Un Natale sessista

Xmas

Buonasera carissimi lettori e lettrici. Dopo una pausa natalizia mi rimetto al lavoro, anche perchè ho ricevuto molte vostre segnalazioni.

Una di queste è la pubblicità su 3×6 della Yamamay apparsa a Milano per le feste natalizie.

L’immagine si commenta da sola. Le tre ragazze hanno non solo una magrezza non proprio costituzionale ma hanno atteggiamenti ambigui che sembrano alludere al desiderio maschile. Lo scenario è simile a quello di una casa di tolleranza.

Ricapitoliamo: un prodotto femminile che si pubblicizza utilizzando le donne non come interlocutrici ma come merce, oggetti sessuali, l’ennesimo prodotto che si pubblicizza rivolgendosi ad un target maschile.

Ma chi sarà il vero consumatore?

Non penso siano le donne. Sarebbe inquietante scoprire che Yamamay mira all’interlocutore uomo per invogliarlo a comprare quei capi intimi alla sua donna e farla assomigliare alle modelle del cartellone denunciato.

Guardate le pose. Quella al centro ammicca verso l’interlocutore uomo e pare dica ” regalami questo, rendimi sexy e sarai felice anche tu”.

Le altre due hanno la bocca semi aperta, sono talmente irreali che sono pure uguali e spersonalizzate con atteggiamenti a dir poco ambigui. Da una parte pare comunichino all’interlocutore che può avere quante donne vuole, tutte omologate come fossero copie, dall’altra alludono ad un rapporto lesbo.

Nota aggiuntiva: non bisogna sottovalutare il significato della spersonalizzazione fisica delle modelle, messa in atto di proposito e tale da farle apparire fisicamente tutte uguali. Questo è voluto in modo che l’immagine femminile appaia ancora di più oggettificata e dia l’idea di merce acquistabile in stock.

Infine il messaggio è assai sessista allude ad una disponibilità sessuale tipica della cultura pornografica (o soft).

43 commenti

  • ciao, leggo il vostro blog da un bel po’ e con molto interesse ma…a volte mi sembra che esageriate un po’.
    Nel senso, capisco che sia allucinante il 90% delle rappresentazioni delle donne nelle pubblicità… ma qui si tratta di biancheria sexy, se non sono ritratte donne con una sessualità esasperata qui allora dove?
    Tra l’altro, la donna guarda in camera: sta ammiccando all’uomo.
    La donna guarda un’altra donna: sottintende un rapporto lesbo.
    Dove deve guardare ‘sta disgraziata?
    Tra l’altro qui il target sono le donne… donne che vogliono sentirsi sexy indossando della bella biancheria.
    E quindi?

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    • c’è modo e modo di rappresenrtare una donna anche se si tratta di biancheria intima. Se il corpo nudo di una donna per pubblicizzare un paio di mutande va bene nojn mi faccio problemi…è il messaggio questa volta ad essere sbagliato.
      Queste tra donne sono rappresentate come oggetti…rivolte all’intrlocutore maschile che deve selezionarle come fossero merce, la donna al centro ha un pacchetto in mano e dall’espressione vuole dire che lei è compresa nel prezzo..
      sono messaggi comunque impercettibili a chi non possiede un occhio critico.
      Cordiali saluti

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    • Guarda, sono la prima a non avere niente contro al nudo femminile, come quello maschile. Se c’è da sponsorizzare della biancheria intima è chiaro che non si possano mostrare maccheroni. Ma appunto, c’è modo e modo. Se il mio sguardo è turbato da questo tappezzamento mentre vado in giro per Milano non è perchè sono bigotta o moralista ma perchè il messaggio è allucinante. Ripeto, fatti pure tu un giro sul sito e dimmi com’è che il messaggio che una donna si può comprare sia rispettoso. Io di rispetto non ne vedo e non credo sia necessario adibire il contesto di uno spot a bordello per vendere un prodotto. O forse in questa società è così? Poniamoci delle domande, e immaginiamo questi spot a sessi invertiti. In fondo è solo culturale la motivazione per cui noi donne dobbiamo essere impacchettate con nastri e nastrini come dei pacchi regalo pure a Natale (oggettivizzazione del corpo femminile assoluta!). Guardati il sito e facci sapere! A presto

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    • Mmmmm interessante, se non sono d’accordo vuol dire che non ho occhio critico.
      Forse il pacchetto regalo… vuol dire che è natale? O anche l’abete decorato alle spalle delle tre donnine è un simbolo fallico?
      Io non vedo l’oggettizzazione. Vedo un linguaggio “sessuale” senza dubbio, che può piacere o meno, ma in questo caso è giustificato dal prodotto che si vende.
      Poi, lasciamo stare che a me questa pubblicità non piace, la trovo volgare e “chiassosa” e non mi rispecchio in questo tipo di donna…. quello che sto dicendo è semplicemente che è abbastanza ridicolo scandalizzarsi del linguaggio in questo caso, perchè per una volta è in linea con il prodotto :)
      Tra l’altro, perchè insistete nel dire che si rivolge all’uomo? Anche nei casi in cui la biancheria sia un regalo da parte dell’uomo, nella stragrande maggioranza dei casi è la donna a sceglierlo!

