I maschilisti rovinano Wikipedia

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Ho sbirciato Wikipedia  e ritengo che andrebbe modificata su alcune voci prese d’assalto da maschilisti che stanno disinformando parecchio scrivendo cose non vere. Questi individui hanno apportato delle vere e proprie modifiche per indurre l’interlocutore a sostenere la loro visione del mondo.

Succede in italia, paese di donne relegate ai margini della società e di uomini che negano l’evidenza ribadendo che le donne hanno fin troppi diritti.

Date un’ochiata alla voce condizione femminile  , scritta senza alcuna voce che documenti ciò che c’è scritto. Da notare affermazioni che sono state scritte sul paragrafo “situazione italiana”,  allo scopo di far apparire l’italia come l’Eden delle donne e l’inferno degli uomini:

Ma andiamo alla voce Italia:

Ma avete visto? Le voci sono state corrette al maschile, trascurando che le donne in italia stanno messe male. Inoltre, non appare nemmeno una fonte citata, dando alla voce un tocco non neutrale.

Già! a nessuno non dovrebbe importare quell’ 74° posto nel mondo per uguaglianza di genere,meglio far finta che le donne vengono rispettate per salvare la reputazione del paese e degli uomini che la governano o per evitare che le donne si sveglino e comincino a lottare, ecco che si mette mano perfino su un enciclopedia…libera.

Non è cosa da sottovalutare, nemmeno in Iran arriverebbero a tanto!

pare che i maschilisti abbiano rovinato allo stesso modo parecchie voci! Chi ha tempo potrebbe modificarle?

Ps: informo i signori maschilisti che le donne non hanno bisogno di Wikipedia per accorgersi che stanno male. Lo notiamo dal nostro quotidiano e dalle cronache che investono il nostro paese. Vi informo anche che ci siamo svegliate e abbiamo gridato Se non ora quando? e continueremo a farlo.

19 commenti

  • NON CI POSSO CREDERE!!!!!!!!!!!!!!!! (cioè, ci credo ma è ributtante)

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  • beh oddio, magari nella prima su alcune cose hanno pure ragione:le donne sono il target preferito di molte aziende produttrici, basta vedere quanti negozi sono dedicati alle donne e quante pubblicità sono rivolte a noi, dalla marca di abbigliamento, al profumo, al make up, ai gioielli, ai casalinghi etc. Come anche è vero che molte cose, specie elettroniche, si pensa che siano appannaggio maschile, come le macchine (a meno che non siano rosa), i videogiochi (a meno che non siano winx o barbie passione cuccioli, moda e bellezza), computer, televisioni, etc.
    E’ anche vero che ci sono mestieri in cui principalmente ci sno solo donne a lavorare, anche se spesso si tratta di lavori ”non di particolare spicco”, come la commessa, la sarta, giornalista (nelle riviste per donne) etc.
    Comunque, ma davvero siamo scesi all’80esimo posto nel gender gap? Non eravamo al 74?

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    • Non è corretto dire target perchè è differenziato e dipende dal prodotto.
      vero x il 74esimo posto…non mi ricordavo bene, sarà per la vicinanza…

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    • danzatriceorientale

      Sicura che il target delle pubblicità sia rivolato a noi donne? Oddio, io quando vedo una donna con posa da fellatio che mi vuole vendere un rossetto o un vestito, sinceramente cambio negozio e non sarei tentata neanche se fossi lesbica.

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      • Grandiosa! è vero! vogliono vendere alle donne dei prodotti, attirandole con ciò che piace agli uomini! vogliono farci diventare deficenti?!

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  • ho letto la pagina di wikipedia… tutto ciò lo trovo sconcertante e svilente…

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  • LOTTARE, LOTTARE E LOTTARE CONTRO QUESTO PAESE RAZZISTA, SESSISTA E CLERICALE!
    VI INVITO PER ALTRO A FIRMARE CONTRO LA PETIZIONE SULLA LEGGE TARSIA CEH PREVEDE L’ABOLIZIONE DEI CONSULTORI PUBBLICI A FAVORE DI QUELLI PRIVATI E… CATTOLICI PER TOGLIERE ANCHE IL DIRITTO ALLA CONTRACCEZIONE, SI, AVETE LETTO BENE!!!
    ALLORA SE SIETE D’ACCORDO ANDATE SU GOOGLE E CERCATE: PETIZIONE SU LEGGE TARZIA, FATELO O SARA’ LA NOSTRA ROVINA ASSOLUTA!!!

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  • Articolo interessante. Purtroppo, cara Mary, la sola particolarità sta nel fatto che adesso ci si mette anche la Wiki, altrimenti sarebbe una storia reiterata e già troppo spesso sentita.

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  • Da parecchi giorni in una delle mail list stiamo parlando proprio di questo: perchè, non solo nella wikipedia italiana, ma in quelle di tutto il mondo, la proporzione fra contributori dei due sessi è così sbilanciata a favore dei maschi. Molti di noi, in tutto il mondo, lo vedono come un forte limite. Di certo, questa predominanza si fa sentire non solo nell’articolo che avete citato qui, ma in chissà quanti altri.

    Non posso che invitarvi a partecipare come contributori attivi, e meglio ancora: chi vuole provarci, potrebbe annotare tutte le impressioni che un contributore donna avverte, affacciandosi a wiki? Un consiglio…. non iniziate a contribuire su un articolo sul quale sentite giusto aprire una controversia; iniziate con qualcosa che vi interessi, ma che non vi coinvolga troppo…. gli argomenti su cui si è fortemente coinvolti sono i più difficili da maneggiare.

