Roma

S/W Ver: A0.05.20R

Buon 8 marzo a tutte anche se in ritardo e anche se c’è poco da festeggiare purtroppo.

Una mia lettrice mi ha segnalato questa campagna, apparsa in Via Cristoforo Colombo a Roma. Anche se  il cartellone reclamizza un prodotto per il sesso e al sex shop ci vanno sempre più le donne non condivido tale campagna che oltre a ridurre le donne come oggetto (frammentandone il corpo e depersonalizzandola a tal punto di renderla il “prodotto”) pare come al solito escludere le donne come potenziali acquirenti, come se non avessimo alcuna sessualità attiva.

Roma, definita anche la capitale degli stupri si preoccupa della sicurezza  ma non ci arriva a pensare minimamente che anche tali rappresentazioni femminili sono responsabili del clima che si respira nella metropoli.

Certo certo, continuiamo a pensare che le donne siano sempre la parte passiva del rapporto sessuale, quella alla quale bisogna togliere sempre le  mutande…

51 commenti

  • al di là del messaggio, e sono d’accordo con quanto scritto in questo post al 100%, questa pubblicità fa proprio schifo. ma vi pare che uno andando in giro per la sua città deve vedere un sedere di proporzioni gigantesche? e che lo debbano vedere anche i suoi figli? non sono una bacchettona ma penso che a tutto c’è un limite.
    oltre al fatto che la mutanda con la chiusura lampo che si apre sembra voler dire “mettimelo qui”. ma stiamo scherzando?!? fra un pò mettiamo un maxischermo con un film porno e facciamo prima!!! (sarebbe comunque meno di cattivo gusto).
    ma non c’è nessun controllo sui cartelloni pubblicitari? e non è certo il primo…

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  • proporrei al sexy shop questa immagine: una donna che mette un dildo nel deretano di un uomo… inerente alla merce venduta e per una volta non umilierebbe la donna!!!

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  • C’è chi si offenderebbe anche per la donna col dildo. Il sexy shop vende un certo tipo di prodotti che servono ad un certo tipo di pratiche quindi delle due l’una o vietiamo ai proprietari dei sexy shop di fare pubblicità per strada (e questo lo si può fare portando i bambini come scusa quando è chiaro che gli adulti sono i soli ad avere problemi con queste cose) oppure si stabilisce un codice di regole che impone ai gestori di sexy shop e ai produttori di biancheria intima (ma anche di preservativi e metodi anticoncezionali) come devono pubblicizzare i loro prodotti ma anche così potrebbe esserci chi si ritiene offeso dal solo fatto che si fa pubblicità a certe cose..quindi?
    Se l’autore della pubblicità fossi stato io avrei certo mostrato una donna e un uomo a figura intera (nemmeno a me piace mostrare la parte per il tutto) che si preparano a fare sesso…ma ripeto, pure così avrei potuto offendere qualcuno perchè quando si parla di sesso ed eros fare uno spot che non offenda nessuno è impossibile!
    E attenzione: se diciamo che un corpo erotizzato (e anche un bel culo) non va bene neanche quando si parla di un sexy shop…cioè di qualcosa legato al sesso e all’eros…bè allora l’accusa di esser bacchettoni è meritata.
    E attenzio

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    • il fatto è semplice: il culo è messo lì unicamente per attirare clientela (maschile)… sexy shop o no è sempre un metodo passivo di usare la donna a mero scopo decorativo e/o attira clienti… se vogliono metterci una donna ce ne mettessero una anche mezza nuda ma di cui si vede la faccia e si capisce che sta scegliendo attivamente i prodotti, anzi che fare il manichino… Per quello bastano gli spot di biancheria intima ^^

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    • Paolo scusami ma non la penso come te, la verità è una sola, e cioè che nel nostro paese di sesso se ne parla molto, moltissimo ma in modo totalmente sbagliato e confusionario, pieno di stereotipi e ruoli, abbiamo troppi retaggi maschilisti , ad esempio si immagina, e si pubblicizza sempre una donna come una fotomodella, come se sia un’esclusiva delle belle donne fare sesso (chissa’ come mai invece l’uomo che fa sesso è spesso anche mediocre e non attraente) , come se il feeling o il saperci fare dipendano dalla taglia 38, quando sappiamo benissimo che non è così; abbiamo sempre come esempi un’immagine di donna un po’ passiva che aspetta lì il maschio a soddisfare le sue voglie, che non prende l’iniziativa ma è lì che gioca a fare la lolita ma non è lei MAI che decide,questo anche colpa dei retaggi che i porno hanno inculcato nella mente degli uomini soprattutto.
      Ora il punto è questo, il bacchettonismo, non c’entra nulla si dovrebbe parlare del sesso in modo schietto, reale, fare sesso non è come si vede nei porno, nel reale non ci sono donne 40enni pronte a farsi il primo che entra in casa (dall’idraulico,al lattaio,al giardiniere), nel reale un uomo che dopo 5 minuti in una situazione normalissima ti mette le mani tra le gambe è da denunciare, (ecco perchè poi le violenze o lo stalking) tutto parlano del sesso con un’idea totalmente sbagliata, ci si fa inculcare la testa e le fantasie da quel letame dei film porno e poi nel reale quasi non ci si riesce a comportarsi adeguatamente,quasi si rimane delusi, perchè purtroppo la società il sesso o ce lo vieta o ce lo manda sotto forma di porno, o come i corpi nudi ad esempio che sono la cosa più normale che possa esistere (nasciamo nudi) pero’ guardacaso sin da piccoli abbiamo questi bombardamenti dove o un corpo nudo o viene censurato o viene mandato sottoforma di calendario con annessa velina ripiena come una zampogna di silicone!
      Il bacchettonismo non c’entra nulla, dovremmo fare tutti un’adeguata educazione sessuale per capire che nel sesso non ci sono ruoli, non c’è egoismo, non c’è la sopraffazione di uno sopra l’altro, ma è il gesto più naturale che due esseri umani fanno quando provano amore,attrazione,passione o sentimento o anche solo occasionale ma con rispetto reciproco!

