Pata….snella come te

Non ci vedo molta differenza tra lo spot di Amica Chips e questo. L’unica differenza che il primo è stato censurato a causa della presenza del porno-attore Rocco Siffredi anzichè per i contenuti sessisti dello spot.

Censurato per motivi bigotti e moralistici come al solito. Questo spot me lo trovo davanti ogni volta e ad ogni ora del giorno anche quando sto mangiando,  con quel jingle molto allusivo e con la presenza di un modello femminile che interpreta il ruolo della casalinga danzante e gnocca che sculetta (richiamo sessuale?) accompagnata da un bel primo piano al culo mentre cucina per la sua famiglia  rigorosamente composta da membri maschi che la approvano per le sue doti da abile donna di casa.

Il messaggio è questo: sii gnocca con un bel culo e cucina bene e sopratutto ipocalorico e tuo marito e tuo figlio maschio ti ameranno per sempre. Non a caso il jingle canta Patasnella come te, sono chiare le allusioni sessuali (o meglio sessiste, che spingono ad identificare le donne con una patata è cosa assai sessista, lo abbiamo spiegato qualche post fa che identificare la parte con il tutto è una cosa tristissima) e quelle che ti consigliano di rimanere magra e bella.

Il problema è che in Italia alcuni uomini sono sessisti perchè crescono con questo modello femminile schiavistico introiettato benissimo dalle mamme-consumatrici.  Avete notato che in quasi tutte le pubblicità che promuovono il ruolo di madre e moglie che vizia i bambini vogliono sempre figli maschi?

Io reputo molto offensivo questo spot perchè unisce due modelli femminili molto negativi: quello della casalinga allegra di essere tale e per giunta in formato velina con un bel culo scondinzolante e un generoso davanzale in mostra mentre depone le sue patate dentro il forno  e quello della donnina di casa che sembra più quello di una cameriera sexy (visto che lei cucina e si limita ad assaggiarne soltanto una). Insomma due modelli che offrono lo stereotipo della donna che deve accontentare l’uomo in ogni cosa.

Uno spot veramente diseducativo con i maschi seduti a tavola ad aspettare la pappa pronta, sicuramente soltanto per loro due, la moglie deve solo assaggiarne una per vedere se ha svolto un bel lavoro e per rimanere magra, visto che il tavolo mi sembra apparecchiato per due!

Non solo devi saziare il marito ma devi pure essere snella e bella per il dopo-cena. Questa non mi sembra una moglie normale ma una cameriera, per quale motivo serve da mangiare alla famiglia ma non si unisce al tavolo con loro?

Porca puttana siamo nel 2011 non negli anni ’50!!!

Voi avete mai visto una casalinga che chiude il forno a colpi di sedere?

Tutte le casalinghe che conosco sbuffano e noi sappiamo perchè (forse lo sanno anche gli uomini, ecco perchè si astengono dai lavori domestici).

25 commenti

  • lo spot con Rocco Siffredi lo trovavo spiritoso e divertente. era ironico, autoironico anzi. si basava su un gioco di parole e non c’era nessun sottointeso sessista. tutti gli spot in cui si vedono mamme giovani e belle (spesso bionde) servire da mangiare (prodotti in genere poco sani, fra l’altro) agli uomini della loro famiglia sono poco credibili. in un paese dove si fanno pochi figli e soprattutto li si fanno tardi, sappiamo tutti perchè, la donna vincente è quella che fa la casalinga e in più prepara pranzetti stile fast food. le donne che si fanno in 4 per conciliare lavoro, famiglia, e magari cercare anche di educare i propri figli ad un’alimentazione sana non interessano a nessuno.

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    • Io trovo infatti più offensivo questo spot ma ciò non toglie che quello dell’amica chips non era sessista perchè comunque anche se ironizzava sul fatto che Siffredi è un porno attore rappresentava le donne come oggetti. Del resto le donne nella pornografia sono trattate da oggetti.
      Lo spot comunque sessista di amica chips è sopratutto il secondo realizzato dopo la censura da parte del Moige. punti di vista. Ma non mi va di prendermela con Rocco Siffredi anche se un pò di colpa ne ha visto che si è prestato a quello spot. Un pò come la donna-oggetto è colpevole di essersi prestata ma quello che condanno di più è il sistema.
      Le pubblicità che rappresentano le donne casalinghe sono vergognose perchè danno l’idea che la donna nel 2011 non lavori.
      Forse è per questo motivo che le donne faticano a coinciliare lavoro e famiglia perchè uomini e donne sono convinti che cucinare sia una cosa per donne e quindi viene svolto da loro con fatica perchè non solo non c’è divisione di mansioni domestiche ma poi devi farti in quattro per accontentare il marito pretenzioso che pretende che appena torna a casa trova tutto pronto o comunque pronto in 5 minuti e pure cotto bene.

