Le racchie “immolestabili”

Che la condizione femminile nei media (e non solo) in Italia sia di un’arretratezza assoluta è risaputo da tutti -infatti vi informo che io e le mie amiche blogger stiamo preparando un lavoro con pochi mezzi ma efficace e urgente- ma che perfino le testate pubblicano articoli totalmente offensivi verso la dignità femminile è una cosa che sappiamo da poco tempo.

Dopo i vergognosi articoli di Massimo Fini sul Fatto Quotidiano, di Goffredo Buccini sul Corriere della sera, e del Giornale che reputa l’educazione antisessista  come una cosa contro-natura, forse secondo l’ottica di un Paese ancora poco evoluto, eccone un’altro segnalato dalla redazione de il corpo delle donne e dal Corriere che da quel che vediamo dall’articolo su Sabrina Misseri, fa buon viso e cattivo gioco, pubblicando articoli su quanto sono sessiste le altre testate.

Torniamo a noi. Avete presente la vicenda Strauss-Kahn che in Italia viene struumentalizzata dai media da una parte per “assolvere Berusconi” sulla questione del Rubygate e dall’altra viene messa a dura prova la credibilità dello stupro subito, riempiendo la vittima di ingiurie?

In Francia è accaduta più o meno la stessa cosa tanto da spingere le donne a scendere in piazza. E proprio su questa manifestazione che Pietrangelo Buttafuoco scrive un articolo su Il Foglio scrivendo queste parole sulle partecipanti: “ci hanno ipnotizzato in ragione di un fatto comune a tutte loro: erano, appunto, racchie. O meglio: di bellezza nascosta. Va bene che quello è pur sempre un banchiere ricco e di sinistra, dunque filantropo ma al puritanesimo un limite dovrebbero pur darlo. Le immolestabili, insomma, stiano al posto loro. Oppure vadano all’Infedele”.

In poche parole viene descritto il modo in cui le donne vengono trattate in Italia (sopratutto nel regime berlusconiano), nei media e nella società tutta. Mi sono chiesta perchè le testate non attuino delle norme che vietino il sessismo così come vengono vietate altre forme di discriminazione verso la persona. Forse perchè in Italia le donne non vengono considerate persone alla pari degli altri, forse perchè in Italia discriminare le donne rientra nel politicamente corretto se a farlo è un uomo.

Rendiamoci conto che è intollerabile che una testata che si consideri seria, possa trattare un reato di stupro come se fosse un elogio alla donna e alla sua bellezza a tal punto da legittimarlo coniando termini inesistenti che stabiliscono chi è “molestabile” e chi non lo è in ragione del suo aspetto estetico.

E’ assurdo che in Italia una donna che protesta per la sua dignità venga ancora dipinta come “una puttana” o attaccata se non ha un canone estetico conforme all’estetica del regime berlusconiano. E’ fuorviante che vengano sguinzagliate sempre queste gabbie per intrappolare la soggettività femminile, riducendola a mero oggetto “destinato allo sguardo maschile”.

Allora sì che vieni etichettata come “immolestabile“, perchè in fondo in fondo sei un pò puttana e ti piacbbe essere stuprata ma non hai i requisiti estetici per poter subire una violenza. Vi rendete conto che qui si rischia anche di offendere milioni e milioni di vittime di  stupri in Italia e in tutto il mondo?

Perchè se chi protesta “è una racchia” invidiosa di chi ha subito uno stupro, colei che è talmente bella da aver provocato il suo aguzzino. La radice del nostro Paese è meramente culturale: le donne vengono ancora considerate oggetti su cui disporre il proprio potere ed è di questo che tantissime donne muoiono (e non solo fisicamente). In italia (e in gran parte del mondo) c’è una grave disparità in ambito sessuale tra uomini e donne, dove si arriva addirittura a pensare che uno stupro “può far piacere alla vittima”. E’ proprio a causa di questo modo di pensare che lo stupro non solo è il reato più praticato nei confronti delle donne, ma rimane il più impunito al mondo e ancora oggi sono presenti molti atteggiamenti che tendono a giustificarlo o legittimando a livello morale da parte dell’opnione pubblica e purtroppo anche dai media.

Infatti, come può una donna denunciare uno stupro o una molestia sessuale, rischiando di trovare sui giornali  articoli sul suo presunto orgasmo?  

