Fiere e sottomesse

c

“Anche una casalinga sinceramente non impeccabile, che si riduce a scongelare le fettine sotto le ascelle perché è tardi e i quattro figli devono cenare con qualcosa che non siano rotelle di liquirizia, può essere una buona moglie. L’importante è che permetta al marito di fare il padre, che gli dia autorità, che gli restituisca il posto da più parti messo in discussione, quello di capofamiglia: insomma che sia sottomessa, in modo creativo e felice. Questo libro è per le donne che soffrono in cerca della loro identità, per gli uomini che se ne devono riappropriare, per i figli che hanno bisogno di figure solide. «Spose siate sottomesse ai vostri mariti» è l’invito di san Paolo nella Lettera agli Efesini, e questa raccolta di lettere ad amiche in difficoltà racconta l’idea cristiana della donna e del matrimonio senza ammorbare troppo, con tono leggero e contenuti forti, ricordando che anche la sfumatura dello smalto è importante, nel tentativo di togliere ai cristiani quel sentore di camicetta sintetica, di chitarrina scordata che ormai da troppo tempo li accompagna”.

 

Molt* di voi si chiederanno se questo libro sia stato scritto in qualche Paese governato da regini talebani. Se pensate questo vi sbagliate di grosso (anche perchè le donne arabe stanno lottando per migliroare la propria posizione e mai si sognerebbero di scrivere tali libri).

Sposati e sii sottomessa (ed. Vallecchi) è un pugno ancora più forte in un contesto come il nostro che pare stia peggiorando giorno per giorno. O forse è lo specchio di questo contesto che fa passi da gambero?

L’autrice Costanza Miriano ha 40 anni e vive a Roma con suo marito e quattro figli. Dai 14 ai 23 anni ha tradotto Eschilo e Livio, poi è passata alle agenzie di stampa. Lavora come giornalista al Tg3.

In copertina c’è un uomo sopra la torta nuziale e una donna ai piedi della torta. Senza mezzi termini, l’autrice scrive: “La donna deve uscire dalla logica dell’emancipazione e riabbracciare con gioia il ruolo dell’accoglienza e del servizio“.

Insomma, italiane, o velinismo o “moderne geishe”, pare che l’ultimo modello stia impazzando tra le donne della Rai come alternativa al velinismo. Classico di un paese  ancora maschilista che non promuove modelli femminili alternativi.

Insomma, “Mogli, siate sottomesse ai mariti”…. Un inno alla subordinazione femminile, di cui, in tempo di crescente svilimento femminile a suon di pubblicità sessiste, programmi che ci rappresentano solo e unicamente come veline, un Governo sessista che ci relega ai bunga bunga con quote rosa rimandate al 2018 e crescente violenze contro le donne, non ne sentivamo il bisogno, anzi, forse è anche più offensivo.
  “Quando scorgi il marito dominato dalla collera o da altra violenta passione, taci o parla pacificamente” come dire, se ti picchia è pure colpa tua.
 “L’uomo dà con gioia se si sente libero, non ingabbiato, pressato, rimproverato[…] Il femminismo ci ha fregate”.   Suona come reazione alle manifestazioni femminili che hanno occupato le piazze.
 
Infine mi chiedo: chi leggerà questo libro?

60 commenti

  • inizialmente pensavo che il titolo fosse ironico. davvero stento a credere che nel 2011 si possano ancora pubblicare libri del genere.
    bisognerebbe ricordare all’autrice che San Paolo è vissuto molti, moltissimi secoli fa e che era comprensibile che allora si potesse scrivere «Spose siate sottomesse ai vostri mariti», oggi è un’aberrazione.
    voglio anche far notare a quelli che la pensano come questa signora, sicuramente tutti bigotti come lei, che in Svezia dove è in atto una politica per le pari opportunità e per una pari distribuzione dei doveri fra i genitori, si è riscontrata una diminuzione nei divorzi.

