Se Non Ora Quando tornano ma senza di noi

porter siena pic

Le donne di Se Non Ora Quando sono tornate, ma senza di noi. Un movimento politicizzato e strumentalizzato da quel partito che certe volte si comporta come il Pdl per quanto concerne la rappresentazione femminile su alcune delle sue campagne.

Queste donne che hanno manifestato a Siena pochi giorni fa si spacciano per il vero movimento ignorando quello che prima di loro si è formato sul web e che grazie a questo sono state ottenute tantisisme vittorie come il ritiro della campagna pubblicitaria della pasticceria Alba a Palermo, il ritiro della lotta sexy sul fango durante una notte bianca a Ronciglione e tante altre manifestazioni svilenti alla dignità di genere.

Che questo fosse un progetto politico mirato a togliere visibilità al movimento sul web a cui noi facciamo parte da tempo, portando nelle piazze paladine a cui noi non riconosciamo alcun merito? Perchè SNOQ  ha non ha coinvolto il movimento della rete? Sarà perchè i media non parlano di noi? E’ separatismo? Strumentalizzazione? Cosa?

Perchè il problema sta anche nei colori. Quale movimento di donne si identificherebbe con un colore così stereotipato come il rosa per rivendicare i propri diritti? Nessuno.

Credo che SNOQ non rappresenta le vere donne. Perfino per girare lo spot hanno voluto due attrici anzichè donne reali magari precarie o vittime di violenza. Ma no proprio due attrici famose! Hanno preferito dare visibilità a due donne che non hanno problemi di precarietà o reali problemi di tutte le donne comuni facendole recitare su un copione piuttosto che donne reali con problemi reali. Attrici, che recitano, probabilmente perchè le donne reali nel nostro Paese non avrebbero ottenuto la stessa visibilità.

Credo che il nostro Paese abbia una grande paura di smascherare appieno i veri problemi delle donne, quelli denunciati da noi ogni giorno. Sappiamo che l’opposizione strumentalizza le donne non perchè è interessato alla condizione femminile ma perchè vorrebbe liberarsi di Berlusconi.

Il nostro Blog è nato due anni fa e si unisce al grande movimento sulla rete che coinvolge tantissime blogger che non hanno avuto la visibilità di SNOQ, nonostante la grande efficacia che esso ha dimostrato in questi anni. Per fare fronte al silenzio mediatico che noi blogger subiamo è nato il FEMCAMP, dove le blogger che trattano temi di genere si presentano tramite mailing list ee rappresenta un geniale un punto di contatto tra tutte noi utilizzando le grandi risorse che il web ci mette a disposizione.

Noi non ci facciamo strumentalizzare da movimenti politici, siamo libere e rappresentiamo il cambiamento in corso.

Aggiungo una piccola nota: io non ce l’ho contro chi ha partecipato alla manifestazione e sono incazzata nera con il TG1 per aver censurato la notizia e aver dato risalto (di proposito) invece alla corsa sui tacchi a spillo veramente lesiva alla dignità femminile, perchè sono convinta che lo abbiano fatto apposta per ridicolizzare chi ha partecipato alla manifestazione e mi unisco alle giornaliste che indignate hanno mandao una lettera alla direzione.

Mary

27 commenti

  • simonetta ardone

    ecco cominciamo con le maternità! il vero snoq siamo noi,no siamo noi, ma x favore se ad essere nello spot sono attrici bene! molto meglio k parlamentari!! molto meno credibili! se nn vi piace fatelo da sole ,ma sapete come? sapete k x avere un palco in piazza c vogliono assocciazioni o partiti e k si paga!! neank le rivolte si fanno senza soldi o garanti! provate,,,,a meno k nn riusciate a mobilitare milioni di donne ed ad occupare l’italia cosa k tutte c auguriamo!

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  • Le donne reali ci sono anche in SNOQ, francamente non capisco questi scontri all’interno del movimento delle donne, invece di unirsi nel comune rispetto delle diverse sensibilità e posizioni e modalità di azione, ci si divide facendo così il gioco degli avversari.
    Quanto agli spot..mi sembra un falso problema, non sempre le persone comuni hanno la naturalezza necessaria per stare davanti ad una telecamera (a meno che non ci sia il tempo di fare tutto un lavoro preparatorio) perciò immagino si saranno rivolti ad attrici e fono aprova contraria son donne pure le attrici

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    • IL fatto che ci abbiamo tagliato fuori mi sembra sufficiente come cosa per prendere le distanze da questo movimento…perchè se fosse un vero movimento delle donne mi aspettavo più solidarietà..

