Il servizio pubblico incita alla violenza di genere

Riporto quanto ho letto su alcune note che girano su Facebook circa la vergognosa e gravissima affermazione del conduttore Magalli durante la  puntata di ieri della trasmissione di RaiUno “se a casa di Paola” che parlava del femminicidio, fenomeno che in Italia è una vera e propria emergenza. Nonostante questo, il servizio pubblico veicola messaggi diseducativi che hanno lo scopo di assolvere e istigare chi compie reati simili.

La tv di Stato anzichè veicolare messaggi educativi finalizzati a ridurre il fenomeno della violenza sulle donne, che aumenta purtroppoa causa della legittimazione sociale, sentiamo queste parole:

” Io penso anche a quei poveri uomini, che lasciati dalla donna che amavano disperatamente cercano il chiarimento non per ammazzarla, ma per ricucire un rapporto e magari si sentono dire ‘io ti ho sempre tradito, perché tu sei uno scemo, impotente e mi fai schifo’ e in quel momento perdono la brocca e l’ammazzano. E vabbè, che gli vuoi di’? […] esiste l’attenuante della provocazione... tante volte questo crinale si supera non perché uno è cattivo, ma perché te ce portano e quindi poi quello paga il suo debito, per carità… lo paga… però…”

 Non è possibile che il servizio pubblico possa veicolare stereotipi lesivi, pericolosi e offensivi nei confronti delle donne. Stereotipi che possano fornire nei nostri carnefici una sorta di legittimazione sociale che inciti a compiere questi orrendi omicidi che uccidono le donne ogni tre giorni numeri da capogiro in Italia.

La Rai è un’ emittente misogina, che dipinge le donne come oggetti, che insegna loro ad essere sottomesse e che appoggia lobby di padri separati che si comportano come stalker.

Quello che mi rasserena è che tutto ciò non è passato inosservato. Su Facebook vari utenti si stanno organizzando per un mailbombing, l’unica forma di autodifesa che hanno le donne nel nostro Paese. Anche La Stampa parla di questo triste episodio degno di un Paese arretrato che ha rimosso  il “delitto d’onore” da pochi anni. Ma le donne non stanno più zitte di fronte ad una tv che lede i nostri diritti.

Giancarlo Magalli risponde alle mail scusandosi delle affermazioni durante la trasmissione del servizio pubblico in fascia protetta, ma non basta! Ormai tale affermazione è arrivata nelle case di molti italiani, ci vorrebbe un osservatorio che garantisca il rispetto delle donne e meccanismi che tengano lontano ogni messaggio che inciti o legittimi la violenza sulle donne.

*Scusate gli errori ma sono parecchio di fretta!

Ps: ho trovato il video: http://www.rai.tv/dl/replaytv/replaytv.html#day=2011-04-04&ch=1&v=58057&vd=2011-04-04&vc=1 una puntata maschilista e piena di steroetipi che vengono veicolati non solo da Magalli ma da altri ospiti in studio che parlano di omicidi per amore e falsano le statistiche sui femminicidi…non ho altro da dire!

18 commenti

  • Ottima idea la mailbombing, devono perdere il vizio.

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  • 42 donne vittime di “violenza maschile” dall’inizio dell’anno significa 0,46 donne morte al giorno, più o meno. Cioè 168 donne “vittima di violenza maschile” all’anno.

    168 diviso 30 000 000 fa più o meno zero.

    Non è abbastanza. Dobbiamo fare in modo che le probabilità che una donna venga assassinata da un maschio scendano dallo zero attuale ad almeno il meno 2000 milioni per cento. Solo allora avremo raggiunto l’uguaglianza e il rispetto della donna.

