L’amore non è un trucco!

Siamo nel ventunesimo secolo, però nonostante ci definiamo una società civile spesso accadono delle cose che rendono l’essere umano al di sotto delle bestie, sto parlando della violenza, violenza che spesso viene taciuta soprattutto se avviene nell’ambito della famiglia.

(Argomento già in parte discusso da Mandarina Meccanica qui.)

Vi voglio proporre un video che è stato proiettato durante la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne nel 2010 :

“La scatola Linda”

Il video in questione si ispira ad un tipico spot stile carosello degli anni 50, in cui viene raccontata la storia di una donna che viene evitata dalle amiche e che ha perso l’affetto del marito e della figlia, ma per quale motivo? Proprio non lo capisce!

Scoprirà una cosa che le cambierà la vita: la fantastica “scatola linda” che nasconde tutti i piccoli segreti mediante trucchi ,detergenti e foulard!

Ma quali saranno mai  questi piccoli segreti?

I piccoli segreti altri non sono che le continue violenze che la donna subisce, nell’intero video si possono notare i vari segni sul volto, sul collo, il sangue sulle lenzuola o nel muro.

La donna del video sperimenta i vari prodotti ed è contenta dei risultati che ottiene: i segni vengono nascosti, le amiche vanno a prendere il thè a casa e il marito e la figlia le vogliono di nuovo bene!

Finalmente ha capito che per essere accettata dalla società e dalla sua famiglia deve nascondere quei lividi che porta! Deve subire in silenzio!

Linda funziona!

Il silenzio funziona!

Alla fine dello spot troneggia lo slogan : “L’amore non è un trucco”, mettendo in evidenza come la paura e l’omertà di chi rispettivamente subisce e di che è a conoscenza di determinate situazioni vadano ad alimentare un fenomeno diffusissimo: Bisogna iniziare a combattere il silenzio!!!

Mi ha colpito molto questo spot, non vi nascondo che vedendolo all’inizio non sapevo di cosa trattava e avevo i brividi pensando che fosse uno spot reale di vecchia data.

Molte sono le donne che come la protagonista del video subiscono violenze, e spesso scelgono il silenzio per continuare a mantenere unita la famiglia, per non macchiarsi di un divorzio che a volte viene visto come un fallimento e per la vergogna di stare con un violento, a testimonianza di ciò parla l’alto tasso di femminicidi che caratterizza  il nostro paese.

Ho letto un articolo nel blog Femminismo a sud, che non posso fare a meno di ricollegare al mio, come scrivono anche loro spesso i giornali offrono ogni genere di giustificazione a un femminicidio: Raptus, gelosia, follia. Ma in fondo cos’è se non violenza?

Quanti sono gli episodi che ogni giorno vedono le donne vittime di violenze? Gli si impone come parlare, come comportarsi, come vestirsi, come nascondere i segni delle violenze che subiscono, e tutto questo perché? Per mantenere un equilibrio precario che se dovesse crollare altro non porterebbe che la loro stessa fine!

Quando accade il peggio, l’assassino perché lo ha fatto? Perché la “femmina” si è permessa di pensare, di parlare, di agire: perché non vogliono subire in silenzio!!! L’AMORE NON è UN TRUCCO!

Le donne vittime di violenze sono spesso donne che, cito(riadattandolo) dall’articolo di Femminismo a sud,” lottano per la propria libertà, che combattono, eroine, che cercano di  conquistare ancora un pezzetto in più di spazio per se stesse e da lasciare a quelle che verranno dopo. Fossero mute e cieche e sorde e obbedienti sarebbero già morte, comunque, perchè una donna viene uccisa solo perchè non respira al ritmo imposto dagli uomini violenti.

Quegli stessi uomini che continuano a picchiarti perchè alla violenza reagisci urlando, piangendo, perchè ti impongono l’omertà, il silenzio, fin dal primo momento. Perchè se li denunci diranno che sei pazza e che ti sei inventata tutto anche se hai il sangue che ha cambiato colore al tuo viso. Anche se sei morta. Anche se hai prove oggettive di quello che ti hanno fatto.”

Sono molti i video contro la violenza sulle donne ve ne propongo qualcuno:

A volte quando una donna parla non è lei a parlare….VIOLENZA PSICOLOGICA.

La campagna che vedeva come interprete Beppe Fiorello:

“Ogni anno in Italia più di 1.000.000 di donne subiscono forme di violenza e nella maggior parte dei casi non c’è nessuna denuncia… Il 70% degli stupri è opera di partner o familiari! Più di 2 milioni e mezzo di donne subiscono comportamenti persecutori. E più di 7 milioni violenza psicologica. Solo il 18% delle donne che hanno subito violenza fisica o sessuale in famiglia la considera reato”

Il silenzio non è la strada giusta! Bisogna cercare di aiutare le donne che subiscono queste cose, e denunciare situazioni del genere. L’amore non è un trucco, e non esiste alcuna giustificazione alla violenza!

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