Miss Italia in Rai

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Non sono contraria al concorso Miss Italia in quanto trampolino di lancio nel mondo della moda, ma vederlo sul servizio pubblico mi fa un altro effetto, poichè assume quell’impronta voyeuristica e in mancanza di altri modelli femminili che si pongano in modo alternativo a quello della donna-oggetto non veicola certo un buon messaggio, anzi non fa che contribuire a veicolare i soliti stereotipi di genere.

Dopo la provocazione di Ricci c’è chi si sveglia e chi polemizza contro il programma, accusandolo di “mercificare la donna”. Così un 20 aprile, viene presentata una mozione per eliminare Miss Italia dal palinsesto televisivo.

A presentare la mozione sulla cancellazione del concorso di bellezza  dai palinsesti autunnali è stata Giovanna Bianchi Clerici, consigliere in quota Lega e unica donna in Cda, che ha posto la questione sull’«opportunità che il servizio pubblico mandi in onda un programma deleterio per l’immagine della donna, un rimasuglio del passato che non ha senso soprattutto di questi tempi».

Siccome i numeri contano, il fatto che la Bianchi Clerici fosse l’unica donna nel Cda ha penalizzato la mozione che è passata per un solo voto.

Per un solo voto che ha spazzato via una possibile rivoluzione storica, si rischia di vedere in tv anche per i prossimi anni, l’assurda rappresentazione grottesca della donna, comprese le due Veline Fefè e Cocò che come contropartita dovevano essere “uccise” da papà Ricci.

Intanto non si sa ancora nulla dell’ubificazione del concorso perchè la “location” di Sanremo è stata smentita. Cogliamo l’occasione di organizzare una bella mailbombing affinchè quel concorso non venga trasmesso sul servizio in cui paghiamo il canone.

ECCOLA QUA!

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5 commenti

  • Miss Italia è una trasmissione che non ha più senso, l’impostazione non è al passo coi tempi! Che la Rai decida di non trasmetterla, non sulla Tv pubblica, non dopo il 13 febbraio, non in un paese in cui l’immagine delle donne viene costantemente offesa e il loro ruolo nel paese costantemente ostacolato e messo ai margini (vedi Expo di Milano 2015). La Tv pubblica la paghiamo noi quindi la nostra voce in capitolo deve contare!

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  • “Non sono contraria al concorso Miss Italia in quanto trampolino di lancio nel mondo della moda, ma vederlo sul servizio pubblico mi fa un altro effetto”

    mi spieghi questa frase che non lo capita.

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    • Nel senso che non sono contraria al concorso di bellezza in sè ma se viene trasmesso in tv esaltandolo come se fosse un evento di importanza nazionale è un altra cosa. Esiste anche il concorso Mister Italia (analogo a Miss italia solamente che i nconcorrenti sono uomini) ma giustamente non viene trasmesso in tv. Non vedo perchè non bisogna fare la stessa cosa per i concorsi femminili, che purtroppo viene dato loro molto spazio a causa di una cativa percezione del ruolo femminile, un fatto culturale

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      • però c’ è un pò di ipocrisia perche forse la signora della lega, si dimentica di miss padania, e poi mary se non lo farebbero su la tv pubblica la farebbero su quella privata.

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  • Un “concorso”assolutamente imbarazzante… il fine ultimo è sempre la denigrazione delle donne e fare passare la solita”immagine” da scialbe tutte cosce e seni magari anche ritoccati(come accade per le migliori bambole gonfiabili:-), a discapito di personalità, intelligenza, creatività, simpatia…quelle caratteristiche che, si sa, le donne non hanno perché sono solo stupide oche…
    Noi sprechiamo tempo a parlare di una televisione fatta da uomini per uomini…
    Bisogna boicottarli e combattere questo genere di comunicazione, non c’è nemmeno da discutere sul giusto o sbagliato perché ad un certo punto si deve dire che è sbagliato e BASTA!

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