    Inoltre è ORRIBILE che qualcuno si permetta di criticare in alcun modo le donne, perchè così le si offende. Figuriamoci poi con una opinione così controversa… la libertà di opinione dovrebbe avere dei limiti

    E magalli da uomo carismatico ed esempio qual’è dovrebbe fare attenzione a ciò che dice, perchè chiaramente le persone lo vedono come un simbolo (tanto è importante e affascinante) e se dice qualcosa la gente si ammazzerà pur di conformarsi alla visione del mondo di magalli

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  • Le frasi di magalli sono gravissime

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  • Vi invito a leggere in http://www.geniodonna.it il mio report sull’interessante convegno organizzato all’Università dell’insubria di Como che ha visto tra i protagonisti Lorella Zanardo e vari membri qualificati dello IAP Istituto per l’autodisciplina della pubblicità.( avvocati docenti e perfino un accademico dei Lincei)
    Lorella Zanardo, con la sua denuncia coraggiosa ( vedi http://www.ilcorpodelledonne.net) ma anche tanti altri giornalisti Rai e di altre emittenti ( quasi tutti di sinistra… sarà solo un caso?) vanno per fortuna in controtendenza e danno battaglia a questa degenerazione comunicativa vissuta ormai su vasta scala anche da comunicatori che in passato hanno avuto qualche merito nel lavorare per il servizio pubblico, proprio come Magalli. Che ci pareva un presentatore nostrano… evidentemente troppo se oggi, da uomo che dovrebbe essere in quanto più vecchio anche più saggio, sa trovare solo parole di maschilismo del più ripugnante.

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  • @Stefano, non capisco perché senti il bisogno di difendere degli assassini… che fossero uomini separati o lasciati NON HA ALCUNA IMPORTANZA.

    altrimenti almeno un paio di miei ex dovrebbero essere MORTI, e io stessa che ho osato spezzare dei cuori dovrei essere stata uccisa molto tempo fa!!

    le donne stronze esistono
    i mariti
    ma tutto questo non giustifica minimamente gli assassini che uccidono UNA DONNA OGNI DUE GIORNI (come hai detto tu stesso) SOLO PERCHE’ NON SANNO GESTIRE UNA CAZZO DI DELUSIONE SENTIMENTALE O UN DIVORZIO!!

    se vogliono i figli invece di uccidere l’ex si cerchino un ottimo avvocato e poi lavorino CON NOI per cambiare la mentalità italiana che vuole che i figli siano una cosa “da donne”. è solo per questo che i bambini vanno più spesso alle madri, non è che esiste una lobby delle donne rubabambini. ma dai!!!

    per inciso la “visione del mondo” cui si conformano gli italiani NON E’ la visione di Magalli, è degli AUTORI RAI che diffondono ‘sti schifi di messaggi IN TUTTI i loro talk show mattutini e pomeridiani, non appena ne hanno la possibilità!

    scusate lo sfogo, mi sembra assurdo che qualcuno ritenga “normale” e “trascurabile”, nel 2011, perdonare un killer perché dice che “mi ha rovinato la vita quella stronza”.

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    • ma figurati se volevo giustificare gli assassini. Volevo solo mettere in prospettiva quel numero di donne uccise ogni due, tre giorni. 167 su 30 milioni è statisticamente irrilevante. Per quelle donne si tratta di pura sfiga; non esiste una cultura del femmicidio propagandata da magalli o chi altro.

      L’altra cosa è che secondo me è sbagliato censurare le persone, che dovrebbero essere libere di dire quello che preferiscono. Magalli non ha alcuna reputazione o importanza, quindi quello che dice è irrilevante. Certo, avrei capito l’indignazione se l’avesse detto chessò il direttore del tg1.

      Ma magalli è un magalli; il massimo che merita è di essere preso in giro per le sue affermazioni, ma non è il caso di prendersela contro la rai ed invocare complotti per lo sterminio delle donne.

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      • Stefano, in ogni società c’è un certo numero di donne uccise o vittime di violenza in ambito strettamente familiare (tanto più alto quanto più subordinata è la posizone femminile nella società, mediamente, ma anche la Scandinavia vanta il suo bel numero annuo) e per mano di congiunti (di solito mariti o fidanzati, talora padri o fratelli) in una misura che, proporzionalmente alla generalità dei delitti , fa sì che la violenza familiare abbia come vittima preferenziale i membri di sesso femminile. Non è un “incidente”, non è una “sfiga”: questa concezione fatalista è dominate in Italia, che infatti non adotta alcuna misura in merito, ma i paesi culturalmente più avanzati sanno che devono farci i conti e cercano di attuare poltiche di prevenzione e rieducazione. Quello che dice Magalli oltre a essere stupido è pericoloso, perché tanta gente senza grandi strumenti critici segue quei programmi, ed è indotta grazie a queste uscite a sottovalutare e giustificare delitti efferati, spacciati come gesti d’amore disperato mentre invece rispecchiano gli aspetti arcaici e deteriori delle culture patriarcali: la donna che non accetta e non si piega va rimessa al suo posto, e in caso ammazzata.