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      • Però nel mondo della pornografia anche gli uomini sono trattati come oggetti…Questa pubblicità la trovo orrenda….quella con Rocco Siffredi mi ha sempre lasciato con qualche dubbio: è indubbiamente ironica, ma non so se potebbe essere un’ironia positiva oppure no. Certo che preferisco vedere Rocco che fa una pubblicità divertente che Eva Henger in prima serata in un programma per la famiglia mezza nuda…

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      • Bhe non confondiamo l’oggetizzazione con la mercificazione del corpo e della sessualità. sono due cose diverse. Nel porno la donna è ridotta ad una specie di “buco” e occupa sempre ruoli apssivi e diventa l’oggetto dei desideri sessuali maschili. Gli uomini che lavorano nel porno sono mercificati e non oggettizzati perchè i porno vengono realizzati ad uso e consumo maschile e l’uomo si eccita a vedere la donna scopata (infatti la maggior parte delle inquadrature sono sulla donna) e non l’uomo (per questo ci sono i porno per gay ma così rischio di uscireoff-topic..visto che io parlavo dei porno per etero).
        A me ha fatto un pò inndignare la censura dello spot da parte del moige solo perchè c’era rocco siffredi e non per altrob (moralisti), ma in tv si vede di peggio, roba che rasenta il porno e roba ancora più sessista. lo spot anche se un pò sessista non mostrava nulla di pornografico e nemmeno si softporno..mentremolti programmi televisivi sì e così anche tante pubblicità ma non destano mai scalpore al moige..chissà perchè..

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  • Concordo perfettamente. E la cosa peggiore a mio avviso è che a visioni estreme di donne oggetto la televisione (TUTTI i mass media) affianca rimandi più sottili, spesso difficilmente individuabili che portano comunque le persone a vedere il mondo con gli occhi che altri ci impongono.
    Le donne normali non si vedono se non per strada. Ci bombardano di immagini di modelle perfette, alternando invece uomini bellissimi a uomini normali, con le loro pance da birra e le loro stempiature. È la differenziazione che mi uccide, perché se il trattamento fosse lo stesso per ambo i sessi la questione sarebbe più facile da risolvere.
    In questo modo invece quando fai notare la questione gli altri ti zittiscono. Sei tu che sei acida, sei tu che sei invidiosa.
    E prova a spiegare loro che invece sei solo stufa, triste ed amareggiata!

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  • danzatriceorientale

    Sì, certo, come no, io chiudo anche l’oblò della lavatrice con il culo.

    E per quanto riguarda la donna che campa d’aria mentre i mariti si ingozzano come porci, basti pensare ai titoli dei siti delle ricette:

    la dieta dimagrante per sedurlo (per lui)

    i piatti migliori per prenderlo per la gola (per lui).

    Insomma, comunque la donna si muova, qualsiasi scelta ella faccia, è sempre e solo tutto per lui, in funzione di lui!!!

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  • Sono un uomo. Lo dico subito prima che mi si dica di ragionare da uomo:

    E’ possibile sia così (spot sessista et cetera), ma è anche possibile che abbia letto frustrazione nel tuo post? Non per la pubblicità, ma per la condizione della casalinga. Secondo te, e questo è una cosa che voglio appurare, a prescindere dal particolare post o da tutti in genere, essere casalinghe è un male? Secondo te una donna, scegliendo, non sceglierebbe mai di essere casalinga e quindi ogni donna che si trova in questa situazione è già in partenza una donna costretta dalla società? Perché se non la pensi così allora non capisco come mai in una pubblicità non si possa mostrare una casalinga; lasciando stare il fatto che siano tutte casalinghe modelle.