Come si può pensare che una possa denunciare un sopruso, una violenza se ancora la nostra società la considera “molestabile” in ragione del suo aspetto e se ancora non viene nemmeno dato peso ai danni psicologici e non solo fisici che uno stupro comporta sulla vittima?

Insomma, noi donne che chiediamo diritti siamo racchie “o puttane” se “non stiamo al nostro posto” o meglio se non accettiamo che il ruolo a cui ci hanno confinate è la nostra natura o il nostro destino che ci piaccia o meno, sarebbe questo il messaggio che Il Foglio trasmette ai suoi lettori?

Ricordiamoci che Il Foglio è la stessa testata “filoberlusconiana” che elogiò anche Berlusconi nel caso del RubyGate (quindi coerente con la sua visione della donna-oggetto rivelata da questo articolo) e  il suo direttore fece una lunga propaganda contro l’aborto e quindi anche contro le donne e che ora paghiamo con il nostro canone. Quindi, rendiamoci conto con che coraggio quel quotidiano con un direttore “non bello” possa dare della “racchia” a chi protesta contro la violenza e tollerare un reato grave come lo stupro accusando di puritanesimo chi riconosce che esso è un grave sopruso e instaurare una crociata contro un diritto fondamentale delle donne spacciandolo come un grave attentato contro l’umanità.

Siete sicuri che all’estero gli avrebbero concesso di scrivere un articolo simile contro la dignità delle donne, per di più apologizzando su un reato gravissimo come lo stupro senza essere radiati dall’albo dei giornalisti? Non credo proprio, d’altronde noi siamo al 74° posto al mondo  per disuguaglianza tra uomini e donne e forse per questo motivo che è tollerato un atteggiamento così sessista da parte di chi dovrebbe invece educarci al rispetto tra i genere: i mass-media.

Mary

39 commenti

  • Idea, invece di fare un’altra Slut Walk, facciamo una Ugly Walk. U_U Sono seria, è terribile il modo in cui uno stupro venga giustificato. Non so se rabbrividire di più per l’elogio a questo fenomeno orribile o per l’accanimento tanto feroce nei confronti delle “racchie”. Io so, l’ho visto sulla mia pelle, cosa è essere racchia in Italia. Avere paura ad uscire per strada per non sentire commenti osceni, gente che finge di spaventarsi quando ti vede… in Italia la donna è talmente considerata come oggetto che chiunque non è “desiderabile” viene trattato malissimo, subisce minacce, scherzi di pessimo gusto. C’è chi si indigna per come prendono in giro i ragazzi omossessuali (mai ho sentito criticare chi prende in giro le ragazze omossessuali) ma nessuno si indigna per come prendono in giro le ragazze brutte (i ragazzi brutti sono trattati normalmente). Come se fosse una loro colpa o dovessero vivere nell’invidia delle belle, nel costante sogno di essere “desiderate”. Ma nessuno di loro ha pensato che belle o brutte, le donne abbiano altro da pensare? Che non sono vivono per “essere desiderate” e tantomeno per “essere stuprate”. E così pensando di elogiare la bellezza delle donne, invece non si rendono conto di quanto fanno loro del male, di cosa sia davvero uno stupro. Non se ne rendono conto perchè purtroppo ci sono troppo abituati. In qualsiasi altro paese nessuno avrebbe osato pubblicare un articolo del genere.

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    • Ma da quando in qua le “racchie” non vengono molestate? Vengono molestate come e quanto le altre!!!
      Anch’io provo sulla mia pelle cosa vuol dire non essere propriamente carina eppure sono stata molestata e più di una volta. Insomma, tutte le sfighe… no, scherzo, ho anche delle fortune, però ora basta, io ci sto per la Ugly Walk!!
      Come dice una mia amica, dobbiamo avere il diritto di essere brutti.

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      • Beh la Ugly Walk bella idea…io non sono conforme al canone estetico femminile contemporaneo però mi sento bella perchè sono me stessa.

