Un tappeto per Elisabetta

Cosa può far sentire autorizzato un uomo a strappare il vestito alla rivale della “sua donna” per farci un tappeto rosso?

Il nuovo spot della Lancia Musa che offre la più vergognosa riduzione della donna ad oggetto non sessuale ma alla pari di una pezza da piedi. Insomma ne abbiamo viste di tutti i colori: donne ridotte a tavolino per appoggiarci la birra durante una prestazione sessuale, donne ridotte a gambe del tavolo, appese come prosciutti e chi ne ha più ne metta.

I pubblicitari della Lancia Musa, sicuramente ispirati dalla gaffe compiuta da Elisabetta Canalis a Sanremo, la quale pestava il vestito della sua rivale Belen, compiono l’ennesimo svilimento all’immagine femminile.

Il vestito rosso della modella anonima che sfila su un gradino viene praticamente strappato dal ragazzo-forse il suo autista, forse la versione moderna del principe azzurro- facendo intravedere un vedo non vedo con le sue nudità per farci camminare sopra una canalis “divizzata” e ridotta a trofeo anche se vestita in modo casual e priva di segnali che erotizzano il proprio corpo rispetto a Carla Bruni nel precedente spot.

Come al solito la Lancia mette sul mercato un prodotto femminile che non solo si presenta pieno di competizioni tra donne e privo di ogni spiegazione sul contenuto tecnico dell’auto ma addirittura qui alla donna non è nemmeno concesso di guidare.

Questa volta non è il marito a guidare l’auto ma un misterioso autista di una limousine dei poveri, ed una Elisabetta che gioca a fare la diva tamarra. Malgrado questo, la rappresentazione femminile in pubblicità è sempre più lontana da quella reale e molto stereotipata, anche se i pubblicitari si sforzano a mentenere le nudità della Canalis ben contenute.

Ps: ma la Lancia sta pubblicizzando l’auto o le modelle? Quelle sfilate sono ambigue.

14 commenti

  • più che altro, se io fossi la ragazza col vestito rosso mi incazzerei non poco per quel maleducato che mi ha strappato un vestito che probabilmente è costato l’ira di dio… Invece no, è come se quella tipa passasse di lì solo per sacrificare il suo strascico al fabbisogno del corteggiatore… A sto punto potevano fare che il corteggiatore stesso tirava fuori un tappeto e lo stendeva ai piedi della canalis, ma forse a questo punto sarebbe stato lui a passare per zerbino e al pubblico maschile non sarebbe piaciuto…

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  • E già, lo zerbino deve essere una donna, che ha l’ulteriore “merito” del sedere nudo da intravedere. Siccome la Canalis, adesso che è famosa, non ha più bisogno di fare spot seminuda, le hanno preso la controfigura. Perchè un po’ di f…., per vendere una macchina, ci vuole sempre.

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  • ….ed infatti io, che devo cambiare macchina, mi lascio sedurre dal culo della modella e dallo charme della canalis……. e visto che ho 2 bimbe e che l’auto me la devo guidare io e che quando scendo le scale con la piccola in braccio devo stare attenta a non inciampare nella grande…. beh io mi compro un bel furgoncino…. comodo, spazioso, brutto perche’ no, ma che contiene comodamente i seggiolini, i passeggini e tutto quello che ci serve……. e la scatoletta di lusso se la comprasse la canalis (che ormai e’ diventata abbastanza “vecchia” da non poter piu’ mostrare il suo di culo)

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    • danzatriceorientale

      No, non è diventata vecchia, è che arrivate a un certo punto della carriera, specialmente se si fidanzano con uno importante, poi, queste tizie pensano di essere giunte troppo in alto, per fare certe cose volgari, quindi le lasciano fare alle novelline che queste “dive” (che hanno usato gli stessi mezzi durante i loro esordi) guardano dall’alto in basso una volta divenute sante.

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      • Io dubito la Canalis si senta santa – né riesco a vederla come trofeo nello spot – ma tu che ne sai di come guarda le altre donne? Dall’alto in basso? Non ci sarà troppo pregiudizio nei confronti di queste “tizie” come tu, sgradevolmente, le definisci?

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      • Luter, non hai capito. Intende che ormai è diventata abbastanza famosa da non dover più mostrare culo e tette in tv. E che ora può permettersi di dire che lei non fa “certe cose” per avere più notorietà. Come i cantanti già di successo che dicono che non ci sono problemi a scaricare i cd da internet perchè ormai loro sono già ricchi, mentre per i novellini è un problema. Ecco. In Italia la maggiorparte delle attricette e co. fanno successo mostrando il loro lato b, sopratutto perchè non si rendono conto di quanto vengano utilizzate come oggetto sessuale, a causa di continui bombardamenti di messaggi sbagliati nella loro testa che promuovono la donna oggetto come modello vincente.

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      • Si verissimo, si mettono con tipi importanti e fanno le gran madame, poi se il matrimonio finisce, eccole lì che si ri-prestano alle cose più umilianti e non adatte ormai alla loro età, pur di tornare nel giro delle …. soubrettine?veline?show-girls?
        Ricordo benissimo ad esempio quando Anna Falchi si sposò con Ricucci, sembrava fosse diventata la regina d’Inghilterra, non indossava più quegli abiti, ma solo camicette bianche e tailleur leggermente aperti per far intravedere la collana di perle Chanel, non faceva più interviste, e adrittura non sorrideva più come una manza da fiera della salsiccia ma aveva preso la stessa identica espressione da mummia-shokkata come la Carfagna; tempo pochissimi mesi e chi ti ritrovi in tv con un vestito scollatissimo verde pisello e nuovi siliconi in mostra?La Falchi!
        Ridicolo….è tutto molto ridicolo!