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      • ” dovremmo fare tutti un’adeguata educazione sessuale per capire che nel sesso non ci sono ruoli, non c’è egoismo, non c’è la sopraffazione di uno sopra l’altro, ma è il gesto più naturale che due esseri umani fanno quando provano amore,attrazione,passione o sentimento o anche solo occasionale ma con rispetto reciproco!”
        sono d’accordo, (anche se ognuno fa sesso come vuole, uno sopra l’altro, di lato, di dietro, non poniamo limiti) il resto mi pare una tirata moralistica contro i porno che sarebbero responsabili di ogni male: le violenze contro le donne esistono e sono molte anche nei Paesi dove il porno è illegale e dove sexy shop e immagini di donne (e uomini) nude sono vietate, quindi gli stupri e le violenze non sono colpa dei porno, sono colpa di chi li commette e basta
        Invece di scagliarsi contro il porno (come se non ci fossero pure donne e pure coppie che li guardano per divertirsi ed “ispirarsi” e non c’è nulla di male) le suggerisco di informarsi su Erika Lust ed Annie Sprinkle che hanno reinventato il porno in senso non maschilista (quello di Erika Lust è definito porno femminista). Dopodiche io non sono un fan del porno, di solito mi eccito con cose un po’ più raffinate e pure “patinate” , ma Lust e sprinkle dimostrano “un altro porno è possibile” (non per condannare quello che c’era prima ma per aggiungere qualcos’altro). le consiglio di leggere pure Pornosofia di Simone Regazzoni e guardare Boogie Nights di P.T. Anderson
        Negli spot di rasoi e schiuma da barba gli uomini che vedo sono tutt’altro che brutti e mediocri. il punto è che il corpo erotizzato maschile viene usato per pubblicizzare qualcosa che ha a che fare col corpo, mentre invece il corpo della donna viene mostrato pure per pubblicizzare qualcosa che non c’entra con l’eros e col corpo e questo non va bene.
        Poi in Tv vi sono fiction e soap dove le donne prendono l’iniziativa nel sesso eccome se la prendono! E poi nella seduzione secondo me nessuno è mai veramente passivo..l’iniziativa la prenda lui o lei l’importante è essere consenzienti e maggiorenni (ma pure coetanei adolescenti)
        Nè Monica Bellucci, nè Scarlett Johansson nè Kate Winslet sono taglie 38 e sono bellissime donne e purtroppo non posso dirlo per esperienza, ma credo che ci “sappiano fare” oltre ad essere brave attrici.
        Come ho spiegato, anch’io avrei pubblicizzato il sexy shop in maniera diversa, ma qualcuno si sarebbe offeso lo stesso.

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    • Ma non sono né il sesso né l’erotismo a essere sbagliati. Il problema è che in tante pubblicità e anche in questa la donna è rappresentata sempre in atteggiamento passivo, a disposizione del desiderio maschile invece che del suo; al contrario accade nella rappresentazione maschile. E’ diseducativo per i bambini perché vedono continuamente immagini di donne sottomesse il cui unico pensiero sembra essere piacere e accontentare gli uomini; quindi le bambine cresceranno imitando questi atteggiamenti o comunque pensando che loro dovranno essere così e i bambini cresceranno associando alla donna solo certi ruoli, comunque subordinati al desiderio maschile. E’ diseducativo anche per gli adulti perché, come ha detto anche il Presidente Napolitano nella Giornata Internazionale della Donna, un’immagine consumistica che la riduce la donna da soggetto ad oggetto propizia comportamenti aggressivi che arrivano fino al delitto. In Italia abbiamo un problema culturale che va oltre le pubblicità, ma i mass media data la loro grande invasività nelle nostre vite devono proporre modelli più equilibrati e rendersi conto che hanno una grande responsabilità nello scegliere quali messaggi comunicare.

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      • “un’immagine consumistica che la riduce la donna da soggetto ad oggetto propizia comportamenti aggressivi che arrivano fino al delitto”
        Con buona pace del nostro presidente se uno ammazza o stupra una donna lo fa perchè l’ha deciso lui e non perchè ha visto troppi spot., dare la colpa agli spot è come darla alle ragazze in minigonna..in base a tale logica i Paesi in cui non si vedono questi spot (e neanche le minigonne) dovrebbero essere quasi privi di violenza contro le donne e non mi sembra sia così
        Dopodichè è giustissimo batterci contro il sessismo negli spot, perciò esiste lo IAP, certo non si può pretendere che lo IAP ci dia sempre ragione nè possiamo pretendere che ogni donna o ogni uomo si offenda per le stesse cose che offendono noi.
        Certo è giusto tutelare i bambini, pensa che in certi Paesi gli spot pubblicitari indirizzati ai bambini sono vietati, tutti, inizio a pensare che sia una cosa saggia.
        Poi voler piacere a se stessi e anche agli altri, specie ad un uomo o una donna che ci piace è normale, essere ossessionati dal dover piacere per forza a tutti ovviamente è sbagliato..ma qui è la scuola e la famiglia che devono educare i bambini e le bambine…non mi dite che scuola e famiglia sono impotenti davanti alla tv pechè non ci credo…se sono impotenti è perchè non si impegnano abbastanza.

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  • C’è una foto migliore da segnalare allo IAP?

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  • Lo stupro ad esempio, così come la violenza domestica, è frutto di una certa cultura maschilista e misogina. Non è “una decisione” e non riguarda il sesso. Riguarda la psicologia. E’ un modo per sottomettere la donna, per umiliarla, per imporre il proprio dominio. La pubblicità contribuisce alla formazione culturale delle persone perché è ovunque, ancora più della TV dato che è presente anche per strada e sui giornali e soprattutto è una cosa che non scegli di vedere oppure no. Se la pubblicità rappresenta la donna o come oggetto sessuale o relegata in casa, secondo me sbaglia perché vuol dire che appoggia una certa cultura.

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    • Simon, stuprare e picchiare è una decisione, altrimenti il concetto di responsabilità personale mi spieghi che fine fa? Certo che le decisioni sono influenzate dalla cultura, siamo animali sociali e culturali questo è ineliminabile ma cosa penseresti se uno stupratore dicesse che la colpa di quello che ha fatto non è sua, ma della pubblicità? io lo manderei affanculo perchè la pubblicità la vediamo tutti la vedo anch’io e non siamo tutti stupratori e picchiatori di donne.
      Poi la battaglia per il pluralismo nelle rappresentazioni femminili (e maschili) negli spot è sacrosanto. nel caso specifico, io lo spot per il sexy shop l’avrei fatto diverso (mettere un culo in primo piano mi pare poco originale più che offensivo) con un uomo e una donna che si preparano ad una bella trombata, ma dico che pubblicizzare un sexy shop in modo che non risulti offensivo per qualcuno mi pare difficoltoso, ma ci si può provare. L’importante è che non si pretenda che la pubblicità o la tv sostituisca scuola e famiglia nell’educazione dei figli….sono genitori e insegnanti che devono insegnare che le donne non vanno relegate in casa e che sono soggetti e non oggetti.

