I cattivi maestri

Ho assistito con angoscia l’ennesimo attacco sessista perpetrato dal nostro Governo sulla dignità delle donne, sopratutto dopo una settimana all’insegna degli attacchi omofobi da parte del governo di centro-destra e inaspettatamente da Beppe Grillo (compresa la condanna di due ragazzi omosessuali colpevoli di essersi baciati in pubblico come fanno gli etero).

La cosa più interessante è che nemmeno la sinistra è esente da simili pregiudizi.

Vedete questo manifesto?

Una mia lettrice mi informa che è stato diffuso da un elettore del Pd su un gruppo di Facebook. Come vedete bene, viene utilizzato il corpo femminile (o meglio il piacere femminile) come strumento per votare sì al nucleare, prendendo spunto da uno spot girato in spagna che però rimandava ad un messaggio differente da questo che mostra per l’ennesima volta l’immagine di una donna sessualizzata.

La gravità del fatto è che nonostante l’immagine rimandi alla cultura dello stupro, quella che vuole la donna sempre disponibile e per giunta che dice sempre di sì  anche per dire no (come dice la campagna per il referendum) e che il proprio piacere debba e non finalizzato alla donna e nonostante le polemiche che ha generato durante il passaparola, c’è chi l’ha giustificata dipingendo la campagna come “ironica” o “giustificata per nobile causa”…insomma due pesi e due misure!

Il messaggio vota sì per dire no della campagna contro il nucleare, associato al corpo femminile in fase orgasmica è veramente pericoloso, pensateci.

Ho anche notato che nella rete si sta denunciando un’altra forma di discriminazione a danno delle donne: i quotidiani italiani o meglio quelli online.

Ho letto con interesse il post di Giovanna Cosenza, la quale denunciava la scarsa presenza femminile nelle redazioni dei quotidiani online. Quel che è grave è che si tratta di nuove testate ed è ancora più preoccupante.

Si nota perfettamente che tale mancanza sia quasi sempre proporzionale ai contenuti sessisti che vengono in essi pubblicati.

Lettera 43 fa eccezione nel numero di donne. Saldamente in mano ad un uomo, ha un vicedirettore donna e ha in redazione 11 donne su 16. Ma non basta. I contenuti sembrano rivolti ad un pubblico di soli uomini, quelli che però vogliono vederci solo nude e ammiccanti.

E non solo. In linea con la cultura italiana che percepisce le donne come oggetti, non manca di tanto in tanto qualche articolo antifemminista.

A noi che credevamo sul web, sulle testate indipendenti ci sembra una sconfitta, l’ennesima dimsotrazione come ancora il sessismo sia radicato nella nostra società tanto da darci l’impressione quanto ancora sia difficile cambiare (a me sembra che in certi versi peggioriamo pure!).

Siamo convinti che i media abbiano un ruolo educativo e siano quindi in primis responsabili della formazione degli individui e non immaginiamo a cosa possa arrivare questo scempio.

Mary

19 commenti

  • non ho parole per esprimere il profondo disgusto nell’uso strumentale delle donne nel pubblico e nel privato.
    Se il non rispetto arriva anche da Sx, non mi sorprende anche se fa più male.
    La parità di genere è sempre più lontana e pare che a nessun* gliene importa più di tanto.

    Una ennesima bruttura, 2 giorni fa su una scaffale di articoli per animali ho visto un gioco per cani a sagoma femminile, di gomma morbida tipo le pollastrine …..domani torno, farò una foto con lettera di denuncia….ma sono intimamente delusa, frustrata, incazzata ed impotente perchè tutto de genera paurosamente.
    Laura Tonoli Ife Bg

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  • Non possiamo più guardare da nessuna parte!

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  • sempre parlando di sessismo, anche repubblica ci delizia con un esempio di sessismo cittadino, mettendo tra le foto degli alpini (la 9)

    http://torino.repubblica.it/cronaca/2011/05/07/foto/la_festosa_invasione_delle_90mila_penne_nere-15933948/1/

    un tizio con una maglietta che dice che le donne sono come un forno, danno il meglio a 90 gradi… Una coerenza paurosa

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    • è una lavatrice

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    • Messaggio subliminale (mica tanto però) secondo me republbica lo ha fatto apposta sono pronta a scommettere visto che la redazione stassa conferma la teoria della donna=lavatrice.
      E comunque è triste che girino ancora queste maglie e certi le portino in giro con cotanto orgoglio senza rischiare di essere linciati, perchè sono offensive, riducono le donne ad oggetti sessuali, dando questo messaggio: le donne sono inferiori e sanno solo scopare.

