Parliamone

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Sulle strade italiane non c’è spazio per le donne?

Il caos cittadino ci rende anonimi e ci rende invisibili, uomini, donne e bambini. E proprio questa invisibilità che rende certe rappresentazioni di genere sui 3×6 ancora più stereotipate. Si compensa l’invisibilità delle donne (sopratutto delle donne che non trovano spazio in questa società, perennemente relegate all’interno delle mura domestiche dove qualcuno si dimentica che esisti socialmente) con gigantografie non fanno altro che contribuire a quest’invisibilità delle donne tutta italiana che pare esistano solo se hanno un bel culo (o altro) in mostra.

Stento a voler credere che l’intera società si sia ammalata a questo punto. Povertà creativa che arriva addirittura a promuovere un modello unico che nella nostra società è talmente diffuso che si rasenta la dittatura: la dittatura che applica alle donne la sottomissione a ruoli di genere sempre ad uso e consumo maschile, come se l’esistenza delle  donne non potesse essere altro che consumo.

Non c’è spazio che a queste rappresentazioni femminili effimere, che rimandano ad un sistema che ormai vede le donne in questo modo. La creatività può andare in vacanza (come ci ricorda questo bel post) ma la nostra sorellanza mai.

Ps: chissà cosa pensano gli indiani alla visione di una loro divinità femminile ridotta in quel modo.

Parliamone.

le pubblicità sono di Vigor Sporting center(Roma), Lovable e  Rem (Cosenza) su cartellonistica.

Mary

14 commenti

  • Come se la donna non avesse nessun potenziale, l’unica “utilità che le viene riconosciuta è quella di poter essere un oggetto sessuale. Bello da guardare, piacevole da toccare ecc… E se non hai neanche un fisico decente sei completamente tagliata fuori, ma penso… Che schifo di considerazione è? La donna non è solo corpo, ma… finché l’occhio resterà fisso sulla superficie, la persona verrà sempre annullata.

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    • Ciao Francesca..oggi depressione più totale. Sfogliando sugli annunci di lavoro ho notato che quando cercano personale femminile è obbligatoria la bella presenza ma non quella che riguarda l’essere puliti e vestiti bene, ma richiedono spesso altezza minima 170 e bellissima presenza dato che la maggio parte dei lavori per donna sono Hostess/modelle/promoter/Pr.
      Ho provato una tristezza assurda ache perchè sto cercando un lavoro e non rientro in quei canoni sarei tagliata fuori per sempre (non sono un mostro ma non sono alta e non sono strafiga).

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      • Mary, nel tuo bellissimo post hai centrato il punto, la dicotomia tra visibile e invisibile. Noi donne siamo ovunque eppure non si parla di noi. Si parla dei nostri corpi, simulacri, contenitori. Tra l’altro i corpi mostrati e iper-mostrati non sono neanche reali, sono soprattutto plastificati, finti, modificati.
        Capisco il tuo rammarico anche dal punto di vista personale, figurati. Io ho quasi 32 anni per la società sono vecchia. Alta forse sì, ma comunque non nei canoni di figaggine che spesso il mondo richiede. Punta comunque in alto e non ti tagliare le gambe da sola, manda lostesso il curriculum fosse anche solo per andargli a dire in faccia, elegantemente, quello che pensi. Io spesso mi sono tolta i sassolini dalla scarpa….fa bene per la militanza e anche per la salute personale! Poi va a finire che ti prendono perché capiscono che ne vale la pena….

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      • Immagino. Tra un po’ chiederanno donne di bella presenza anche per andare a lavare le scale dei palazzi. Questa discriminazione è intollerabile.

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      • Grande :) Corro a scrivegli due righe :)

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      • aspetta un attimo la bella presenza intesa appunto come igiene, ordine e cortesia è importante se fai un lavoro a stretto contatto con la clientela, ma discriminare negli annunci di lavoro, qualcuno in base all’altezza o al peso è vietato dalla legge a meno che non siano strettamente necessarie certe caratteristiche fisiche per eseguire quel lavoro: ad esempio un ballerino o una ballerina non devono superare un certo peso e il perchè è chiaro, se cercano una modella o un modello, mi pare ovvio che metttano dei requisiti fisici come l’altezza e il peso, dipende dalla taglia degli abiti della collezione
        che io sappia, a meno che non riguardi il campo dello spettacolo o della moda, mettere indicazioni sull’aspetto fisico negli annunci di lavoro è illegale…ad esempio mi risulta che per fare le promoter si possa essere anche più basse del metro e settanta..quindi io al posto tuo farei vedere questi annunci a un sindacato e denuncerei la cosa.

