L’italia dei calendari

BASTA

Abbiamo visto come si è svolta la vicenda del calendario di Oliviero Toscani.

Dopo tantissime segnalazioni allo Iap, il calendario è stato bocciato perché ritenenuto sessista.

Ma le offese contro le donne non si sono certo fermate. Infatti durante la presentazione di quest’orribile “carne conciata”, un gruppo di donne dell’associazione Frida, che si occupa di violenza contro le donne, hanno detto la loro sul calendario ritenendo che l’accostamento dell’organo genitale femminile alla pelle conciata rappresenta un grande svilimento alla dignità femminile.

In poche parole, Vittorio Sgarbi prima risponde che le modelle erano consenzienti, poi dopo le loro repliche le manda letteralmente a quel Paese. E non solo. Mima pure uno spogliarello, restando semi nudo in sala mentre continua la riproduzione formato maxi di quelle orribili immagini sullo schermo. 

Per leggere meglio come è andata, vi consiglio di leggere il post di Lorella Zanardo.

La reazione di Sgarbi ed altri è scandalosa: una doppia offesa alle donne. Ancora una volta non veniamo prese sul serio né ascoltate nemmeno quando stiamo protestando contro una violenza che riguarda la rappresentazione del nostro corpo e della nostra sessualità.

A quella presentazione erano presenti alcuni personaggi Mediaset cresciuti in un contesto poco incline al rispetto della figura femminile. Non mi immaginavo altrimenti da personaggi così figli del berlusconismo.

Non voglio essere paragonata ad una pelle, ad un oggetto. Questa è violenza. Noi lo sappiamo perché lavoriamo in un centro anti violenzainterviene una ragazza dell’associazione.

Quelle che lavorano in un’associazione contro la violenza sulle donne sanno benissimo cosa è la violenza di genere. Sanno benissimo che in quelle immagini è racchiusa la cultura dello stupro. Un corpo da possedere come un feticcio.

Gli stupri vengono attuati da uomini convinti  che le donne siano riducibili a vagine senza sesso, cultura  spesso purtroppo alimentata da immagini simili che nel contesto italiano sono presenti proprio dappertutto.

Immagini che secondo la società dobbiamo accettare. Accettare chi ci rappresenta così. E’ assurdo dare consenso a chi ci percepisce in quel modo, lo stesso infatti che non permette di dare spazio alle nostre parole. Perché siamo oggetti.

A Mara Carfagna, che ha preso posizione contro il calendario, le è stato ricordato il suo passato allo stesso modo di quanto accadeva a Veronica Lario quando lamentava l’utilizzo delle donne come oggetti da parte di suo marito premier.

Come altre donne, la presidente della Commissione per le Pari Opportunità del Friuli Venezia Giulia, ha scritto a Mara Carfagna, per chiedere la sospensione del calendario di Oliviero Toscani per il Consorzio vera pelle italiana e definisce il calendario a dir poco provocatorio e, considerato l’intero contesto in cui è stata inserita, irrispettosa del genere femminile.

La foto – prosegue la presidente delle pari opportunità Santa Zannier – suscita sdegno anche per il fatto che il calendario viene presentato in una città già segnata dall’orrore di omicidi in cui si è infierito sul pube femminile”.

Si riferisce a quei terribili delitti del Mostro di Firenze avvenuti tra gli anni settanta e ottanta che hanno avuto come protagonisti giovani coppie che cercavano un po’ di intimità massacrati in modo atroce. Un orrore compiuto da un maniaco che estraeva le zone intime delle vittime donne. Rituali che si sono compiuti per più di vent’anni nella stessa zona.

——–>Ho accolto la richiesta di una mia lettrice che essendo giustamente schifata dall’immagine del calendario di Toscani mi ha chiesto di non pubblicare più la foto.

——–>Mi scuso per non aver risposto alle vostre email, vi informo che a causa dei lavori di manutenzione non riesco ad accedere alla casella di posta.

4 commenti

  • Grazie per aver parlato anche di Sarah: una storia tragica con epilogo da teatro dell’assurdo….!

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  • E’ il futuro: d’ora in poi basta calendari con le modelle nude intere… Solo le parti che interessano. Il prossimo anni suggerisco vagine viste da dentro… e il colon, per i più arditi… Se volete vi mando la mia colonscopia, così facciamo prima…

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    • Si diciamo va di pari passo con la nostra società..che tende a sostiuire le donne con una parte del corpo…vabbè oliviero toscani non è la prima volta che fa delle foto a pubi e piselli…Come fece con la benetton però il messaggio era un altro e non era certo sessista. Quando accostò pubi e peni tutti assieme di tutte le razze del mondo il concetto era un altro e non quello di ridurre un essere umano ad oggetto sessuale.

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  • danzatriceorientale

    Nel blog di Lorella Zanardo comunque le persone non sembrano dare molto peso alla gravità data dall’associazione pube-pelle conciata, anzi, c’è chi azzarda che il femminile non c’entra nulla e che bisognerebbe dar rilievo all’arroganza di Sgarbi nei confronti delle donne dell’associazione FRIDA (cosa che non metto assolutamente in dubbio) piuttosto che a una “sciocchezza” come 12 foto di pubi associate a borse, scarpe, cinture e giubbotti di pelo conciato al naturale.

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