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    • comunque è vero, il sessismo sessuale è radicatissimo nella mentalità di molti… A me è bastato andare a spoleto e dintiorni a pasqua e in 3 giorni scarsi ho visto una tale quantità di pubblicità sessiste da farmi rimanere a bocca a perta tipo pesce rosso…
      Si parte da Spoleto, dove un manifesto gigantesco della ”festa dei due mondi” con una tipa in micromutandine che si copre il seno (ma questa potrebbe essere un’artista, quindi forse è l’unica che ci azzecca pure qualcosa, ma non ne sono sicura)… Fatto sta che la foto di questa… spogliarellista? Troneggiava su una piazza, sotto gli occhi di tutti, adulti e bambini… Non mi pare proprio una scelta di buon gusto.
      Poi c’era una pubblicità di scarpe in cui una modella tagliata a metà (si vedevano solo le gambe e parte del busto) sta su uno sgabello e si infila una mano tra le gambe, mentre la gonna cortissima le copre a malapena le mutande… Il tutto immerso in un atmosfera rossa da strip-club. E le scarpe ai piedi della modella non erano nemmeno tutto questo fetish tale da giustificare una location simile…
      Poi ecco un negozio per bambini che si chiama ”bulli e pupe”, coi vestiti per bambine tutti pizzi e merletti e i vestiti per bambini alla braccio di ferro…
      Poi nei dintorni di spoleto (paesini vicini) ci stavano varie cose: la pubblicità 3×6 di una cartoleria con una tizia nuda di spalle che ti guarda ammiccante, per non parlare della pubblicità 3×6 di materassi in cui una donna sempre nuda avvolta in un lenzuolo ti guarda con fare seducente… Oppure c’era anche una pubblicità formato piccolo di elettrodomestici con una tizia indovinate un po’? nuda, a parte un grembiule che la copre. Infine sempre una pubblicità-manifesto, attaccata a un muro, dove si pubblicizzano sanitari per il bagno, con l’immagine di una vasca e una donna nuda dentro con la testa gettata all’indietro, la bocca semi aperta e gli occhi chiusi. Non c’é bisogno di altre descrizioni.
      Poi l’ultima chicca è la pubblicità di un tizio che fa abiti da sposa… Da una parte la modella vestita con l’abito bianco, il velo e il bouchet, la tipica donna casta, poi sempre la stessa tizia te la ritrovi in un altro cartellone, in mutandine e push-up bianchi che ammicca… Proprio l’emblema di come dovrebbe essere una donna per certa gente, moglie brava e casta e pornostar a letto.

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      • accipicchia perchè non le hai fotografate? :D

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      • molte le ho viste di sfuggita mentre stavo in macchina, l’unica che ho fotografato è quella nella piazza ma l’ho fatta da lontano ed è venuta sfocatissima, non si capisce quasi nulla..

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  • Il manifesto mi sembra di dubbio gusto, ma la donna non mi sembra vittima di uno stupro, è una che sta godendo, sta provando piacere.
    Una donna quando gode ha il sacrosanto diritto di dire siiii oppure ancoraaa oppure un semplice “aaaaaah” oppure urlare il nome dell’amante, può dire quello che vuole oppure niente..non abbiamo il diritto di giudicare
    Comunque votando sì al referendum si dice no al nucleare poichè i referendum sono abrogativi quindi la frase “per votare sì al nucleare” è fuorviante, ti prego di correggere.
    In secondo luogo credo che usare il sesso per pubblicizzare cose che col sesso non c’entrano sia sbagliato quindi questo manifesto è sbagliato, ma parlare di cultura dello stupro mi pare eccessivo. Lo stupro è una cosa orribile ma ben precisa..dire che tutto ciò che rimanda ai rapporti sessuali etero (che poi per quel che ne sappiamo la donna del manifesto può pure essere lesbica) è “cultura dello stupro” è assurdo e non lo condivido minimamente.
    Torno a dire comunque che usare il sesso in un manifesto politico è inaccettabile.

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    • tra l’altro se volevano rendere più evidente il piacere potevano dire alla modella di ridere. Però non so quante persone ridano durante l’atto sessuale.
      Ribadisco che il manifesto è sbagliato per i motivi che ho già detto.