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    • Paolo il motivo è la loro ipocrisia, sono dei radical-chic, fanno finta di interessarsi delle donne e poi per pubblicizzare la festa dell’Unità utilizzano gambe di donna con gonne svolazzanti, e poi la lotta delle donne è ogni giorno non due volte l’anno.
      Ogni giorno decine di donne vengono licenziate,umiliate e maltrattate, ogni giorno non solo il 13 febbraio e il 9 e 10 luglio!E ricordiamo pure le fantastiche gallery di Repubblica, con sederi scoperti di Pippa e affianco il pezzo del “se non ora quando”

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    • Noi fin da subito abbiamo dato appoggio e adesione a snoq. La divisione semmai l’hanno creata loro non coinvolgendo la base e quello che è a mio parere il (vero) movimento delle donne creatosi spontaneamente in questi mesi (non è che siccome un gruppo di donne si autodefinisce *il movimento delle donne* allora automaticamente lo sia anche nei fatti e tutt* coloro che non si riconoscono debbano essere tacciate come persone contro le donne non credi?).

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  • Mary come sempre non guarda in faccia a nessun@ e dice chiaro e tondo quello che pensa, con incredibile coraggio :)

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  • io tempo fa, parlai di questo evento e anche molto bene….
    mi entusiasmava come movimento…
    il video con le loro parole li avevo trovati molto significativi…
    Però alla luce dei “postumi”non posso che essere d’accordo con te Mary!
    viva l’ipocrisia a quanto pare :(

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  • condivido quello che scrive mary con un paio di argomenti aggiuntivi , mancanza di progettualità su iniziative concrete su cui misurare organizzazione e consenso.
    e poi se mi è concesso la discriminazione delle donne può trovare alleati anche fuori dal “genere” il 13 febbraio c’era un buon 30 % di uomini che sono contro tutte le discriminazioni comprese quelle che riguardano il genere. siamo alleati di serie A o B scontiamo il peccato originale dell’essere nati maschi ,,, cred che questa sia l’arretratezza fondante di snoq, ma magari è solo un idea maschilista … :-)

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  • Cara Mary, questo post mi offende. Mi offende come donna che ha partecipato ai due giorni di Siena rispondendo all’appello di Senoraquando. Sono abbastanza grande per sapere se e come qualcuno intende strumentalizzarmi, e per regolarmi di conseguenza. Se sono andata a Siena, vuol dire che giudicavo la partecipazione alle due giornate molto più importante di qualsiasi rischio di strumentalizzazione. E infatti ne è valsa la pena. Come la penso sui tanti aspetti della questione l’ho già scritto, su diversi blogs, così come hanno fatto tante altre donne che hanno ugualmente partecipato. Ecco i links: http://www.ilcorpodelledonne.net/?p=6389#comments (dove sono paola m) e http://zauberei.blog.kataweb.it/2011/07/12/note-sui-fatti-di-siena/ e http://femminileplurale.wordpress.com/2011/07/12/il-silenzio-sulle-donne/#comments (dove sono paola). Ho seguito il tuo blog dall’inizio, l’ho molto apprezzato, ed ho partecipato. Adesso, che vengo offesa, cosa dovrei fare? cercarti giustificazioni e scusanti, cercare di immedesimarmi nel tuo dispiacere per esserti sentita immeritatamente esclusa? Esclusa da un invito e/o da una citazione, che sarebbero state cose quanto mai opportune, come in tante abbiamo scritto e proclamato. Oppure concentrarmi sull’offesa che io avverto su di me in questo momento? E quindi comunicarti che non seguirò più il tuo blog, non commenterò, non parteciperò alle segnalazioni Iap e atutte le tue iniziative? così, è una domanda, fammi sapere, con affetto,

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    • Cara amica,
      Tu hai fatto parte del nostro movimento della rete fin dall’inizio e sei stata un’assidua frequentatrice di qeusto blog. Quello che volevo far notare è che certi movimenti quando ottengono visibilità mediatica tendono a non considerarepiù chi ha dato loro una spinta. Prima siamo nati noi, poi loro e io (come altre) mi sono sentita offesa nel vedere che le nostre grandi energie sono state messe da parte.
      Il più grande difetto è che loro si sono fatte strumentalizzare, noi no.
      Ma dov’erano i movimenti, i collettivi e noi quel giorno? Se alcune delle blogger avranno pure partecipato io non ho nulla in contrario ma non mi è andato proprio giù il fatto che non si sono nemmeno degnate di darci alcuna considerazione.
      Non voglio infatti andare contro chi ha partecipato, ma ho solo espresso una mia opinione in merito ad un loro atteggiamento che non ho condiviso.

