Il caso Silvian Heach

831172 MANIFESTO PUBBLICITARIO DI SILVIAN HEACH DI FRONTE ALLA SCUOLA ELEMENTARE DI VIALE PUGLIE 20

Dopo le proteste scaturite dalla presenza dal seguente cartellone nel cortile di una scuola elementare, l’immagine è stata rimossa. Noto con angoscia come la stampa faccia fatica ad utilizzare la parola “sessista” per definire questa campagna. Gli articoli si nascondono dietro parole come “osè”, “sexy” facendo passare chi protesta per un gruppo di moralisti. Quello che mi chiedo è se l’immagina è stata rimossa perchè volgare ed osè o perchè sessista, fatto sta che piazzarla davanti ad una scuola elementare è di per sè molto scandaloso.

Molto scandaloso nel in un  contesto dove l’immagine femminile appare stereotipata e dove  il Comune che concede queste campagne  fatica ad inserire corsi di educazione sessuale nelle scuole elementari. E’ questa la vera ipocrisia!

Il caso Silvian Heach e tutto fuorchè risolto. L’immagine appare a Sanpierdarena con addirittura il logo del comune di Genova che invita ad acquistare il prodotto.

Al centro invece in, in via San Vincenzo, è rimasto il cartellone pubblicitario del marchio di abbigliamento ma non appare più il logo del Comune. In via Buranello è affisso lo stesso identico manifesto con sotto la stessa identica striscia del Comune che invita a fare shopping nella città.


Sembra tutta una presa in giro e dire che Genova sembrava la prima città interessata a difendere la dignità delle donne contro la pubblicità sessista. Non ci sto capendo più niente, mi sento come al solito tutelata a metà e ci sentiamo presi in giro.

Intanto ho creato un evento per invitare le consumatrici a protestare contro la pubblicità. Si tratta di una mail bombing da mandare ai comuni che diffondono questi cartelloni o alla ditta (o allo Iap se volete).  

6 commenti

  • Ho segnalato allo IAP, a Milano il manifesto è stato appeso nel cortile di una scuola elementare…

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  • A parte sentirmi offesa moralmente come Paperella femmina oltre alla pubblicità dovrebbero censurare chi i cartelloni li ha piazzati proprio davanti la scuola. I bimbi sono piccoli, non scemi e si interrogano su tutto. La famosa domanda che inizia con ” Perchè…” apre le porte a tutto un’universo, il loro. La loro mente è acuta, ma purtroppo anche facilmente plasmabile in negativo. Cosa pensate che vedano guardando questa roba? In futuro le bimbe come rispetteranno se stesse?Come potranno i bimbi capire che le loro compagne di classe e future donne non sono delle bambole, degli oggetti decorativi? Come potranno rispettarle? Non sono di certo una moralista, soltanto una che pur crescendo si chiede davanti a certi ” spettacoli “, ancora una volta ” Perchè….?”.

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  • Cara Mary,
    1) lo IAP non ha risposto neanche a me, dunque la permanenza dei cartelloni pubblicitari, per ora, non è stata nemmeno giustificata in qualche modo. Mail bombing.
    2) la stampa ftica ad usare la parola “sessista”? Certo, non possiede il concetto. Dunque, usiamola a tappeto, e riusiamola, e non stanchiamoci di ripetere l’aggettivo e di spiegarlo, se necessaro. Vedrai che qualcosa gli rimarrà appiccicato al cervello ;)

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  • danzatriceorientale

    Capisco le tue perplessità, anzi, ti dirò di più: io temo che parecchia gente non abbia ancora capito (o fa finta) in cosa consistno le battaglie portate avanti dal blog, perché molti ci vedono una lotta personale contro la bellezza e contro la modella di turno (vedi quando fai i post su Belén, Irina Shayk, che fino a ieri io nemeno sapevo chi fosse, non essendo interessata al jetset), oltre che una crociata contro il nudismo.

    Anche una volta in una chat facemmo notare che molti moderatori violavano il regolamento (scritto da loro, peraltro), pubblicando foto di donne nude nei loro profili (nudo artistico, lo chiamavano): al solito intervenne il solito manipolo di bimbiminkia (solo che avevano tra i 40 e i 50 anni ed erano pure donne) a dire che l’avevamo fatto notare perché eravamo bigotte e invidiose di quegli splendidi corpi… niente: quando ti ritrovi davanti queste persone devi solo alzare le mani perché non c’è peggior demente di chi non vuol capire.

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  • lo IAP risponde!!!! “Ingiunzione di desistenza”!!!! Copio e incollo dalla mia mail:

    Segnalazione pubblicitario “Silvian Heach”
    rilevato su affissioni diffuse nelle città di Milano, Genova e Roma nel mese di febbraio 2010
    Desideriamo informarLa che il Comitato di Controllo, in data 24/2/11, ha emesso nei confronti del messaggio pubblicitario in oggetto ingiunzione di desistenza per la violazione degli artt. 1 – Lealtà della comunicazione commerciale -, 10 – Convinzioni morali, civili, religiose e dignità della persona – e 11 – Bambini e adolescenti – del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.
    Il provvedimento ingiuntivo acquisterà efficacia di decisione allo scadere del termine previsto dall’art. 39 del Codice, ovvero il 7 marzo p.v., qualora la parte non proporrà motivata opposizione.
    La terremo sollecitamente informata sul seguito della pratica.
    RingraziandoLa per l’apprezzata collaborazione, porgiamo i nostri migliori saluti.
    I.A.P.
    La Segreteria

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