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    • Non sto dicendo che è vittima di stupro..occhio!!!
      ma è indubbio che la pubblicità fornisca quell’immaginario dove la donna dev’essere sempre disponibile e dire sempre di sì..insomma essere sempre un oggetto sessuale. E voi che questo non sia responsabile degli stupri? Insomma mercificare le donne per vendere ogni donna comunica agli spettatori che il corpo femminile va ottenuto con ogni mezzo.

      Votare sì per dire no…sì appunto..ecco grazie correggo!

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      • Mmh… io l’avevo vista proprio su facebook, questa immagine, mi ricordo che ce n’era una anche con un uomo, ma credo che nella sua si stesse masturbando, perchè era piegato e seduto da qualche parte, così mi pare di ricordare. Non ne sono sicura. In ogni caso trovo questo uso del sesso fuori contesto sia proprio assurdo, anche se forse la loro idea era di rendere il sesso un po’ meno tabu o che ne so, in ogni caso non centra niente ed è evidente che non riescano a vedere nient’altro, nella loro mente, del sesso, quando inventano trovate pubblicitarie. Oltretutto, se vogliamo proprio essere pignoli, mi sembra insensato paragonare il “si”che viene naturale nel momento dell’orgasmo e che è solo un verso, alla fin fine, a un “si” per un referendum che dovrebbe venire da una decisione presa con riflessione anzichè dalla foga del momento. A meno che non intendano: dite si per principio, senza sapere di cosa state parlando, come dite si nel momento dell’orgasmo perchè è la prima parola che vi viene in mente che rappresenta piacere. Ma non perchè volete dirlo veramente. Non perchè vi siete informati e siete d’accordo. Dite si perchè è naturale.

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  • mary leggendo nel tuo articolo , vedo che critichi i calendari, ma apparte che ci sono pure i calendari maschili, non mi sembra che si possa censurare dei calendari di nudo femminile.

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    • Dimmi perchè dobbiamo vedere dei calendari di nudo in un giornale di informazione come se fosse una rivista erotica.
      Questo mi sembra vergognoso, sorpatutto quando negli stessi quotidiani mancano donne all’interno delle notizie a meno che non siano di cronaca o gossip (ed è pure triste vedere affianco ad una notizia di stupro l’immagine di una femmina a 90° gradi).

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      • ma cercando su google si troverebbero lo stesso.
        P.S. e poi l’ unico giornale esente da questo e “il fatto quotidiano”

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  • Cara Mary, già conoscerai il post che ti linko, ma sembra fatto apposta per l’occasione! Da meditare per i tuoi lettori:http://femminileplurale.wordpress.com/2011/03/27/il-sessista-di-sinistra/

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  • non mi stupisce che Beppe Grillo abbia potuto dire parole offensive ed omofobe. del resto non vedo molte differenze fra lui e Berlusconi: è populista, complottista, usa argomentazioni false e mendaci per sostenere le sue teorie e portare acqua al suo mulino, offende in modo molto pesante e volgare chi non la pensa come lui.
    per quanto riguarda la pubblicità citata, è perfettamente in linea con lo stile della propaganda di questo referendum: non si sostiene una linea di pensiero sulla base di conoscenze tecniche o scientifiche, ma solo su slogan e frasi ad effetto. se poi queste frasi sono puramente demagogiche, prive di significato, sbagliate per niente attinenti all’argomento in esame poco importa. l’importante è convincere il popolino facendo leva sulle sue paure e difendendo un’ideologia assolutamente priva di fondamento ma che piace tanto a chi si riempie solo la bocca di parole di cui non conosce neanche il significato. io non starei a perdere tempo a giudicare se si tratta di stupro oppure no, e perchè la donna dica si, se è contenta o no. queste sono chiacchiere. l’unica osservazione calzante è quella di Hailey: “dite si per principio, senza sapere di cosa state parlando, come dite si nel momento dell’orgasmo perchè è la prima parola che vi viene in mente che rappresenta piacere. Ma non perchè volete dirlo veramente. Non perchè vi siete informati e siete d’accordo.”. è proprio così. il problema è che questa campagna referendaria non fa altro che fare il gioco di Berlusconi: con la disinformazione e puntando l’attenzione sul nucleare e sull’acqua pubblica senza però approfondire l’argomento, si toglie visibilità a quello che dovrebbe essere l’unico referendum davvero importante: quello per il legittimo impedimento. detto questo, trovo la pubblicità davvero di pessimo gusto.

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  • ma cosa avrebbe detto Beppe Grillo.

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