In giro per i saldi

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———–>>Nell’immagine: una mia foto di quando ero bambina.

Sabato scorso ho fatto un giro tra i negozi. Nella maggior parte si respira aria di saldi così ho pensato di fare qualche acquisto.

Sono passata dal reparto bambini per raggiungere l’uscita del negozio di abbigliamento Zara (non so se conoscete tutti questa catena di abbigliamento). Sono rimasta impressionata da come l’abbigliamento delle bambine si assomigliasse così tanto a quello delle donne adulte.

Alcuni capi di abbigliamento erano estremamente sessualizzati nonostante fossero rivolti a bambine dai 6 ai 14 anni. Gonne leopardate, minigonne, miniabiti, insomma vi giuro che li poteva indossare tranquillamente una ragazza della mia età e oltre per quanto erano adultizzati.

Alcuni rispecchiavano il genere burlesque e penso sia veramente inappropriato per delle bambine di quell’età. Provo impressione e rimango allo stesso modo basita quando sento di alcune persone che criticano l’abbigliamento troppo osè delle bambine di oggi colpevolizzando le stesse ragazzine che si vestono in quella maniera perchè mancano modelli alternativi a cui ispirarsi.

Ho ventitrè anni ragion per cui non faccio parte della generazione dei dinosauri e quando avevo tredici anni si avvertiva già il triste cambiamento che imponeva l’adultizzazione delle bambine, ma mai come oggi.

E rimango senza parole davanti a quei piccoli vestitini leopardati, tigrati, davanti a quelle pelliccette e quelle t-shirt con su scritti messaggi ambigui e sessuali su abitini venduti a bambine anche molto piccole. Ad un certo punto mi passa la voglia di fare shopping e torno a casa con una certa amarezza e con addosso una sensazione di impotenza.

33 commenti

  • danzatriceorientale

    Su ebay ho visto una tutina da neonato leopardata.

    Il guaio è che se anche una decidesse di non comprare la TV e di non sottoporre le proprie figlie agli stereotipi di genere, vedrebbero le altre e chiederebbero gli stessi vestiti… una poi che fa? Dice di no? Può anche andar bene, ma io ricordo con odio i divieti che mi venivano imposti riguardo l’abbigliamento e gli accessori (non potevo nemmeno portare i braccialetti) e ricordo con amarezza quando andavo vestita come una sciattona in mezzo al gruppo delle bambine/ragazzette benvestite.

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    • danzatriceorientale

      ps su una cosa però sono certa: il maculato alle bambine MAI, è ridicolo.

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    • La tutina per neonato leopardata secondo me puó anche starci, ho viste diverse tutine a forma di animaletto (leopardo, orsacchiotto, ecc) e le trovo pure simpatiche (oddio poi dipende da come é fatto il modello, se era un leopardo-animaletto o un leopardato- zoccoletta).
      Comunque, sebbene stia in Svezia e le pari opportunitá siano migliori, ho notato questa ipersessualizzazione anche per i vestitini da bimbi/bimbe piccoli.
      Per me che ho un maschietto, trovare vestiti con colori divertenti é un’impresa, perché giá a quell’etá devono vestire da “duri”, con mostri, palloni, macchnine, uomoragno e colori cupi.
      Le mamme di bambine si lamentano spesso anche del fatto che le tutone da pioggia o neve “da femmine” hanno qualitá scadente rispetto a quelle dei maschi, nonostante le attivitá all’aperto impegnino entrambi i sessi allo stesso modo.
      Io ho due ipotesi a riguardo:
      1-sessualizzare i vestiti da bambini implica che, se fai un altro oargolo, ma di sesso opposto, non puoi riciclare niente, e ti tocca ricomprare il doppio
      2-instillare nella mente dei bambini che c’é la moda, e va seguita pedessiquamente altrimenti sei *fuori*, li addestra a diventare formidabili consumatori. Il business che ruota intorno al mercato di abiti e accessori é enorme.
      3-educare a ricercare il consenso dell’altro sesso attraverso l’estetica é una molla potentissima, perché poi, specie negli adolescenti, questo sarrá uno degli istinti piú forti con cui avranno a che fare. Educare che si puó essere attraenti per via dell’intelligenza, delle qualitá umane, ecc. non é altrettanto lucrativo.

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      • danzatriceorientale

        No, quella che ho visto io non aveva né leopardi disegnati né orecchie e cose simpatiche: era marrone con macchie leopardate e nera sulla parte dei piedini e non mi piaceva affatto (col tutto che sono una fan del maculato).

