fellatio per Dodaro

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La Dodaro, ditta calabrese ci regala un’altra pubblicità sessista e umiliante verso le donne. Nella fotografia si vede un sedere maschile sorretto da due mani femminili e si vede lontano a un miglio l’allusione sessuale.

Il problema non è cosa allude sessualmente ma cosa rappresenta per una donna inginocchiarsi e fare una fellatio ad un uomo in pubblicità: Estrema sottomissione.

Siamo già in un Paese dove il corpo femminile viene fatto in pezzi, dove la donna non può parlare mai di sesso, doveil piacere femminile è vittima di censura anche quando viene rappresentato nelle pubblicità commerciali.

Quel claim poi, Italian Effect, accostato a quel gesto mi da l’impressione che le donne italiane stiano tutto il tempo in quella posizione a succhiare il salame del proprio uomo e che la donna non abbia alcun ruolo umano se non quello di essere sottomessa e di essere usata sessualmente (senza nemmeno avere paicere in cambio).

Il depliant lo ha trovato Dissapore e ha fatto il giro su Facebook. L’immagine veniva usata ad un concorso per istituti alberghieri in presenza di studenti minorenni. Minorenni che magari a causa di questa didattica sessista si abitueranno a discriminare le donne nel lavoro e nella famiglia.

Scriviamo allo Iap e all’azienda.

15 commenti

  • altra cosa interessante da notare è la differenza di rappresentazione del corpo maschile e femminile in questa pubblicità… Il sedere dell’uomo non è photoshoppato, è al naturale, mentre le mani della donna sono curate e con la manicure ricercata… Da qui si capisce che quel sedere maschile non sta lì per sedurre qualcuno, ma per essere soggetto della scena, ance se non si vede la faccia dell’uomo, mentre la donna sembra solo una mera decorazione…

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    • Ottima osservazine non ci avevo fatto caso! :)

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    • Bè il sedere dell’uomo sarà anche “soggetto” ma è paragonato a dei salumi e mi sembra molto offensivo.
      Poi non ho talento per distinguere una foto ritoccata dall’altra..comunque attendo con ansia uno spot che mostri un bel sessantanove che ho sempre ritenuto una pratica erotica in cui il reciproco piacere è assicurato mentre nella fellatio e nel cunnilingus gode solo uno dei due.
      Comunque a parte tutto, lo spot è una schifezza come già detto, credo che qui la segnalazione allo IAP ci stia tutta.

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      • già, in effetti il rimando pene-salame, a livello di linguaggio pubblicitario, oltre a essere infantile quanto, che so, un rimando seno-meloni, è anche un poco offensivo… Sembra quasi che la tipa sia attirata dal tizio solo perché il suo pene le ricorda il salame doddaro… E qui si capisce la stupidità abissale di certi spot…
        Comunque la foto non è ritoccata e si vede, ci sono tutte le imperfezioni di una persona normale, comprese le venuzze che si vedono appena sotto pelle… Certo non è come quei sederi per gli spot anti-cellulite.

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    • danzatriceorientale

      E tra l’altro, a differenza dei sederi femminili, questo non viene mostrato integralmente ma è censurato dal logo del prodotto.

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    • Ma sì, superiamo il conato di vomito e commentiamo, dunque: a proposito delle mani femminili photoshoppate, ma perché l’effetto “Edward mani di forbice”? vogliono preludere a qualche azione lesionistica nei confronti del soggetto maschile preventivamente e voluttuosamente abbrancato? E’ un contesto sadomaso? E la policromia degli smalti sulle unghie? deve intendersi come allusivamente coordinata alle diverse varietà dei salumi prodotti dalla premiata ditta, e ciascuna tonalità rappresenta una specialità insaccata? Che dire poi del rettangolo con il logo della ditta opportunamente piazzato a censurare lo spazio tra le natiche maschili, non sia mai si dovesse nche soltanto immaginare la presenza di un qualche orifizio compromettente, di cui tutti gli esseri viventi del regno animale, a partire dai Celenterati, sono forniti? scusate il francese, ma volevo intonarmi allo stile del prodotto….

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  • Antonella Calvini (Sanremo)

    “L’immagine veniva usata ad un concorso per istituti alberghieri in presenza di studenti minorenni” ?????? Ci sarebbe da denunciare gli organizzatori, questa è pornografia.

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  • Mamma mia che autentica schifezza.

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  • Però … che stile!!!
    la mia prima impressione è sata quella di un salame molto più sodoma che fellatio.

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  • Oltre ad essere sessista e’ una pubblicità schifosa. Oltre al fatto che e’ umiliante per una donna ci sarebbe da dire che e’ di cattivo gusto. I pubblicitari non si vergognano di fare queste cose?

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  • sì beh in effetti guardando la pubblicità ti passa la fame, e non ti vien certo voglia di comprar salumi… XD

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  • Orrore.

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  • danzatriceorientale

    Sempre più schifosamente scontati e banali questi creativi…

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  • Anna Maria Arlotta

    Mi permetto di segnalare il gruppo di azione di uomini e donne su FB contro la pubblicità sessista. Facciamo una campagna di mailbombing allo IAP e siamo alla terza ondata di mail. Il procedimento è semplicissimo, seguendo le istruzioni ci si mette meno di un minuto. Vi lascio il link e spero che altri uomini e donne si iscriveranno, perché più siamo e più la nostra battaglia sarà incisiva nel medio e lungo termine. http://www.facebook.com/home.php?sk=group#!/home.php?sk=group_139046259478883&ap=1

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  • Guardando questa immagine mi dispiace di portare lo stesso cognome della “ditta” che produce lo spot.La questione non riguarda il sessismo, o la sottomissione della donna,e d’altronde l’uomo non ne esce certo a testa alta visto che recita la parte del “salame”.Il problema è un inenarrabile squallore di fondo associato ad una volgarità di bassa lega.Mi chiedo come sia possibile anche soltanto “pensare”a uno spot simile.Manca la creatività, la scintilla dell’intelligenza, lo spirito.Cari Signori, fatelo per il vostro bene, assumete dei consulenti d’immagine e dei veri creativi, non fosse altro che per salvaguardare il decoro del cognome che portate….anzi…portiamo!!!!!!

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