    Mi piace

  • Francesco D'Arcangeli

    Odio dirlo…
    Ma forse i nazisti non facevano così male a bruciare i libri… sottomissione, rinunciare all’emancipazione… ma poi citare San Paolo? Roba di 2000 anni fa… e questa è una giornalista di rai 3, rendiamocene conto…

    Mi piace

  • Fortuna che i cristiani non sono tutti così. Comunque che pa*** sta gente che parla di femminismo senza sapere di cosa parla. Ma si sciacquassero la bocca ogni tanto.
    Noi nel frattempo vediamo il libro su Youtube e tempestiamolo con una caterva di “Non mi piace”.

    Mi piace

  • Prepariamo degli adesivi e andiamo a incollarli di nascosto sulla copertina di questi libri!!!

    Mi piace

  • Forse qualcuno deve ricordare alla Miriano che solo grazie al femminismo lei ora può fare la giornalista…

    Mi piace

  • Ma guardate voi i commenti… sono tutti entusiasti del libro. Addirittura una che dice: “Un’iniezione di autostima per le mamme e mogli che cercano di fare tutto e bene!!! Magnifico”. Sono senza parole… ma quanta gente c’è che la pensa come l’autrice di questo libro? Non credevo così tanta… e invece…

    Mi piace

    • Guarda, io ho l’impressione che i commenti negativi non li pubblichino o li rimuovano. Io ne ho postati due e non ci sono.

      Mi piace

      • Chissà perchè la gente che promuove il sessismo ha paura dei commenti negativi. Notato? Non vuole per caso vedere la verità? U.U Questo dimostra che tipo di persone siano… Sanno di sbagliare.

        Mi piace

  • Quando andavo a scuola avevo sintetizzato in tre i campi della conoscenza in cui chiunque pensava di essere in grado di esprimere giudizi senza averne gli strumenti: l’archeologia, la Bibbia e l’economia politica. Sull’uso di san Paolo, pertanto, non ho altro da aggiungere, ma visto che l’autrice “traduceva Eschilo e Livio”, come abbiamo fatto tutte quante noi che frequentavamo il liceo classico, se volevamo essere promosse, e dato che, oltretutto, ha continuato a farlo all’università, se questo è il senso “fino a 23 anni”, le chiederei che cosa ha imparato dai suoi studi storici, magari che anche Eschilo e Livio, se vogliamo capirli, dobbiamo leggerli nel loro contesto? si vede comunque che le è mancato l’esame di storia del cristianesimo e l’esegesi delle lettere di Paolo di Tarso, sia in senso storico che teologico. Ma si sa che per fare le giornaliste talvolta non è necessario studiare, anche se fare le giornaliste del TG 3 mi illudevo che dovesse comportare un minimo di serietà intellettuale e di competenze su ciò di cui si parla. Altrimenti meglio stare zitte.

    Mi piace

    • Paola mi fai il favore di postare questo tuo commento sul sito di Vallecchi o di scrivere direttamente 2 righe a ‘sta tizia?

      Mi piace

  • ”L’uomo dà con gioia se si sente libero, non ingabbiato, pressato, rimproverato” e perché io invece no? siccome sono donna, la gabbia, le pressioni, i rimproveri mi fanno felice? boh, io non l’ho ancora capita la logica di questa donna… Posso solo pensare che essendo così dogmaticamente religiosa prenda per buone le parole scritte nella bibbia perché parola di Dio… Ecco, l’unica è questa. Però così ogni possibilità di confronto e crescita ci viene tolta: è come dire ‘questa è la bibbia, la parola di dio, vale ora e per sempre e non si discute’… Questa gente l’ha capito che siamo nel 21 secolo e che il mondo è cambiato, o a casa loro ancora utilizzano le candele e i cavalli per andare in giro? boh

