Regole

sbatti

Quando gli stereotipi di genere vengono imposti tramite delle regole, il messsaggio che essi veicolano è ancora più pericoloso.

Ho trovato questa campagna pubblicitaria per caso. La campagna è stata realizzata dall’azienda door2000 ed è di un sessismo che non può certo passare da noi inosservato.

Si tratta di allusioni sessuali per giunta fatte passare per regole o imperativi che sviliscono sia uomini che donne  riducendo la donna ad oggetto e l’uomo ad essere che ragiona solo con quello che ha in mezzo alle gambe. Alla faccia della libertà sessuale, oltre che del rispetto di genere.

Della serie: la donna ha il compito di darla e l’uomo ha il compito di pensare solo alla figa come un povero decerebrato. Non pensate che comunichi un messaggio negativo?

Quindi saremmo pure obbligate a darla via anche in cambio di carriera perchè tanto l’uomo ragiona con il pene e non gli importa della nostra preparazione ma ci vuole solo disponibili. Ma come vengono trattate le dipendenti di Door-2000?

Come vengono trattati consumatrici e i consumatori lo notiamo già con i nostri occhi.

Questa è la campagna del 2007. Se andate su sito c’è n’è un’altra più recente e rivolta ad intelocutori maschi che offende pesantemente le donne riducendole ad oggetto sessuale con un linguaggio violento da stupratori..(ma anche gli uomini).

Zitto e prendila: Seconda regola. Massì sii virile non devi chiedere mai, quindi non curarti del suo consenso e fattela lo stesso (afferrala). Non vi sembra sia questo il messaggio? 

Inoltre il messaggio è offensivo nei confronti del consumatore: perchè dovremmo essere obbligati a comprare le loro porte?

Quel ‘Zitto’ mi suona di offesa nei confronti dei maschi (trattati come essere non pensanti) e dei consumatori(non mi piace nemmeno la parola regola, ma questa è anche peggio). Sicuramente il signore delle porte non ha un buon concetto del consumatore trattato come mero acquirente, un oggetto senza libertà di scelta da zittire pure. Probabilmente secondo lui ragiona solo con le parti basse, quindi ecco la presenza di quella donnina accogliente che svilisce anche noi donne.

Se guardate attentamente il sito c’è una dettagliata raccolta di campagne pubblicitarie realizzate per ogni anno dove il corpo della donna viene strumentalizzato in modo vergognoso comunicando un immagine femminile sessualmente disponibile e accessibile.

Ci sono pure le riviste che gli hanno dedicato uno spazio e un loro catalogo realizzato con lo stesso metodo delle campagne: lo svilimento dei generi.

Sul sito c’è anche la pagina dei contatti . Anche se le campagne sono un pò vecchiotte (fino al 2008) non credo che dovremmo esitare a contattarli, anche perchè sicuramente le utilizzano ancora.

6 commenti

  • E il bello è che cotanti creativi ed i loro committenti ti risponderanno pure che loro sono tanto spiritosi e disinibiti, mentre chi li critica è una bigotta oscurantista. Oltre alla fissazione sessista, abbonda la povertà di immaginazione nell’uso dei linguaggi, tanto per dirne una.

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  • danzatriceorientale

    Si, la prendo, la porta, ma solo per darla in fronte a chi ha ideato questa pubblicità.

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  • Segnalo pure questa. Ma è cartellonistica oppure pubblicità sui giornali? Ma le segnalazioni allo IAP secondo voi hanno effetto ho sto solo perdendo tempo?

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    • Sui giornali…
      Le segnalazioni allo Iap sono efficaci..non sempre ma in questo caso sì…
      Io scriverei anche all’azienda.

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  • Segnaliamo!

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  • ma infatti, non si tratta solo di sessismo ma di mancanza di originalità, di povertà creativa e per me anche di incompetenza, perchè non posso credere che un pubblicitario HA STUDIATO per arrivare a partorire una frasetta a doppio senso che proprio perchè banale, verrebbe in mente a chiunque. Uno che fa una pubblicità simile per me è al più basso livello di comunicazione. Siamo nel 2011 e questi continuano a usare metodi e frasi degli anni ’80. il mondo si evolve e loro no, e la cosa veramente ridicola è che si sentono pure creativi!Queste pubblicità sono copie di copie di vecchie pubblicità che qualsiasi creativo che si rispetti saprebbe che oggi non funzionano, nel senso che non aiutano a vendere di più e non fanno nemmeno ridere. Sono vuote..

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