Reggiseni per bambine: è polemica

facebook

Succede che un’azienda di intimo, l’A&F rilancia una linea di reggiseni imbottiti per bambine. Pare infatti che la ditta sia caduta in recidiva, visto che nel 2002 fu accusata per la stessa cosa: indurre alla sessualizzazione delle bambine.

L’Abercrombie&Fitch mette in vendita dei reggiseni imbottiti, per dare così l’illusione che le bambine dagli 8 ai 14 anni abbiano un seno più grande.

La decisione dell’azienda ovviamente fa polemica. “E’ una cosa assolutamente spaventosa – afferma la dottoressa Janet Rose, esperta di rapporti fra genitori e figli, sul blog FOX411 perché se un genitore comprasse un bikini imbottito per una bimba di 8 anni, bisognerebbe chiamare i servizi sociali. La “sessualizzazione” degli adolescenti è già abbastanza grave di suo e ora questo trend sta ricadendo anche sui bambini più piccoli. Se continueremo a fare in modo che i nostri ragazzi diano così importanza all’essere sexy, non oso pensare a quali danni potremo fare a lungo termine sulla loro autostima e sui valori che acquisiranno quando saranno adulti».

Questa decisione allenerebbe la società occidentale a vedere le donne (o ancora peggio le bambine) come oggetti sessuali e abitua alle bambine stesse a sentirsi come tali.

in Gran Bretagna fanno fare il botox ad una bambina di soli 8 anni! A spingerla a tale trattamento è la mamma, la quale vorrebbe che sua figlia partecipasse ad un concorso di bellezza e che diventasse una star.

Non passa inosservato infatti il numero di ragazzine che pubblica sui social network foto provocanti. Ragazzine che poi vengono criticate da  utenti che non riescono nemmeno a capire che dietro questo fenomeno c’è un erotizzazione mediatica delle donne e delle bambine che spinge queste ultime a vedersi come oggetti (nell’immagine una foto pescata su un gruppo in cui le bambine venivano additate con termini come “troia” ecc).

Questo è uno dei tanti casi in cui il sessismo fa rima con pedofilia.

29 commenti

  • bene, la foto e i commenti bisognerebbe inviarli a quelle genitrici e a quei genitori che trovano accettabili i programmi mediaset, e purtroppo anche rai, a base di ragazzette svestite e sculettanti di pietanza e di contorno, ma chissà se capirebbero la connessione.

    Mi piace

    • Direbbero che sei esagerata e ti accuserebbero di bigottismo. poi se la prenderebbero col reggiseno delle bambine e poi tornerebbero ad accusare te. Non comprenderebbero mai la connessione. A meno che tu non abbia voglia di perdere mooolto tempo a tentare di convincerli. Io ormai ho perso la voglia di conversare con chi sostiene l’impero mediassettiano, sanno sempre come far sembrare che sia io in torto. D:

      Mi piace

  • Questa storia dei reggiseni imbottiti per bambine è uno schifo. Vanno ritirati dal mercato punto e basta.
    E poi vorrei sapere che razza di genitori li comprerebbero

    Mi piace

  • A me le commesse iniziarono a proporre perizomi all’età di 10 anni (“così non si vede quel brutto segno sui pantaloni…”). Mia madre ebbe la fermezza di non cedere, ma il tarlo si era insinuato in me e così, un bel (anzi, brutto) giorno me ne comprai uno di nascosto. Non avevo ancora 11 anni (!).
    Mi rendo conto che sia difficile per un genitore veder crescere i propri figli, ed essere nella costante incertezza tra il trattenerli bambini più a lungo e l’assecondare la loro voglia di sentirsi “grandi”. La spinta all’adultizzazione/erotizzazione delle bambine imposta dai media per aumentare il fatturato delle aziende che sborsano miliardi in pubblicità non li aiuta x niente.

    Mi piace

    • Io a 12. Spinta da una mia amica che se lo era comprata a 11. Però non l’ho mai usato, se non due volte. Sono scomodi e non mi hanno mai attirata XD è facile, per dei ragazzini, farsi influenzare. :(

      Mi piace

    • Allucinante… a 10 anni cosa me ne fregava del segno delle mutande? Il primo perizoma l’ho comprato a 14-15 anni… alle superiori, comunque, non alle elementari, e non ricordo che nemmeno le compagne ne avessero parlato o mostrato prima.
      Ovviamente Corn Flake il mio “allucinante” non era riferito a te, ma alle commesse che ti avevano inculcato in testa questa cosa… O.o