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    • Ciao. Se una sceglie di fare la casalinga che male c’è? Ho detto per caso che è un male fare la casalinga?
      Se una pubblicità rappresenta una donna sempre nei panni di una casalinga (senza alcun altro modello alternativo) mi sembra tutt’altro che scelta. La pubblicità giocando un ruolo persuasivo non fa altro che imporre un ruolo.
      Un conto è mostrare una casalinga un altro conto è mostrare una casalinga che assomiglia più ad una cameriera: con tavolo apparecchiato per due esclusivamente per il marito e il figlio (maschio).
      Insomma, non c’è peggior cieco di chi non vuol vedere….
      Se alcune scelgono di fare le casalinghe non ho nulla in contrario…ma il fatto che la publbicità impone mi pare che non ci sia tanta scelta..o fai la velina o la casalinga..oppure tutte e due le cose contemporaneamente..ti sembra libertà questa?

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      • Per colpa tua mi sono sorbito il video 5-6 volte :D. L’unica volta che si vede il tavolo apparecchiato è attorno a 29″, l’inquadratura che mostra uomo e ragazzo seduti non permette di dire che il posto per la donna ci sia, dall’altra parte del tavolo; infatti conto tanti bicchieri sul tavolo, e mi pare di intravedere anche un tovagliolo al bordo inferiore del video. Anche la donna mangia, anche se condivido le tue perplessità sulla sua linea :D

        Ma a parte queste che sono sciocchezze, tu hai detto

        #Le pubblicità che rappresentano le donne casalinghe sono vergognose perchè danno l’idea che la donna nel 2011 non lavori.

        e poi

        #Un conto è mostrare una casalinga un altro conto è mostrare una casalinga che assomiglia più ad una cameriera

        ma comunque pare ce l’abbia con le casalinghe alla fin fine

        #Se alcune scelgono di fare le casalinghe non ho nulla in contrario

        Mi pare di capire che per te le donne che s’accontentano di essere casalinghe non portino in alto la bandiera del loro sesso, e forse hai ragione.

        L’obiezione che ti sto apportando mi è stata suggerita da una scena di Mona Lisa Smile, film che mi è piaciuto molto e che forse conosci.
        E’ vero che una donna non deve trovarsi nella condizione di essere considerata da meno, o irriguardosa, se non è casalinga, ma è altrettanto sbagliato ritenerla una condizione inferiore. Come quando si parla del velo e non si capisce che una legge che lo viete è tal quale la legge che lo impone, non c’è libertà in entrambi i casi.

        Per quanto riguarda modelle e veline hai ragione te. Ma francamente ti posso dire, e ti prego di comprendermi, che a tutti piace guardare cose belle. Sia esso una casa, una macchina, un essere umano, una pietanza, un giocattolo o un computer. Si parla di estetica e utilizzare una bella faccia per pubblicizzare un prodotto non è, a parer mio, amorale, anche se a me non fa ne caldo ne freddo. E questo non implica affatto mostrare sederi e seni. Fintanto che ho IO il telecomando, se qualcosa mi dà fastidio cambio canale.

        Poi si suppone che le donne che possiedono altre qualità oltre all’aspetto fisico non abbiano tempo o voglia di divenire “reclamizzartici” perché occupate, per esempio, ad amministrare un blog come questo.

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      • Temitope.A, il punto di Mary è che tutte le pubblicità rappresentano la donna casalinga o velina.
        In realtà questa pubblicità in sè non è particolarmente scandalosa, a parte il fatto che presuppone che dobbiamo essere per forza magre e l’insistenza dell’inquadratura sul sedere e su questo hai ragione. C’è molto di peggio in giro.
        Ma se guardi il complesso del panorama pubblicitario italiano il quadro è desolante e questa pubblicità è rappresentativa.
        E la televisione ha un forte impatto sulle persone, è un mezzo educativo. Il solo fatto che tu trovi normale vedere donne nude e mute che ammiccano sensuali a qualsiasi ora del giorno è un esempio del fatto che la televisione ha influito sulla tua personalità.
        Grazie al cielo abbiamo molti maestri nella vita, ma pochi sono così onnipresenti come televisione, radio e pubblicità.