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      • Ma anch’io mi sento bella, e ogni volta che mi guardo allo specchio mi bacerei dal tanto che mi piaccio, però questo non cambia il modo di comportarsi delle persone che incontro nelle mie giornate.
        Per le donne, in generale, non c’è una definizione di uomo bello o brutto, ognuna ha i suoi gusti: a chi piace magro, a chi piace grasso, a chi col naso picco, a chi col naso grosso, a chi alto, a chi basso… ed è divertente vedere come le mie amiche abbiano dei gusti diversissimi dai miei.
        Per le donne, invece, pare esserci un modello unico di riferimento, che corrisponde a quello alla moda, veicolato dai media (insomma la velina, per intenderci), al quale sia uomini che donne si rifanno per dare giudizi estetici.
        Ovviamente io non credo proprio che tuti gli uomini abbiano gli stessi gusti in fatto di donne, credo piuttosto che tendano ad uniformare i propri giudizi per una tendenza a “fare squadra” nel tentativo di ottenere l’approvazione dei propri amici.
        Esempio di vita reale: ragazzo che lascia la fidanzata modella per una ragazza più vecchia che pesa 150 kg, ma si vergogna a presentarla agli amici perchè teme di essere deriso da loro, in quanto una fidanzata che viene considerata brutta toglie prestigio nella cerchia sociale.

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    • hailey intanto secondo me non dovresti considerarti racchia semmai dire che ci sono donne più belle di te che gia è diverso , come io so che ci sono uomini più belli di me.

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      • ma nessuno è racchio\a indubbiamente l’aspetto fisico è una cosa che ovviamente risalta subito…ma chi si ferma solo a quello credo sia una persona superficiale…è il complesso che fa una persona bella…
        io conosco gente magari poco piacente…ma molto affascinante…
        io ho questa concezione della bellezza, ovviamente un concezione che è mutata nel tempo…

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      • Non so voi, ma più una persona mi è simpatica, più la vedo bella!

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      • Io non mi considero racchia, prima di tutto parlavo di un evento passato, in secondo luogo intendevo dire: “so cos’è essere racchia” nel senso di “so cos’è essere considerata racchia solo perchè non si è conformi al canone estetico”. Intendevo l’uso che si fa della parola racchia, so cosa vuol dire essere etichettate così. Di solito per i ragazzi è più semplice, vedo ragazzi brutti con la ragazza e nessuno che dice niente, che girano per le strade senza problemi, e poi vedo ragazze brutte che passano per la strada e vengono insultate pesantemente. Come hanno detto prima dobbiamo riprenderci il diritto di essere brutti, o semplicemente non “perfetti” secondo il canone estetico attuale. Donne e uomini, abbiamo diritto alla nostra diversità fisica oltre che caratteriale. Dicevo quello. Vedo che qui siamo in molte ad aver passato vicende simili e ad appoggiare la Ugly Walk *_*

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      • Si, infatti, io vedo bello chi mi è simpatico e brutto chi mi sta antipatico, per me è una cosa automatica, anche se so differenziare il soggettivo dall’oggettivo. :) In ogni caso è più forte di me, se uno mi sta simpatico può essere anche molto brutto, o molto brutta, in generale, ma per me sarà bellissim* :)

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  • Analizzando frasi di vita quotidiana, le “racchie” non si potrebbero nemmeno fidanzare e se muore una “racchia” non è poi tutto questo danno.
    Esempi?

    Quando dico che non sono fidanzata, mi chiedono “Come mai?” Io rispondo: “Deve esserci un motivo preciso?” e puntualmente mi viene risposto: “Beh, sei una bella ragazza!”, come a sottintendere che invece chi è brutta non avrebbe diritto di fidanzarsi.

    Oppure muore una bella ragazza e si esclama: “Peccato, una così bella ragazza!” come a sottintendere che se fosse stata brutta, non sarebbe stata poi tutta questa gran perdita, per la società.

    Queste frasi sembrano cazzate, ma io ci do perso, invece e non capirò mai questa mentalità e questo parlare così a vanvera…

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    • Vero, le cose che hai elencato sono tutti i retaggi provinciali e maschilisti che questo paese si porta dietro!

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    • sarò ingenuo, ma se si dice che una ragazza morta era bella non necessariamente si sta giustificando l’omicidio di una brutta. è che quando una persona muore, a maggior ragione se muore giovane (quindi spesso di morte violenta, particolarmente tragica), si tende ad esaltare le sue qualità sia estetiche sia morali.
      quanto al fidanzarsi, bè nei rapporti d’amore l’attrazione fisica conta, la prima cosa che notiamo nell’altro è inevitabilmente il suo aspetto fisico quindi è logico che venga ritenuto bizzarro che una persona attraente sia single.
      Fermo restando che una persona attraente per me può non esserlo per qualcun’altro e viceversa.