    Mi piace

    • sembra quasi che gli uomini vengano trattati come bambinoni viziati che se li contraddici poi mettono il broncio e ti fanno uno sgambetto per ripicca… E così ancora una volta la colpa è delle donne che non hanno saputo fare le donne. Chissà poi perché l’essere donna viene messo in relazione solo con la procreazione e col rapporto con gli uomini. stop. Una banalità unica…
      Ho rivisto il libro in libreria, stava nel reparto ‘donne’ (una mensola scarsa di spazio) ben impaninato tra il corpo delle donne e sii bella e stai zitta… Io un libro del genere l’avrei volentieri messo nella sezione ‘letteratura arcaica’, o al massimo tra libri della levatura di ‘gli uomini sposano le cattive ragazze’ e ‘falli soffrire’…

      Mi piace

      • Mah… se era messo tra quelli forse il venditore credeva che visto il titolo fosse ironico o di protesta contro il sessismo. U.U Probabile anche che non avesse idea di che libro fosse.

        Mi piace

      • Io lo metterei nello spazio “ecco la soluzione contro la stitichezza”, su una bella mensola del bagno o sulla cassetta dello sciacquone, ecco il posto migliore per questo cassonetto di libro!

        Mi piace

  • No Francesco, i libri non si bruciano mai anche quando sono libri schifosi, come questo.

    Mi piace

  • Immaginate se uscisse un libro di un autore di colore che incita i neri a tornare a sotttomettersi ai bianchi, a riassaporare le gioie della schiavitù, quando i ruoli erano i chiari e i padroni più felici, e rivalutarele piccole soddisfazioni di dodici ore sotto il sole nelle piantagioni di cotone ma con vitto e alloggio gratis, mica come oggi che dobbiamo competere nel mercato del lavoro con la razza bianca e che cavolo, in fondo eravamo più felici prima, ci sapevamo accontentare. Ebbene, dubito che una simile montagna di spazzatura troverebbe un editore. Invece gli analoghi manuali della sottomissione femminile, sempre corredati da scemenze sociobiologiche, trovano sempre spazio nelle librerie. Mi auguro solo che non lo compri nessuno al di fuori dei parenti della beghina che l’ha scritto.

    Mi piace

    • Sei geniale!

      Mi piace

    • Oddio, questo esempio è perfetto. Se si dovesse fare una critica a quel libro, basta mettere questo commento, spiega tutto. Complimenti! :D

      Mi piace

      • Sarà che incazzarsi rende più incisivi i pensieri :-)
        Davvero, non riesco a capacitarmi di come ancora oggi sia ammissibile che qualcuno inciti alla sottomissione qualcun altro, e men che mai un intero gruppo umano, in base alla razza, al genere, ai gusti sessuali. Per me non è meno grave che dire a una persona di religione ebraica di tornarsene nel Ghetto o a un omosessuale di reprimere i suoi desideri. La verità è che solo chi disprezza quel qualcuno lo incita a sottomettersi, nessuno lo suggerirebbe a una persona a cui vuole bene. La cosa triste è che, se il razzismo pur essendo rimasto vivo nella società non ha più cittadinanza nel mondo scientifico e culturale, il sessismo gode di una popolarità e di un favore immensi, sembra un giochetto innocente con cui scrittori e pseudoscienziati flirtano pesantemente. Dobbiamo chiamare le cose con il loro nome: pregiudizio becero, discriminazione, apologia della disparità, diffusione di visione stereotipate e razzistiche sulle donne.

        Mi piace

    • Grande!!!

      Mi piace

  • Mi sono permessa di cambiare il genere del periodo:

    “Anche un casalingo sinceramente non impeccabile, che si riduce a scongelare le fettine sotto le ascelle perché è tardi e i quattro figli devono cenare con qualcosa che non siano rotelle di liquirizia, può essere un buon marito. L’importante è che permetta alla moglie di fare la madre, che le dia autorità, che le restituisca il posto da più parti messo in discussione, quello di capofamiglia: insomma che sia sottomesso, in modo creativo e felice. Questo libro è per gli uomini che soffrono in cerca della loro identità, per le donne che se ne devono riappropriare, per i figli che hanno bisogno di figure solide. ”