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      • grazie della risposta, Mary, contavo sull’effetto della provocazione se la mettevo sull’emotivo, auguri per il “camp”, vi seguiremo.

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  • Io capisco le vostre ragioni, sul serio.
    Ma per favore: non ci diviamo, non creiamo disagi e astio.
    Fate presente la vostra insoddisfazione e delusione – io sono con voi! – ma non rimpiamo questo mood fertile che si è creato.
    Insieme.

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    • Rossana da Napoli

      Veramente pensate che ci sia stata un’esclusione volontaria? Vi eravate messe in contatto prima di Siena , reciprocamente vi eravate riconosciute nel valore che stavate rappresentando?Io non so come ha funzionato l’organizzazione centrale,ognuna forse aspettava che l’altra facesse il primo passo? voi ad essere invitate e loro che voi aderiste, partecipaste come tante altre realtà che hanno parlato, tutte , solo per tre minuti, donne singole, associazioni e reti oltre che comitati snoq sul territorio..Il tema del corpo delle donne è stato sempre passato dal 13 febbraio non come un tema personale di snoq, anzi continuamente attraverso il blog sono girate le denunce, le iniziative, la rete che sul web si occupava di questo .Mi dispiace molto se per una cattiva comunicazione ( di genere) nel sentirsi escluse o ancor peggio snobbate si dovesse saltare a conclusioni sbagliate.Rossana

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  • franca venanzetti

    Unità, concordia, altrimenti facciamo sempre e comunque il gioco loro, dài ragazze e annamo, su !!!!!

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    • sono d’accordo con Franca, è vero che SNOQ ha molti punti oscuri, ma magari è ancora possibile chiarirsi… :( la visibilità e la continuità del movimento delle donne sono importanti.
      in realtà non ho soluzioni (e poi sarò sempre dalla parte di questo blog, che fa un lavoro incredibile, gratuito, appassionato) ma spero che si riesca a sanare le fratture.. che SNOQ riconosca i suoi errori e crei apertura e unione.

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  • oggi voglio essere un pò provocatorio, dite che SNOQ era politicizata ma penso che se fosse politicizata da politici di estrema sinistra molti blog(non dico questo) non avrebbero protestato e questa la dice lunga.

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  • Che tristezza! Anche le liti tra donne come quelle nella sinistra a chi è più puro e rivoluzionario degli altri! Spiace davvero.

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  • Alessandra Valle

    Cara,
    non comprendo tanta acrimonia nei confronti di un movimento che ha saputo aggregare tanti soggetti (plurale!) che si sono riconosciuti nella necessità di restituire dignità al pensiero femminile. Partecipo con entusiasmo a questo processo di trasformazione e non lo leggo (e lo vivo!) in contrapposizione alle pratiche di denuncia delle disuguaglianze di genere fin quì prodotte dalle donne che l’hanno preceduto. Non mi sembra il caso di rivendicare priorità di rappresentanza nè di svalorizzare l’impegno delle tante donne e uomini che hanno aderito all’appello di SNOQ e si impegnano a realizzarne i contenuti. Non riconosco in quest’atteggiamento i valori di rispetto delle differenze e la pratica delle relazioni orizzontali che sono fondanti del pensiero femminile. Mi dispiace aver dovuto scrivere questo commento