        Tu dici: “Fintanto che ho IO il telecomando, se qualcosa mi dà fastidio cambio canale.”
        Ma tutti i canali propongono le stesse cose, soprattutto per quel che riguarda la pubblicità, per cui non hai alcuna scelta e quindi non hai il potere di decidere. Non ti fa incazzare questa cosa?
        Tutti i canali tendono ad assomigliarsi drammatcamente e sempre di più.
        Potresti obiettare che possiamo spegnere la tv, ma sarebbe come nascondere la testa sotto la sabbia e io credo che se una persona si sente offesa abbia il diritto di protestare.

        Se una donna vuole essere casalinga, o un uomo, benissimo, finchè è felice e realizzato. In questo paese nessuno costringe le donne a fare le casalinghe, ma tutti si scandalizzano se queste si permettono di chiedere aiuto ai compagni nei lavori domestici o pretendono di avere un po’ di tempo libero. E se è un uomo a fare il casalingo, apriti o cielo, meglio morto che casalingo!

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      • Sul velo ti do ragione sul resto no.
        Comuque il fatto che a voi uomini piace vedere belle donne non è certo proibito ci mancherebbe, ma quello che fa la società italiana è diverso: rappresentarci sempre e solo come veline non vuol più dire che a voi piace vedere cose belle ma vuol dire che voi volete vederci solo nei panni di veline, ed è un bel pò diverso.
        Il fatto che poi tu usi la parola “cose” e paragoni una bella donna ad un auto si spiegano mille cose sul tuo modo di percepire le donne che è magari un pò condizionato dalla tv malgrado poi tu ti ritenga un pò infastidito dal continuo scempio di corpi femminili.

        Io non sono contro la bellezza ci mancherebbe ma sinceramente nel contesto come quello che già msotra un ruolo stereotipato mi infastidisce vedere culi danzanti, anche se in tv c’è di peggio.
        Io credo che la bellezza è troppo artefatta e lontana dalla gente comune.

        Cambiare canale comunque no nbasta, anzi peggiora le cose perchè significa portare il problema lontano dai propri occhi…ecco perchè ho sentito l’esigenza di aprire un blog.
        Tutt ele donne hanno altre qualità oltre all’aspetto estetico soltanto che la tv e la publbicità sfrutta solo quelle e si fa a stereotipi.
        Poi ci sono anche quelle che non hanno qualità estetiche, una aprte sono impegnate in politica o in posizioni di vertice o ad altre mansioni, le altre vengono discriminate dal lavoro solo perchè non portano la taglia 40 e questa mi pare una dittatura.
        Almeno il mio blog non discrimina nessuno :D

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      • @Elena

        Ho capito il punto di Mary, perfettamente e sulla battaglia che ha intrapreso accendendo questo blog non c’è che da convenire. Il mio intervento riguardava solo il suo rapporto con le casalinghe.
        In parole povere: Se al posto delle modelle ci fossero state “donne medie” ti sarebbe piaciuta, come pubblicità? Se sì allora c’è stato solo un fraintendimento e non dovremmo stare qui a discutere.

        @Mary

        2 cose
        Ti aspetti troppo dalla TV :D
        Mi hai subito traghettato come nemico, mi piacerebbe che non usassi il voi con me come per dire “Voi maschi”

        Mi scuso innanzitutto di averti offesa per la comparazione, ma l’attribuzione di bellezza non si addice solo a persone o solo a cosa, per questo ho cercato di nominare tutte le cose con cui entriamo di solito in contatto per affermare una verità semplice: la bellezza attira. Anche i vecchi più saggi del mondo indulgono con gli occhi più tempo su una bella donna e così vale anche per le donne, anche ad alcune di loro piace vedere bei uomini. Infatti prima ho scritto “esseri umani” non “donne”; ma mi sembra che sull’estetica siamo d’accordo. Per cui in una pubblicità, che dura pochi secondi, usare una bella persona per attirare l’attenzione secondo me è lecito. Questo non vuol dire, non sto dicendo, Elena, che vanno bene seni sederi e nudi ovunque. Non li sopporto. In cosa sta la saggezza? Nel attribuire alle cose il giusto valore, nel riconoscere e nel rifuggire gli estremi, nel ponderare azioni e reazioni in base a ragionamenti coerenti e non istintualità. Quante sono le donne che magari vituperano le modelle taglia 38 ma poi passano ora a seguire la loro vita in TV, sulle riviste e sulla rete? Non immaginate quanto sia moralista io, anche se chi mi legge in questi frangenti può pensare il contrario, dal momento che quando esprimo un opinione cerco sempre di essere il più possibile eterocentrico.
        Alla fine da persona moderata guadando questa reclame ho pensato.
        “E’ una bella pubblicità, certo è irreale visto che tutte le donne erano modelle, ma d’altronde non mi aspetto che la pubblicità mi mostri la realtà. Quando il pavimento lurido diventa spendente sulla scia del detersivo magico, mica ci credo! Quando i capelli diventano polimeri intelligenti con memoria della forma, mica ci credo! Quando le ciglia infrangono i principi della fisica e diventano il doppio, il triplo, il quadruplo mica ci credo! Quando mi si dice che un’automobile mi darà la felicità, che i cereali mi ridaranno la forma e che l’amicizia sa di baghette al pesto alla genovese mica ci credo!

