Italia e Gran Bretagna

Una mia lettrice mi segnala una notizia che rende la Gran Bretagna un paese molto diverso dal nostro, un paese che non teme la vagina e che non ha paura di mostrarla così com’è. “Mi sono accorto che molte donne soffrono d’ansia per via dei loro genitali – ha spiegato McCartney – e mi trovo in una posizione unica per far qualcosa“. L’opera artistica di Jamie McCartney, che si chiama “The Great Wall of Vagina”  verrà esposta a maggio a Brighton.  Si tratta  appunto di  calchi eseguiti su 400 vulve/vagine di donne dai 18 ai 76 anni, creata per mostrare la varietà, la naturalezza e la diversità del corpo femminile, che spesso nelle sue parti più intime è ancora tabù che induce le donne a sapere  poco della propria sessualità e del proprio corpo.

Una bella differenza dal nostro contesto che censura la parola Vagina da opere femministe o le donne che si masturbano dalle locandine di film altrettanto “femministi” ma permette la pubblicazione di calendari con vagine fresche, giovani, censurate e artefatte destinate a riviste per soli uomini per ergerle allo scopo di oggetto ad uso e consumo maschile come spesso viene relegata la figura femminile in Italia, accusando di moralismo chi chiede allo Iap di ritirarle.

In Gran Bretagna, la mostra è stata raccomandata anche dall’associazione Any-Body  anche nel contesto di Endangered Species . Pensate che in italia sarebbe successa la stessa cosa? Mentre la mostra in Inghilterra sta facendo successo, le reazioni italiane le potete leggere sotto questo articolo, uno dei pochi che ne hanno parlato (se ne parla anche qui). Infatti la stampa italiana tace, ma chissà perchè quando devono parlare dell’ultimo calendario della velina di turno o dell’attrice hollywoodiana sono sempre tutti in prima linea a dedicarle gallery e articoli.

Perchè in italia  siamo ancora alla bassa macelleria: la donna è considerata ancora un oggetto sessuale e svilita al mero ruolo dell’apparenza anche quando è impegnata in ambiti professionali. Fa discutere appunto il neo concorso di bellezza Miss italia Sport, un altro esempio di quanto fanno sempre più paura le donne che entrano in competizioni considerate prettamente maschili tanto da ridimensionarle al mero ruolo dell’apparenza secondo il modello berlusconiano propagandato dalle tv commerciali.

Stessa cosa è accaduta durante la festa dell’Unità d’Italia. Sono state organizzate varie manifestazioni per eleggere “Miss Unità d’Italia”. In ogni occasione, il corpo della donna viene strumentalizzato per ricordare che la donna è solo immagine ad uso e consumo maschile o dello Stato.

Tranne l’8 marzo, in quell’occasione si vuole ricordare ipocritamente che la donna è libera e alora è il turno degli strip maschili e delle mimose anzichè ricordare che l’Italia è al 74° posto nel mondo per uguaglianza di genere contro il 15° posto della Gran Bretagna che non ha certo paura della sessualità femminile.

13 commenti

  • Propongo alle frequentatrici (ma anche ai frequentatori) del blog un test per misurare il livello di stupidità degli uomini che frequentano: comunicategli questa notizia e cronometrate il tempo che ci mettono a sparare battute ridicole del tipo “quello si che c’ha avuto per le mani tanta f***” o “voglio andarla a vedere, così vedo un po’ di f***” e via discorrendo ;-)
    Facezie a parte, sono d’accordo per intero con quanto scrive Mary (il che non è una novità….)

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  • Pingback: Italia e Gran Bretagna « Un altro genere di comunicazione : Bretagna

  • Grazie per questo post veramente interessante e che mi ha fatto conoscere due siti inglesi importanti. Li ho citati nel mio blog, insieme allo spot di Emma Thompson. Il problema della mancanza di fiducia in noi stesse, di amore per il nostro corpo è un tema di assoluta precedenza perchè ha come vittime le adoloscenti, che sono il nostro futuro e sono anche, a causa della loro intrinseca fragilità, i bersagli preferiti dei messaggi pubblicitari più deviati. Dobbiamo vigilare come dei radar…
    http://flaviasrestaurant.wordpress.com/2011/03/20/immagina/

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  • Grazie Mary, bellissimo post.
    Condivido.
    Appena ho tempo leggerò i commenti su giornalettismo, ma so che non troverò sorprese…
    Del resto anche in tv, dove ben sappiamo come è rappresentato il corpo femminile, lo stesso Fabio Fazio di fronte a Littizzetto che descriveva l’uso della “moon cup” (la coppetta interna di silicone da usarsi al posto degli assorbenti durante il ciclo mestruale) disse imbarazzato o fingendo forte imbarazzo “ma si può parlare di queste cose in tv?”… “queste cose” erano le mestruazioni, e cioè l’evento fisiologico femminile che rende possibile la vita umana del quale è ancora molto sconveniente parlare, come se fosse argomento osceno, se non in termini commerciali con pubblicità dove l’assorbente non si deve vedere, si fa terrorismo antimacchia e diventa indispensabile profumare la vagina di malva, senza sottindendere ovviamente all’esistenza della vagina e quant’altro…
    E sono ancora molte le donne o ragazze che del loro sangue hanno una sensazione molto vicina allo schifo… Brava Mary, questo filone di ricerca è estremamente utile!

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    • Fabio Fazio finge imbarazzo, ovviamente. Littizzetto è la comica e lui è la spalla, fa tutto parte di uno schema preciso e collaudato: Littizzetto da perfetto giullare o fool shakespeariano dice verità “scandalose” che nessun’altro osa dire, e Fazio fa il perbenista borghese che si scandalizza e aumenta l’effetto comico delle battute di Luciana tanto che, a volte, le sue reazioni scandalizzate fanno ridere quanto le battute stesse.
      Comunque, Emanuela, se gli spot di cui parli parlassero esplicitamente della vagina e magari la mostrassero credo che potrebbero trasmetterli solo di notte, le associazioni tipo Moige farebbero il diavolo a quattro! c’è chi storce il naso persino per gli spot di un push up, figuriamoci !
      Poi se una se la vuol profumare di malva faccia pure.

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  • La gran bretagna è un brutto paese che sta diventando via via più brutto. Apparte Londra e la sua ricchezza, il paese è una vera schifezza ed è diversi gradini sotto la nostra Italia.

    Quella “opera d’arte” è una vera e propria schifezza e quelle vagine fanno ribrezzo.

    Poi non capisco come ci si faccia a scandalizzare per foto belle di modelle belle e non per questo orrore di genitali disgustosi.

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    • il classico italiano medio un pò trollato consumatore di film porno..ho pubblicato il tuo commento per farti deridere da tutto il mio blog. Ora capirai che qui dentro non sei apprezzato, non montarti la testa.

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    • Infatti io non mi scandalizzo nè per le foto delle modelle nè per le vagine, caro Ste
      e comunque sì mi sa anche a me che sei un troll

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  • …Descrizione .Questo blog tratta quasi esclusivamente della situazione non monolitica delle donne arabe e o musulmane in Italia e nel mondo di donne e uomini occidentali che si sposano con persone provenienti da Paesi islamici o di religione musulmana di donne occidentali nei Paesi arabi e islamici e di donne che hanno deciso di convertirsi o abbandonare lislam………….

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