Addestrare una femmina

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Oggi mi è capitato tra le mani un numero di “acqua e sapone” un copia cartacea distribuita nelle omonime profumerie. Dopo essermi imbattuta su un intervista piena di stereotipi di genere della modella francese Laetitia Casta, la quale esplicitamente dichiara di odiare il femminismo sopratutto se usato dalle donne per le attuare rivendicazioni di genere e per snaturarsi dal ruolo di donna che la società ci ha imposto, dichiarazione tra l’altro messa in risalto dal giornale in neretto; trovo tra le ultime pagine una di quelle orrende pubblicià sessiste che descrivono perfettamente quel ruolo femminile che viene appiccicato alle bambine con la scusa di essere un emozione che si tramanda. Sicuramente l’intervista serviva per giustificare tali rappresentazioni di genere:

Ricordiamo che non è la prima volta che Scala ci mostra mamme che addestrano le figliolette a fare le donne di casa. Mi sembra una visione sessista dato che non vi è neppure una pubblicità che si ponga in modo alternativo, ossia con madri fiere di tramandare il lavoro domestico anche ai fratellini di queste bambine. Mi sono talmente concentrata su questa pubblicità che ho trascurato il ruolo femminile alternativo che viene promosso su questo genere di riviste cartacee. Immaginate quale? Quello della donna-oggetto.

Tornando alla pubblicità di Scala, mi chiedo veramente se ci sia un modo per contrastare il modo in cui vengono rappresentate donne e bambine nei media, dove il femminismo equivale ad una bestemmia e dove qualsiasi rivendicazione di genere viene vista di cattivo occhio, in balia di cattive maestre che ci addestrano o a fare le mogli o a fare le Veline, a fare le femmine piuttosto che le donne.

Basta con i soliti stereotipi preconfezionati che incitano a relegare le donne ai margini della società.

Mary

38 commenti

  • emozioni che si tramandano….eh si…è davvero emozionante!!!

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  • Oddio ma che scempio come se le faccende domestiche le facciano solo le donne, che tristezza!
    Ma non se ne sono accorti che siamo nel 2011 e ci sono molti single o molti nuclei familiari che grazie a Dio si comportano in modo diverso da questi squallidi stereotipi, i piatti li laviamo tutti, i pavimenti anche, veramente basta!non se ne può più!

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  • a fare le femmine piuttosto che le donne.

    mary che volevi dire con questa frase?

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    • Intendevo fare una differenza tra femmina e donna: la donna è anche persona e ha un cervello mentre la femmina è la donna stereotipata delle pubblicità: oggetto sessuale o brava moglie di casa sottomessa..

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      • ma scusa lo stesso vale per maschio ed uomo, ma allora quando dite i maschietti riferendovi agli uomini dovrei sentirmi offeso?

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      • Io non lo dico..ma spesso i media usano quell’aggettivo..è la stessa cosa comunque.la differenza tra uomo e maschio…

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  • danzatriceorientale

    Mi sono già lamentata col direttore, facendogli notare che è inutile che dichiari che risetta le donne, quando poi nella sua rivista non mancano né stereotipi di genere né pubblicità di donne oggetto sessualizzate, lui mi ha risposto con le solite frasi fatte… che non è facendo scomparire le belle donne che migliora la nostra autostima e che si impegnava a girare la mia email ai suoi inserzionisti, con l’invito a essere più creativi.

    Vedo però che non serve molto.

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  • ehm, è uno scherzo, vero? Chiamano ‘emozione’ lavare i pavimenti? O parlano dell’emozione che dovrebbe provare la donna che riceve le lodi dal marito per il pavimento pulito? Davvero, nella pubbliità manca solo il marito/padre in giacca e cravatta che mette una mano sulla testa della figlia e un braccio intorno alla vita della moglie, come a dire ‘le mie brave donnine di casa’… Che poi ormai la famiglia è CAMBIATA, lavano e puliscono sempre di più anche gli uomini, allora perché questi pubblicitari non riescono a uscire da questi vecchi stereotipi? In tv almeno vedo più donne che guidano auto, un tabù è stato infranto, ma le pulizie a farle sono sempre donne…

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  • Cara Mary, anch’io ho avuto la rivista dopo aver fatto acquisti e ho letto l’intervista alla Casta. Sulle prime quella frase sul femminismo mi ha fatto scoglionare, poi ho capito che non vale la pena farci caso: qualunque modella, essendosi guadagnata da vivere con l’esposizione della carne secondo i dettami di riviste e tv (anche quando si ritene un’artista o un’attrice), deve difendere il suo orticello e dire che chi non ritiene giusto associare la donna esclusivamente alla corporeità e alla maternità è una femminista brutta, cattiva e frustrata che vuole imitare i maschi e avere il potere. E vabbè. Se magari i giornali intervistassero anche qualche donna che nella vita ha avuto esperienze più profonde del posare in bikini con sguardo imbronciato, potremmmo leggere cose più interessanti e opinioni meno scontate.