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    • Anch’io purtroppo, come te, sono molto sensibile ed ho il difetto di ascoltare veramente quello che la gente dice. E purtroppo queste cose le dicono tutti, belli e brutti, uomini e donne.
      In particolare pare che tutti si sentano in diritto di farti notare i tuoi difetti, anche senza apparente motivo, anche se, essendo caratteristiche fisiche, non puoi cambiarle. Mi sembra sintomo di grande ignoranza.

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      • Si, ti capisco, io non lo sopporto, come ripeto a tutti quelli che mi dicono di “migliorare” qualcosa che secondo loro non va bene, come qualche chiletto in più o delle gambe non uguali a quelle di una modella: solo io posso permettermi di giudicare qualche mio difetto, nessuno ha il diritto di farmi sentire in adeguata o dirmi che “devo” cambiare una caratteristica fisica che, se non ho potuto ancora cambiare, vuol dire che ho difficoltà a farlo o già ci soffro senza bisogno di loro o non me ne può fregare di meno perchè mi piaccio così. -.-

        Oltretutto si, quel commento “è un peccato era così carina” è straziante, sembra davvero che se fosse stata brutta sarebbero rimasti con una mezza smorfia e una scrollata di spalle. Insomma, si, Paolo, magari è per esaltare le qualità, ma non sento così spesso dire: “che peccato, era così studiosa” o “che peccato, era così brava a basket”. Di solito dicono sempre “che peccato, era così carina”.
        Ma anche il fatto del: “complimenti, sei davvero bella!”. Ma complimenti di che? XDDD Proprio un grande merito, risultato di grandi sforzi e costanza. U.U

        Poi, è vero, la bellezza e l’attrazione fisica contano nei rapporti umani, ma è davvero brutto ugualmente, Paolo. Ad esempio, se il canone estetico dicesse che i bassi sono destinati a stare soli, decidendo con regole non scritte il parere di tutti, (di tutti quelli che si adeguano) sarebbe forse carino dire:

        “come? sei single? eppure sei alt*”

        Oppure: “non ci credo, guarda quel/quella bel/bella ragazz* con quel tappo, che spreco”

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    • danzatriceorientale aspetta forse vogliono dire come mai una bella donna come te ancora non è riuscita a trovare un compagno essendo che magari sei molto corteggiata.

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  • “Giornale che reputa l’educazione antisessista come una cosa contro-natura” dipende cosa intendi per educazione antisessista cosa intendi?

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  • c’è un equivoco nell’articolo di Buttafuoco e in altri che difendono Strauss-Khan, si tende a considerare Strauss-khan come un semplice “porco” , uno sporcaccione e quindi ad assolverlo..invece no! Strauss-khan non è sotto processo perchè è un porco, non è sotto processo per molestie sessuali,è accusato di stupro e non è la stessa cosa, lo stupro è cosa diversa dalla molestia sessuale o dall’essere porco. il porco è un uomo che avvicina una donna con modi volgari, rozzi, viscidi, le fa proposte oscene, avances grossolane..il porco può essere molesto se non gradisci le sue attenzioni, ma non stupra, è sgradevole, ma non è un pericolo sociale. chi obbliga con la forza fisica o le minacce una donna ad avere rapporti sessuali con lui senza il consenso della stessa..è peggio di un porco! è un individuo socialmente pericolosissimo.

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  • A proposito di stupro: giusto poche ore fa stavo per staccare la testa ad un mio amico….si è azzardato a dire che il 10% delle ragazze violentate “se la sono cercata”, perché altrimenti “cosa ci vai a fare in un angolo buio con un ragazzo straniero?”.
    Beh, magari a te quel ragazzo piaceva anche ma non volevi necessariamente farci sesso. Se questo non capisce che NO è NO anche quando siamo mezzi nudi in un anfratto buio è comunque stupro.
    Bisogna lavorare per cambiare questa mentalità balorda!

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    • Slut Walk al più presto =D!

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      • Slut and Ugly Walk! *_* Questo nome suona bene :D

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      • Si va in giro tutte vestite con gonne corte e tutti gli abiti criticati e rendendosi brutti, o con delle sopracciglia grosse posticcie, o con quegli occhiali col naso finto… insomma, tutti i piccoli stupidi difetti di cui fanno a una donna una colpa, se “ha la sfortuna” di essere brutta. :) Insomma, non lo so, io ho solo pensato alle prime cose che mi venivano in mente, era per spiegare di “abbruttirci” artificialmente per dire “ho il diritto di vestirmi come mi pare e ho il diritto di essere anche orribile. Nessuno mi deve molestare, ne verbalmente nè tantomento fisicamente”. :) Kisskiss

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      • Ho saputo che la Slut Walk è sbarcata anche in Europa..non so noi cosa stiamo aspettando..come se la cosa non ci riguardasse…manco fossimo il Paese più evoluto del mondo in materia di genere!!!!