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    • La tutina ok..ma se vedi una minigonna leopardata per bambine dai 2 ai 14 anni allora c’è da preoccuparsi :(

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      • sulla gonna (o altro) leopardati sono d’accordo con te, figuriamoci, quella é roba oscena.
        Stavo pensando al commento di danzatriceorientale sulla tutina leopardata da neonato, e davanti agli occhi ho visto un’immagine di una tutina con le zampe disegnate, e magari il cappuccio con le orecchie :)

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    • Hai proprio ragione, quando sei piccola, non c’è nulla meglio di un divieto o di un’imposizione per farti desiderare quello che vuoi ma non puoi avere.
      Quando ero piccola mia madre era solita vestirmi sempre con due colori : rosa e bianco.
      Ho sofferto di un disturbo da stress post traumatico a causa del rosa per un bel po’. x)
      Solo ora ho superato la fase anti-rosa, e ho qualche spruzzo di quel colore in alcune delle mie magliette, non troppe comunque…

      Sinceramente, ragionando con una mente aperta e femminista, non riuscesti a dare una spiegazione del perchè i bambini hanno bisogno di avere vestiti diversi per genere, perchè non hanno motivo di essere riconosciuti nel loro sesso. Proprio nessuno.

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  • ho un figlio maschio, mi soffermo poco nel reparto bambine ma è vero che in certi negozi si trovano abiti poco adatti ad una bambina o comunque troppo simili ad abiti già di cattivo gusto per una donna. in genere però quando vedo bambine vestite in modo ‘inopportuno’ guardo le madri e capisco il perchè.

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    • danzatriceorientale

      Dunque, se è la madre che impone alla bambina/adolescente un determinato abbigliamento, allora ha tutto il mio biasimo: una volta ero a casa di una mia amica e la madre si arrabbiò perché lei aveva messo una maglietta dolcevita sotto il top, che invece era bello proprio perché aveva la scollatura (giuro che ne nacque una discussione).

      Se invece è la bambina che vuol vestire come la madre, sta a quest’ultima cercarle di far capire che ogni cosa va fatta a suo tempo.

      Sbaglierò, ma non sono d’accordo con chi sostiene che una donna debba diventare una suora nell’abbigliamento e debba rinunciare a minigonne e tacchi alti solo perché è diventata “madre di famiglia” e non sta bene.

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  • Anche io ci ho fatto caso, ormai la moda infantile è una semplice riduzione in scala di quella per adulti.
    Ieri ho visto questo video:

    e mi ha fatto più impressione di quanto avrebbe fatto un video di una “violenza” vera e propria.
    Mi spiego: se un video rappresentasse una madre che picchia selvaggiamente una bimba di 5 anni tutti griderebbero allo scandalo, giusto? E invece questo tipo di violenza è socialmente accettato, anzi se non ho capito male si tratta di una trasmissione su concorsi di bellezza per bambine…

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  • Hai descritto perfettamente il mio stato d’animo davanti al reparto Bambina di Zara! Una delle cose più oscene che mi sia capitatodi vedere in quel luogo è stata una minigonna di pelle aderentissima, cortissima , minuscola…Nelle varie taglie dai 3 ai 10 anni.
    Mi spaventano anche le bambine che popolano Zara: pettinatissime, la testa piena di fiocchi, i vestiti da adolescente e soprattutto quel modo di fare lezioso, composto, controllatissimo…delle donnine molto formali e vanesie di mezza età, a questo fanno pensare. Le loro madri, immagino,riceveranno pochissime critiche e moltissimi complimenti per quelle bambine così piccole e già così vanitose, così donne, così sexy! Che amarezza

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  • OT: Ho appena trovato questo link su Repubblica… http://tv.repubblica.it/copertina/donne-vittime-di-pubblicita-scorrette-il-progetto-per-smascherarle/60140?video=&ref=HRESS-18
    Peccato che pure loro non risparmino parate di tette…

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  • Quello che cercavo di fare capire oggi ai miei genitori (e futuri nonni). Per quanto mi riguarda sceglierò accuratamente cose meno sessualizzate possibili… ma anche i miei ogni tanto ci cascano e dicono: ora che sappiamo che è femmina almeno possiamo comprarle qualcosa… Uffa!!! Ma si parla di magliette da neonati!!! E poi vedo che nei negozi le magliette da bimbe hanno il fiocchettino e sono un po’ arricciate al collo, quelle da maschio sono normali… e allora compro quelle normali… Qualcuno mi ha anche chiesto se va bene lo stesso se mi prestano il passeggino blu… anche se è da “maschio”… Sto cercando di non impazzire!!!

