria da uomo: chiaramente sono “scherzose” e l’uomo, o pene, è sempre il soggetto del rapporto sessuale!).
    Tralasciando queste elucubrazioni mentali.. Ricordavo quando ancora ragazzina dovevo scegliere per la prima volta la marca di assorbenti e proteggi slip.. Insomma, ricordiamoci che il ciclo arriva nel 90 percento dei casi tra gli 11 e i 14 anni.. Sono tornata indietro nel tempo e ho guardato con gli occhi di quella ragazzina queste pubblcità.. Beh.. Sicuramente mi avrebbero colpito.. Poichè ai tempi tra ragazzine si parlava di assorbenti chiaramente.. Nuvenia vs. Lines soprattutto..
    C’è da riflettere sui messaggi che passano.. Il ciclo è qualcosa su cui non si può non stare attenti quando si mandano dei messaggi.. E non è tanto il fatto che si tratti di proteggi lingerie per tanga, culotte e quant’altro.. è che queste immagini irrompono.. irrompono nell’immaginario degli adulti ma soprattutto in quello delle nuove generazioni.. Questa campagna pubblicitaria è deleteria.
    La cosa che più mi spaventa è che stiamo iniziando a legittimare di tutto!

    Cambiando discorso ma rimanendo sempre in tema, è da tempo che tengo monitorati i quotidiani on line. Uno tra tutti Corriere.it. Solo pochi giorni fa comparivano contemporaneamente le seguenti notizie:

    – Gli scatti segreti di Sarah Scazzi. Le immagini inedi te estratte dal cellulare (si tratta di una ragazza di 15 anni assassinata! Ma quali morbosità vogliamo sollecitare??)
    – Ritoccarsi come le star: i modelli imitati. Seni, nasi e glutei, a chi si ispirano le italiane
    – Melissa Satta, ballo sexy con Iniesta (vogliamo contare tutte le volte che un nome femminile su corriere.it è abbianato alla parola sexy???!!!! Concorre solo la parola nuda!!)
    – Il bacio Saffico Ruby Minetti. Non è reato
    – Francesca Fioretti nuda per Playboy
    – Bellezze in caccia di gloria sugli spalti della Copa

    Un’idea chiara della donna italiana e della donna in genere per la nosta società!!!!

    E andate a farvi un giro ora, in questo esatto momento.. Seni rifatti (folle coppa America), culi (Nina Moric), scatti rubati a dive al mare, chi è tentata dal topless (Alba Parietti), gli appuntamenti per lo spogliarello dell’esercito rosa di Putin (informazione o voyerismo?), le estati da single (Melissa Satta) ecc.

    Prima di tutto non concepisco come sia possibile normalizzare tutto ciò da parte di quotidiano di tale portata. Se voglio informarmi sul gossip di ultima qualità mi cerco la versione on line di Novella 3000 e se voglio guardarmi tette e culi mi connetto a un sito porno.
    Questo contorno è così essenziale? Ne abbiamo davvero bisogno? L’uomo medio che si connette ad internet per informarsi ha bisogno di specchietti per allodole che consentano ai suoi occhi di essere lustrati? Alla sua mente di essere distratta? Alle sue dita di essere deviate verso un click in più? Così come abbiamo bisogno dei servizi finali dei nostri tg italiani (Studio Aperto docet!)?

    Tante considerazioni.. Ma preparare una mail bombing anche verso questi quotidiani in versione on line che non ci rappresentano? Che plasmano, o cercano di plasmare, l’immaginario collettivo dando un’idea distorta della donna? (E’ l’uomo che legge le notizie, che si informa, non la donna, e c’ha bisogno di donnine nude che gli allietino la lettura! O_O Quotidiani on line fatti da uomi per uomini oserei dire, come il resto della società. Oppure lettrici acquiescenti?). Meditiamo -.-

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    • “Certo, i mutandoni per nonno ci sono, ma non quelli che arrivano al ginocchio!”
      volevo dire..
      “Certo, i mutandoni per nonno ci sono, ma SON quelli che arrivano al ginocchio!”