      Mi piace

  • Oggi stavo per scrivere uno post sul mio blog proprio su questo argomento!! Perchè sabato ho acquistato un reggiseno per mia figlia, leggermente imbottito perchè le fa male il seno che sta crescendo (anch’io mi ricordo che mi faceva male) e dice che le danno le gomitate… ma non è questo il punto. Il punto è che quando sono arrivata a casa ho avuto l’idea di leggere la confezione prima di buttarla e sono rimasta basita. Innanzitutto, già le sigle che usano per le taglie sono incomprensibili anche per noi genitori (mia figlia ne ha provato uno taglia 75A -???, taglia FR, che corrisponde a una 60A taglia EU, cioè a una 28A taglia INT !!!), poi ho notato altri numeri e dopo un po’ ho capito che si riferivanoagli anni. Ci ho messo un po’ perchè partivano da 2/3, poi 4/5 e mai e poi mai avrei pensato che fossero gli anni. Ma c’era scritto!! Age, edad, leeftijd, idade, età, alter. Non ci potevano più essere dubbi. Questa azienda, la DIM, di Troyes in Francia, commercializza reggiseni per bambine di 2/3 anni (statura 94 cm) ai quali hanno dedicato la taglia 70A. Ai 4/5 anni (statura 108 cm) va la taglia 75A, e la cosa prosegue con i 6 anni taglia 80A ecc. ecc. Reggiseni per la scuola materna?? Ma diventa anche peggio. Studiando bene questo intrico di numeri scopro che la taglia INT corrisponde a quella della Playtex, la mia per esempio oscilla dalla 34A alla 32B. Una 3^ insomma. E sapete a cosa corrisponde la taglia di una donna che ha avuto 2 figli? Ad una 90A dedicata alle ragazzine di 10/12 anni. Ho strabuzzato gli occhi e mi sono venuti i sudori freddi quando mi sono accorta che la taglia che stava a mia figlia, la 75A, corrisponde ai 4/5 anni, ma lei fortunatamente non se ne era accorta! Cosa potrebbe pensare una ragazzina, che sta crescendo e spesso fa fatica ad accettarsi (per tutte le varie e numerose ragioni che noi donne ben conosciamo) scoprendo che ha un seno da bambina di 4/5 anni? Hai voglia a dirle che questi qua sono matti che il corpo umano non deve essere classificato in questi stretti confini ecc. ecc. Quando da ogni angolo sporgono foto di seni ammiccanti alla Yamamay è un attimo farsi venire una crisi da inadeguatezza. E da qualche parte ci sono dei perfetti imbecilli che dichiarano, nero su bianco, che ragazzine di 12 anni devono portare una taglia 3^, che la 2^ la metti in prima elementare e la prima alla scuola materna! Io questa confezione la scannerizzo e la invio a tutte le riviste femminili con una lettera neanche di protesta, di assoluta ribellione. E la DIM mi ha perso come cliente, così come la Yamamay (fra un po’ dovremo confezionarci i reggiseni a mano, con questi qua!!). Avrei anche intenzione di scrivere una lettera indignata al Service Consommateurs della GZ PORON, 18, rue Emile Couè BP512 10000 Troyes Cedex – France, che è un’azienda del gruppo Zannier (http://www.zanniergroup.com/fr/frm.htm) una specia di scatola cinese di aziende. Purtroppo il mio francese non è sifficientemente buono per coinvogliare tutta la mia indignazione (e l’inglese sappiamo che i francesi non si abbassano a parlarlo). Se c’è qualcuno in grado di farlo e che voglia farci avere il testo io personalmente lo userei per un fax bombing (non hanno la mail questi sciovinisti, solo il fax, la mail troppo moderna?…)
    … guardo ‘sta confezione e ancora non credo ai miei occhi: a 18 anni la taglia è quella di Valeria Marini!!

    Mi piace

  • danzatriceorientale

    Ho letto la storia della mamma, ma io, più che con lei, me la prendo con chi si è scandalizzato, perché questi perbenisti che cadono dalle nuvole spesso e volentieri sono i primi a contribuire alla creazione di questi mostri: adesso criticano, ma quanti di loro, poi, passeggiando per strada, sgomitano l’amic* non appena vedono passare una alta 1,58 col culo grosso e il pantalone aderente? “È ridicola, è lei che si cerca le critiche, dovrebbe vestire in modo più consono al suo corpo” e bla bla bla… poi una signora vuole rendere sua figlia consona agli standard e tutti cadono dalle nuvole e diventano santi moralisti.