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  • Per favore, non entriamo nemmeno nel merito della discussione. Uccidere una persona perché ti ha lasciato, o tradito, o deluso non implica nessuna forma di amore: è solo incapacità di elaborare le frustrazioni, illudendosi di superarle distruggendo la vita dell’altro che ha “osato” umiliarci. Come a voler dire “chi cazzo sei tu, per lasciarmi? ora ti faccio vedere che comanda”. Ovvio che a farlo siano soprattutto gli uomini: la società li cresce come superiori, un rifiuto è un affronto, l’essere lasciati inaccettabile, le storie possono finire solo sel’ha deciso lui. Una mia anziana zia mi raccontava che un tempo era inaudito che una moglie lasciasse un marito, una fidanzata il fidanzato: le storie finivano solo per volere maschile, lei non aveva voce in capitolo, in molti casi neppure mezzi propri di sussistenza, ma anche se benestante sarebbe stata malvista: chi si credeva di essere? si dimostrava presuntuosa in un modo che a una donna non era consentito. Se davvero l’omicidio fosse figlio di un dolore indicibile, avremo centinaia di migliaia di vittime all’anno: quante donne vengono lasciate dopo la mezza età per donne più giovani, sentendosi inutili e indesiderabili (non è facile superare un trauma del genere con serenità), quante vengono mollate, ad esempio, incinte? uccidono, forse? no, eppure è indubitabile che soffrano da cani. Il dolore è solo un alibi per la violenza. Comunque la Rai è sempre più scandalosa, e in Italia ci sono troppi idioti con licenza di parlare in tv.

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  • danzatriceorientale

    Io farei il bombing senza mail su cinecittà e cologno.

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  • Che orrore! MAI MAI MAI giustificare la violenza! Mail bombing

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  • Vorrei tornare su una questione che reputo fodamentale: “ognuno/a è libero/a di dire ciò che vuole”. Certo, ma quello che dico io, in piena libertà, lo può ascoltare, mettiamo, una decina di persone, mentre quello che dice il Magalli di turno, in pien libertà, lo può ascoltare qualche milione di persone. E’ questa la differenza, ed è questa la disparità dei nostri poteri. Vi pare irrilevante?

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    • ti do ovviamente ragione. e “ognuno/a è libero/a di dire ciò che vuole” non ha senso anche perché i conduttori tv di solito dicono quello che decidono gli autori. non si tratta di opinioni personali bensì di copioni.

      come mai in qualsiasi talk show rai gli autori si premurano di inserire mezze frasi di compatimento per il “poveretto” (un killer merita di essere chiamato poveretto?!) che “è stato lasciato” (una coppia si rovina in 2) e ha “ucciso per amore”. (no comment)

      evidentemente molti non ci fanno caso… io purtroppo ho dovuto sorbirmi più di uno spezzone di questi programmi – e non è possibile che tutti i presentatori siano convinti che le donne hanno la colpa di tutto, anche della propria morte.

      perché se Magalli, Milo Infante, Diaco, Giletti, ecc. fossero TUTTI convinti che è comprensibile uccidere una donna dopo un divorzio – se fossero tutti sessisti… allora la situazione sarebbe ancora più grave