      Per quanto riguarda la pubblicità della Tim il paragone Belen-Balti è stato fatto in più situazioni e guarda caso sempre secondo il classico maschilismo mediatico (mettiamo a confronto la rifatta e prorompente Belen con l’eterea Balti, quale delle due solleciterà meglio i maschioni italiani?).
      Ad ogni modo la cosa che ho notato e che quasi, dico quasi, mi stava facendo rimpiangere Belen era la totale passività della Balti in questi nuovi spot. MUTA!
      Il primo spot dove l’ho sentita parlare è stato questo:

      Inoltre si diceva che la prorompenza di Belen avesse assuefatto i maschi italiani ma unn ritorno c’è comunque stato:

      http://www.google.it/imgres?imgurl=http://dailyaccessories.dailyluxury.it/wp-content/uploads/2011/06/CAMPAGNIA-TIM2011.jpg&imgrefurl=http://dailyaccessories.dailyluxury.it/news%26m%3D2011/&usg=__lLRBl0pRVUGg4W9haAeSrlNZRhE=&h=304&w=330&sz=65&hl=it&start=0&sig2=knZ2br_KKHn9E1tktFFPQg&zoom=1&tbnid=HEndToDFKh9q3M:&tbnh=166&tbnw=180&ei=f1MfTqH4A5HBtAb_952mAg&prev=/search%3Fq%3Dtim%2B2011%26um%3D1%26hl%3Dit%26sa%3DN%26biw%3D1280%26bih%3D666%26tbm%3Disch&um=1&itbs=1&iact=rc&dur=338&page=1&ndsp=15&ved=1t:429,r:6,s:0&tx=81&ty=90

      E perdonatemi se non ritengo idonea una pubblicità del genere per un cellulare, in cui vengono bellamente mostrate due tette gonfiate da chirurgo/photoshop, accompagnate da uno sguardo seducente che promette chissà che (stiamo vendendo un apparecchio telefonico o una prestazione sessuale?)

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    • Alessia, mi ritrovo perfettamente nel discorso sui quotidiani online (oltre che sul resto), che seguo per avere una visione della societá italiana dall’estero.

      Posso dire anche che sui forum del Corriere ormai da molti anni ci sono regolarmente persone, donne e uomini, che si lamentano della quantitá di notizie sessiste e voyeriste del giornale (anche repubblica, comunque), partendo da forum piú leggeri come avanti pop e andando a un forum per famiglie come quello di Scaparro, dove molti utenti, anche insegnanti ad esempio lamentano il fatto che il Corriere non puó piú essere usato in classe per leggere le notizie visto lo scadimento del loro livello verso notizie a contenuto sessuale.
      Alcune lettrici di avanti pop suggeriscono ironicamente a piú riprese che preferirebbero vedere piú calendari e servizi su rugbisti seminudi,

      Regolarmente i moderatori dicono che condividono totalmente queste critiche e le riporteranno alla redazione. Apparentemente alla redazione se ne infischiano.
      lagente che si lamenta c’é, ma non viene presa in considerazione.

      Poi si arriva alla rubrica Italians di Severgnini, dove critiche simili ogni tanto compaiono, e arriva il titolare che difende le scelte redazionali con la scusa del numero di cliccate e del fatto che il quotidiano deve sopravvivere. Argomentazione del tutto inconsistente perché altri giornali esteri non hanno questa policy da Novella3000 e vanno ben avanti lo stesso.

      sulle pubblicitá telefoniche italiche, il mio moroso svedese, che bigottone proprio non é, resta stupito ogni volta che scendiamo in italia dalla quantitá di donne seminude e ammiccanti presenti in tutte le pubblicitá di telefoni o abbonamenti, e non riesce a capire che c’entrino con il prodotto reclamizzato.

      In me, resta sempre la solita domanda: perché i pubblicitari, le redazioni giornalistiche, i produttori commercializzano sempre e solo con modalitá riservate a solleticare gli istinti maschili, anche nel caso di prodotti fruibili solo da donne (vedi gli assorbenti)? Non si rendono conto che queste pubblicitá, questi giornali non vengono solo letti e guardati da un pubblico maschile? Credono veramente che siano appetibili ed efficaci per un pubblico femminile? io ne dubito.

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      • Grazie per le segnalazioni. Ad ogni modo io non credo che sia stato fatto abbastanza. E’ vero, come dice Alessiox che non tutti i giornali on line sono così, infatti io mi collego a Repubblica.it e a Corriere.it non per informarmi ma per tenerli monitorati perchè ritengo comunque che non sia accettabile che testate del genere sviliscano in modo così becero la figura della donna! Se le lamentele ci sono e loro fanno orecchie da mercante.. Beh, non mi interessa. Vuol solo dire che bisogna agire in modo diverso e decisivo, questo il mio parere. Spero vivamente che ci si possa unire per organizzare qualcosa.
        L’informazione passa anche attraverso questi canali. Inoltre, come dici tu, il pubblico non è solo maschile e il target preso in considerazione che rispecchia la concezione dell’uomo medio italiano ha davvero stufato!! Ma mi auguro abbia stufato anche gli uomini!