    vorrei vedere le reazioni a una frase del genere.
    Ho un compagno, un figlio, (vivo in Svezia): la nostra famiglia funziona bene perché abbiamo rispetto tra di noi, ci aiutiamo con le incombenze domestiche e non perché riguardano tutti quanti, ci diamo autoritá e amore a vicenda nell’educazione di nostro figlio.
    Non abbiamo bisogno di ruoli preconfezionati e stabiliti da alcuna norma e religione, per essere felici.
    Cristoddio, é cosí difficile con un po’ di equilibrio tra generi, amore e rispetto vicendevoli? a noialtri non sembra, onestamente. Nessuno di noi due si sente sminuito nella sua femminilitá o mascolinitá (intesi come fattori di attrazione sessuale reciproca), per il fatto di avere una paritá di genere in casa.
    Il mio compagno dice, al contrario, che di una donna sottomessa non sa che farsene, perché lui vuole una donna che sa decidere ed agire con la propria testa, ed é indipendente, perché lui non vuole prendersi l’incomodo di dover prendere decisioni anche al posto mio.
    Sono senza parole di fronte a scrive questi libri, nel 2011, e pure davanti a chi li compra.
    medioevo totale!

    Mi piace

    • Stefania Allemano

      Cara Morgaine,
      sono totalmente d’accordo con quello che scrivi, hai espresso perfettamente quello che stavo pensando nel momento in cui leggevo questo post e i commenti precedenti: aspiro allo stesso tipo di famiglia, e, con pregi e difetti, possiamo dire di essere ad un buon risultato. Quello che mi sconvolge e che non capisco è perchè non si parla mai di collaborazione, di interazione all’interno della coppia e/o famiglia, del fatto che l’uomo e la donna sarebbero molto più felici se non cadessero in questi tranelli e se fossero più elastici nelle incombenze e nei ruoli, ma tant’è…

      Mi piace

    • Brava fataMorgana, il vecchio giochetto di sostituire i generi funziona sempre!!!!

      Mi piace

  • ragazze, il blog del’autrice è questo: http://costanzamiriano.wordpress.com/
    io gli ho dato un’occhiata e quello che scrive, lei e i suoi seguaci, mi fa rabbrividire.
    ho lasciato un commento e mi hanno già dato della veterofemminista. mi rendo conto che fare polemiche con persone che si sentirebbero a loro agio nel medioevo è sterile e inutile, però se una persona scrive un libro dovrebbe essere aperta anche al confronto, e così ho detto la mia. non ho letto il libro e non ho intenzione di farlo. probabilmente non è niente di più che un insieme di banalità fatto proprio per assecondare una certa mentalità bigotta che in questo paese va tanto di moda…

    Mi piace

    • Le ho scritto anche io.

      Mi piace

      • Le ho appena scritto sottoscrivendo il tuo commento e aggiungendo un paio di cose… adesso dice “commento in fase di moderazione”, vediamo se me lo passano.

        Comunque voi vi chiedete “chissà chi leggerà questo libro”, secondo me lo comprerà parecchia gente, per esempio i genitori o gli zii alle giovani figlie. So che nel mondo musulmano circolano libelli di questo genere che i parenti più anziani regalano alle ragazze. E poi non so se vi è mai venuta in mano qualche rivista italiana degli anni 50 o 60… o anche di tempi più recenti se si parla di riviste come “confidenze” “confessioni donna” o dei titoli così, adesso non mi ricordo bene: beh, la mentalità e i messaggi sono gli stessi…

        Come dicevo sul blog di questa Costanza Miriano però mi sembra pericoloso che esca un libro, è come se adesso essere sottomesse al marito fosse il nuovo “trend”… mi ricorda tanto quei ragazzi musulmani in Inghilterra che hanno tutte le libertà possibili e che per “la mancanza di valori” e anche, diciamocelo, per ribellione ai genitori moderati, si fanno rimbambire dagli imam e poi piazzano le bombe…

        Ciao!

        Mi piace

  • Stefania Allemano

    Dalla risposta dell’autrice: ” Lui è meraviglioso e generoso e fa molto più di me, …”
    Ah ma allora è un problema di autostima dell’autrice!!!!!