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  • è vero… poveri uomini. Ma io dico, queste donne sono proprio delle egoiste, delle pazze! Tu pensa a questi poveretti che amano donne che non li vogliono più, è ovvio che poi, a sentirsi rifiutati, l’unica cosa da fare è ammazzarle, no? Mi sembra logico. C’è chi si accontenta di fare stalking, poi c’è qualche persona priva di spina dorsale che ci rinuncia, c’è chi ritiene, – convinto da questa folle società femminista brutta sporca e cattiva!- che una persona che non ti ama non si possa costringere… e invece, poi, c’è chi fa l’unica cosa sensata, ammazzarle. E che volete? Poverini, no? Anche voi avreste fatto così, al posto loro. Anzi, dovrebbero essere considerati eroi per aver resistito fino a tanto, prima di arrivare a questa decisione, sentendosi dire tutte quelle cattiverie. Ma dico…

    Insomma, non ho parole, ma davvero c’è gente che legittima queste cose??? è osceno. O.O

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    • mi hanno appena detto che Magalli è stato lasciato da relativamente poco tempo… sarà il tipico caso di Uomo che Prima Se La Cerca Stronza E Poi Si Lamenta Pure? :P (vale anche per le donne che pensano che gli uomini sono tutti bastardi…)

      a proposito, non avevo notato che Magalli era OSPITE del programma… quindi non so se il mio discorso sui copioni tv regge. ma se inviti un uomo che ha il dente avvelenato con la ex, non stai creando i presupposti per una discussione serena ed equilibrata

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      • E’ ancora più shoccante sapere che sicuramente lo hanno invitato apposta per affermare quelle parole.
        la misoginia del servizio pubblico è spaventosa. Poi no nstupiamoci quando sentiamo di ragazzini che tentano di uccidere le loro fidanzatine (come un recente caso). Quanta responsabilità dobbiamo ai messaggi che veicolano in tv?
        Possiamo attribuire un pò di colpa a loro visto che ormai gli adolescenti vengono lasciati da soli e tranquillamente davanti alla tv a vedere di tutto.

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      • Un po’ di colpa diamola anche a chi li lascia soli davanti alla tv a vedere di tutto e a chi forse non gli ha insegnato che non si tirano sassi alle ragazze..non si tirano sassi a nessuno, per la verità.
        e un po’ di colpa diamola sopratutto a chi commette violenza che in questo caso mi pare abbia 17 anni quindi minore sì, ma non incapace di distinguere il bene dal male..sempre che abbia avuto dei genitori in grado di fargli capire questa distnzione.

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      • in effetti la rai sta decisamente peggiorando… ieri stavo guardando l’eredità su rai uno, appena prima del telegiornale, e c’era una concorrente donna che stava giocando… Beh, era vestita con gonna e leggins e scarpe simil-fetish, bene, le hanno fatto almeno 2-3 inquadrature alle cosce che sparivano nella gonna, e parlo di inquadrature fatte apposta per far vedere quella parte di corpo, e 2-3 inquadrature ai piedi in primo piano, tipo fissa fetish… All’inizio non capivo il senso della cosa, pensavo che la telecamera dovesse inquadrare il tavolo e invece beccava le gambe proprio in primissimo piano, poi ho capito che era fatto apposta… L’unica spiegazione è che era una manovra vojeristica, per attirare pubblico… E tutto questo nei 7-8 minuti finali della trasmissione… Chissà paerchè sono sicura che con gli uomini non fanno lo stesso…

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      • Beh maria, cosa ti aspetti da un programma che prevede ci siano 4 vallette simil veline che imparano un copione a memoria tanto per far vedere che non sono sceme come quelle “made in mediaset” ma che poi sono delle donne-oggetto messe lì per attrarre il pubblico con i loro sorrisi, le loro quarte di reggiseno e i loro stacchetti? Ti chiederai: perchè non conducono loro il programma? eppure nessuno si farebbe questa domanda perchè ormai per la gente sembra normale che le donne occupino una posizione subordinata facendo credere ai telespettatori che con qualche centimetro di stoffa in più e qualche parola studiata a memoria (come ora fanno le Veline per non essere accusato di mercificare le donne) e l’epiteto professoresse la loro posizione fosse più “professionale” e meno mortificante per le donne. Secondo me lo hanno fatto apposta proprio per evitare che i telespettatori si facessero quelle domande. Perfino la Ciuffini aveva un ruolo meno umiliante ed era il ’70/’80!

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