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      • Paolo, ovviamente non tutti vedendo pornografia o pubblicità sessista diventano stupratori, come non tutti diventano pedofili vedendo publbicità con bambine erotizzate.
        Ovvio che la rappresentazione femminile come oggetto sessuale veicolata da publbicità, film, programmi ecc è anch’essa una delle responsabili di questa cultura dello stupro (oltre che lo specchio di una società maschilista). Perchè chi stupra una donna ha in mente l’idea della donna-oggetto.
        Ovviamente stupratori, pedofili e violenti vengono influenzati dall’ambiente in qui vivono: se l’educazione che ricevono è incentrata sull’odio verso la figura femminile, in famiglia sopratutto.
        Secondo te perchè il sexy shop nonsi è pubblicizzato con due persone che fanno ssso?
        Perchè in italia il sesso è tabu (quello consensale) basato su uomo e donne allo stesso piano. Ma raprpesentare un culo in primo piano o uno stupro non fa scalpore a nessuno. Sembra che ancora oggi siamo condizionati da regole morali sulla sessualità e certo le donne hanno la peggio perchè vengono sempre raprpesentate come oggetti, come corpi ma la sessualità ne viene completamente messa al servizio dell’uomo, come un oggetto.
        Io credo appunto in una società già di suo maschilista dove la concezione di donna-oggetto è radicata da millenni e dove non si fa educazione sessuale, anzi si tramandano vecchi stereotipi su sesso in famiglia, ci si mettono queste cattive maestre (i mass-media) sia un incentivo alla violenza. Poi ovvio una persona ha la responsabilità ma siamo condizionati nell’inconscio da impulsi, desideri e pressioni più grandi di noi…

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      • Ciao Mary, pure il sesso sadomaso può essere consensuale e non è basato su uomo e donna sullo stesso piano,anzi è basato proprio sul padrone-schiavo (e il padrone può essere pure la donna, hai presente le dominatrix?) e anche quello non lo vedrai mai in una pubblicità.(meno male perchè non mi piace anche se tra adulti consenzienti tutto è lecito). Anche un pompino o un cunnilingus possono essere consensuali anche se gode solo uno dei due..è una sorta di regalo che uno/a fa all’amato/a
        a proposito di uomo e donna sullo stesso piano io attendo con ansia un manifesto dove si vede un uomo e una donna impegnati in un bel sessantanove, l’ho sempre considerata una pratica erotica bellissima perchè paritaria e l’orgasmo reciproco è assicurato….ma non vedremo mai neanche quella…ma sto divagando:
        Dici che rappresentare uno stupro in pubblicità non fa scalpore? Eppure qualche anno fa una pubblicità di Dolce & Gabbana rappresentava proprio uno stupro e venne giustamente tolta dopo molte polemiche.
        Quanto al culo in primo piano..bè se pubblicizza un paio di mutande è un conto, se pubblicizza un automobile o dei pannelli solari comunque un prodotto che non ha alcun legame col culo stesso..allora è un altro conto…dopodichè come sai a me piace mostrare la persona a figura intera…far vedere pezzi di corpo non mi piace.
        Poi vabbè non nego l’influenza culturale, ma guarda io sono un maschio etero di 26 anni, single, quindi gli impulsi, i desideri di cui parli li conosco bene (ce li hanno tutti, anche le donne, anche te) e conosco bene la frustrazione di non avere vicino una ragazza con cui poterli soddisfare, ma mi controllo benissimo, non sono un cane perennemente allupato e poi c’è sempre la cara vecchia masturbazione che consiglio a tutti e a tutte. non siamo bestie, ci sappiamo controllare, se uno non si sa controllare è responsabilità sua o della famiglia che non l’ha educato come si deve. Sta storia degli impulsi “più grandi di noi” mi sembra deresponsabilizzante.
        Poi son d’accordo che ci vuole l’educazione sessuale (fatta da laici) e insegnare che gli stereotipi sono per l’appunto stereotipi…del resto mi pare che fiction e film anche quando ricorrono a stereotipi lo facciano con ironia e intelligenza (penso ad un telefilm come The big bang theory).
        Eviterei comunque di mettere pubblicità e film sullo stesso piano, i film sono arte (grossolana magari, ma arte) la pubblicità no, Riguardo al porno come sai, sono meno severo per le ragioni che ho spiegato.
        A scanso di equivoci, considero le pubblicità con bambine erotizzate uno schifo così come i concorsi di bellezza riservati alle bambine, ma trovo geniale il modo in cui una commedia come Little MIss Sunshine ha affrontato il tema, a proposito di arte.
        Ho un po’ divagato, forse ma credo di non aver scritto fesserie.

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  • Non voglio negare la forza della passione e degli impulsi sessuali che sono una cosa bellissima e a cui è bello e giusto dare sfogo quando sono reciproci,. L’educazione sta per l’appunto nel controllare questi impulsi e dare loro sfogo solo quando l’altra persona ci sta…provare a irretirla, sedurla ma chiaramente se non c’è voglia da parte di quella persona, bisogna desistere e se si ha proprio tanta voglia c’è la masturbazione.

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  • “Se l’autore della pubblicità fossi stato io avrei certo mostrato una donna e un uomo a figura intera (nemmeno a me piace mostrare la parte per il tutto) che si preparano a fare sesso…ma ripeto, pure così avrei potuto offendere qualcuno perchè quando si parla di sesso ed eros fare uno spot che non offenda nessuno è impossibile!”

    Se avessero messo una donna e un uomo che si preparano a fare sesso, indossando magari la roba del sexy shop, mostrando che entrambi vogliono farlo, non è offensivo da questo punto di vista, no? Poi se qualcuno si offende per il fatto che vogliono far capire che stanno per fare sesso, è diverso. Ma qui si parla di un sedere messo perchè si è abituati a vedere la donna come oggetto, quella che si concede, che “la da”, che non prende mai, neanche quando è lei a decidere di voler fare sesso con qualcuno.

    Il problema non è che abbiano scelto di mostrare questo culo, ma che proprio non è loro passato minimamente per la mente di mostrare o un uomo o entrambi, o una donna “attiva”. Perchè? Perchè l’idea è che il sexy shop rende la donna appetibile per l’uomo, e non che possa interessare a entrambi.