    La lista mail su cui si sta discutendo dell’argomento, e su cui è comparso il link a questo blog, è raggiungibile da qui: http://mailman.wikimedia.it/listinfo/associazione

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  • danzatriceorientale

    Andassero a chiederlo alla ventenne di quest’articolo, se il mondo del lavoro è tutto rose e fiori:

    http://www.facebook.com/note.php?note_id=10150103763749756&id=291472488097

    Forse le cose vanno come descritte in Wikipedia quando la donna lavora per l’azienda/studio del padre o del marito?

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    • Già…che schifo qunado succedono queste cose…poi in quel nord italia che tutti reputano civile e all’avanguardia.
      Bisogna ringraziare berlusconi se succedono cose del genere, perchè è lui che ha insegnato qeusto cioè che una donna per poter lavorare deve concedersi. Queste cose succedono in italia appunto, paese con il + basso tasso di occupazione femminile non x nostra scelta ma xke veniamo pesantemente discriminate dal lavoro.
      A me èer fortuna non mi è mai capitato una cosa simile, parlo in terza persona. Ma se un capo dovesse moelstarmi o farmi apprezzamenti gli rovescerei la scrivania addosso, sarò violenta ma mi sono proprio rotta i coglioni, le donne non sono oggetti. Non bisogna negare il fatto che le donne italiane sono trattate quasi peggio delle marocchine.

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  • Questo maschilismo si nota anche nelle piccole cose in Wikipedia. Ad esempio, ieri (avendo visto in settimana Il discorso del re) sono andata a vedermi la voce su Giorgio VI e nella sezione Un re riluttante c’era scritto “la scelta ricadde su di lui sia perché era il primo in linea di successione, sia perché aveva già dei figli (anche se si trattava di figlie femmine)”*. Ma che c’entra c’erano femmine? Non lo sanno che la bisnonna di Giorgio VI era la Regina Vittoria? Lì non c’è differenza. Ma qui evidentemente sì…

    *Le figlie femmine ovviamente sono l’attuale Regina Elisabetta II e la sorella Margaret.

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  • sono abbastanza scioccata e disgustata da quello che hai pubblicato.
    mi sembra però che andando a vedere oggi la pagina quelle informazioni “maschiliste” che sottolinei tu siano scomparse. conferma che wikipedia sia comunque una fotte attendibile e sicura. perchè se qualcuno ci scrive sopra una cazzata dopo poco tempo qualcuno la corregge. proprio per questo hai fatto bene a segnalarlo.

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  • @Alessandro: mi sono iscirtta alla lista, ma dove devo andare per partecipare alla discussione?…..

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  • Non avrei mai trovato la tua domanda qui; ma la lista la tengo d’occhio… Benvenuta là, e buon lavoro qua. :-)

    Alex

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  • Ma chi le scrive le cose su Wikipedia uno alla Belpietro?uno alla Sallusti?o semplicemente uno scarparo di Affari Italiani?

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  • Roberto aka threecharlie

    Ragazzi, chi scrive ha la sua importanza ma ne ha una maggiore quello che la voce riporta. Gli strumenti per scrivere una voce migliore ci sono, basta saperli usare e per questo ci vuole solo un po’ di esperienza che ci si fa nello scrivere e nel leggere quello che scrivono e come lo scrivono gli altri utenti (mi permetto di sottolineare) esperti. Che sia evidente che è un’enciclopedia a cui tutti possono avere accesso credo non ci siano dubbi, che lo sia (e purtroppo non lo è) anche per quanto riguarda l’organizzazione per tutelare la veridicità, l’attendibilità ed il punto di vista neutrale lo è meno. Non esista infatti una redazione che filtra le informazioni in base al proprio orientamento ma la redazione virtuale è costituita dagli stessi utenti e se ci fossero più utenze femminili che, sufficientemente preparate “tecnicamente” ovvero che sappiano come inserire riferimenti bibliografici, sarebbero loro stesse a cercare di tutelare questo benedetto punto di vista neutrale (senza eccedere però, mi raccomando). Ci sono voci “roventi” che ho marginalmente seguito scrivendo io essenzialmente di aeronautica, la qual cosa mi ha spinto a dare una mano anche ai progetti correlati come quello “Guerra”, e che riguardano la recente storia italiana e che hanno connotazioni politico-militari ancora spinose. Anche in questo caso ci sono stati dei “morti” e dei “feriti” perché, anche se non si riuscirà ad accontentare sempre tutte le opinioni (e le loro relative fonti) uno scontro intellettualmente corretto sostenuto nelle relative pagine di discussione della voce in questione non potrà che giovare alla voce stessa, alla fruibilità enciclopedica dei suoi lettori ed alla soddisfazione generale per aver partecipato ad un progetto collaborativo. Scusate la mia incapacità di essere ermetico. :-)

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  • Ricevo, da una delle liste mail che seguo, la comunicazione che una giovane donna indiana, Sumana Harihareswara, ha appena assunto un ruolo di responsabilità all’interno dell’organizzazione internazionale wiki.

    Il suo sito: http://www.harihareswara.net

    Mi sembrava carino farvelo sapere.

    Alex

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  • Sempre sulla mail list che seguo, un altro link interessante:

    http://adainitiative.org/projects/census/

    Si tratta di un censimento sulla presenza femminile nel mondo della programmazione Open Source (altro settore in cui qualcuno dice che circoli parecchio maschilismo; sia vero o non sia vero, la situazione non è lontana da quello di cui si discute per wikipedia).

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