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  • il movimento delle donne seppur con andamento carsico ha almeno 150 anni di storia. L’emacipazionismo, le lotte per i diritti e per per il lavoro riempiono interi volumi di storia. Il femmminismo deglikanni 70 ha detto scritto e fatto quanto i cento anni precedenti (basta pensare alle leggi varate e ai diritti incassati in quegli anni) Dal 2007 con le manifestazione nazionali contro la violenza degli uomini sulle donne, con i tavoli tematici dellla rete nazionale femminista e con centinaia di assemblee cittadine collettivi e coordinamenti una nuova generazione di donne accanto a “quelle agè” hanno impiantato lotte contro i cei x la difesa della 194 ecc. Sono arrivate le bloger è arrivato “un’altro genere di comunicazione” finalmente la denuncia dell’immagine orrenda che si del corpo delle donne. tutto questo in rete . fruibile Di tutto questo e molto altro che non si può contenere in poche righe, di tutti i contributi teorici e pratici nulla è stato accolto da SNOQ. L’invidia e la priorità di rappresentanza quindi non centra con le giuste critiche sollevate da tutte quelle che hanno visto cancellare con un sol colpo di rosa antico la ricchezza di tante identità.
    Il nostro coordinamento donne Trieste è andato a Siena nonostante l’appello rivolto alle donne normali e possibilemente ragazze(tradotto quelle che non rompono politicamente ) abbiamo visto la debolezza politICA della proposta , abbiamo visto anche tanto entusiamo acritico (rosa anche dei palloncini permettendo ) e anche la capacitò del solito genere di comunicazione…
    il dibattito e aperto … per ora noi non aderiamo alla rete proposta e abbiamo dato la nostra solidarietò a Lorella Zanardo,restando sempre disponibili per ogni lotta di cotenuto condivisibile che proponga SNOQ . Ovviamente noi regolarmente iscritte non abbiamo parlatp
    per il CDT
    Geni Sardo

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    • Alessandra Valle

      …francamente non riesco a capire, nel merito, cosa non sia stato accolto delle vs proposte. Mi sembra che questo movimento si sia posto come evoluzione e non in contrapposizione con la storia delle donne che hanno, negli anni, lottato x i diritti di parità (sacrosanti!). Certo, propone un linguaggio meno rabbioso e pratiche di relazione non separatiste perchè crede ( ed anch’io lo credo!) che, nelle nuove generazioni si sia creata una nuova sensibilità anche maschile nei riguardi delle discriminazioni a cui sono soggette le donne e che, questa sensibilità vada coltivata x trasformare gli attuali assetti di potere. Penso che dovremmo lavorare tutte/i, in questa direzione. La presidente delle donne mussulmane d’Italia, sul palco di Siena, ha dichiarato: “Noi donne abbiamo bisogno di uomini responsabili. Le donne hanno bisogno d’amore”. Sottoscrivo!

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  • Ciao, faccio parte di SNOQ fin dalla creazione del movimento e mi occupo fra l’altro del Blog.
    Posso testimoniare che la necessità di autonomia è stato il primo punto sul quale abbiamo discusso prima di lanciare ogni attività.
    Personalmente non faccio parte di alcun partito, non ho mai fatto parte di associazioni “femministe”, non sono iscritta a nessun sindacato. Ho creduto, e continuo a credere, alla necessità e alla possibilità di far nascere una mobilitazione di donne e per le donne, che includesse anche gli uomini e che parlasse finalmente a tutti i soggetti femminili.
    Ci sono tante cose che non ci piacciono in queste paese “non per donne” e credo che siate d’accordo; ogni divisione è inutile e dannosa, cerchiamo di conoscerci davvero e di dissipare ombre che non meritiamo da una parte e dall’altra.
    Elisa
    PS: per chi non è riuscito a parlare a Siena, ci dispiace, ma era davvero difficile regolarci sui tempi e dare il microfono a tutte. Abbiamo creato appositamente uno spazio webcam dove poter lasciare un contributo che non sarà gettato al vento, anzi. Siamo perfettibili, ma siamo anche un manipolo di donne, anche giovani e precarie, con tanto entusiasmo e non cattiva fede. Semplicemente, proviamoci.. a proseguire in una lotta comune, lasciando da parte i sospetti più triti. La porta allo scambio rimane aperta, speriamo per ogni direzione

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    • Grazie, vorremmo sentire una risposta come questa anche dalle altre e più “in vista” coordinatrici di Senoraquando, benché interventi di questo tipo vi siano già stati sul blog di Lorella. Bene, appurato che il movimento delle donne attuale, carsico o emergente, è molteplice, plurale, composito, discorde, talvolta incompatibile le une con le altre. Bene, diciamoci che non è necessario marciare a ranghi compatti, ma diciamo pure che nessuna l’ha mai proposto. L’unica cosa necessaria, se vogliamo concretizzare qualcosa, è istituire contatti, comunicare tra diverse e tra diversissime, e collegarsi per comunicare, anche in senso conflittuale e “dialettico: per non farsi sfuggire l’occasione di coordinarsi per il perseguimento di obiettivi comuni, eventualmente, individuabili. Non vi sembra ragionevole?.

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