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  • Lavare i pavimenti “un’emozione”?
    AHAHHAAHAHHAHAHA Ma è uno scherzo, vero?

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  • La pubblicità in questione fa schifo ma dubito che sia legata all’intervista a Laetitia Casta (la quale probabilmente non ha mai dovuto pulire un pavimento in vita sua e mai lo pulirà). Non ho letto l’intervista alla Casta e non so con precisione cosa abbia detto, ma vorrei fare qualche osservazione generale
    Vorrei davvero evitare di essere frainteso ma credo ci sia un certo tipo di femminismo “radicale” che le donne (non solo le modelle) percepiscono come castrante, punitivo verso cose come il desiderio di maternità, la seduzione, la vanità e la voglia di piacere a se stesse e anche agli uomini o al proprio uomo se ce l’hanno, cose a cui molte donne non vogliono rinunciare
    A parte che non credo che tutte le modelle la pensino come la Casta, una donna che lavora come modella non è per forza di cose meno emancipata di una che fa l’avvocato o l’imprenditrice.
    Concludo dicendo che non c’è il femminismo, ma i femminismi, con posizioni molto diverse su molte cose, dal femminismo “emancipazionista” a quello “della differenza” (che forse potrebbe piacere di più alla Casta) e poi anche sul tema della “donna-oggetto” basti pensare al grande dibattito sulla pornografia condannata senza sconti da parte del femminismo e invece valutata in maniera più positiva da altri settori del movimento (il cosiddetto femminismo “pro-sex”)..penso al porno femminista di Erika Lust, il post-porno di Annie Sprinkle,
    Secondo me pure Laetitia Casta apprezzerebbe questo femminismo:

    http://en.wikipedia.org/wiki/Sex-positive_feminism

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    • e credo di apprezzarlo anch’io.

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      • cioè lo apprezzo nel senso che lo ritengo in gennere migliore delle posizioni radicalmente anti-porno e censorie di MacKinnon e Dworkin.
        Ma non dubito che anche nel femminismo pro-sex ci sia una varietà di posizioni e di accenti.
        Prima che arrivi paola a dire che come al solito me la canto e me la suono da solo, la smetto.

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    • “Vorrei davvero evitare di essere frainteso ma credo ci sia un certo tipo di femminismo “radicale” che le donne (non solo le modelle) percepiscono come castrante, punitivo verso cose come il desiderio di maternità, la seduzione, la vanità e la voglia di piacere a se stesse e anche agli uomini o al proprio uomo se ce l’hanno, cose a cui molte donne non vogliono rinunciare”

      fermo restando che, nel rispetto delle scelte di tutti,è legittimo e giusto criticare l’ossessione per la bellezza fisica e un certo abuso della chirurgia estetica. Me la sto cantando e suonando da solo un’altra volta, scusate.

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      • ma qui nessuno canta e suona da solo :-P
        io ti rispondo dicendo che quello che hai scritto tu è dovuto ai pregiudizi e alla poca conoscenza che si ha a riguardo di quest argomento…

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      • Io sicuramente non sono un esperto, ma il pensiero femminista della differenza non me lo sono inventato io così come non ho inventato il dibattito sulla pornografia (e in senso lato la rappresentazione e la dimensione pubblica del sesso) tra femministe “anti-porno” e femministe “pro-sex”. senza poi citare l’equity feminism di Christina Hoff Sommers.
        Volevo solo dar conto che il femminismo non è qualcosa di monolitico ma al suo interno vi sono dibattiti, posizioni anche molto diverse, volevo proprio dire che non è giusto ridurre una cosa così complessa come il femminismo alla caricatura di quella che odia il sesso etero e gli uomini che emerge dalle frasi postate da alessio

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      • insomma non è corretto estrapolare alcune frasi particolarmente “estreme” di alcune femministe nordamericane e far credere che il femminismo sia tutto così o riducibile a quello perchè non è vero.