        Checché se ne dica di questa particolare pubblicità, lo so che è comunque una goccia in un mare di *****, lo so bene. Spero abbiate capito finalmente :D che non intendevo ledere al discorso generale sulla comunicazione di genere ma solo appurare un aspetto.

        Rispondendo invece a quel che credevate dicessi.

        Noi, non la TV, dobbiamo educare i nostri figli! Anche la TV, ma soprattutto NOI! Se ci aspettiamo che diventi santa, vi assicuro che la troveremo un demone, proprio come la stai trovando tu ora.

        In Nigeria, da dove vengo io, non troverai difficilmente vedrai la riga del seno di una donna in TV, per non parlare del sedere, ma lì le donne si sognano ancora la “libertà” che avete qui. Il degrado sociale legato al corpo della donna è prodotto diretto dell’emancipazione sociale e sessuale che voi, come genere, avete ottenuto; non necessario, ma diretto. Quale padre o quale marito, nell’Europa di 200 anni fa, avrebbe gradito vedere un cartellone di 20 metri quadrati con ritratta la sua figlia o moglie con cotanta pelle scoperta? Non non toglie che i bordelli esistevano già allora e che nei quadri vi erano più donne che uomini nudi. La nostra speranza è che la società civile si evolva in modo da sbarazzarsi anche di queste cose, e questo grazie anche al tuo impegno.

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      • beh sopratutto perchè la bellezza non dovrebbe far rima con sex-appeal, nudità, disponibilità sessuale o anoressia.
        Mi scuso per aver detto “voi maschi” è vero ci sono maschi e maschi. Comunque io trovo la pubblicità sbagliata non perchè le donne sono modelle ma perchè sono ritratte all’interno di stereotipi sessisti e sculettano in modo imbarazzante e irreale…e sessista.
        In nessuna di tv di nessun paese troverai il ruolo della Velina. Le donne italiane sono malrappresentate e sottorappresentate pure in tv come in tutta la società. Immagino quale sia la condizione delle donne in nigeria e come vivono le donne ma non credere che in italia siamo così tanto libere..anzi è un illusione..quell’emancipazione interpretata male per farci credere libere..una classica ipocrisia occidentale. Diciamo un emancipazione strumentalizzata…ma sopratutto in italia. La tv anche se stereotipata è lo specchio del paese in cui si vive. Se le donne italiane hanno poco potere in tv a livello di rappresentanza non vorrei immaginare cosa sia altrove (vabbe io lo so già..leggo le percentuali).

        ma ad alcuni uomini piacciono le veline e il ruolo di velina è difficile da debellare perchè viene spacciato come vincente e addirittura come requisito fondamentale per andare in parlamento.

        le donne italiane non sono libere nella sessualità….purtroppo..permangono vecchi pregiudizi.

        Comunque sia la cosa che scandalizza è che i ragazzini vengono educati dalla tv dai genitori in modo retrogrado…è il risultato è spesso che questi stereotipi potrebbero anche radicarsi ancora di più..infatti a noi che li critichiamo ci dicono che siamo bigotte, brutte e acide…ad esempio..perchè sembra impossibile immaginare un’altro modello femminile.

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      • “In parole povere: Se al posto delle modelle ci fossero state “donne medie” ti sarebbe piaciuta, come pubblicità? Se sì allora c’è stato solo un fraintendimento e non dovremmo stare qui a discutere.”