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    • purtroppo non impazzire è difficile :)
      anche io ho fatto capire a fatica al mio ragazzo che se nostro figlio sceglie una cannuccia o un palloncino rosa tra gli altri significa solo che il rosa è un colore tra tanti!
      pensa che l’altroieri sera sono stata a cena da mia mamma e parlando di sessismo fa: ah, sono paranoie! e poi mi ha rifilato un libricino di benedetto XVI sull’amore.. :/ giuro che lo leggerò

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      • danzatriceorientale

        Mio nipote, tra un pelouche di SuperMario ed uno di Hello Kitty, ha preferito Hello Kitty ed ora con quel pelouche dorme senza che nessuno gli dica niente o glielo tolga (poi quando sono a casa loro, non so come si regolino i genitori) .

        Il fatto è che abituarli a non avere pregiudizi finché stanno dentro casa è facile, ma quando interagiscono con altri bambini, secondo me si sentiranno a disagio e finiranno con l’omologarsi alla massa, pur di non essere presi in giro (quindi mio nipote abbandonerà Hello Kitty non appena entrerà a contatto con altri bambini educati nel modo tradizionale).

        Questa è la stessa ragione che spinge molti a battezzare il proprio figlio o la propria figlia pur non essendo particolarmente religiosi, perché poi si sentirebbero diversi dai coetanei.

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  • mi viene quasi da ringraziare mia madre che, quando ero piccola, non si ossessionava quasi mai per vestirmi… mi è capitato anche di indossare un grembiulino “da maschio”, una volta.
    grazie a lei non solo ho deciso io (da grande) se mi andava di essere femminile in modo stereotipato (tacchi-gonna-trucco), ma soprattutto ho capito subito che non era l’apparenza quello che mi rendeva veramente donna e veramente femminile. i tacchi sono solo uno sfizio e talvolta un obbligo sociale, ma non sono fondamento della mia identità. e ne sono felice!

    … piccolo ot…
    cara Mary, voglio segnalarti o meglio raccontarti la mia due-giorni di televisiva follia.

    Premetto che guardo poco la tv. Non perché sia snob: ho seguito un paio di grandi fratelli, sono cresciuta con il primissimo Amici, ho guardato Saranno Famosi (sia il telefilm americano che il programma defilippiano), mia nonna mi ha tirata su a forza di Miss Italia… a un certo punto, un po’ perché mi ero stancata di guardare sempre le stesse cose, un po’ perché non mi è capitato di acquistare una tv tutta mia, mi sono staccata dalla televisione. Poi ho conosciuto siti come Comunicazione di Genere e ho capito che cosa mi ha fatto disaffezionare dalla nostra tv…

    In questi giorni mi è capitato di guardare qualche programma tv insieme a mia madre. Giusto pochi minuti di ciascuna trasmissione, e in orari totalmente random, ma sono bastati per mettermi le mani nei capelli!

    Nell’ordine, ho visto:
    1. Il bello, il brutto e il cattivo (rai5)
    2. la vita in diretta (rai1)
    3. costume e società del 18 genn. (rai2)

    Che mediaset sia pregna di stereotipi beceri e sessisti, ormai non c’è nemmeno bisogno di dirlo. La si guarda anche con un certo gusto per la vacuità di contenuti e le minigonne inguinali. Mediaset, è difesa da chi non solo pensa che ognuno debba fare quello che gli pare, ma che se lo fa mezza nuda è molto meglio.
    Ma la Rai?
    Diciamo che SPERAVO che gli episodi sessisti fossero isolati e limitati ad alcuni programmi idioti. Invece no: 3 visioni casuali mi hanno restituito questi BEI CONTENUTI INTELLIGENTI:

    1. intervista a Pietrangelo Buttafuoco – “se pensiamo a un intellettuale di destra pensiamo a lui”, l’hanno presentato. un po’ disgustata mi sono segnata alcune perle:
    “la questione del velinismo è estremamente noiosa… somiglia a quello che dicevano gli italiani 60 anni fa su —“(ho perso la fine della frase).
    “le donne rifatte con le labbra a canotto sono una minoranza ben esposta in vetrina, ma c’è tutta un’Italia di donne con il culo che fa provincia, un’Italia genuinamente cafona
    “gli italiani vogliono molto bene alle donne, se gli italiani sono essenzialmente figli, la madre è l’unico vero Dio” (donna = mamma)
    “le donne con il velo [il burqa] non mi danno nessun fastidio”
    “l’estetica è più importante dell’etica” (qui ha anche osato citare la Yourcenair che fece dire ad Adriano Mi sentivo responsabile della bellezza del mondo…)
    lui è così, si sa, ma rimane sconfortante vedere tanta eloquenza sprecata per lasciare le donne nel loro brodo…