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  • danzatriceorientale

    Hailey, grazie per avermi fatto da “interprete”, era proprio ciò che intendevo: a volte con certe persone bisogna fare il disegnino, specie con quelle che in ogni critica vedono una guerra personale contro la “diva” di turno e francamente io alla Canalis non ho nulla da invidiare perché non mi piace… ecco, un’altro sogno eretico (cit. titolo ultimo CD CapaRezza) che faccio è quello di potere esprimere liberamente i miei gusti in fatto di estetica femminile senza essere puntualmente attaccata dal segaiolo di turno, che oltre la sua opinione non vede e pretende che tutte dobbiamo avere i suoi stessi canoni se no siamo invidiose, ma ho paura che resterà un sogno eretico (NB è un discorso generale, non è riferito a Luter, qualora lo pensasse).

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  • “Cosa può far sentire autorizzato un uomo a strappare il vestito alla rivale della “sua donna” per farci un tappeto rosso?”
    “una canalis “divizzata” e ridotta a trofeo anche se vestita in modo casual”
    “addirittura qui alla donna non è nemmeno concesso di guidare. ”

    grazie per la puntuale descrizione di uno spot che infatti mi aveva lasciato una sensazione sgradevole.

    Io dubito la Canalis si senta santa – né riesco a vederla come trofeo nello spot

    ma se alludono come al solito al fidanzamento con Clooney… come se fosse diva e importante solo perché c’ha il fidanzato VIP! con tanto di citazione per farlo capire a chi si potesse illudere che la canalis fosse lì in quanto donna famosa di suo: “il carattere italiano incontra il glamour americano”…
    questo mi ha dato fastidio.

    la canalis, nonostante abbia fallito tutte le prove di recitazione e conduzione, mi sta simpatica. a mio modo di vedere è stata l’ultima velina con un po’ di dignità e personalità. (o forse è stata l’inizio della fine?)
    ora sono intercambiabili, sempre uguali, sempre pornosoft…

    @Mary, hai visto questo? youtube.com/watch?v=RHytLIJU0dQ
    mi sembra più decente ma forse non l’ho guardato con molta attenzione…

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    • danzatriceorientale

      Io invece ho proprio paura che sia considerata VIP proprio per il suo fidanzato, come accade del resto a quasi tutte le veline che non sanno fare nulla e la cui carriera brilla di luce riflessa grazie alla carriera del calciatore/attore/magnate/imprenditore di turno.

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      • esatto… mi sono espressa male, volevo dire questo. queste ragazze sono considerate solo quando diventano le “fidanzate di”. e non è che fare la velina, o la modella rifatta come Belen siano cose che meritano lo status di VIP, specie con la pletora di veline che abbiamo in Italia.
        ma per una donna è ancora più squalificante trovare lavoro e successo SE E SOLO SE si fidanza-sposa con riccone famoso.
        questa è se vogliamo la conferma che le veline schedine letterine ecc. non valgono un cazzo, sono solo natiche ondeggianti.

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  • questa è se vogliamo la conferma che le veline schedine letterine ecc. non valgono un cazzo, sono solo natiche ondeggianti.

    (n.b. questo è il punto di vista dei produttori televisivi, dei giornalisti, dei media. chiaramente per me anche le veline hanno la loro dignità… pure quando la svendono per comparire in tv)

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  • Non c’entra qui, ma non ditemi che questo giocattolo non è inquietante.

    Ken il fidanzato perfetto:

    Praticamente, nella pubblicità che non ho trovato su internet, le bambine registrano la loro voce che dice “sei bellissima” e Ken ripete la frase con la sua.

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  • Stasera brutte notizie. Questo spot lo vidi a ripetizione una sera mentre guardavo un programma e lo mettevano a ogni intervallo pubblicitario; a me già solo il culo della tipa in primo piano dava fastidio sinceramente. Vedendolo sul PC si nota di meno, ma sullo schermo della TV (che non è enorme tra l’altro, saranno 26 pollici) fa proprio un brutto effetto. E si dovrebbero rendere conto questi dello IAP che non è una questione di buon gusto ma di dignità, perché strappare il vestito a una donna per qualunque motivo è un gesto incivile e deleterio secondo me. Evidentemente non sono dello stesso avviso.

    Segnalazione telecomunicato “Lancia Musa”

    diffuso sulle reti Mediaset nel mese di febbraio 2011

    Facciamo seguito alla Sua segnalazione, per informarLa che, esaminato il messaggio in oggetto, il Comitato di Controllo non ha ravvisato elementi di contrasto con le norme del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e ha pertanto deliberato l’archiviazione del caso.

    In particolare, l’organo di controllo ha ritenuto che la rappresentazione offerta nel complesso della narrazione non indulga ad aspetti lesivi della dignità della persona.

    Può essere certamente lecito porsi dei dubbi sul buon gusto della scelta pubblicitaria, ma non è compito del Giurì o del Comitato farsi giudici dell’eventuale cattivo gusto della comunicazione quando – come nel caso da Lei segnalato – non siano ritenuti violati i livelli di guardia posti dal Codice di Autodisciplina a tutela dei consumatori-cittadini e della pubblicità in generale, per ragioni attinenti al contenuto dei messaggi.

    RingraziandoLa per la considerazione, porgiamo i nostri migliori saluti.

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