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      • Dai, allora, facciamolo **

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    • Almeno gli dà un 10% :D scherzo comunque..è davvero vergognoso che praticamente il 50% degli uomini pensa che un minimo di responsabilità la vittima ce l’ha nello stupro..una con questa mentalità come cavolo fa ad aver eil coraggio di denunciare? infatti poche lo fanno…
      In Svezia ad esempio ci sono molte più denunce (più del doppio) eppure è un paese molto più piccolo dell’italia e mi sembra strano che ci siano + stupri dato che la parità è stata quasi raggiunta e ci sono meno abitanti..secondo me lì si denuncia di più proprio perchè lì non c’è questa cultura che lascia le vittie da sole e chiuse in sè stesse nonostante i danni di uno stupro.

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      • mary, viviamo in un mondo dove ci sono preti che dicono che una donna che mette una minigonna è normale che venga violentata in quanto è stata lei con il suo atteggiamento a chiamarsi il molestatore!
        il tutto è semplicemente aberrante e disgustoso!

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      • cosa volevi dire con istruzione antisessista?

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      • Pin@, ci sono preti che dicono che le donne provocano gli stupri per il solo fatto di essere donne!
        Sai cosa provoca lui? Una bella denuncia!!
        (Ci vorrebbe una class action)

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    • poi il ragazzo straniero mi sa che c’ è un pò di razzismo, ” Se questo non capisce che NO è NO anche quando siamo mezzi nudi in un anfratto buio è comunque stupro.” be un uomo non può controllare il sangue che affluisce in mezzo alle gambe o l’ aumento del battito cardiaco ma può controllare il suo corpo non è una bestia.

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    • Ovviamente anch’io inorridisco quando sento queste cose, ma devo dire che in parte mi arrabbio anche quando sento di donne stuprate da sconosciuti da cui avevano accettato passaggi ecc.
      Questo perchè sin da bambina mia madre mi ha sempre detto “non accettare passaggi da sconosciuti, non fidarti, ecc.”, quindi so che sono comportamenti pericolosi.

      Lo stupro non è MAI giustificabile, ma sono anche stufa di sentire trattate le donne come povere decerebrate in balia degli uomini brutali.

      Perchè scusate, tutte sappiamo che ci sono comportamenti pericolosi, e dovremmo prendere delle precauzioni.

      Se un uomo gira di notte per un quartiere pericoloso col rolex al polso ed una mazzetta di banconote che esce dalla tasca dei pantaloni, purtroppo è probabile che venga rapinato, così come se accetta un passaggio da uno sconosciuto. Allo stesso modo una donna secondo me dovrebbe evitare di mettersi in pericolo, perchè tutte sanno che purtroppo NON viviamo in un mondo ideale dove vige il rispetto.

      Questo non c’entra nulla coi vestiti provocanti o col flirtare con qualcuno, ovviamente, ma sul mettersi in situazioni pericolose sono d’accordo che si potrebbero evitare, tanto per cominciare!

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      • Un donna non può essere paragonata ad un Rolex…e poi non vedo perchè non vengano educati gli uomini a rispettare le donne e a tenerselo nei pantaloni anzichè insegnare alle donne che sono loro a dovere prendere precauzioni come se la colpa o la tentazione fossimo noi anzichè a mentalità malata e sessista di certi uomini (e di chi li educa in primis).questo è un metodo educativo sbagliatissimo perchè contrasta anche le nostre denunce (x sensi di colpa che ci inculcano..) ed è pure crudele visto che non solo dobbiamo subire la violenza ma ci dobbiamo prendere anche il bis soffrendo di più e arrivando anche al suicidio e robe simili..bella psicologia!!! anzichè aiutare le vittime a superare il trauma e a denunciare.
        non capisco proprio il tuo discorso…siamo responsabili noi di questo mondo (intendo gli educatori)..non vedo perchè le donne devono prendersi pure le colpe nonostante il male.

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      • Scusa Mary, rispondo qui sopra perchè il sistema non mi lascia rispondere direttamente a te :/
        Non è questione di prendersi la colpa, ma non si può in tutti i casi relegare tutta la responsabilità agli altri.
        E’ così, c’è poco da girarci attorno.