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    • Paolo, ma secondo te essere contrari al porno, alla raunch culture e in generale alll’estetica da strip-club che pervade l’occidente vuol dire essere contrari al sesso? Io non credo proprio. Il porno tutte le sue varianti, dalle più soft (la tv italiana le usa spesso) alle più estreme, non è che una delle molteplici visioni del sesso possiible, e neanche la più originale. Si può non apprezzarla senza essere necessariamente dei censori. Quanto alla Casta, credo che lavorare nell’industria della moda in questo momento storico in effetti, no, non è uguale a sudarsi lo stipendio centesimo per centesimo in un’azienda o in uno studio legale. Incassare migliaia di euro per qualche foto in mutande forse è diverso da stare in call cente a 700 al mese. E, forse, una che ha tanti soldi da poter disporre della sua vita e del suo tempo come vuole, e in più viene acclamata, fotografata e riverita ovunque per il suo aspetto, forse dico forse sviluppa una visione del mondo un tantino peculiare, che le fa considerare le rivendicazioni di donne che non hanno beneficiato delle sue fortune come esternazioni da sfigate. Il motivo è semplice: se ci fosse una vera parità fra uomo e donna, finirebbe l’assioma per cui l’unico lavoro per il quale una donna è pagata meglio di un uomo è appunto la modella, la ragazza immagine, o quello he è. Non dico che tutte quelle mangiano grazie al proprio aspetto la pensino così: dico solo che magari che vive di foto ammiccanti e pose da strafiga forse non è la più adatta a esprimere una visone moderna della relazione uomo-donna. Grazie al cavolo che “mi piace essere donna”, come ribadisce come un muto rimprovero a chi magari non sta così bene nella sua pelle, o nel genere a cui appartiene, quanto ci sta bene lei. Solo questo: vorrei che i gornali dessero voce anche a persone diverse.

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      • ma le donne che fanno le modelle,showgirl,pornostar ecc… e una loro scelta fare questo lavoro e devono essere rispettate,e mi sembra eccesivo pensare che tutti i problemi delle donne sono causate dal porno e dalla tv.

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      • Alessandra, le femministe anti-porno come Dworkin (che oggi non c’è più) e MacKinnon non solo conducono una battaglia ideologica e morale contro la pornografia ma hanno a più riprese chiesto che fosse proibita dalla legge senza fare distinzioni tra porno soft e hard o tra Rocco Siffredi ed Erika Lust, non combattono “l’estetica dilagante da strip club”(che sinceramente non vedo al di fuori di certa tv generalista italiana e della pubblicità) combattono gli strip-club in quanto tali Questa io la chiamo censura, e siccome non sono un fan del porno, ma detesto la censura dico che non mi piace.
        nemmeno io apprezzo particolarmente il porno, ma se è fatto da adulti consenzienti non pretendo che sia bandito, voglio che i diritti di attori e attrici porno, spogliarellisti/e, modelli/e siano rispettati come quelli di tutti i lavoratori e le lavoratrici.
        Sulla Casta, io ignoro con esattezza cosa abbia detto, certamente se oggi lei può votare è anche grazie alle femministe , farebbe bene a non scordarselo.

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  • mary leggi queste frasi di femministe radicali.
    http://idiocrazia.blogspot.com/2008/08/citazoni-femministe.html

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    • Vabbè queste sono le frasette che tutti gli anti-femministi citano a pappagallo, ma in realtà non sono certo rappresentative dell’intero movimento di emancipazione femminile che come ho cercato di dire è molto variegato e contiene posizioni anche molto diverse al suo interno
      non possiamo buttar via l’illuminismo e la rivoluzione francese a causa del Terrore.

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      • il femminismo rappresenta un movimento, un’utopia…un estremismo…e come ogni estremismo ha i suoi pro e i suoi contro, quelle sono frasi dette in un periodo storico che ne vedeva la nascita, dove la donna era relegata in casa, non poteva votare, non poteva decidere della propria vita sessuale,l’aborto era un delitto, era un attributo dell’uomo viveva alle sue spalle…
        quelle frasi rappresentano una fase, le femministe di oggi vedono questo movimento come una sottospecie di liberazione da uno stereotipo che è stato dato alla donna: la donna-oggetto. il femminismo di oggi vede la donna come un essere libero, che può esprimere se stessa non subalterna all’uomo. il femminismo di oggi vede la parità dei diritti.
        potrei continuare per ore, a parlarti di quanto il femminismo di oggi è diverso da quello di 30 anni fa, diverso ma con lo stesso fine!