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    • Io sono d’accordo infatti la pubblicità l’avrei fatta diversa. Faccio solo notare che la gente (molte donne, ma non solo le donne) va al sexy shop e compra certe cose proprio perchè vuole rendersi “appetibile”, vuole giocare maliziosamente (pure con una mutanda a cerniera) vuole eccitare il partner oppure vuole regalare al partner un indumento erotizzante, non so, e non c’è nulla di umiliante in questo…certo poi è sbagliato mostrare solo le donne in atteggiamenti sottomessi, ripeto che io avrei messo una donna arrapata davanti ad un uomo, o un uomo arrapato o entrambi arrapati (chissà poi cosa sarebbe successo se avessi mostrato una coppia gay)…quel culo mi sembra più banale che offensivo in sè (sarebbe stato offensivo se il prodotto non c’entrasse nulla con il sesso), ma come ho detto ognuno si offende per cose diverse.
      Piccola curiosità: ma perchè si dice che una donna “la da”?, tecnicamente è l’uomo a “darlo” ed è la donna a “prenderlo” dentro di sè.
      Non ho mai capito questa cosa del “darla” ,nel rapporto sessuale etero la donna riceve, non da’ (semmai da’ piacere, ma quello si spera sia reciproco).poi non ho mai capito nemmeno perchè la gente ha bisogno dei sexy shop: io se avessi una ragazza non m’importerebbe come si agghinda per fare sesso..tanto ci si spoglia! Vabbè..sto divagando ancora, ma parlare di sesso mi piace anche se sarebbe meglio farlo, lo so.

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      • “oppure vuole regalare al partner un indumento erotizzante, non so, e non c’è nulla di umiliante in questo…”

        Infatti. Appunto questo, il sexy shop è per entrambi, mentre dalle pubblicità sembra solo per gli uomini, con le donne che vogliono solo sedurli e non fare “gioco di coppia”, per dire. Cioè che entrambi indossano qualcosa di sexy.

        “La da” credo sia perchè nella mentalità maschilista (non degli uomini, ma dei maschilisti) è l’uomo che prova piacere e la donna lo strumento del suo piacere. Per cui la donna concede all’uomo di provare piacere tramite se. Ma non di provarne lei, se anche lo prova non interessa a nessuno. Questa è la mentalità maschilista da cui nasce “la da”, credo.

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    • Ma pure la seduzione è un gioco di coppia in cui secondo me nessuno è veramente passivo (perchè se io non voglio essere sedotto c’è poco da fare), poi per me seduzione è ben altro che un culo in primo piano ma questo è soggettivo.
      Poi fare uno spot in cui entrambi indossano qualcosa di sexy mi sembra giusto, ma mi risulta (correggetemi se sbaglio) che la biancheria sexy per uomo è molto più scarsa della biancheria sexy femminile..e qui la colpa non è di nessuno, ma del fatto che (per fortuna) siamo anatomicamente differenti.

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      • Paolo,

        La biancheria sexy per uomo è, come dici tu, molto più scarsa di quella femminile, non – secondo me – perché siamo anatomicamente differenti, ma perché secondo la mentalità corrente la donna deve fare di tutto per attizzare il desiderio dell’uomo, e poi eventualmente “dargliela”. Perché la donna lo farebbe? Per procurare piacere a se stessa? No! Perché “dandogliela” può ottenere denaro e/o protezione, cose che senza l’ausilio dell’uomo una donna non si potrebbe procurare. Purtroppo questa è la mentalità di base, che, invece di essere scoraggiata dai media, viene spinta e sfruttata.

        Infatti, sempre secondo la mentalità maschilista diffusa in Italia, come fa l’uomo a “sedurre” la donna? Con i regali, una bella auto, o altri status symbol di ricchezza. Non certo promettendole orgasmi.

        Per quanto riguarda il culo in primo piano: non so se avete notato un cambiamento delle immagini erotiche negli ultimi anni. Tempo fa ho letto un libro sull’America di Goffredo Parise, si intitolava New York e l’aveva scritto negli anni ’60. L’autore notava come la pornografia negli Stati Uniti fosse molto diversa da quella italiana, cioé pare che lì la cosa più in voga fossero le foto di parti anatomiche (culi, tette, etc.) “estrapolate” dal contesto cioé l’intero corpo della donna. Lui – come te, Paolo – diceva che la cosa non lo attizzava per niente, che allora preferiva la pornografia italiana, in cui si vedeva una donna in pose sexy, etc. non la singola parte anatomica.

        La mia domanda è: non vi sembra che anche in Italia, negli ultimissimi anni, siamo passati all’erotismo “all’americana”? Questo culo in primo piano mi sembra esemplare. E se sì, cosa significa?

        Ciao!

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      • Margherita, uomini e donne sono anatomicamente diversi e questo influenza pure la biancheria: gli uomini non hanno le tette (o le puppe come amiamo dire in Toscana), a meno che non siano obesi, le donne invece sì da qui il reggiseno con tutte le sue varianti sexy come il push up che non c’è nulla di male a mettersi (poi le ripeto se avessi una ragazza potrebbe mettersi quello che vuole per venire a letto tanto qualunque cosa indossi gliela levo, con il suo consenso, ovviamente)
        Scusi, ma perchè mai una donna che vuole fare sesso con un uomo e lo attira seducendolo con biancheria intima o in altro modo, non dovrebbe farlo per dare piacere a se stessa? Mi pare che lei sottovaluti il potere del sesso e della seduzione che non è sottomissione.
        Quanto poi al fatto che un uomo seduca una donna con il denaro, sì questa è la mentalità maschilista che è però smentita dai fatti: io vedo i miei amici che non sono ricchi, non hanno macchine grosse e hanno le loro storie sentimental-sessuali tranquillamente.
        Un uomo se vuol sedurre, può farlo senza bisogno di soldi (anche se la posizione sociale di una persona può far parte del suo fascino, inutile negarlo) dopodiche se uno decide di puntare solo ed esclusivamente su quelli troverà il tipo di donne che si merita.
        Comunque un uomo che promettesse orgasmi, prometterebbe qualcosa che non sempre l’uomo riesce a mantenere, purtroppo…comunque per sedurre basta uno sguardo, un certo modo di porsi ognuno, uomo o donna, decide come fare se e quando vuole sedurre, io non giudico nessuno.
        Del porno americano so quello che racconta P.T. Anderson in Boogie Nights, film liberamente ispirato alla vita del porno divo John Holmes, per me l’erotismo all’americana è quello delle soap e delle serie tv (grey’s anatomy, Nip/Tuck, Melrose Place) che a volte è un po’ patinato ma a me piace e non me ne vergogno.e magari ci fosse in Italia.
        Non voglio giudicare come si eccitano gli altri, se c’è chi si eccita vedendo un culo in primo piano bah…buon per lui (o per lei, penso che per un fatto di democrazia erotica dovrebbero vedersi più culi maschili sui manifesti), io ho bisogno di immagini diverse: una donna sexy a figura intera, ma ancora di più mi eccitano le scene erotiche, le scene d’amore di soap, telefilm e film non necessariamente porno , poi è ovvio che meglio del sesso nei film c’è il sesso vero..ma quello per ora mi limito a sognarlo.

