Ci libereremo di Berlusconi?

Berlusconi sei un coglione!” grida un giovane due giorni fa mentre il premier viene intervistato. “Senti chi parla” replica lui.

Berlusconi è sicuro di sè e ci guarda dall’altro in basso. Sembra non essere preoccupato degli scandali legati alla sua immagine. Mentre spunta un’altra minorenne coinvolta nel giro di prostituzione e probabilmente stando ad alcune dichiarazioni, pure stuprata dal premier (dallo stesso che diceva di tutelare le ragazze dai violentatori stranieri con i soldati), mi chiedo se un giorno ci libereremo di Berlusconi.

Berlusconi non dà un buon esempio nel nostro paese. Egli parla di famiglia, inaugurò il suo Governo con la crociata contro le prostitute e i clienti, ma predica bene e razzola male a quanto pare.

Frequentare minorenni è un reato, sopratutto se si tratta di prostituzione minorile. Che esempio può dare agli italiani?

Ci libereremo di Berlusconi?

Nonostante l’indignazione di parte dei cittadini, c’è ancora un gran numero di persone che purtroppo lo sostiene. Se fosse capitato in un altro Paese, avrebbe chiesto le dimissioni. Qui invece gli è concesso tutto. Non dimentichiamo che in Italia, essendo un paese machista, queste vicende vengono viste ancora da gran parte della popolazione maschile (e alcune donne) e dalla stampa, come un elemento di approvazione sociale o di invidia per la sua “attività sessuale nonostante i suoi 74 anni”.

Non riescono a percepire che tutto ciò rappresenta uno svilimento per le donne, purchè non si tratti delle loro donne. In italia ricordiamo che oltre ad essere presente una cultura dove le donne occupano un ruolo subordinato e decorativo,  c’è n’è un’altra di stampo cattolico che divide le donne in sante e puttane ed emerge più che mai da questi scandali.

Non ricordiamo che sono tanti, in Italia, gli uomini che comprano sesso malgrado abbiano una famiglia.

La compravendita del corpo femminile è un fenomeno molto presente in Italia. Il corpo femminile viene “venduto” per pubblicizzare un prodotto, un programma televisivo e tantissime ragazze, comprese minorenni, vengono costrette a prostiuirsi per strada sotto minacce, botte e stupri. Ai loro clienti questo non interessa e nemmeno ai governi, che sembra facciano la crociata alle vittime.

Il corpo femminile viene bistrattato, umiliato, vilipeso, offeso, annullato, perfino fisicamente con stupri, percosse e omicidi. E’ una mattanza silenziosa che registra numeri da capogiro. Tuttò ciò in un clima che ci ha illuso di essere libere, privandoci della consapevolezza e della necessità di lottare.

Qualche blog annuncia che in questi giorni è in aumento la mattanza delle prostitute.  Può essere riconducibile al clima di odio che in questo periodo viene alimentato contro le donne sopratutto se prostitute? Si può ricondurre alla divisione tra sante e puttane che in questi giorni torna in auge? Forse vengono legittimati dal fatto che si pensa che le prostitute abbiano ancor meno diritti?

Intanto su Facebook sta girando un evento che vede partecipare oltre 40.000 donne. L’evento è pieno di volti che appartengono alle grandi donne della storia, che purtroppo mancano nei testi scolastici italiani e che il nostro Paese non vuole ricordare, sostituendole con una “rappresentazione grottesca, volgare e umiliante” come ci ricorda Lorella Zanardo nel corpo delle donne.

Le donne si ribellano e non ci stanno più ai modelli femminili berlusconiani e chiedono rispetto. La consapevolezza delle donne (gran parte della popolazione italiana) se sfruttata al meglio può permetterci finalmente di liberarci di Berlusconi.

11 commenti

  • “Berlusconi sei un coglione!” grida un giovane due giorni fa mentre il premier viene intervistato. “Senti chi parla” replica lui.

    Ma un filmato non c’è?

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  • Ci vorranno anni e l’imegno di tutte-i perché questo Paese possa essere civile.

    Oggi ho una sola parola: INDIGNATA.

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  • Guardatelo mentre dispensa consigli sul futuro ai giovani:

    Ragazzi, diventate imprenditori, diventate ricchi.
    Ragazze, sposate gli uomini ricchi.

    Vi prego, distruggiamo questo tipo futuro.

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    • perchè le femmine non possono diventare imprenditrici? (eppure marina berlusconi lo è)
      Oddio se perfino un premier veicola questo pregiudizio arcaico siamo proprio messi male.Vabbe si sa che lui è maschilista ma tutti quei milioni di italiani che sentono queste cose finiscono x crederci sul serio!

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      • danzatriceorientale

        Infatti la maggior parte delle imprenditrici italiane lo sono diventate per eredità paterna o coniugale o perché comunque avevano già alle spalle una famiglia benestante che le finanziasse… a me anche piacerebbe mettermi in proprio, ma a essere sincera economicamente non so dove mettere le mani e vivo in una famiglia che anziché darmi sostegno morale, mi affossa e che al massimo mi vede come insegnante o a fare le ripetizioni in casa.

        Nella mia prossima vita voglio rinascere benestante o al massimo orfana.

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  • danzatriceorientale

    Ammesso che ce ne liberassimo, credo che le conseguenze che ha lasciato il berlusconismo saranno dure a morire: 30 anni sono occorsi perché si radicasse, ce ne vorranno minimo 60 per liberarcene.

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  • dipende in che modo ci libereremo di berlusconi. Se ci liberiamo della persona ma non di quello che sta rappresentando, potrebbe arrivare anche un berlusconi-bis. Credo sia fondamentale liberarsi di entrambe:persona e la mentalità che rappresenta

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  • forse ci liberemo di lui ma non dalla mentalità che ha creato ovvero sei donna meglio se inizi a vestirti sexy e acalappiarti il maschio di turno… ovviamente, con i quattrini che gli fuoriescono dappertutto… e per un uomo sarà più facile averti in pugno… se questo è il futuro che si prospetta, mi viene proprio voglia di espatriare…

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  • Bel post, Mary! Grazie.

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