        Sì, mi sarebbe piaciuta molto di più. Rimarrebbe sempre una pubblicità mediocre, ma l’avrei apprezzata maggiormente perchè mi sarei potuta identificare.

        Come, allo stesso modo, apprezzo tantissimo i film e le serie tv in cui i protagonisti sono donne e uomini medi, belli o brutti, ma non perfetti, perchè più simili alla realtà
        Il fatto che nei film (o sceneggiati, etc) le protagoniste siano sempre simili a modelle e le attrici che non corrispondono a questi canoni vengano relegate a personaggi minori, secondo me è deleterio e ci porta a pensare che solo le ragazze belle possano essere protagoniste della propria vita, mentre quelle medie e brutte sono condannate a starsene in panchina.
        Almeno, questo è l’effetto che questo atteggiamento della televisione ha fatto su di me.

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  • l’inquadratura che mostra uomo e ragazzo seduti non permette di dire che il posto per la donna non ci sia, dall’altra parte del tavolo;

    ho dimenticato un non

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  • UN suggerimento per i pubblicitari: fate vedere uomo e donna e perché no, bambini che preparano insieme la cena (a casa mia è così). O la donna che lavora o torna a casa dal lavoro e trova il marito che ha preparato. A casa mia funziona così… E basta culi!!!

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    • L’han fatto apposta per te :D

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      • Che vuol dire lo hanno fatto apposta per me?
        Mica sfatare ogni tanto lo stereotipo significa accontentare noi donne che vogliamno essere rappresentate seriamente.

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      • Qui ti chiedo di frenare e scalare le marce :D, se non altro per il fatto che il “te” era rivolto alla persona a cui replicavo, Monica.

        Ma non preoccuparti, neanche gli uomini sono rappresentati seriamente, a volte nei miei incubi sogno di essere un tronista! lol

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      • scusami, non ci sto capendo più niente..troppi commenti :D
        Comunque si ci sono pure i tronisti…ma ci sono tanti altri modelli meno negativi in tv e in pubblicità..mentreuqelli femminili sono quasi tutti composti da veline ed ex-miss..a partealcuni esempi come la Littizzetto, la De Filippi (che però fa programmi di merda) e altre poche che si contano sulla punta delle dita

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      • Carina, non me la ricordavo!

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      • quello spot era carinissimo :) se ci fosse un 50-50, o giù di lì, di spot con casalinghe e casalinghi, sarebbe un bel segnale. magari non aiuterebbe a eliminare quel residuo di maschilismo italiano (o forse sì) ma comunque, almeno secondo me, rimane fuorviante il rappresentarci sempre intente a pulire, cucinare, curare o farci belle… :-\

        ultima cosa: non paragoniamo questo papà che cucina con/per i suoi figli alle idiote della patasnella che, oltre a essere “come le patate”, sculettano mentre cucinano… ma vaaaaa :)

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      • Sono contento si sia arrivati ad un terreno comune, raramente mi capita in una discussione di questo tipo. Vi auguro un 2011 di rigoglioso blogging! Sono con voi!

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  • Assolutamente concordo con la tua analisi, Mary, proprio un paio di giorni fa la mia attenzione si è soffermata su questo spot, (eppure lo mandano da un bel pò di tempo, ma purtroppo la nostra mente è talmente abituata a certi messaggi che ormai ci sembra tutto molto normale) !
    Questo spot dalle apparenze colorato, con famigliole allegre e sorridenti, lancia dei messaggi assai più pericolosi degli spot-tormentone “Belen-ce l’ho solo io” ; ci sono 3 donne tutte bene o male appetibili fisicamente che chiudono il forno con colpi di deretano fasciati in jeans attillati o gonne a pelle (nulla in contrario con l’abbigliamento ci mancherebbe), contente e appagate del loro compito,accompagnata dalla misichetta pro-patata , i maschi ovviamente a tavola con forchette in mano, tavola apparecchiata per due ovvero per i due sultani maschi di casa, e alla poveretta spetta il miserabile compito di assaggiarne una prima di loro ovviamente per accertarsi che il cibo da lei cucinato possa andar bene per i due maschi, come premio ovviamente un loro bacio…..eh che culo!!

    Ma come è possibile che queste aziende nel 2010-2011 non abbiano idee più intelligenti e dignitose per pubblicizzare i loro prodotti?

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