    Mi piace

  • Ah ah, come volevasi dimostrare (vedi mio post sopra): ho lasciato due commenti sul blog dell’autrice e me li ha censurati tutti e due! E non ho usato nemmeno parolacce, uffa!

    Mi piace

    • Ho letto quasi tutti i commenti. Terribile. Continuano a girare le frasi come gli pare, mettendo sempre in mezzo la bibbia. Ma è un ritrovo di catecumenali? D: Credo sia inutile farli ragionare, si andrà avanti per ore. E continueranno a dare torto a chi non la pensa come loro.

      Mi piace

  • oddio mio. Ho appena letto il ‘post che la tizia ha scritto per l’8 marzo… Sembra che non si sia mai mosso nulla dall’800… Se penso che gente come questa si aggira ogni giorno per le strade e che applicano queste loro idee alla lettera, condizionando la vita di tante donne (dal lavoro alla famiglia)… brrr! altro che the ring… XD

    Mi piace

  • Come avrete notato ho lasciato qualche messaggio.
    L’ho messa in crisi.
    L’ultimo post è una nevrotica risposta ai nostri commenti.
    Ha anche cancellato tutti i commenti sotto al suo profilo.
    Non vi nascondo che ho un po’ di perfida soddisfazione per essere riuscita a metterla in crisi,
    se non altro per tutte le volte che i maschilisti come lei hanno rattristato me.
    Ora però smetto di commentare, perchè ho una vita e non posso trascorrerla tra travasi di bile.
    Grazie ragazze perchè non vi arrendente mai.

    Mi piace

    • Elena, ho cercato i tuoi post ma li ha cancellati tutti tranne uno.

      Comunque il commento che faceva “deliranti e sgradevoli paralleli con la pedofilia” (vedi l’intervento di sposati e sii sottomessa nell’ultimo post, le porte dei pifferi) era il mio: dicevo che mi sembra molto pericoloso che una donna proponesse un modello di sottomissione al marito, che forse era un desiderio di deresponsabilizzazione (mio marito sceglie per me e quindi io non sono responsabile delle mie scelte), dicevo anche che mi sarei aspettata una proposta così da parte di un vecchio prete ma non da un’altra donna, e concludevo che a questo punto ci manca solo il libro del bambino che chiede al pedofilo di essere stuprato.

      Costanza, se non hai capito il parallelo vai a vedere quello che dice qui sopra Alessandra, molto intelligentemente, quando immagina un autore di colore che auspica il ritorno alla tratta degli schiavi.

      Tu sei una donna e chiedi agli uomini violenza contro di noi! Adesso è chiaro quello che intendo dire? Sarà sgradevole per te, ma non mi sembra delirante.

      Mi piace

      • Tutti tranne uno? Ahahah…
        Evidentemente non riuscivano a rispondere ai miei ragionamenti con la logica.
        Comunque questo mi fa pensare che, se non li cancellasse, il blog sarebbe pieno di proteste e insulti.
        Ciò mi fa ben sperare.
        In un paio evidenziavo come i comportamenti siano indotti dai condizionamenti sociali ed educativi e non dal sesso. La sua reazione è quel post in cui si vanta che le figlie pensino già al matrimonio e i figli a fare giochi di guerra e in cui dice che non li ha plagiati lei, nonostante quanto dicano alcuni (LOL!!).
        Inutile dirle che se non li plagiava lei lo avrebbe fatto il resto della società.

        Mi piace

  • a me oltre tutto il resto fa incavolare che nel booktrailer abbiano usato scene di commedie romantiche bellissime come Harry ti presento Sally..Meg Ryan non è affatto sottomessa!
    Lo trovo incredibilmente disonoesto.

    Mi piace

    • Ma è che loro vedono solo ciò che vogliono vedere. U.U

      Mi piace

      • Nonchè la principessa e il ranocchio, unico cartone Disney in cui la protagonista si autodetermina mediante la realizzazione del suo sogno: compra e gestisce un ristorante contando sulle sue forze.
        DFi sottomissione non ne parliamo neanche.

