vendita di carne

Questa è la segnalazione di oggi. Lo spot va in onda a dicembre ed è un esempio perfetto per dimostrare la tendenza della pubblicità a mercificare il corpo delle donne per renderlo simile ad un oggetto sessuale e far intendere che sia in vendita come fosse una merce.

Lo spot che reclamizza un telefonino Ngm (vi ricordate lo scempio di Ngm?) sembra promuova anche una campagna pro anoressia. Immaginatevelo pubblicizzato per 50, 60,70,80,90,100 volte durante la fascia protetta ad orari fruibili normalmente da ragazze adolescenti? 

Ecco, dopo questo provate ad immaginarvi tutto il resto.

20 commenti

  • danzatriceorientale

    E se nello spot ci fosse stato un uomo, alla frase conclusiva “Peccato, però, tizio non lo puoi avere” risponderei “Sticazzi!”

    Un uomo, invece (voglio sperare non tutti) mi sa che penserebbe ad alta voce “Che peccato, mi devo accontentare di quella scorfana di mia moglie!” e poi le darebbe della pazza se questa cadesse in depressione.

    Mi piace

  • Orribile! E’ stato segnalato?

    Mi piace

    • no :(..dovremmo pensarci noi..come al solito :)

      Mi piace

      • Scriviamo a ngm per questa campagna da voltastomaco. Oltre a smettere di calpestare la dignità di donne e uomini, adulti e bambini, portando la società allo sfacelo ecc. devono capire che questo modo di fare pubblicità non li porterà lontano!!!! E contattiamo lo IAP!

        Mi piace

  • Uno è talmente distratto dalla ragazza che non capisce neanche più che cavolo fa ‘sto telefono. Una volta le pubblicità descrivevano il prodotto…

    Mi piace

  • Ciao! A proposito di messaggi subliminali fermate il video al fotogramma 0:23 / 0:30

    Mi piace

  • “Mi conquista…. Mmmh…. Una carezza!”

    Duecento anni di femminismo buttati al vento.

    Ma forse Nina non sa nemmeno di cosa sto parlando, e neanche gli amici pubblicitari. O forse no, loro sì, lo sapranno sicuramente.

    Mi piace

  • Dopo tutto questo marciume in giro… guardate qua

    http://www.blackanddecker.it/

    il n. 4 del bannerino!

    Qualche volta basta avere un po’ di fantasia!

    Queste si che sono – VERE PRESTAZIONI – XD

    Mi piace

  • continuo a dire che vanno umiliati i pubblicitari stessi che nel 2011 non sono minimamente al passo con i tempi, anzi, una regressione creativa da far pensare che anche un ragazzino di 17 anni poteva pensare questo spot.
    Tutti bravi con la tecnologia ma a creatività scarseggiano tanto che se fosse un mio prodotto non lo affiderei a certe agenzie pubblicitarie. Il rischio è sempre lo stesso, il target è donna ma la donna molte volte viene offesa quindi la donna non compra…che geni! Sullo sponsor non spreco nemmeno una parola, si commenta da sè!

    Mi piace

  • volevo commentare nel post della pubblicità MASCHIO ma non me lo permette… oggi ho letto per caso questo:

    “Non è un caso che la pubblicità degli alcolici abbia delle limitazioni rispetto ai modelli da proporre.”

    potrebbe voler dire tutto e niente, ma quindi ci sono già delle regole in questo senso? è solo un caso che lo spot dell’amaro maschio ci era sembrato meno sessista di altri?

    Mi piace

  • e stanno vendendo un cellulare (e una mignottina italiana (laureata però! sia ben detto.)). ciòè se la intimissimi, la tezenis o altre fanno vedere una donna mezza nuda non c’è nessuna perdita di dingità perchè è chiaro che se devi vendereun reggiseno mi devi far vedere un decolletè!!! ma se vuoi vendere un cellulare non ce ne è proprio alcun bisogno, ma ormai in italia il corpo femminile (quando non da piatto forte) a tutti gli spot pubblicitari possibili.
    Inoltre è il modo in cui è posto: guardi uno spot intimissimi, vedi delle belle curve, ma sai che ti stanno vnedendo un reggiseno; qui è chiaro che ti stanno vendendo la ragazza! NOn c’è stile(quello non vende) la f**a sì

    Mi piace

    • E’ intollerabile vendere il corpo femminile per prodotti che nulla hanno a che fare con il corpo umano. Però ci sono anche prodotti legati alla biancheria intima che sviliscono le donne. Come quelli che promuovono i primi piani al sedere perchè non mi sembra che siano rivolti alle donne.
      Più che ormai direi che in italia è una tradizione da tempo quella di vendere un prodotto e abbinarlo al corpo di una donna.
      Comunque la Senicar non è italiana.
      Ps: il regolamento del mio blog comunque non ammette termini come mignotta e simili che sono sessisti.

      Mi piace

  • di questa pubblicità c’é anche la versione cartellone 3×6, dove c’é la ragazza in miniabito sorridente e sotto il claim recita ”touch my body, touch my curves”… ”tocca il mio corpo, le mie curve”… Ovviamente non si sa se si riferisce al telefono o alla ragazza… Non sono riuscita a fare una foto ma comunque ce ne sono vari qui a roma, scommetto anche in altre città c’é

    Mi piace