Altri spot del 2010 ma stavolta sessisti

Spot del 2010 della Deox. In qualsiasi altro Paese sembrerebbe un pochino superata l’idea che le consumatrici di un detersivo dovrebbero essere tutte donne. ovviamente non manca mai una figura maschile con aria rassicurante.

Qui per pubblicizzare un arancia si ripiega alla solita oggettizzazione del corpo femminile comparato al prodotto pubblicizzato, manco se stessero pubblicizzando l’ultima fragranza di Chanel pour femme.

Beh, sembra che in Italia solo i detersivi  o prodotti per la casa si rivolgano alle donne, quelli per la cura della persona o dedicati alla moda si rivolgono agli uomini, promuovendo quel modello di donna-oggetto un pò ochesco.

E per finire, il gioco dello stupro:

Il resto si capisce da qualche commento lasciato su Youtube che potrebbe servire per capire gli effetti di questi spot in un contesto come l’Italia.

Spot del genere incitano a mancare di rispetto le donne e a percepirle come oggetti.

Gli spot risalgono alla fine del 2010, ma li posto perchè sono ancora in onda sulle nostre reti.

Adesso che le feste sono finite è arrivata l’ora di metterci al lavoro!

3 commenti

  • Quello che mi urta di più è quello del detersivo: l’anziano che si erge a professore x spiegare come diventare casalinghe perfette ad una platea di giovani donne che pendono dalle sue labbra. Un po’ mercato, un po’ aula universitaria.

    Mi piace

  • la pubblicità del detersivo è disgustosa: un venditore ambulante viscido e poco credibile che convince una platea di casalinghe. oltre al messaggio che il detersivo sia appannaggio solo delle donne, qui le donne – sottolineo casalinghe – non scelgono un detersivo perchè leggono l’etichetta al supermercato e lo considerano affidabile, ma perchè si fanno abbindolare dal venditore di turno. come quei venditori di prodotti miracolosi per la casa (al 99% truffe) che si trovano alle fiere o ai mercatini. in genere chi cede e compra questi prodotti ha un basso livello culturale ed è molto ingenuo. quello di cui non si rendono conto i pubblicitari della deox è che il messaggio è controproducente per loro. l’idea che danno – a mio avviso – è che il loro prodotto è una truffa ben venduta (fra l’altro il venditore non vi ricorda Cettola Qualunque, il personaggio di Albanese? e voi comprereste qualcosa da un Cettola Qualunque?).
    la pubblicità delle arance invece è di pessimo gusto. come se il profumo dell’arancia fosse un richiamo sessuale. mi viene voglia di fare una battuta ma mi fermo qua per essere volgare. forse mi capite a quale odore mi riferisco.
    per mia fortuna la TV a casa mia si accende poco e solo per guardare DVD. ma su questo blog scopro spot sempre molto interessanti e capisco che non mi sto perdendo niente.

    Mi piace

  • Visto che sei più competente di me, mi lasci due righe di motivazione di queste pubblicità da inviare allo IAP? A me non viene in mente altro che: donne sempre rappresentate come casalighe o oggetti. Ma è un po’ poco.

    Mi piace