Infanzia contraffatta

sexism

Perchè le bambine portano solo costumini rosa confetto, hanno il reggiseno e ammiccano all’interlocutore?

Questa è più o meno la domanda che mi sono fatta dando un occhiata al sito www.eman.it ed è già la terza segnalazione che riguarda i minori nel mese di aprile (pensare che una è stata fatta solo pochi giorni fa!).

Per non farvi fare fatica ho preso le immagini e le ho salvate in screenshot.

Le bambine vestono in rosa confetto, portano bikini simili a donne adulte perfino nelle pose e negli sguardi e i coetanei le spiano il fondoschiena:

Si può parlare di sessismo nella comunicazione rivolta all’infanzia? Certo che sì. Ma diamo sicuri che questi messaggi siano rivolti all’infanzia? Non credo.

E’ evidente la sessualizzazione precoce di bambini che hanno l’età apparente di dieci/undici anni. Sia maschietti che femminucce vengono fotografati in pose inappropriate per la loro età:

Ricordo di aver parlato di questo brand l’anno scorso, ma quest’anno le immagini da loro proposte sono anche peggio. penso che questi messaggi nonpossono passare inosservati o forse sto solo esagerando?

Per rispondere alla mia domanda basterebbe guardare la posa e lo sguardo della modella di sinistra e l’ambiguità del messaggio che l’azienda eman potrebbe veicolare. 

Che l’erotizzazione precoce dei minori  sia un fenomeno in continua crescita?

Io me ne accorgo ogni giorno vedendo come oggi l’infanzia viene percepita sia dagli  adulti che dai bambini. Un incremento vertiginoso si casi come violenza su minori (parlo di pedofilia) e adultizzazione precoce dei minori anche da parte dei minori stessi. I social network, le ricerche, le statistiche e le pagine di cronaca ad esempio possono essere molto utili per approfondire questa ricerca.

*Immagine trovata su un gruppo del famoso social network che denunciava il fenomeno dei “bimbiminkia”.

A voi la parola.

Ps: Il documentario “Little Miss America” su Real Time non è quello che pensavamo ma si tratta di un documentario per denunciare il concorso di bellezza per bambine che da anni viene organizzato negli Usa. Ci siamo fatti una brutta impressione a giudicare dagli spot.

15 commenti

  • che schifo

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  • Mi unisco allo schifo.

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  • Bravissima! Grande post.

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  • queste immagini mi mettono tanta tristezza addosso….. non solo sono ammiccanti e provocanti….. ma sono tristi, con gli occhi spenti…… e mi domando cose c’e’ nella testa dei genitori che le guardano dall’altra parte della macchina fotografica……

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    • Si, infatti D:
      Ma perchè fanno così? Insomma, è tanto difficile per questi pubblicitari rappresentare un bambino o una bambina che giocano e si divertono? O.o
      Insomma… a chi sono rivolti quegli ammiccamenti? Che disgusto…

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  • io queste bambine non do meno di dieci anni di età, a giudicare dalle foto, ma non mi sorprenderei affatto di scoprire che ne hanno 6,7,8…

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  • Avranno chiesto al bambino di guardare il culo della bambina per fare quella foto, ci rendiamo conto… Un riferimento sessuale più esplicito di così… Ma non si rendono conto che una bambina (o un bambino) non deve essere attraente sessualmente? Anzi, la cosa peggiore è che non posso pensare che non se ne rendano conto; è tutto decisamente intenzionale. Consiglierei a questa gente una visita da uno psicologo, perché se vedono i bambini in questo modo hanno un problema serio. Se invece gli interessa solo il guadagno per il lavoro svolto come pubblicitari, non fanno meno schifo… Lucrare sulla pelle dei bambini in questo modo è sconcertante. Per non parlare dell’azienda… E’ ovvio che questi messaggi sono rivolti agli adulti, anche perché sono loro i potenziali acquirenti e non i bambini che da soli non possono comprare niente.
    A dire delle pubblicità, tutto deve essere sexy; i prodotti e le persone, sempre e in qualunque momento. E hanno inserito in questa logica anche i bambini, dato che i prodotti per bambini sono comunque comprati dagli adulti. E anche i genitori, che sono cresciuti con questa logica, spingono i bambini a essere sexy (facendoli posare in queste pubblicità, abbigliandoli in un certo modo) forse non rendendosi conto delle conseguenze…
    Segnaliamo allo IAP, ma qui perché le cose cambino ci vogliono regole diverse. Secondo me, ci vorrebbe un meccanismo che controlli le pubblicità prima, e non solo dopo.