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      • “che a volte è un po’ patinato ma a me piace e non me ne vergogno.e magari ci fosse in Italia.”
        ora che ci penso ci sono anche soap italiane come Un posto al sole, le loro scene d’amore non sono patinate e mi piacciono ugualmente

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  • @Paolo

    Oltretutto, è ovvio che chi stupra è colpevole, ci mancherebbe altro. Se andasse a dire “la colpa è della pubblicità”, ovviamente anch’io lo manderei affanculo. Ciò che intendevano le altre negli altri post era che uno stupratore ha già un odio radicato contro la donna, la vuole sottomettere, vuole avere la supremazia. Ma non come un sadomaso, lì è tutta una cosa diversa, c’è un rapporto dominatore/trice-schiavo/a che ora non mi interessa per il post, mentre lo stupratore vuole fare del male e a una persona non consenziente perchè, appunto, non sopporta che una donna non appaghi i suoi desideri e si permetta di rifiutarlo. Questo, in generale, è uno stupratore.

    Se tra tante persone sane di mente alcuni sono misogini già di loro, allora, guardando anche costantemente pubblicità e programmi tv dove, bada bene, il sesso viene mostrato sempre come un tabu ma le donne appaiono costantemente mezze nude, prese in giro dicendo che non hanno cervello, usate come gambe del tavolo, sottoposte a lifting perchè devono essere sempre giovani per piacere, sono culi e tette messi nei cartelloni solo per attirare l’attenzione degli uomini, è ovvio che ciò che pensano questi pazzi è: “ciò che io penso è giusto, la donna è nata per soddisfare i miei desideri” e quando ne vede una che lo rifiuta, ecco che parte la rabbia e lo stupro, o l’assassinio.

    Ovvio che non tutti sono stupratori. Ma quelli che già lo sono si sentono legittimati, sopratutto quando vedono che uno stupratore viene spesso discolpato, sopratutto se minorenne, dandogli una sospensione. Io so per esperienza che i ragazzini vedono le sospensioni come prova del loro “essere fighi”, perciò se ne vanteranno. Nella mia scuola ho visto uno cercare colpire un altro con un ombrello e vantarsi della sua sospensione. E gli altri pure che non la prendevano come cosa grave.

    Togliendo poi che una sospensione per uno stupro è assurda, no? Non è una ragazzata, ma un fatto gravissimo.

    Per cui è questo che dico: la pubblicità non ti fa diventare stupratore, ma sembra che legittimi quelli che già di loro lo sono.

    Se ad esempio si vedesse in pubblicità, spesso, qualcuno che chiude i cani in gabbia o li colpisce, chi già da prima odiava i cani si sentirà legittimato a fare ciò che ha sempre desiderato. Scusatemi, non so fare esempi.

    Spero di aver chiarito tutto. :)

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    • Infatti per i minori che stuprano c’è il tribunale dei minori, non certo la sospensione…comunque finchè ci limitiamo alla pubblicità e a certa tv generalista italiana (le donne usate come gambe del tavolo in LIbero di Mammuccari sono uno schifo, in effetti) sono d’accordo con te…ma per l’appunto, se uno stupra vuol dire che qualcosa non va in lui a prescindere dalle “legittimazioni” che può aver percepito dai media.
      Poi sai se uno non sta tanto a posto con la testa può vedere legittimazioni ovunque….pure dove non ci sono.
      Comunque , finchè ci si limita a pubblicità di un certo tipo e a programmi italiani tipo quelli di Mammuccari posso essere d’accordo con voi.
      Grazie per i chiarimenti.

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      • Ma è ovvio che ha problemi e se anche una pubblicità gli dicesse: “esci di casa e stupra la tua vicina” la colpa sarebbe solo ed unicamente sua. Ma appunto, la pubblicità che si dimostra in questo modo (non col mio esempio, parlo delle pubblicità di cui parlavamo prima) favorevole, quasi, allo stupro, è nel torto come lo stupratore.

        La pubblicità leggitimizza qualcosa di orribile.

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      • In un contesto sociale in cui l’educazione è sempre più carente (soprattutto da parte dei genitori, che vorrebbero essere anche loro eterni ragazzini alla pari dei figli) la maggior parte della nostra educazione viede dai media: televisione, radio, giornali e internet.
        Questo che lo vogliamo o no.
        Chi al fa veramente da padrone è la pubblicità.
        La pubblicità è ovunque.
        In tv. Sui giornali. Su internet. In radio. In città. In campagna. Al mare. Davanti a scuola. In biblioteca. Al parco. Al supermercato. Dappertutto. Ditemi una sola giornata in cui siete stati senza pubblicità.
        Quindi non è possibile dire che non influisca sul nostro modo di pensare.
        (Anch’io, infatti visito questi siti per vedere l’inganno dietro all’effetto patinato delle pubblicità.)
        E poi, sinceramente, credo che la pornografia non dovrebbe stare nelle strade. In questa foto si vede tutto tutto tutto, è decisamente troppo.

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  • io direi che qui la pornografia non c’entra, non c’entra il sesso o la sessualità. qui c’è un manifesto gigante con un culo – e solo quello. a me fa schifo e non vedo perchè mio figlio girando per strada debba vederlo.
    è di cattivo gusto, e non c’entra niente con chi frequenta i sexy shop e con chi fa sesso e come o chi guarda i film porno. è troppo facile dire che chi critica questi mezzi per fare pubblicità è bacchettone, o non capisce l’arte (come nel caso della fotografia di quel ‘grande fotografo’ della silvian heich). a mettere bei culi in primo piano siamo capaci tutti, a dire che siamo provocatori ma lo facciamo perchè siamo artisti come fa Toscani siamo capaci tutti. ma il punto è che la cosa è totalmente gratuita e ormai passa persino inosservata. insomma ci sono altri modi per pubblicizzare un sexy shop che non siano di mostrare ‘solo’ quella parte del corpo e solo quella femminile. insomma, mi sembra che si stiano sprecando tante chiacchiere e tante filosofie per una pubblicità che è brutta, e chi l’ha ideata è un incompetente. niente di più e niente di meno.