    2. La vita in diretta. Dibattito sulle donne anziane… Tra gli ospiti Sgarbi e Diaco. La vedo malissimo. E infatti: Sgarbi offende come al solito le donne “le cose stanno così, è naturale: se una donna non è più attraente, è vecchia, non è scopabile, non ha valore e deve avere la decenza di non mostrarsi in giro. Gli uomini, invece…” Diaco fa da rinforzo. Indignazione di Catherine Spaak (in collegamento) che difende le donne (una sana di mente! quanto vorrei ringraziarla) dice che Sgarbi ci prova sempre con lei, che pure ha un’età. “Eh, ma lei è ancora piacente. Se una non è più attraente non ha valore…”
    Ho la nausea. Mara Vernier è contrariata, ormai è vecchia pure lei e probabilmente vorrebbe dare un calcio nelle palle a Sgarbi, che pure non viene interrotto mentre la Spaak vorrebbe controbattere (è irritata, fa notare che non la stanno facendo parlare quanto Sgarbi) e Mara chiude ilare con una battuta “la prossima volta al mio posto ci mando tre ventenni.”
    Il sorriso prima di tutto.
    Ma che cazzo c’è da ridere?

    3. costume e società, due servizi:
    LA DONNA E’ DONNA COL TACCO – CARA MIA ,COME TI SEI CONCIATA !!! NON LO DICONO MA LO PENSANO. ECCO COSA NON PIACE AGLI UOMINI DEL LOOK FEMMINILE (ODDIO CHE DISASTRO! ma anche no.) con tanto di interviste in strada selezionate, in modo da mostrare solo gli uomini che hanno l’INUTILE FISSAZIONE dell’eleganza e perfezione della mogliettina. Sicuramente erano tutti uomini con la maglia della salute e il calzino bianco. Ma che importa, è la donna che deve farsi bella per l’uomo! Donne sposate non osate uscire fuori con le ballerine: non sono eccitanti. Io già lo so: arriverò a odiare tutte le mie scarpe col tacco.
    “non è bello ciò che è bello ma è bello ciò che piace… NIENTE DI PIU’ FALSO. SECONDO UNO STUDIO INGLESE LA VERA BELLEZZA IN REALTA’ DIPENDEREBBE DA UN CALCOLO MATEMATICO. ECCO LA FORMULA PER MISURARLA. che palle, i soliti canoni di bellezza misurabili col metro! mi ha colpito proprio perché era il secondo servizio che giudicava le donne in rapida successione.

    Tutto questo schifo mi ha ricordato un intervento di Lorella forse proprio a L.V.I.D., con l’inutile Diaco che le pose una domanda PER LUI retorica: “mi dica UN SOLO programma della tv pubblica dove le donne vengono trattate sminuite e usate…”

    Per non dire la posizione di rai2 sul caso Scazzi: ancora infieriscono su Sabrina, anche dopo la recente lettera del padre che DI NUOVO la scagiona, e l’ipotesi del momento è che Misseri sia stato manipolato per scagionare la figlia: e se invece fosse stato manipolato per accusare la figlia e salvarsi il culo? Perché questa ipotesi, valida quanto l’altra, non viene MAI presa seriamente in considerazione? forse perché Sabrina Misseri è una donna non molto bella? Forse perché un uomo che uccide una ragazzina è un fatto troppo NORMALE che non fa notizia?

    Sono severa, sono rompipalle? No non direi, per me le persone possono fare quello che vogliono e credere che una donna non sia scopabile se la distanza occhi-bocca non è pari al 36% del viso… per me le persone possono ritenere non scopabili le vecchie… ma perché la tv pubblica deve sparare queste cazzate a tutte le ore e non fa quasi mai sentire altre campane altre idee, altre filosofie di vita?
    La vera moralista è questa tv che a suon di servizi, spot e talk show A TUTTE LE ORE vuole imporci un unico modo di pensare. Il più vanitoso e superficiale possibile…

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    • Credimi..sembrerà strano dirlo ma la Rai è molto ma molto più sessista della Mediaset e tratta le donne decisamente peggio..le prove risiedono nelle sengalazioni che mi hai fatto e in alcuni post che ho scritto io sul blog.
      Questo è ancora più triste perchè paghiamo pure il canone….Non solo ci offendono ma dobbiamo pagare pure le offese…almeno le veline vengono pagate per essere offese…

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      • danzatriceorientale

        Sgarbi deve morire.
        Io comunque sono contraria solo a chi vuole impormi i due estremi, si tratti della bellezza o della sciatteria a tutti i costi.

