la vicenda di Bologna e l’indignazione delle donne

minorenni

Donne Pensanti  ha dedicato un post alla vicenda accaduta a Bologna che mostra ancora una volta come il ruolo femminile nel nostro Paese venga ridotto ad oggetto sessuale, dove il suo aspetto viene considerato fondamentale, discriminando chi a scuola si impegna per avere un ruolo diverso.

L’accaduto risale alla festa di fine anno organizzata dai Licei di Bologna. In una nota discoteca bolognese, il proprietario del locale ha proposto ai giovani organizzatori di rendere la serata più invitante con l’elezione di Miss Liceo per scopi commerciali.

La gravità del fatto è che questo fatto è stato acconsentito dal liceo, la cui funzione dovrebbe essere quella di educare i ragazzi ad un approccio di genere paritario e a superare l’ostacolo che nell’età adulta vincola le donne nel ruolo sociale, promuovendo i talenti femminili ed educandole a maturare un concetto alto di sè stesse per contrastare la disastrosa esclusione sociale delle donne.

Anzichè ridurre la segregazione femminile compito delle scuole e la loro funzione formativa, viene organizzato un concorso di bellezza per premiare la ragazza più bella del Liceo, qualità che nulla ha a che fare con la loro presenza in un liceo e il loro futuro.

L’amarezza si estende venendo a conoscenza dei premi ricevuti dalle vincitrici: alle prime classificate Casual ed Elegance hanno vinto un viaggio di 10 giorni in Grecia, oltre a un buono di bellezza da 100 euro. Alle prime tre classificate in ogni categoria è stata donata una trousse di cosmetici. Tutte le partecipanti, infine, hanno ricevuto in regalo smalti per unghie e gli abiti indossati per la sfilata.

Sono poco piu che bambine le partecipanti di un concorso di bellezza sponsorizzato da un negozio di abbigliamento locale e promosso dal quotidiano Il Resto del Carlino, il quale ha scritto un articolo per votare la ragazzina più bella, tutte rigorosamente minorenni. Ancora una volta, il corpo femminile assume quella “connotazione pubblica” intollerabile che le mette alla “mercè” di chiunque, alimentando commenti da bar su ragazzine 15enni.

Non ci siamo scordate che l’ex-direttore del quotidiano è parlamentare Pdl e che divenne famoso per aver lanciato una classifica sul Lato B dalle parlamentari e per aver scritto articoli maschilisti come questo.

Ma la manifestazione, erroneamente associata a quello che accade nei licei americani, ma appartenenti alla cultura italiana e al nostro sistema, che vuole opprimere il ruolo femminile schiacciandolo a quello della Velina secondo il modello berlusconiano ancora in vigore, ha scatenato polemiche che sono partite dal collettivo femminista Frida del Liceo classico Minghetti.

Chi ha partecipato all’indignazione sono un gruppo di ragazze (ma anche ragazzi) di soli 15/16 anni che hanno già maturato il dissenso non solo contro l’uso stereotipato del corpo femminile ma anche contro le pressioni che la nostra società italiana attua sulle donne per ricacciarle al ruolo di oggetti sessuali.

Le ragazze  si sono rivolte ai Media stampando alcuni volantini da distribuire all’interno delle scuole, accompagnato dallo slogan: “Non hai dimenticato qualcosa? Usa la testa”.

Come al solito però non sono mancate le stesse reazioni sessiste contro le donne che si indignano alla mercificazione del corpo femminile.  Qualcuno ha imbrattato i volantini con i le solite offese che tutte ormai conosciamo e abbiamo subito sulla nostra pelle, colpevoli solo di non volersi assogettare allo stereotipo femminile dominante o di non essere esteticamente conformi a quei modelli (ma non è questo il motivo del nostro dissenso a differenza di quello che pensano i maschilisti). Pur vededosi additare come “brutte e invidiose”, le ragazze non si sono date per vinte e la loro iniziativa ha avuto grande successo anche tra molti studenti del liceo.

Magrado fosse siggnificativo ancora una volta, il fatto che le donne non ci stanno più a come vengono rappresentate, abbiamo deciso di non far passare in sordina quanto è successo e organizzarci di nuovo “sguinzagliando” la nostra campagna IONONCISTO per dire “No” ai concorsi di bellezza nei Licei.