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    • Innanzitutto distinguiamo: un film porno (Gola profonda, tra l’altro, è considerato un capolavoro), un libro porno, una canzone è arte, poi può essere arte che non ci piace, arte più o meno riuscita, arte volgare e anche “offensiva” ma è arte, persino un cinepanettone è un prodotto artistico (grossolano, volgare, brutto certo)..uno spot no, è comunicazione commerciale che serve a vendere, non è arte.Se quella foto di Silvian Heach (ma pure quella del culo con la mutanda a cerniera) fosse esposta in un museo fotografico sarebbe arte, poi uno è pure libero di dire quella è arte volgare e fa schifo, ma ciò non toglie che è arte e quindi è libera per definizione, libera anche di offendere la sensibilità altrui, ma se la stessa foto viene usata come pubblicità e possono vederla anche i bambini (mentre invece al cinema o al museo è ben diverso sei tu che decidi di andare e prima t’informi su quello che vedrai ) allora diventa comunicazione commerciale quindi può essere denunziata allo IAP perchè non è più arte.
      Questo per chiarire una distinzione che è fondamentale, perchè il principio che se un’immagine offende me o il gruppo a cui appartengo (le donne, gli uomini, i cattolici, i neri, i gay, gli ebrei, i musulmani ecc..) allora deve sparire, è un principio pericoloso.
      Se spreco tante filosofie, è perchè a me preme fare queste distinzioni anche a costo di essere pedante e rompere le scatole..sul fatto che lo spot sia banale e ci sono tanti modi per pubblicizzare un sexy shop sono d’accordo, come ho detto.
      solo un’ultima cosa: non so quanti anni abbia suo figlio, ma non credo che resterà turbato da un culo, i bambini hanno cose più importanti a cui pensare..i culi sui manifesti possono turbare solo gli adulti.

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      • ciò non toglie che se si ritiene un dato spot pericoloso per i bambini, si fa bene a segnalarlo allo IAP

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      • Scusami, ma stando a questo ragionamento allora l’abito fa il monaco. Se il culo di questa pubblicità viene esposto in un museo è arte? Allora, se io metto un quadro di Picasso in una pubblicità non è più arte? Per il resto, riguardo ai porno non mi esprimo. Non li conosco così bene da poter dire qualcosa a riguardo. E riguardo al principio pericoloso, qui non ti capisco. Se uno fa una battuta nazista in televisione, io, come ebreo, o anche come non ebreo che si sente comunque offeso, non dovrei forse impedire che tale battuta venga tolta dalla televisione? O la dovrei lasciare? Certo non sarà la battuta la causa del nazismo, ma sembra che dia appoggio ai pazzi nazisti che esistono. No? Lo stesso le pubblicità che sviliscono le donne.
        E riguardo al figlio, credo che vedere culi dovunque lasci perplessi i bambini. E molto.

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      • Sì l’abito fa il monaco nell’arte, il contesto è importante: se io espongo un orinatoio o una ruota di biciclettta in un museo è arte, che è la provocazione artistica attuata dai dadaisti, tra l’altro. Oppure pensi ad Andy Warhol che faceva serigrafie di fusti di detersivo e barattoli di zuppa Campbell e ne fece poi delle sculture portando così prodotti da supermercato dentro i musei, Warhol era un artista, non un pubblicitario. Pensi alla “merda d’artista” di Piero Manzoni
        Sono temi complessi, fare apologia di fascismo e nazismo è reato quindi il tizio che dicesse viva i nazisti in tv commetterebbe reato..poi io sono contrario ai reati d’opinione perchè penso che pure le idee aberranti e stupide abbiano diritto di essere espresse, è il prezzo da pagare se si vuole la libertà di parola.
        Io mi riferivo alle opere d’arte : ad esempio molti ebrei si sono offesi per la Passione di Gibson, altri hanno ritenuto che La vita è bella di Benigni banalizzasse la Shoah: ora sarebbe stato giusto rimuovere queste opere artistiche dalle sale a causa di queste rimostranze? Secondo me no, sarebbe stato un atto di censura intollerabile. Idem per l’ultima tentazione di Cristo di Scorsese che ha offeso molti cristiani, idem per I versetti satanici di Rushdie che gli sono costati una fatwa dai musulmani iraniani e vale per tutte le opere artistiche belle o brutte che siano.
        Se passa il principio che possiamo far sparire il tal libro o il tal film o la tal canzone perchè tizio o caio si offende, è finita la libertà. L’arte ha il diritto di offendere. su questo sito si parla di un libro scritto da una tizia che invita le donne ad essere sottomesse ai mariti, un commentatore ha detto che forse i nazisti non sbagliavano a bruciare i libri, era ironico ovviamente ma io mi sono sentito in dovere di chiarire che i libri non si bruciano mai anche se sono pieni di fesserie. E vale anche per tutti i film, i fumetti, i quadri, le sculture,la musica
        Per la pubblicità è diverso perchè non si tratta di arte. Il quadro di Picasso è un’opera d’arte ma se inserita in un contesto pubblicitario, si snatura un po’ a parer mio

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    • Poi a me pare strano che i neofascisti reclamino per sè quella libertà di parola che toglierebbero agli altri se malauguratamente prendessero il potere, ma vabbè..i reati d’opinione continuano a non piacermi.

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  • Paolo forse sono più brave a saperci fare che a fare le attrici =) , a me come attrici non piacciono nessuna delle tre, anche se ad esempio la Bellucci ultimamente si comporta molto da “signora” e mi piacque molto a Sanremo la sua intervista!
    Comunque come fai a dire credo che ci sappiano fare?Magari sono delle frane, ora solo perchè escono sempre pluripatinate,photoshoppate,tirate ci devono saper fare?
    Siamo sempre lì, e poi comunque non ho dato tutte le colpe al porno ma ahimè ha creato troppi retaggi, e non parlo da bacchettona, non lo sono assolutamente ma purtroppo il porno classico è squallido , di quello inventato da Erika Lust ed Annie Sprinkle, sono ignorante non so’ molto del loro porno, mi documenterò!

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    • Vabbè volevo solo dire che il mondo dello spettacolo è pieno di donne attraenti che non sono taglie 38…e poi la Winslet non sarebbe una brava attrice?? Vabbè…de gustibus…
      Scarlett Johansson diretta da Woody Allen ha dimostrato di saper recitare, la Bellucci l’ho vista di recente in Manuale d’amore 3 accanto a un mostro sacro come Robert De Niro e secondo me è stata brava
      Poi vabbè..non insisto.