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    • Già è inquietante questo, perchè i bambini sono innocenti!
      E che dire di quella che allarga le gambe e guarda maliziosamente verso il suo interlocutore? Anche a lei sicurmentele avranno chiesto di aprirle bene.
      Io non ho parole!
      Il problema è che nella nostra societàci siamo abituati a vedere le donne come oggetti a tal punto che ora questo concetto lo applicano pure alle bambine, perchè a quanto pare sembrerebbe il destino di ogni donna, come se una donna sia destinata a diventare un oggetto-sessuale.
      La foto del maschietto da solo è meno allusiva ma anche lui è ridotto ad oggetto, si sa che per i pedofili che siano maschi o femmine non fa differenza.
      A mescandalizzano tantissimo i reggiseni per le bambine, che bisogno ne hanno se non hanno seno? Ma perchè bisogna adultizzarle così? Perchè bisogna coprirle il seno già a quell’età? è un meccanismo perverso! Come se quel seno inesistente potrebbe attrarre qualcuno se lasciato “all’aria”. Perchè non si lascia le bambine libere di essere bambine?

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      • I reggiseni per bambine sono l’esempio massimo di questo fenomeno. Le bambine (che non hanno seno) vengono trattate come donne (che il seno ce l’hanno) facendo loro indossare il reggiseno. E con questi comportamenti non siamo diversi dai paesi in cui le donne si sposano da bambine, perché in entrambi i casi si autorizza a trattare le bambine come adulte. Il meccanismo che porta a inventare questi prodotti è un meccanismo già malato da tempo che arriva a livelli estremi creando cose come i reggiseni per bambine. Pensa ai concorsi di bellezza per l’infanzia (che credo non siamo ancora diffusi in Italia), negli USA spopolano da anni e credo siano ritenuti assolutamente normali da milioni di genitori che fanno concorrere le figlie o seguono i concorsi. In quel caso secondo me le bambine sono trattate come donne, sfilando in costume da bagno, truccate e pettinate proprio come delle adulte. Dobbiamo renderci conto delle conseguenze di questi comportamenti, ma credo che sarà un lavoro lungo.

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  • cari uomini… invece di odiare le donne, protestate insieme a noi per questo schifo!
    dove sono gli uomini beta? ecco come nasce la cultura del maschio alfa (e della donna oggetto…)
    la radice dei nostri mali è la stessa, la battaglia è comune.

    su Little Miss America avevo il dubbio, gli spot mostravano bimbe in lacrime, non sembrava un programma divertente… meno male! speriamo che il programma abbia sensibilizzato qualche mamma di bambine modelle.

    E che dire di quella che allarga le gambe e guarda maliziosamente verso il suo interlocutore? Anche a lei sicurmentele avranno chiesto di aprirle bene.
    Io non ho parole!

    i post di CDG mi aprono sempre gli occhi. è dura, ma bisogna vedere queste cose e diffonderle, quindi grazie.
    la foto della bambina con l’inguine ben esposto ha turbato anche me…
    davvero, ci si chiede se il fotografo sia un pedofilo o un semplice mostro senz’anima.

    i genitori di questi bambini sono degli irresponsabili!

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  • Lo Iap non si è scandalizzato come noi. Per loro si tratta di un “innocente gioco di imitazione”.
    E’ un po’ che mi chiedo da chi è composto il Comitato di Controllo. Qualcuno lo sa?

    Catalogo pubblicitario “Eman Beachwear”

    rilevato sul sito internet http://www.eman.it nel mese di aprile 2011

    Con riferimento alla sua segnalazione dell’8 aprile scorso, desideriamo informarLa che la pubblicità da Lei segnalata è stata sottoposta alla valutazione del Comitato di Controllo.

    L’organo di controllo autodisciplinare, pur consapevole del massimo rigore da adottare nell’applicazione dell’art. 11 del Codice, dato che la norma persegue lo scopo di tutelare i bambini e gli adolescenti da tutto ciò che possa danneggiarli psichicamente, moralmente o fisicamente, non ha ravvisato elementi atti a determinare un proprio intervento.

    Le immagini infatti si limitano in alcuni casi a rappresentare i minori in pose “da grandi”, ma più per un semplice gioco di imitazione, senza indulgere su aspetti maliziosi o che possano trasmettere sensazioni di affettività non naturali ed innocenti.

    Il caso pertanto è stato archiviato.

    RingraziandoLa per la considerazione, porgiamo cordiali saluti.

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