Mary

13 commenti

  • io sono contrario ai concorsi di bellezza per minorenni e questo caso non fa eccezione.

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    • idem. e scivolare allegramente da “studente(ssa) modello” a “studentessa modella” è aberrante, a mio parere.

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  • Mmm… sapete una cosa? Nella mia città li fanno da sempre, ci sono per tutti i licei e una mia amica ne aveva anche vinto uno. (500 euro solo per essere votata come più bella, cavolo, e dire che c’è gente che se li sogna anche solo questi 500 euro! O che se li suda :( ) Comunque si, nella mia città ci sono e li calcolo così poco che non ho pensato neanche di segnalarli. Davvero, ora mi sento proprio stupida, in effetti è MOLTO sessista, e invece mi ci ero abituata. :(

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    • Dappertutto li fanno purtroppo e lo so :( ma questo caso è più clamoroso perchè è un giornale a promuovere quest manifestazione. La cosa peggiore è quando i concorsi li fanno le scuole…anche la mia ogni tanto li organizzava..io mi sentivo discriminata non solo perchè sono brutta ma perchè le scuole dovrebbero promuovere i talenti femminili e non la bellezza, ma questo fatto discrimina anche le belle che vorrebbero essere valorizzate per altro, se no si rischia di far passare il concetto che la donna va a scuola solo per fare la “civetta” e per “allietare gli studenti maschi” e invogliarli allo studio con la loro presenza..e poi è normale che siamo discriminate anche dopo la maturità.

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      • Appunto. :( Poi in una scuola che ho frequentato, sentite questa, non si potevano usare gonne corte o pantaloncini. Perchè ritenuti provocatori. U.U Ragazze e ragazzi. Assurdo, questo non dice praticamente agli studenti “certi abiti legittimano lo stupro”? Tralasciando che poi è esagerato in assoluto XDDD

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      • Fammi capire, non sono permessi abiti succinti ma poi è permesso che le ragazze sfilino in abiti succinti? una contraddizione assurda…

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  • Mary ma in america nei college se non sbaglio c’ è pure una cosa del genere.

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    • Lo so alessio, perchè ho visto un sacco di film americani….ma in Italia come ho spiegato è diverso. prima di tutto perchè siamo in un altro contesto dove la donna è discriminata nel lavoro in modo molto + maggiore dell’italia, secondo per il peso pubblico di queste manifestazioni che quasi si intrecciano con la politica e terzo perchè manca un modello femminile alternativo, visto che in italia c’è solo quello della velina…o casalinga.

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    • e comunque mi pare che nei college (che credo corrispondano all’università) gli studenti siano maggiorenni (i licei in America si chiamano high school)

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  • Poi vorrei capire perchè non fanno concorsi di bellezza pure per gli studenti maschi. Al mio liceo, mi pare che una volta durante l’autogestione, se non altro, organizzarono Miss e Mister Liceo e furono gli stessi ragazzi ad organizzarlo in autonomia
    Comunque, in un caso o nell’altro, secondo me la scuola non dovrebbe organizzare concorsi simili perchè sono altre le cose che dovrebbe promuovere..però un concorso di bellezza, per quanto sia inopportuno in una scuola e per quanto rimango dell’idea che dei minorenni non dovrebbero partecipare, non è di per sè una discriminante verso i “brutti”, sarebbe discriminante se i belli/e prendessero voti più alti solo per il loro aspetto, ma non credo sia successo.

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    • comunque successe solo una volta, al mio liceo durante l’autogestione si organizzavano anche e sopratutto cose più serie

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      • A volte succede, che gli studenti più belli prendano voti più alti. Succedeva nel mio liceo. Soprattutto succedeva che le professoresse, ancor più che i profesori, si complimentassero con le studentesse più belle. Non so perchè lo facessero, ma rimanevo sempre sconvolta. Immagino che conti il fatto di provenire da una zona in cui l’aspetto esteriore sia la priorità e seguire la moda un dovere…

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  • Wow che bello, la protesta è partita da studenti di 15 anni, è fantastico!!

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