        Mi piace

  • Mary, è con profonda tristezza che ti mando il link

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/03/12/colpa-di-eva/97129/

    non so che frustrazioni abbia quest’uomo per uscirsene sempre con deliri da imam Khomeini, ma mi sembra una grandissima ipocrisia che la testata che lo pubblica, Il Fatto, si metta poi a cavalcare il 13 febbraio. Devo pensare che hanno ragione i piduisti del governo quando dicono che c’è chi usa le donne solo per l’antiberlusconismo, senza condividere una parola di quel che dicono? – ora che ci penso, glielo chiedo direttamente, anche se non risponderanno mai.
    PS. comunque se la Costanza Miriano divorzia, facciamole conoscere Massimo Fini, si incontreranno due misoginie profonde e nascerà l’amore :-)

    Mi piace

    • ancora questo qui? ma non ci va mai in pensione?

      Mi piace

    • Ancora questo Massimo Fini? ma che cavolo di coerenza ha questo giornale?
      Prima si fa in difesa delle donne e poi lascia scrivere questi articoli….
      Peggio delle tetta-gallery di la Repubblica.

      Mi piace

      • Beh il Fatto quotidiano è come il suo vice-direttore Travaglio ovvero di destra, cresciuto sotto la scuola di Montanelli, ottimo giornalista ma gli ideali di destra sappiamo benissimo quali sono, infatti il giustiziere anti-berlusconiano Travaglio per quanto riguarda le pari opportunità o la situazione delle donne, ad Annozero ha detto diverse volte parecchie cazzate!
        Spesso penso non è che il suo talento sia dato a uno che lui odia, ma gli somiglia più di quanto immagini?

        Mi piace

    • A giudicare dall’articolo, si direbbe che Massimo Fini sia omosessuale, quindi credo che non potrebbe nascere una storia con la Miriano… a meno che non sia il classico matrimonio di convenienza cattolico… ma lei è troppo cattolica per divorziare…

      Mi piace

  • danzatriceorientale

    Ti giuro che, quando ho letto che l’autrice era una donna, ho pensato che fosse un libro ironico e provocatore, teso a criticare il sistema maschilista in cui viviamo… invece fa sul serio? Le pensa davvero queste cose? Ma questa è scema, scusate, eh…

    Mi piace

  • danzatriceorientale

    Apperò, hanno moderato i commenti, quindi missà che il mio lo censureranno :D

    Ho scritto che anch’io non vedo l’ora di avere il libro… per darlo alle fiamme però, che se la scrittrice ci tiene, si faccia sottomettere lei e che, come dice il grande e immenso Caparezza, “io sono dipsosto a stare sotto solamente quando fotto”.

    Mi piace

  • Su quale pezzo avete commentato?E soprattutto, questa talebana fuori di testa li ha lasciati lì o li ha cancellati?

    Mi piace

    • danzatriceorientale

      Fabiana, ho commentato proprio sotto il video che ha messo Mary nel post, ma ahimé, ancora non lo vedo e temo non lo vedrò mai…

      Mi piace

      • 0____0 ” ah ma come mai io il video non lo vedo!?Starò rincoglionendo io o il mio pc…!?!?
        Grazie cmq =)

        Mi piace

  • Ciao a tutte,

    GIURO che questo sarà il mio ultimo intervento sull’argomento Costanza Miriano, prima che diventi un’ossessione…

    Abbiamo appurato:
    1) che cancella moltissime opinioni
    2) che non argomenta per difendersi
    3) che il suo blog è frequentato – oltre che da noi in questi ultimi tre giorni – da un paio di amiche del cuore + quattro catecumeni ossessionati da san Paolo

    Comincio ad avere la sensazione che la stiamo prendendo un po’ troppo sul serio. Più leggo su di lei – interviste, post, etc. – più mi convinco che la sua operazione abbia un carattere esclusivamente commerciale. E’ mai possibile che invece di argomentare scriva varie volte “io non dico niente, comprate il libro e capirete”? Cioé non mi sembra che ci sia dietro una reale spinta a convincere le persone ad abbracciare le sue idee, mi sembra più che altro che la cosa che le interessa di più sia il numero di copie vendute. E più si riesce a stupire, a fare scandalo, più persone, anche per curiosità, acquisteranno il libro (Giuliano Ferrara docet: più cazzate spari e più la gente parlerà di te, poi dato che la gente è meno fessa di quanto sembri, il suo movimento Aborto no grazie non l’ha votato nessuno alle elezioni). Cioé noi da persone serie ci incazziamo come delle bestie, ma forse stiamo sopravvalutando la cosa.

