Calabria…noi ci mettiamo il popò!!!

La Calabria si sa è la terra del sole, è la terra del mare…

È quella terra dove puoi scegliere fra mare e montagna senza alcun problema.

La Calabria è la mia terra e io la amo!

I problemi sono tanti e le lamentele sono all’ordine del giorno.

Ma lamentarsi in questo modo lo trovo decisamente poco opportuno:

“Mare pulito? Ma non prendeteci per il ….” È lo slogan che troneggia nella copertina del  Corriere della Calabria.

Una copertina sessista, che va a mercificare il corpo della donna, riducendola come sempre a un bel culo senza un’identità.

La cosa che mi ha fatto veramente piacere nella pagina di Facebook della testata giornalistica in questione sono i commenti degli utenti, i quali non hanno gradito l’immagine  definendola squallida e poco pertinente alla questione che il giornale vuole denunciare, ma come dargli torto? Cosa c’entra quella bella donna…pardon….quelle belle chiappe, con il problema del mare sporco? 

Basta immagini sessiste!

Noi che facciamo?

Segnaliamo?

Ps: da notare che il giornale è un giornale in giro da poco, la copertina che vi ho proposto riguarda il n.4 . Che bel modo di esordire, mettendosi alla pari di molte altre testate in una società profondamente sessista!

ps2: un lettore del blog ci ha fornito l’email del giornale : segreteria@corrierecal.it per chiunque volesse rendere noto il proprio dissenso.

Pin@

27 commenti

  • Scriviamo alla redazione. Non è una pubblicità quindi non credo che lo IAP possa farci niente.

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  • Pina..specifica che si tratta di un nuovo giornale…

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  • appunto…qualcuno ha l’email?

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  • segreteria@corrierecal.it ecco la mail. Loro si vantano di essere liberi, di essere diversi bla bla bla. Li conosco, sono miei ex colleghi

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  • premetto che sono calabrese.titengo che il problema non sia l’immagine,cmq piacevole. il problema sono i Calabresi che vivono sulle coste e che non si comportano bene verso il turista e le amministrazioni che non sanno valorizzare ciò che hanno.Molti amici che hanno frequentato la costa ionica mi hanno detto:”bel posto, incantevole, ma gli indigeni,la prepotenza,la mentalità, i servizi,la sicurezza e….. chi più ne ha più ne metta …… mamma mia”. Poi hanno aggiunto:è vero ,sono generosi, ma …..” . Pensate che il problema possa essere un “brasilian ass”?

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    • beh anche io sono calabrese…
      e tutto questo che scrivi non lo noto…sicuramente c’è ma non nelle proporzioni epiche di cui parli!
      il problema discusso da noi cmq è un altro…il trattare una tematica che ha a che vedere con l’inquinamento con un culo…
      non è una bella cosa…
      anche perchè non so se hai visto il video che sponsorizzava la Calabria con le statue dei bronzi, è stato criticato da un sacco di gente pr svariati motivi, addirittura lo additavano come offensivo perchè non rappresentava la calabria, e i bronzi addirittura definiti bulli!
      il problema rosariomario che in questo blog mettiamo in evidenza, è l’utilizzo fuori contesto dell’immagine della donna, che spesso porta, come in questo caso, ad uno svilimento della figura femminile…. non siamo culi vaganti…siamo persone con un’identità…e nell’immagine proposta non c’è nulla di tutto ciò!
      veniamo sempre spacciate per degli oggetti sessuali…

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      • Grande Pina, mi è piaciuta tantissimo questa risposta e soprattutto:

        “il problema discusso da noi cmq è un altro…il trattare una tematica che ha a che vedere con l’inquinamento con un culo…”

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      • pin@ ma il giornale aveva bisogna di fare capire “non prenderci per il culo” non c’ era molta scelta

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      • e perchè non metterci un culo brutto, magari peloso o non così bello sodo…
        dai alessio…è sbagliato a prescindere metterci un culo…
        per di più quando va a svilire in questo modo la donna…

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    • alessio, però questo è un giornale serio, non è il Vernacoliere (che comunque fa una satira assai più raffinata)

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    • danzatriceorientale

      Beh, sì, perché usare un sedere anche laddove non sia necessario, come ornamento e non stupirsene e trovarlo anzi piacevole e usare la solita argomentazione del “Ci sono problemi più seri cui badare!”, mi rammarica dirlo, ma fa parte di ua mentalità ottusa e retrograda, poco importa la provenienza geografica.