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  • Divagazioni a parte, secondo me dire che la pubblicità non influenza i comportamenti è un po’ da ingenui.
    Quante ragazze belle, intelligenti (anche già magre!) si mettono perennemente a dieta inseguendo un immagine-modello che non le appartiene?
    Quante donne 40-50enni o più grandi si sottopongono a serie di interventi chirurgici per sembrare sempre delle ventenni?
    Sono tutte stupide o ingenue? Secondo me no, semplicemente subiscono una pressione notevole a dover per forza appartenere a un determinato modello. E questo modello da cosa è costituito se non da immagini? Immagini proposte da chi? Dai mass media e in particolare dalla pubblicità. La pubblicità in particolare fa cultura molto più di un libro, di un concerto, di una partita di rugby, di un film… Perché mentre le altre cose si scelgono, la pubblicità non si sceglie; è ovunque e la vedono tutti.
    Se le pubblicità possono influenzare i comportamenti delle donne, perché non possono influenzare anche quelle degli uomini? Se la donna è proposta costantemente come oggetto sessuale, col tempo (e stiamo parlando già di decenni di queste pubblicità proposte in Italia) le donne si convinceranno di dover essere come quegli oggetti sessuali e quindi poi anche svalutando se stesse; gli uomini inizieranno a considerare le donne come oggetti e non più soggetti; e un oggetto è una cosa che si usa a nostro piacimento, non al suo. Poi è ovvio che non tutti gli uomini sono stupratori… Ma non c’era bisogno neanche di dirlo…

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    • Quante ragazze belle, intelligenti (anche già magre!) si mettono perennemente a dieta inseguendo un immagine-modello che non le appartiene?”Quante donne 40-50enni o più grandi si sottopongono a serie di interventi chirurgici per sembrare sempre delle ventenni?
      Sono tutte stupide o ingenue?”

      Non ne conosco manco una di queste ragazze già magre che si mettono a dieta. (che poi stare attenti a ciò che si mangia può esser salutare, essere ossessionati dal proprio aspetto no) Mah..potrebbero pure essere stupide o ingenue, non saprei…io sono un po’ restio a giudicare il modo in cui una persona adulta decide di modificare il proprio corpo..certo il non accettare il passare del tempo e l’abuso della chirurgia estetica, le diete inutili sono sintomo di un malessere e di una insicurezza sulle quali un certo tipo di pubblicità può avere effetti deleteri, così come può averli su un uomo che è già tendenzialmente violento verso le donne…ma il problema è nelle persone.
      Poi secondo me se una ragazza ha alle spalle una famiglia che la ama, ha degli amici e persone che le vogliono bene e la rispettano, un fidanzato che la ama per come è certo correrà meno il rischio di essere così insicura riguardo al suo aspetto fino al punto di far diete
      La pubblicità influenza le persone? Certo che sì, è fatta proprio per quello: per influenzare la gente e possibilmente indurla a comprare, ma, se sei adulto e hai un quoziente intellettivo nella norma non ti influenza fino al punto di toglierti la capacità di decidere per te stesso, o di distinguere il bene dal male
      Fermo restando che è giusto battersi contro pubblicità ritenute sessiste e offensive della dignità delle persone.
      Sull’influenza della pubblicità c’è questa bella canzone di Luigi Tenco: l’importante è saper riconoscere che la pubblicità serve ad influenzarci e non fare la fine del cameriere Antonio:

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      • “Mah..potrebbero pure essere stupide o ingenue, non saprei”
        Cioè so benissimo che anche una persona intelligenza può avere e ha fragilità e insicurezze, ma non so…non riesco a credere che la pubblicità possa manipolare così tanto una persona adulta )se ti piaci nessuno spot televisivo ti convincerà che sei brutto)…forse sono ingenuo o troppo ottimista, non so.
        Comunque l’importante è essere consapevoli di come agisce la pubblicità.
        Che bella, la canzone di Tenco,.però.

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      • Io conosco miliardi di ragazze magre e belle che sono perennemente in lacrime dicendo di essere grasse o “false magre” che devono mettersi a dieta. Per favore, non dire che non è vero questo, perchè purtroppo è una triste realtà. E quante ragazze che pensano che a 30 anni (parlo di tredicenni) sono già vecchie e devono usare prodotti di bellezza per essere giovani e piacere e sono insicure. Se tu non le conosci è perchè sono talmente insicure che non vanno a dirle ai ragazzi queste cose, ma tra ragazze se ne sentono sempre.

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      • Non sono d’accordo.
        Come ho detto in un commento poco sopra, la pubblicità è la maggior parte dell’educazione che ci viene fornita.
        E cosa dice questa educazione alle ragazze, ogni istante di ogni giorno?
        Che devonoe ssere belle, magre, con un seno grosso, giovani, alla moda, e, soprattutto, come “quelle della tv”.
        Non importa se tu sei intelligente o no, bella o no, sicura o no, “loro” ti lavano il cervello.
        Ti garantisco che tutte le ragazze sono insoddisfatte del proprio corpo. Tutte le ragazze soffrono e sono tristi, a volte piangono, perchè si sendono inadeguate ai modelli proposti h24 dal marketing, e perciò si sentono indegne.
        Tutte pensano che devono dimagrire, anche quelle taglia 38, vedono difetti inesistenti e sono paranoiche. Ma secondo te, le ragazze mangiano l’insalata perchè fa bene? Ma dai.
        Tutte pensano almeno una volta a un ritocchino chirurgico.
        E sono tristi, paranoiche e insicure.

        Però immagino che tu non l’abba notato perchè queste cose non le dicono di fronte ai ragazzi, ma le confidano solo tra ragazze. E non l’hai notato anche perchè non ti riguarda e una pubblicità rivolta alle donne non ti tocca. Sappi che la maggior parte delle ragazze a dieta dicono a tutti d mangiare tantissimo onde evitare di essere considerate anoressiche. (Tranne quelle sovrappeso, che invece, per una sorta di compensazione, affermano di essere a dieta anche se non è vero, sempre per non attirare critiche).
        Prova a chiedere ad una tua amica che conosci bene, in un momento di confidenza, se non si è mai sentita inadeguata guardando le riviste “da donna”. Probabilmente si confiderà.

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      • Hayley ha ragione quando dice che oggi si pensa che a 30 siamo già vecchie.
        Ho 26 anni (forse anche te, Paolo, a giudicare dal nick) e la maggior parte dei miei coetanei è in crisi di mezz’età.
        Sia uomini che donne, se non altro è paritario, ma forse più le donne.
        Questo è dovuto anche al desiderio delle ultime generazioni, di essere eterni peter pan, in ogni senso. Ma chi ci ha instillato questo desiderio?

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    • Sì, ho 26 anni e non conosco coetanei e coetanee in crisi di mezz’età francamente. E’ vero però che i miei amici sono un po’ pochi.
      Quanto al fatto di Peter Pan bè quello ce l’ha instillato il benessere diffuso (perchè è chiaro che in società più povere sei obbligato/a a crescere in fretta ma non so quanto sia meglio) in cui viviamo in Occidente e genitori che ci hanno viziato.