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    • non tutti i quotidiani sono cosi prendi il fatto quotidiano o l’ unita.

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  • “come ha spiegato un utente è per quelle donne che non volgiono essere costrette a cambiare il tipo di vestiario intimo per le mestruazioni”

    qui non si sta contestando il prodotto ma le immagini che lo pubblicizzano. Ti sembrano appropriate? A me no. Poi la trovata dello specchio è “geniale” e mostra in modo indubitabile l’intenzione del pubblicitario. Si può mostrare una donna in intimo senza proporre immagini sessiste. Il nudo di per sé non è un problema, ma il modo in cui viene rappresentato può esserlo.

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    • Infatti, io sul mio blog ho appena fatto un post su alcuni modelli di assorbenti lavabili molto carini, con disegnini ecc., ma mica ci ho messo culi e tette: ho messo gli assorbenti.

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  • Care tutte, e mettiamoci pure Paolo, per una quota. Bello il post e i commenti, anche perchè ‘sta Balti mi era proprio sfuggita: diamine, la nuova frontiera dell’emancipazionismo tim. Solo una preghiera: non affannatevi a rispondere a chi non vuole e/o non può capire. Quando il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito. Pensate che capirebbe mai qual’è l’oggetto indicato, se qualcuna/o si mettesse a spiegarglielo? La luna è evidente di per sé, o no?

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    • paola per caso ti riferivi a me?

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    • si potrebbe sempre tentare ,e chissà ,magari arriva il miracolo …che il stolto in questione si accenda la lampadina (sempre che ,naturalmente ,riesca a trovare il mouse,e dopo ,deve pur trovare la tastiera ,magari per un stolto ,davvero troppo complicato)……
      ho detto solo una mia opinione ,e francamente non mi sembra aver offeso nessuno ,trovo solo ,e lo ripeto ,che queste situazione ,sono sempre in due a compierla ….non dare la colpa alle modelle che si prestano a vedere il culo fotografato..mi sembra nascondere la testa sotto la sabbia

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  • di solito nessuna donna vuole in realta fare la showgirl,lo vuole perche la societa le dice’vali se sei bella e ammirata’ ,fare la showgirl in italia significa su per giu stare zitte e mezze nude ,raramente donne conducono ,da noi,programmi seri,dove non vi è bisogno di mostrare tette o culi ..

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    • be angry però anche in paesi dove la donna viene rispettata ci sono le showgirl prendi Victoria Silvstedt viene dalla svezia(si e pure attrice e cantante)ma a posato moltissime volte senza veli.

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    • Molte donne vogliono fare le showgirl solo per poter essere ammirate e apprezzate. Questo perchè i media, che sono ovunque nella nostra vita, esaltano le showgirl e ignorano le donne veramente importanti.

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  • Ciao, Mary, oggi ho ripreso anch’io la campagna e nominato questo post perché mi sembrava meritasse un’attenta riflessione (http://vitadastreghe.blogspot.com/2011/07/condannate-ad-essere-sexy.html).
    A proposito di quotidiani on line, noi come campagna IO NON CI STO di solito facciamo azioni proprio su di loro perché spesso sono i più ipocriti. Non so chi ha citato Il Fatto ma anche lui a livello di linea editoriale lascia molto a desiderare (ne abbiamo passate tante con Il Fatto per via, ad esempio, degli articoli misogini di Massimo Fini cui Il Fatto ha sempre dato ampio spazio).

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    • giorgia ma stai parlando di una persona che elogia il mullah omar , e poi il fatto lascia spazio a tutti,pensa che una giornalista del fatto ha detto che anche se un innocente va in carcere accusato di stupro non ci fa niente dice per sicurezza meglio metterlo in carcere.

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  • Prometto che uso del corpo feminile per sponsorizzare die prodotti ormai lo trovo quasi normale, per abitudine dirrei più che per convinzione,ma altro giorno son passata alla metro san giovanni di Roma, e mi son sentita un misto fra vergonia e disgusto, sarà il caso ma quasi tutte le vetrine mostravano esclusivamente queste chiappe.Tante fondoschena esposti cosi provacatoriamente e 10 insieme non solo mi imprenssionano, ma anche fanno rifflettere su che immagine di noi donne mostrano…Credetemi non sono contro visibilità del corpo in se per promuovere i prodotti, ma li mi son disgustata da sola per eccesso di volgare banalità e assenza di minima sensibilità, altre la presentazione limitato del mostro modo di essere donna, io almeno non mi vedo solo cosi..Strano che non essite un garante o qualche organo di controllo per poter regolare questi cosi..

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