    Ma per favore.

    Mi piace

    • danzatriceorientale

      Ah, sui reggiseni non ho commentato non per disinteresse ma proprio perché ho finito le parole… purtroppo poi col tam tam e il passaparola, tutte quante finiranno col chiederne uno.

      Mi anipote ha 8 anni e sta sempre davanti allo specchio a giocare a fare la vamp e uno che le vai a dire? Che così sta facendo la bambina oggetto? E come glielo spieghi poi che cos’è la donna oggetto? Magari loro certe cose le fanno con innocenza, ma questo un pedofilo non lo sa.

      Mi piace

      • Anche mia nipotina di 9. E dire che l’anno scorso diceva che anche da grande si sarebbe tolta la maglietta come i ragazzi quando ci sarebbe stato caldo, perchè era ingiusto. E si vestiva “da maschiaccio”. Ora passa il tempo a guardare quel cavolo di Mondo di Patty e vuole essere Antonella. Ma perchè mostrano ai bambini cose in cui una stronza ( e che pensa solo all’aspetto) ha una vita di successo e tutti la acclamano? Tralasciando poi che come ogni tipica telenovela è piena di tradimenti e gente che sta con due persone alla volta. Non so voi, ma secondo me i bambini non sono pronti ad accettare cosa sia un tradimento, finiranno col vedere l’amore in modo contorto.

        Mi piace

      • Preciso che ho visto solo poche puntate di questa serie (cerco sempre di guardare un po’ di tutto per farmi almeno un’idea) però la protagonista Patty, mi pare molto diversa da Antonella..strano che tua nipote non voglia somigliare a lei…anche in Argentina mi pare ci siano state molte polemiche sul mondo di Patty e sulla sua influenza sulle bambine e su come le “divinas” finiribbero per risaltare meglio delle “populares” di cui fa parte Patty, tanto che nelle stagioni successive mi pare che la produzione abbia deciso di attenuare questa rivalità.
        Poi io come sapete sono un appassionato di serie tv in generale e di solito le difendo, ma penso che le soap sia giusto lasciarle agli adulti o comunque a gente più grandicella..i bambini piccoli di tv dovrebbero guardarne poca in generale, anche se si tratta di programmi adatti a loro
        Probabile che avessi dei figli non farei vedere loro la tv prima dei 16 anni o magari cercherei per quanto mi è possibile di guardarla insieme a loro e di selezionare quello che possono o non possono vedere.

        @danzatriceorientale: il pedofilo è un malato mentale, credo che non abbia bisogno di vedere una bambina-vamp per…
        Ciò non toglie che due chiacchere con i genitori di tua nipote andrebbero fatte. Non c’è bisogno di parlarle delle “bambine-oggetto” basta dirle che a quell’età la vamp non si può fare perchè non è una cosa adatta a lei in questo momento punto e basta, fra una decina d’anni potrà farla quanto vuole se lo desidera, ma ora no. Forse la faccio troppo facile (del resto figli non ne ho) ma è tutto ciò che mi viene in mente.

        Mi piace

  • SU un forum una mamma mi criticava perché non ho comprato nessun “vestitino” alla mia bimba (nasce tra 10 settimane)… dicendomi che la sua gioca a fare la vanitosa ed è normale, perchè è una femmina… e perché imita la mamma…
    A questo punto spero di salvare la mia con l’esempio.

    Mi piace

  • Se vi può essere utile, vi fornisco altro materiale (con tanto di foto da segnalare):
    http://www.oliverio.eu/anna/SESSUALIZZAZIONE%20BAMBINI.htm
    http://www.pinkblog.it/tag/sessualizzazione+bambine (le bambine di 8 anni si depilano)

    Mi piace

  • L’esempio dei genitori non è sufficiente perchè i figli sono circondati da un intero mondo esterno che ha un potere ipnotico considerevole. Capita molto spesso, anche con mia figlia, che la guardi e non riesci a capire da dove le vengano certe idee e certi gusti… il loro mondo è un percolato di balle scintillanti, dovrebbero avere dei superpoteri per non restarne vittima. L’unica cosa da fare, almeno che io sono riuscita a pensare, è rintuzzare una ad una le proposte che non approvo e sostituirle con altre, alternative, e “imboccarla a forza”. ma è una lotta estenuante e infinita. Ad esempio lei vorrebbe andare in giro con le amiche tutti i giorni della settimana (ha 11 anni!): ok, non posso legarla al tavolo, però la domenica siamo d’accordo che deve andare con suo padre, o con me, una volta alla mostra, una a teatro, una al cinema, ai musei ecc. Lei non ci vuole andare ma non me ne frega niente: così come le dò le vitamine se ne ha bisogno lè dò un po’ di cultura che ne ha tanto bisogno. Certo, c’è il rischio del rifiuto e di ottenere l’effetto contrario, ma cerco di non essere troppo integralista e poi si vedrà. Insomma: non è facile!!