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      • pin aspetta ma infatti come ho scritto tutte quelle donne facevano parte del femminismo radicale, che è una corrente del feminismo che fa parte del femminismo peggiore,come ha detto paolo volevo fare notare che ci sono vari tipi di femminismi.

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      • il femminismo è uno….che negli anni si è evoluto(la figura della donna negli anni non è sempre stata la stessa: prima doveva essere l’oggetto, poi l’angelo del focolare…ecc ecc), per diventare quello che è oggi…
        e non prevede l’odio nei confronti dell’uomo…
        quella si chiama misandria…
        ed è sbagliato prendere come riferimento quelle frasi….perchè appartengono ad un’altra epoca…. non ad oggi…

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      • ma la più recente e del 1999 , senza considerare che erano pure comuniste.

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      • guarda prossimamente scriverò un post a riguardo, per darti una visione del mio pensiero a riguardo…
        perchè il femmismo non è solo quelle frasi…

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    • Ho letto il blog di quel ragazzo, in realtà lui è d’accordo col femminismo ma non sa di esserlo.
      Lui odia nelle donne gli stessi atteggiamenti criticati dal femminismo, ma è convinto che il femminismo ne sia la causa, insomma non ha capito niente su cosa sia il femminismo.
      Impressionante.

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  • Dai ragazze, non ditemi che non è una gioia immensa spazzare e pulire i pavimenti! Dalla faccia delle protagoniste della pubblicità sembra non aspettino altro… E’ un’emozione unica!

    Ovviamente scherzo.

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  • Ragazzi, femminismo significa che una donna è libera di essere (e fare) come le pare e piace. Non DEVE adeguarsi a nessun modello in nessun senso.

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    • Grazie cara Simon, e persistiamo con i ritratti storici, inaugurati da Pin@, in modo da diffondere un po’ di sana conoscenza storica, appunto, e da diminuire l’ignoranza, dei fatti, storici, e delle idee.

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  • Uhm, Mary, avanzo un’ipotesi: le femministe che Castà detesta sono brutte, non si lavano, puzzano, e forse rubano le auto. Motivo per cui la stessa rivista offre la più valida delle alternative: un detersivo che in un colpo solo disinfetti sia le donne che i pavimenti. No? Come pensierino per la giornata ti giro un aneddoto personale, vedi se può essere utile: avrò avuto sette anni che mi collocarono per la prima volta davanti al lavandino di cucina per farmi divertire (!) a lavare i piatti (proprio come la mamma, eh!), anche se lo scopo della messa in scena era realizzare una deliziosa fotografia con la pupetta che lava i piatti. Potere dell’emulazione e dell’esibizione fotografica!!!! Nonché dell’incipiente femminismo: fu la prima ed ultima volta che lavai i piatti in casa dei miei. Ah, consiglio ambosessi lavaggio pavimenti: se praticato con la dovuta applicazione, offre l’opportunità di performance ginniche particolarmente indicate per chi svolge lavori sedentari.

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  • uff, mi era sempre piaciuta Laetitia – esteticamente parlando, ma dopo queste affermazioni la cancello subito dal mio personale olimpo di star.
    io non so che femminismo abbiano conosciuto queste persone (e queste riviste) che affermano di “odiarlo”.

    secondo me non sanno nemmeno cosa sia..

    certo poi una modella se si considera davvero SOLO un corpo… allora il femminismo non potrà mai apprezzarlo.

    la SCALA fa sempre vomitare!!!
    farebbe vomitare anche se mettessero un bambinO, ma forse un po’ meno perche’ almeno ammetterebbe che anche gli uomini sanno pulire casa.

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  • “dichiara di odiare il femminismo sopratutto se usato dalle donne per le attuare rivendicazioni di genere e per snaturarsi dal ruolo di donna che la società ci ha imposto”
    Scusa ma… per cosa dovrebbe essere “usato” il femminismo allora?

    Da quando frequento blog come questo, in realtà soprattutto questo, mi sono resa conto di quanto sessismo ci sia nelle pubblicità, soprattutto nello dar per scontato che certe attività siano precluse agli uomini. Una volta ero assuefatta, ora capisco che cè qualcosa che non va, anche se, a poco a poco, le cose stanno cambiando anche qui, ma troppo lentamente per i miei gusti.

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