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      • Mi ha spiegato un’amica con lo stesso problema di Mary che con “bella presenza” si intende la bellezza (o meglio, il rispecchiare certi canoni estetici), mentre con “buona presenza” si intende l’igiene, la pulizia e un abbigliamento appropriato.
        Lei rientra nei canoni di bella presenza, ma non vuole abbassarsi a questi livelli.

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      • vabbè, la questione che ho detto resta: mettere requisiti fisici negli annunci di lavoro è proibito a meno che l’esecuzione di quel lavoro richieda espressamente tali requisiti e non possa farne a meno
        Che io sappia, una persona alta un metro e sessanta può essere tranquillamente un’ottima promoter quindi scrivere “cerchiamo promoter altezza minima un metro e settanta” è contro la legge, e l’impresa che ha messo un tale annuncio andrebbe denunciata ai sindacati.
        dopodichè come amo spesso dire , l’aspetto fisico (compreso il modo di vestire, l’atteggiamento) è la prima cosa che gli altri vedono di noi quindi la sua importanza ce l’ha quindi è abbastanza ovvio che tra due candidati per un lavoro che sono pari quanto a competenze, capacità, esperienza, intelligenza..quello dei due che ha un bell’aspetto (o un aspetto che è considerato bello) avrà inevitabilmente una freccia in più al proprio arco, e se il posto disponibile è uno solo probabilmente sarà assegnato a lui o a lei.

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      • Elena, non credo sia sempre facile distinguere tra “bella presenza” e “buona presenza” ma se è vero ciò che dici allora la cosa va denunciata perchè per un posto da cameriere o parrucchiera non è necessario essere “canonicamente” belli/e, è necessario essere cortesi, competenti, puliti/e

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      • Il punto, Paolo, è che non tutti possono permettersi di denunciare ogni cosa, entrare in storie con avvocati e soldi da spendere, e si lascia perdere. Ma bella presenza è la bellezza, o almeno i canoni estetici. dire: “tu sei di bella presenza” è uguale a dire: “sei molto bella, complimenti!”. Capito? :) Poi, sarò ingenua ma neanche ci penserei a scrivere di lavarsi o tenersi bene, perchè mi viene da pensare sia naturale XD

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      • Ok Hailey..però almeno segnalare ad uno sportello sindacale che ci sono annunci di lavoro come “cercasi promoter altezza minima un metro e settanta” informarsi se un annuncio del genere è legale o no (non sono un giurista, ma credo che non lo sia), informarsi se il metro e settanta di altezza è requisito indispensabile per una/un promoter (e non credo che lo sia) credo si possa fare..se non si prova neanche ad agire almeno nel nostro piccolissimo ambito non cambierà mai nulla.

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  • E’ vero, quello che non sopporto della pubblicità è che mettono dei corpi di donna livellati e piallati (ma che qualche neo o lentiggine o poro fanno schifo?) che non corrispondono per niente al reale, e le donne vere, i corpi di donna reali, modelle comprese, spariscono. Scommetto che nemmeno le ragazze che posano per le foto alla fine si riconoscono nelle foto photoshoppate finali. Se lasciassero le modelle come sono, con nei, pori e quant’altro al loro posto, e le loro forme non piallate, sarebbe già un incredibile passo in avanti.
    Mi piacerebbe tanto vedere una campagna pubblicitaria dove da una parte c’é una donna superphotoshoppata, di quelle che si vedono un po’ dappertutto in pubblicità, vestita con degli abiti, e accanto a questa donna un’altra, una reale, senza alcun photoshoppamento di sorta, vestita come la donna accanto. Secondo me rispecchierebbe perfettamente come si sentono le donne quando si confrontano quotidianamente con queste immagini: si potrebbe osservare a occhio nudo come di fronte a queste super-donne finte una ragazza normale è quasi invisibile, come il corpo delle donne photoshoppate sia fatto apposta per carpire l’attenzione e non lasciarla andare via, per insinuarsi nel nostro modo di vedere la donna, nel nostro immaginario, e rimanerci attaccato e condizionarci… Se non è violenza psicologica questa… E non credo proprio di star esagerando

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    • A proposito di modelle che non riconoscono nelle foto ritoccate, ricordo con piacere un’intervista fatta ad Alessia Marcuzzi. Si parlava del suo calendario, di quanto fosse bella nella foto e di quanto fosse piaciuto al pubblico, e lei disse candidamente che in certe foto dove proprio fare i complimenti al fotografo e ai grafici perché neanche lei sapeva di essere in quel modo :) Evviva la sincerità!

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    • ricordo vagamente che britney spears fece una cosa del genere in una pubblicità.. vedendosi troppo photoshoppata fece mettere accanto la sua foto normale..

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