    Mi piace

  • Ciao Mary, ciao tutte, perché non pensiamo ad un’azione collettiva per fermare almeno la distribuzione in Italia di queste armi di perversione di massa? La proposta è partita sul blog di Giorgia, avete proposte operative sul come?

    Mi piace

  • Quasi tutte le bambine hanno il loro periodo in cui vogliono sentirsi grandi ed imitare le donne adulte. Nessuna di voi indossava i tacchi di mamma e ruzzolava per casa? Oppure rubava i trucchi per dipingersi la faccia come un clown? Io ricordo che frugavo tra le cose di mia madre e ne rimanevo affascinata…le collane, gli orecchini coi buchi (woooow), gli OB, che ci ho messo una vita a capire cosa fossero!! Credo che in molte abbiamo provato ad imbottirci con i fazzoletti quando eravamo piatte come tavole da surf, ma non ci trovo nulla di male in tutto questo, tanto meno nella bambina che davanti allo specchio vuole fare la vamp, la quale il più delle volte cerca di imitare un modello adulto, non erotico. Lo scandalo è quando dal gioco che una bambina fa a casa con i vestiti della mamma si passa alla realtà di un capo intimo apposta per loro da indossare anche fuori casa. Oltre che ad essere inutile (spero che non passeranno a fare slip imbottiti per i maschietti…)credo sia lesivo in quanto il reggiseno della mamma, i fazzoletti imbottiti, i tacchi alti, fanno parte di un gioco naturale, ma il reggiseno imbottito con su scritta l’età dei bambini in vendita nei negozi è uno schifoso tentativo di fare di quel gioco una realtà. Sogni di avere un seno ed essere adulta proprio perchè quegli indumenti sono solo della mamma che è grande…se poi nascono reggiseni imbottiti per bambine di 10 anni, queste sentiranno che il loro desiderio è più che giustificato. Si passa dal desiderio o dal gioco innocente al bisogno reale(che non c’è, è finto). Credo siano da piena denuncia, e dice bene janet rose: “perché se un genitore comprasse un bikini imbottito per una bimba di 8 anni, bisognerebbe chiamare i servizi sociali”. C’è parecchia differenza tra lasciare libera tua figlia di giocare come vuole e assecondare ogni suo desiderio e come al solito sono gli adulti a far si che queste aziende non crollino come di dovere nel giro di pochi minuti. Consiglierei a chi ha acquistato uno di questi reggiseni di rispedirlo all’azienda con una lettera di pentimento e disgusto.

    Mi piace

  • Bibi, è assolutamente così. Finchè il travestimento è vissuto come tale ha un valore anche di crescita, se diventa la realtà queste bambine di 10 anni perdono una parte della loro infanzia, che nessuno potrà mai più restituir loro. Inoltre c’è un ulteriore pericolo: le ragazzine come mia figlia “portano fuori casa” quello che per loro è ancora una via di mezzo fra il gioco e un primo affacciarsi alla vita vera, cioè è come se l’esterno fosse un palcoscenico, ma non si rendono conto che i ragazzi, e certi adulti, non hanno la maturità di capire che stanno giocando, provando, sperimentando. Interpretano questi atteggiamenti come un invito, mentre non lo è!

    Mi piace

  • danzatriceorientale

    Quasi tutte le bambine hanno il loro periodo in cui vogliono sentirsi grandi ed imitare le donne adulte. Nessuna di voi indossava i tacchi di mamma e ruzzolava per casa? > Ma certo, io a 11 anni mi sono persino bucata il lobo da sola a crudo perché i miei non volevano farmi fare il secondo foro, ecco perché non so fino a che punto serva imporre drastici divieti.

    C’è anche da dire che, a parte i telefilm di Hanna Montana, mia nipote forse imita anche me che metto tacchi, bigiotteria e trucchi e sinceramente, se avessi una figlia (ma non ho intenzione di avrne) non rinuncerei al mio stile solo per paura di darle modelli sbagliati, perché sono del parere che non è il COSA uno indossa, a fare la differenza e a deviare, bensì il COME lo si indossa.

    Mi piace