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  • Chiedo scusa se è sembrato che minimizzassi la cosa. Non era mia intenzione, forse mi spiego male.
    la responsabilità maggiore credo sia dei genitori che non le hanno educate come andrebbero educati anche i maschi cioè ad una equilibrata cura del loro corpo senza esserne ossessionate…spero trovino un equilibrio.
    Comunque, io parlavo di ragazze maggiorenni o comunque gente adulta, non di tredicenni che comunque non credo siano tutte come tu le descrivi, e in generale penso che si abbia una visione troppo negativa dei giovani che non sono affatto tutti/e superficiali o ossessionati dall’esteriorità e quando lo sono è colpa della famiglia e della scuola che non fanno il loro dovere, è a queste istituzioni che spetterebbe insegnare lo spirito critico rispetto, ad esempio, a quello che passa la pubblicità.
    Adesso la smetto perchè non voglio passare per uno che minimizza i problemi.

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    • No, neanche io intendevo i tredicenni in generale. Parlavo di molte ragazze con cui ho parlato, ma non direi mai che e tredicenni sono tutte ossessionate dalla bellezza. Per quanto la famiglia possa fare molto, come dici tu e io concordo, per quanto debba mostrare loro che devono tenere alla loro salute e al loro carattere e non solo all’aspetto fisico e al piacere sempre e comunque a tutti, la televisione è ciò a cui i giovani credono. Se una madre o un padre dice una cosa a un adolescente, per principio non darà peso a questa cosa. Ma la tv fa parlare per se ragazzi della loro stessa età ai quali loro crederanno ciecamente. Gli adolescenti non sono nè stupidi nè superficiali, lo so perchè anch’io sono un’adolescente, ma molti sono insicuri e nei primi anni dell’adolescenza ancora di più. Questo perchè vedono il loro corpo cambiare, non hanno più, dunque, un parere su se stessi. E quindi cercano nei coetanei una risposta. L’idea che gli altri hanno di loro li aiuterà a formare il loro carattere. Sono molto ossessionati dal parere altrui e quindi anche la tv li influenza molto.

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      • Credo che essere adolescenti e insicuri riguardo al proprio aspetto sia normale, ed è normale confrontarsi con coetanei e coetanee, dobbiamo imparare ad accettare noi stessi, e al tempo stesso viviamo in relazione con gli altri quindi necessitiamo del loro sguardo, trovare un equilibrio non è facile sopratutto se sei adolescente concordo su questo.
        Ma quando dici: “la televisione è ciò a cui i giovani credono.” se questo succede è perchè insegnanti e genitori non hanno saputo reinventare il loro ruolo, avere autorevolezza (che non è “autorità”), in realtà io penso che ci siano ottimi insegnanti nella nostra scuola (che non è sostenuta quanto dovrebbe) che coltivano lo spirito critico dei ragazzi quindi senza voler minimizzare i problemi credo che fattori positivi ci siano….comunque c’è tv e tv se avessi dei figli adolescenti non esiterei a far vedere loro Loveline, ad esempio, oppure alcuni telefilm americani tipo Scrubs o The big bang theory che sono gioielli, secondo me (per non parlare di Dr. House). Poi vabbè io adolescente non sono più può darsi che ormai sia lontano da questo mondo e a dire il vero anche quando ero adolescente non è che ci capissi molto dell’adolescenza…vabbè sto divagando, come al solito

        Scusate

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      • Nono, concordo con te (Scrubs! *w* XD), ma è proprio questo. Non tutti sanno dare ai ragazzi la sicurezza necessaria a piacersi e le conseguenze sono che prendono per buoni modelli negativi. Sennò, se tutti sapessero avere autorevolezza, allora non esisterebbero i ragazzi che fanno i bulli perchè fa “figo” o che si drogano per la stessa ragione. Secondo te da dove le prendono queste idee? Non dalla famiglia o dalla scuola. Ovvio che poi ci sono ottimi insegnanti e ne conosco, ci sono molti ragazzi che parlano di politica ed esprimono i loro pareri a riguardo e anche a riguardo dei diritti delle donne, che nella mia classe e nella vecchia sono argomenti di cui si parla quasi tutti i giorni. Abbiamo professori (donne e uomini) che non fanno altro che parlare di sessismo e di diritti delle donne, ragazzi e ragazze che si offendono se sentono qualcuno dare della stupida o della facile a una ragazza solo perchè bella.

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      • infatti i bulli secondo me vengono da famiglie inadeguate, genitori che li viziano troppo o all’opposto li trascurano, gliele danno tutte vinte (la patente per fare il genitore non esiste e mai esisterà)..sulla droga..bè il disagio che sta dietro la tossicodipendenza (parlo di droghe pesanti, non di una cannetta ogni tanto) è qualcosa le cui cause sono enormemente complesse e variegate, non credo di avere titolo per esprimermi su questo,,,anche là credo dipenda sempre dall’ambiente familiare in cui si cresce.
        Quel che mi dici sulla tua classe mi conferma che ci sono motivi di ottimismo. Grazie, davvero.

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  • Paolo,
    Non sottovaluto “il potere della seduzione” e non questiono come si eccita l’uno o l’altro, volevo solo dare un’interpretazione delle dinamiche classiche della seduzione in una società come la nostra, poi so benissimo che fortunatamente le cose non vanno sempre così.
    Però lasciami ribadire quello che ha molto lucidamente fatto presente Mary qui sopra, e cioé che il sesso tra pari, quello vero, rimane sempre un tabù, nonostante i culi e le tette rifatte che ci vengono propinati di continuo.
    Non conosco le serie TV che citi, sicuramente non c’erano negli anni ’60 quando Parise è stato in America.
    Per quanto riguarda le altre cose che dici… ti auguro di trovare presto una ragazza :-) !

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    • Io penso che per fortuna le cose vanno diversamente da quelle che tu chiami “dinamiche classiche della seduzione” più spesso di quanto si creda, almeno lo spero…poi chi lo sa magari sono troppo ottimista.
      Ciao e grazie per il tuo augurio!

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    • Cioè io do’ un’interpretazione un po’ più ottimista della tua su come funziona la seduzione..poi non discuto che ci saranno donne e uomini che agiscono come tu dici.
      Vabbè mi taccio, ciao

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  • danzatriceorientale

    non ci arriva a pensare minimamente che anche tali rappresentazioni femminili sono responsabili del clima che si respira nella metropoli. >>> Fosse solo Roma che non ci arriva, sarebbe un grosso passo avanti…

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  • danzatriceorientale

    Che palle, a me questa parola “bacchettonismo” ha quasi sfrantumato le ovaie.

    Io sono talmente bacchettona che sono favorevole agli “amori” che coinvolgono solo le parti basse (le botte e via disinteressate, senza aspettarsi nulla in cambio se non il piacere fine a se stesso), guarda un po’… e guarda caso chi la pensa come me viene giudicata una puttana, quindi chi è il vero bacchettone?

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