        Se mi trucco e se indosso i tacchi, lo faccio er me e basta, piaccia o no, ci credano o no le persone (e infatti non ci credono, ma vivo bene lo stesso).

        In ogni caso, per quanto odiosi e schifosi siano gli uomini che affermano apertamente che vogliono la donna perfettina, li trovo meno ipocriti di tutta quella “brava” gente che non fa che dire che la bellezza non conta, che conta solo quella interiore, ma poi sono i primi a fare commenti idioti quando vedono una bella ragazza in compagnia di uno brutto (e viceversa) o a ridere alle battute di Cirilli su Tatiana l’obesa.

        Quando su facebook vedo gente buonista che condivide link sull’importanza della bellezza interiore seguiti 5 minuti dopo da link che deridono donne obese (e malate) con tanto di immagine a corredare il tutto, sinceramente non so se ridere o piangere: e poi le persone superficiali sono quelle che passano tre ore davanti allo specchio per truccarsi? Non credo.

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      • Aspetta non auguriamo la morte a nessuno. Diciamo che dovrebbe lui nascondersi non perchè è vecchio ma perchè è un povero idiota.

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  • @danzatrice sono d’accordo con te su tutto, è proprio l’imposizione il problema… dev’essere una nostra scelta libera e piacevole e non un’ossessione eteroimposta, come vorrebbe la tv. quando vedo una certa mia amica terrorizzata dal suo sedere perché la madre le ha sempre detto che era troppo grassa… (eppure non ha mai superato la 42) mi sento fortunata… la mia amica invece è sempre più magra, ha perso tutto il seno, a tavola è ipercontrollata, e ancora non riesce a piacersi. la cura di se stessi così diventa solo uno stress.

    comunque Sgarbi è un misogino… l’avevo già capito sentendo come parlava delle sue ex… adesso sembra senza controllo. è uno schifo che la Vernier, Sposini, gli autori per parlare di donne invitino dei misogini (compreso Diaco)

    scusate ora vado a farmi del male (e grosse risate) leggendo questa paginozza…
    “La donna vede nell’uomo il potenziale fecondatore da scegliere. Ma l’obiettivo finale è la maternità…L’uomo quindi per la donna è uno strumento. E’ un aspetto sempre più chiaro e sempre più ribadito chiaramente . Il femminismo, ossia la dottrina della “donna liberata” ,ha esaltato al massimo questo aspetto e lo ha usato nella lotta antimaschile.”Non abbiamo bisogno di voi, siamo libere senza voi tra i piedi” Questo è il vero messaggio che viene dalle decine di migliaia di divorzi annuali. Come dire, il femminismo(dottrina della donna liberata) ha azzerato qualsiasi rispetto per i sentimenti maschili ,per la loro presenza accanto a lei , ha cancellato dall’animo femminile quel poco di sentimento che c’era verso gli uomini e ha detto ad ogni donna : “fate degli uomini i vostri strumenti , altro non sono che fatti per soddisfare le vostre voglie ormonali e non”. Insomma ha fatto un ragionamento maschilista all’inverso.”

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    • Beh per anni siamo sempre state noi uno strumento per gli uomini (anche oggi)..ma nessuno si è mai preoccupato.
      Anzi chi si preoccupa ecco che viene etichettata come femminista e invitata a starsene zitta.
      Mi scandalizza l’uso improprio che fanno del femminismo, ancora una volta con sta disinformazione ai fini di denigrarlo dicendo cose che non sono vere…un pò come dire che il fascismo è sinonimo di comunismo, il che chiunque affermasse una cosa del genere verrebbe tacciato per ignorante (qualcuno però lo fa).
      Ma a studiare la storia no?
      Ah dimenticavo noi donne nei libri di storia non abbiamo voce in capitolo…..

