Ci mancava solo la donna da adottare

Il 2010 sta finendo e possiamo avere l’occasione di incoronare lo spot più sessista dell’anno. Questo, creazione dell’agenzia Republic ed è lo spot delle assicurazioni Linear.

Qui la figura femminile non solo è ridotta ad oggetto sessuale in modo estremo ma sembra una sorta di Tamagotchi.

Tutto lo rivela anche il comunicato (per chi non ha occhio critico):

«Quando l’utente non passa con il puntatore sul banner, la donna banner inizierà ad attendere, per poi, alla fine, annoiarsi e andarsene. […] Una volta che la donna banner si sarà annoiata a tal punto da andarsene, comparirà un invito a formulare un preventivo o addirittura ad adottarla. Se la scelta cadrà sull’adozione, la donna banner continuerà a vivere in un’altra scheda del browser, durante tutta la durata della navigazione.»

Praticamente è un chiaro e tondo incitamento alle molestie sessuali offrendo il solito modello della donna disponibile e tra l’altro pure da adottare.

Insomma, negli spot siamo tutto tanne che donne….non c’è che dire. Neanche agli animali viene riservato tale trattamento.

Concludiamo bene il 2010 con una bella denuncia, che ne dite?

Direzione creativa: Dario De Mitry e Silvano Cattaneo
Account executive: Alessandra Meli
Sviluppo strategico: Massimiliano Cremonini.

11 commenti

  • buona idea, appena finisco di dare di stomaco; grazie Mary, che ci fai apprezzare tutti questi esempi di creatività che altrimenti saremmo destinata ad ignorare. :)

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  • io leggo la DISPERAZIONE negli occhi di quella donna. (pardon, banner)

    in fondo al sorriso un urlo “come-sono-finita-qui?!?”

    :) ah no. è pienamente cosciente e soddisfatta di essere chiamata “banner”. per un attimo non avevo colto la SQUISITA ironia di questo CAPOLAVORO… ora sì che mi butto via dal ridere.

    Mary ne approfitto per farti tanti auguri di buone feste, se non avevo già provveduto. un abbraccio:)

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  • Questa mi è sfuggita. Veramente vergognoso. Ogni volta che passo per il centro di Milano causa lavoro mi verrebbe da strappare tutti i manifesti sessisti (e sono tanti) o coprirli con lo spray stile bronx

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  • se vai sul sito trovi un altro esempio di sessismo… Ti presentano quattro tipi di assicurazione, tre su auto, moto e altri veicoli, e ci sono tre uomini, il quarto è sull’abitazione e chi c’é? Una donna! Forse per loro le donne non guidano, decorano e stanno a casa…

    http://www.linear.it/

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    • caspita! allucinante! roba da anni ’50!

      bhe che dire’ per la linea o siamo angeli del focolare o siamo oggetti…ops banner
      comunque ho scritto all’assicurazione.

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  • Le pubblicità servono proprio a far parlare e tutti voi lo fate benissimo. Ecco perchè ne nascono sempre di nuove e più pungenti.

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  • danzatriceorientale

    Che merDaviglia! Già che c’erano, perché durante la fase che rappresenta l’attesa non le hanno messo in mano ferri e gomitolo di lana per poi appellarsi al riferimento (colto) al mito di Penelope per rispondere alle nostre proteste?

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  • Io nello spot linear ci vedo solo una donna molto graziosa e femminile, che vende un prodotto col sorriso sulla bocca: nulla a che vedere con quest’idea di una donna ammiccante relegata a livello di bestia.
    Qualcuno ha addirittura scritto di aver percepito le emozioni della modella: il che francamente mi pare assurdo.

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  • Beh il fatto che lei sia un pò più vestita non vuol dire che non sia lì a ricoprire il ruolo di oggetto sessuale. Mi ricorda molto le professoresse dell’eredità: sono un pò più vestite e un pò più parlanti rispetto alle donnine di antonio ricci ma sono sempre lì a ricoprire incarichi che le relegano sempre ad un ruolo ornamentale.
    Il sorriso in bocca poi è talmente artefatto che la rende più simile al modello di velina. Sono ammiccamenti anche quelli.
    Beh chi ha scritto questo un pò esagera, lei ha accettato di fare questo spot ma comunque c’è da dire che queklla percezione sia legata alle nostre emozioni più che quelle della modella. Le emozioni sono che ci sentiamo svilite per l’ennesima volta.
    Un saluto

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    • E’ come quando l’uomo per giustificare socialmente i suoi comportamenti chiama puttana la povera straniera che sta sulla strada e escort la profumata ragazza che si porta a letto. Come se non utilizzasse in entrambi i casi la donna come un oggetto a sua disposizione e non commettesse una violazione della dignità della persona. Ma per favore!
      Non dobbiamo stare solo con le chiappe al vento per essere svilite, è ora che ci si renda conto di ciò.
      Anche io tempo addietro ho peccato di ingenuità ma ora tra la valletta dell’eredità e la velina non ci vedo poi tanta differenza, anzi, nel primo caso la situazione mi fa ancora più paura perchè è più facile legittimizzarla agli occhi di un utente ingenuo.
      Continuiamo a sensibilizzare, siamo solo all’inizio.

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