        In certi paesi, si sa che in certe zone se giri da solo/a di notte, uomo o donna, rischi la vita, perchè ci sono bande di delinquenti che ti accoltellano a morte per rubarti anche le scarpe. Dunque se io, uomo o donna, mi metto a girare da solo/a di notte in queste zone notoriamente pericolose, non sono stato/a imprudente?
        Come nel caso dello stupro, nessuno dovrebbe permettersi di ammazzarmi solo perchè giro per i cavoli miei, mi sembra che su questo siamo tutti d’accordo, però se si sa uno prende delle precauzioni.

        Noi donne purtroppo SAPPIAMO che possono esserci in giro degli stupratori (ma anche dei rapinatori, cosa chiaramente molto meno grave ma sicuramente pericolosa), perciò se una ad esempio di notte accetta un passaggio da uno sconosciuto e le capita qualcosa di brutto, mi dispiace ma non si può negare che sia stata imprudente. Potrebbe non essere uno stupratore, ma un rapinatore o un maniaco omicida.

        Possiamo dire che nel 90% dei casi le donne non hanno peccato d’imprudenza (così non parliamo di “responsabilità”, ma sarà il 10%, sarà lo 0,0000000000000000001%, non si può negare che certi fatti tragici si potrebbero evitare con un po’ di sale in zucca.

        Ovviamente non mi riferisco assolutamente al vestirsi in maniera provocante o al flirtare con qualcuno, ma quante volte si sente “stuprata dopo la discoteca mentre si aggirava da sola ubriaca fradicia” o “stuprata dopo che ha accettato un passaggio da uno sconosciuto”? E’ chiaro che lo stupratore non aveva alcun diritto di approfittarsi della donna in questione, ma la donna stessa non dovrebbe avere giudizio?

        Toglierle del tutto la responsabilità in QUESTI casi, secondo me, è ancora più offensivo, perchè sembra davvero che la donna sia un essere decerebrato in balia dei bruti, quando invece dovrebbe prendere precauzioni secondo le più elementari regole del buonsenso.

        Ribadisco ancora che è a QUESTI casi che mi riferisco, che magari appunto non sono il 10% ma una piccola percentuale, ma ripeto, a me lo hanno insegnato fin da bambina che non si accettano passaggi e caramelle dagli sconosciuti, se non arriva a capirlo una donna adulta…

        Mettiamo il caso che invece di una donna stuprata sia un uomo che finisce magari accoltellato a morte per rapina, sempre dopo aver accettato un passaggio di notte da uno sconosciuto dopo la discoteca, non sarebbe la stessa cosa? Non penseresti “poveretto, però certo che è stato imprudente!”?

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      • mary allora si dovrebbe fare lo stesso discorso di insegnare hai ladri a non rubare o agli assasini a non uccidere,poi un altra cosa tu parli di educazione antisessista ma ci sono cose da uomini e da donne vedi abiti.

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  • “ho il diritto di vestirmi come mi pare e ho il diritto di essere anche orribile. Nessuno mi deve molestare, ne verbalmente nè tantomento fisicamente”.

    bello slogan! è vero che buttafuoco (la minuscola è voluta) ha parlato di “immolestabili” senza proprio nessuna ragione: quando sei bella ti molestano sessualmente, ma quando sei brutta ti molestano verbalmente. (e non solo. ovviamente anche le brutte vengono violentate ed è ingenuo credere il contrario…)
    e in ogni caso, è “colpa tua” – e del tuo corpo. i maschilisti non possono farci niente: Dio li ha investiti della sacra missione di rimettere al loro posto le donne…

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    • Quando sei brutta ti molestano anche sessualmente perchè tutte le donne possono essere violentate..anche a 80 anni!!
      Ma quelle brutte si prendono anche le molestie verbali ed è una doppia discriminazione..
      Comunque siamo tutte immolestabili perchè nessuna donna dev’essere molestata e nessun uomo ha diritto di molestare..
      E’ vergognoso quell’aticolo perchè rivendica un diritto allo stupro come se fosse giusto molestare una donna bella.

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  • Ottima analisi. Purtroppo Fini non è nuovo ad uscite del genere, lui e Buttafuoco meriterebbero, a mio parere, di essere radiati dall’albo… restando più o meno in tema, che ne pensate di questo? A me è piaciuto molto, mi ha fatto sorridere. http://www.youtube.com/watch?v=ZRIzVmFN4d8

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