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  • Io ho dei parenti in Calabria e tra pochi giorni vado a trovarli, il mare mi è sempre sembrato pulito, ma il problema non è questo..il fatto è che come sempre, ricorrere al solito culo femminile per sponsorizzare o sensibilizzare su qualcosa che peraltro non ha nulla a che fare col suddetto culo, denota scarsa creatività oltre che sessismo.
    Quasi quasi scrivo anch’io alla redazione

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    • ancora una volta il problema non è il culo, ma il contesto in cui appare. cioè questa non è una rivista erotica, non stanno pubblicizzando mutande o costumi da bagno, da un giornale “serio” che si occupa di cose serie gradirei un altro approccio

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    • no Paolo…il mare sporco è uno dei problemi fondamentali fidati!
      solo che come scrivi tu quello che lamentiamo è l’uso per niente appropriato della figura femminile!
      questa dovrebbe essere una testata giornalistica di informazione appunto….e un sedere ben poco ci conta!
      grazie mandarina :-P

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  • parole,parole,parole….quando passiamo ai fatti? facciamo la controcopertina con un buzzurro peloso che si scaccola il naso con i piedi nell’acqua,invitiamo a boicottare il giornale e tutti i prodotti che utilizzano il corpo femminile per pubblicizzarli,facciamo sapere che vogliamo attuare certe iniziative. seguo con piacere vita da streghe ma questo parlare per capire mi ha stufato, facciamo qualcosa. basta con le analisi

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    • raffi…vai a dare un’occhiata sulla pagina di fb del corriere della calabria… :)
      noi facciamo anche i fatti…

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    • e cmq raffi…ci tengo a precisare che spesso…partono delle vere e proprie definiamole “battaglie”tante sono le pubblicità segnalate allo iap, com tante sono le volte che Mary in prima persona contatta le aziende, come ha fatto per il corriere della Calabria, lamentandosi di ciò che per noi è sbagliato.
      purtroppo a volte sembrano tante gocce nell’oceano, perchè poi effettivamente dove ci giriamo giriamo vediamo pubblicità sessiste, o raba simile…dobbiamo fare la voce grossa….e ne abbiamo ancora tanto da gridare!

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  • condivido il problema discusso da voi e mi scuso se non l’ho capito prima,Avevo frainteso e credevo che ci fosse anche indignazione per la poca attenzione verso una natura bellissima.Prendo atto che tu non vedi quelle cose di cui ho parlato.Molto spesso non è importante quello che vediamo noi in casa nostra,ma quello che vedono gli altri e trattandosi di immagine credo che non si possa dire che non ce ne importa niente.Cmq è tutto opinabile,ovviamente.Spero che riusciate a farvi sentire dalla redazione del giornale.

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  • Il problema non è il dissenso perle dichiarazioni di non so chi a proposito del bel mare…. il problema è l’uso inapproppriato del corpo femminile. uso e anzi abuso che da moltissimi anni ci sta letteralmente sommergendo di parti anatomiche in bella mostra che tra l’altro sono ritoccate e non rispecchiano la realtà.. lesive per l’immagine della donna che possiede il lato C (cervello) in quanto rappresentative di “oggetti” sessuali per uso e consumo della libido maschile…..ora basta, dovete finirla, non è più ammissibile un comportamento del genere …. e mi viene da pensare che sia stato fatto di proposito per suscitare un bel vespaio tutto a vantaggio di un periodico di nuova costituzione che ha bisogno di un pò di pubblicità gratuita!

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  • antonella policastrese

    Se i tanti giornali esistenti in Calabria fossero davvero tali e servirebbero per fare opinione saremmo già a buon punto. Barcamenarsi tra tette e culi è lo sport preferito di un governatore che nel promuovere l’immagine della Calabria ha puntato sulla trasmissione di rai uno:”Miss Italia nel Mondo”. Anche da noi le bellezze naturali sono quelle di un corpo levigato, forme perfette e deretani in libertà che troneggiano nelle copertine.
    La Calabria ahimè è la terra dove le giunte si eleggono grazie ad una buona compravendita di voti. E’ ciò che è emerso dalle intercettazioni telefoniche in merito alla struttura delta che ha riguardato la rai.
    Lo stupore sarebbe tale se solo ci fosse la volontà di scoprire il marcio legato a una terra ostaggio di tribalismi, presunzione arroganza e malaffare..

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