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  • Cara Mary,
    1-la tua foto è davvero bellissima :)
    2-l’adultizzazione delle bambine è un fenomeno che va avanti da molti anni: ti basti pensare che il primo perizoma me lo sono comprata di nascosto a 11 anni! Ed era il 1997, mica l’altro ieri! Ora, proviamo ad indovinare quali fattori siano intervenuti per spingere una bambina di 11 anni ad entrare in un negozio di intimo ed acquistare un perizoma……

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    • danzatriceorientale

      Pensare che il perizoma è nato come un indumento maschile, in un’epocain cui le donne erano costrette a indossare i mutandoni e chissà, magari si lamentavano perché loro non potevano indossarlo mentre oggi le donne si lamentano del contrario e per ripicca ripiegano tutte su coulotte o semplici slip… in più, leggo che il suo uso in tempi moderni è partito dal nord Europa negli anni ’70, proprio quel nord Europa che vanta una maggiore parità tra i sessi.

      Da quel che ho capito, se il genitore è permissivo sbagli, se non è permissivo sbaglia lo stesso (io mi feci da sola il secondo foro all’orecchio perché non volevano, quindi se una una cosa vuol farla, la fa, c’è poco da mettere il veto, anzi, è peggio).

      La soluzione concreta sarebbe abolire dalla vista delle proprie bambine le Barbie, i cartoni animati, i telefilm di Hanna Montana, i giochi di sfilate per Nintendo DS (ai miei tempi c’era Gira la moda) per evitare che vengano sottoposte a modelli sbagliati, ma il discorso torna sempre là: poi vedono le compagne che si conciano in un determinato modo, le bambine che giocano con la barbie e anche loro vogliono omologarsi (è normale, è l’età, infatti io non mi sono mai omologata e le conseguenze negative si vedono, lasciamo stare, stendiamo un velo pietoso).

      Che si fa? Ci si stabilisce su un’isola deserta, nell’attesa che i creativi di spot, giochi e cartoni animati si decidano a cambiare strategia?

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      • No, per me bisogna riuscire a spiegare ai propri figli il valore dell’anticonformismo in parole semplici, e non è facile. Però io per esempio ho avuto un periodo di androginia verso gli 11 anni, ed è durato fino ai 13, mi vestivo con abiti maschili e portavo i capelli corti. E da bambina non mi piacevano le bambole, o partecipare ai balletti delle mie compagne durante la ricreazione… Insomma è stato molto difficile per me arrivare a quello che sono ora, perchè non capivo mai bene quale fosse il mio ruolo. Ora che più o meno lo so, mi rendo conto che è stato difficile, e credo sia un percorso lungo quello da far affrontare ai propri figli, ma è assolutamente necessario.

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  • Ma perchè le bambine piccole con il bikini al mare? Ma creature sante lasciatele libere! Magari son loro che lo vogliono, ma bisogna spiegargli che se lo vorranno avranno tutto il tempo da grandi.
    Che brutta cosa.

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  • Scusate vado di fretta, volevo solo segnalarvi questo:
    http://www.corriere.it/spettacoli/11_gennaio_19/vogue-edizione-francese-bambine-in-posa_1b1c4430-23c2-11e0-a3c4-00144f02aabc.shtml
    Ci sarebbe da capire se in effetti il fotografo avesse le motivazioni descritte nell’articolo, oppure se volesse semplicemente essere notato…

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    • “decisiva in questo senso sarebbe stata una telefonata di Bernard Arnault patron del gruppo del lusso LVMH, che avrebbe ritirato i suoi investimenti pubblicitari se non avesse preso provvedimenti sul caso. ”

      come al solito chi paga ha sempre ragione… cmq bella mossa! apprezzo

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  • danzatriceorientale

    Sempre a proposito di bambini sottoposti a modelli sbagliati: oggi mia nipote era a casa mia e stava guardando un telefilm chiamato “Gli incorreggibili” in onda su Italia1.

    Ebbene: una volta gli adolescenti venivano mostrati in fiction tipo “Genitori in blue jeans”, “Pappa e ciccia” e “Genitori in blue jeans”, cioè come normali figli in lotta coi genitori per ottenere piccole libertà come uscire con un ragazzo… adesso siamo passati direttamente a due adolescenti in atto di pomiciare sul letto con la migliore amica che li sorprende e ci litiga.

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  • l’anno scorso all’ipercoop ho visto un completino intimo per bambine tra i 3 e i 5 anni -.-

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  • da Kiabi hanno anche i reggiseni imbottiti per bambine in età da elementari e pare che l’amichetta della mia cuginetta possieda un tanga leopardato di d & g (età: 8 anni)…

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