    Ma prima di chiudere l’argomento non posso non sottoporvi questa chicca, presa da un’intervista della Miriano pubblicata su il foglio (linkata dal suo stesso blog):

    “Mio marito […] si entusiasma come un ragazzino di fronte a un documentario sullo sfondamento della Slesia nel ’39, io che pure a scuola ci sarei anche andata, non riesco ancora a ricordarmi chi ha vinto la Seconda guerra mondiale, anzi non me lo dire che mi rovini la sorpresa, prima o poi la studierò con qualche figlio”

    SPERO per lei che fosse una battuta. Ma come si può prendere sul serio un’autrice che fa battute così? Neanche Giuliano Ferrara la sparerebbe così grossa!

    Baci a tutte

    Mi piace

    • Ah ecco, mo’ si spiega, il marito è filopostnazista e lei non mai studiato la storia, ma come l’hanno promossa? Dunque, fatemi pensare, alle scuole parificate di qualche istituto religioso?

      Mi piace

  • siamo nel 2011 e ci sono ancora donne che vivono con questi “principi”? la tv ha rovinato molte menti…

    Mi piace

    • Secondo me il problema è anche delle donne che lavorano in televisione che per fortuna non rappresentano quelle reali. O sono veline o sono geishe. (mi ricorda un dibatito spazzatura su la vita in diretta).
      Non penso che le italiane siano tutte così contente di farsi sottomettere dopo anni di lotte.

      Mi piace

      • In tv c’è la Gabanelli, la Littizzetto, la Gruber, Federica Sciarelli, Paola Cortellesi, Myrta Merlino, Sabrina Nobile, Geppi Cucciari, fior di comiche come ad esempio Virginia Raffaele che è molto brava. Poi vabbè anche donne come Simona Ventura, Rita Dalla Chiesa, Paola Perego, Mara Venier, Maria De Filippi per quanto i loro programmi ci facciano schifo (ma ad Amici, ad esempio, se non altro devono dimostrare di saper fare qualcosa) bè non sono certo geishe, sono conduttrici.
        Scusate, ma ci tengo a ribadire che in tv come nella vita reale c’è anche altro

        Mi piace

  • Paolo la De Filippi, Simona Ventura, Mara Venier non sono geishe è vero, ma trattano le altre come tali, non so’ se ti è capitato di vedere mai La vita in diretta (contenitore di letame, maschilismi,idiozie e pattume), vogliamo parlare della De Filippi e Uomini e Donne, che mette maschi lisci e viscidi come vermi su troni con tutte le galline attorno che litigano e fanno a capelli come cagne intorno all’osso, per non parlare di Simona Ventura, che sembra una matrona dell’800 e tratta tutte da povere imbecilli!
    Certe donne in tv si comportano peggio di certi uomini, riescono ad essere più maschiliste di loro, e questi tre nomi ne portano il primato, a loro aggiungerei la donna più imbecille sulla faccia della Terra, Barbara D’Urso!

    Mi piace

    • No non guardo nè Uomini & Donne (ma mi pare che ci siano pure donne troniste, se non sbaglio) nè la vita in diretta, non in maniera assidua perchè quel genere di programmi non mi piacciono, così come mi fanno schifo i programmi della D’Urso.
      Comunque sono d’accordo con te.
      Ne approfitto anche per chiedere scusa alle geishe vere (che poi ultimamente devono avere problemi grossi dato quel che è successo in Giappone), comunque

      Mi piace