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      • L’occhio critico consente di guardare cose che ad occhio nudo sono impercettibili. Dire ad una persona che non ha occhio critico non è un’offesa.
        Ok l’albero e il pacchetto significa che è Natale, fin qui ci arriviamo anche noi, ma non hai notato alcune ambiguità nel messaggio?
        Come fai a dire che qui ci vedi un linguaggio sessuale ma non oggettizzazione?
        Le donne innanzitutto sono tre, quindi già il messaggio allude di sceglierne una tra loro e già qui si nota passività sessuale confermata dagli sguardi.
        Apparire per vendere un bikini o un completo intimo non significa che bisogna essere per forza rappresentate in modo da veicolare disponibilità sessuale (per lo meno questo quando è il maschio in pubblicità non succede quasi mai).

        Allo stesso modo ti chiedo come mai la trovi volgare e chiassosa e non ti rispecchi in questo tipo di donna ma non sai darmi alcuna spiegazione sul perchè? :)

        Mi dici che da una parte è volgare e dall’altra è in linea con il prodotto quindi giustificabile…giusto?

        Poi comunque una pubblicità che vende prodotti femminili in un Paese civile dovrebbe rivolgersi alle donne no?
        Come mai quelle che vendono prodotti maschili non hanno altrettanto problemi a rivolgersi agli uomini? (vedi Nivea) Perchè alcuni prodotti (che non siano biancheria) hanno una presunzione tale da definirsi maschili piazzando donne nude per promuoverli (come Tim, Saratoga…)?
        Vedi infatti che questo problema esiste quasi solamente quando si stanno publbicizzando prodotti femminili.
        Se qualche prodotto maschile fa lo stesso si parla di alcuni casi isolati,ma non nego che esistano..

        Beh ma sai a me fa orrore pensare che un prodotto femminile ha come interlocutore un uomo anche se a richiesta delle stesse donne…una cosa che mi fa schifo già negli spot per bambini figuriamoci su adulte con la capacità di agire.

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      • Guarda, ti consiglio di documentarti sul lavoro di Ico Gasparri, credo tu lo conosca se sei interessata al tema. L’esperienza d chi è sul campo da tempo è sicuramente di fondamentale importanza! Inoltre non vedo cosa ci sia di male a sensibilizzare il pubblico, questa non mi sembra una caccia alle streghe ma l’esplicitazione di meccanismi spesso inconsci che i pubblicitari conoscono meglio degli utenti. Purtroppo in questo caso non ci vedo molto da interpretare, il messaggio è palese e svilente.
        ps: nessuno qui si è scandalizzato ;)

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      • A parte il fatto che sto studiando questa pubblicità da ieri ma… nella grande maggioranza dei casi avete pienamente ragione.
        Ma qui non sono d’accordo.
        Considerate che negli ultimi anni va sempre più di moda lo stile Burlesque.
        Tornano di moda i corpetti, le acconciature da pin up, l’eyeliner marcato, il rossetto rosso.
        Questo stile si richiama ad una donna-oggetto? Mah, relativamente. Senza dubbio è un modello di donna anni ’50, in cui o si era brave mogliettine o “donnine allegre” da bistrot. Ma oggi quello che resta è il look, non il messaggio alla base (allo stesso modo in cui qualche anno fa si rilanció l’etnico/hippy anni ’70, o il glam anni ’80).
        Per cui sono le DONNE che cercano questo tipo di stile in un prodotto, in una pubblicità.
        È l’uomo che può scegliere tre donne diverse, o è la donna che può scegliere -molto più banalmente- tre stili diversi?
        Ecco, già sarebbe diverso spostare il discorso sul fatto che la donna spesso ami vedere se stessa come oggetto sessuale, ma se dite che questa pubblicità è indirizzata ad un target maschile stravolgiamo proprio il discorso. E forse il maschilismo è ancora più grave quando viene dalle donne stesse.

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      • Ma infatti non ho nulla contro il burlesque (che era certo più raffinato del modello femminile odierno anche se promuoveva egualmente lo stesso stereotipo di oggi) e contro questi prodotti.
        Beh oddio non andiamo molto lontano: pensi che oggi i due modelli o quello della mogliettina brava o quello della donna allegra non esistano più nell’immaginario maschile?
        Io penso che non siamo cambiati molto dagli anni ’50. Per confermarlo guarda la pubblicità: o siamo casalinghe o siamo Veline (una voltà c’erano le prostitute o le amanti), oppure fatti un giro e ascolta i discorsi da bar tra uomini.

        Per il resto ti dò ragione. Oggi le donne si guardano con occhio maschile, questo è risaputo e purtroppo è un grande ostacolo al maturare una coscienza critica e in parte anche tu mi hai dato quell’impressione.
        Però se le donne ormai si pensano come oggetti sessuali sarà per l’effetto di queste pubblicità, che sono la causa della percezione distorta che le donne hanno di sè stesse, o sbaglio?
        E la pubblicità abitua le donne a guardarsi con occhio maschile.
        Secondo te perchè le donne hanno smesso di guardarsi con occhi da donna? sarà per colpa diqueste pubblicità no?

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    • Non siamo cambiati quasi per niente! A parte il fatto che ora la donna deve essere SIA mogliettina che tigre da materasso.
      Credo di essere stata fraintesa, io non dico che non ci sia un bombardamento continuo di questo tipo di messaggio, anzi.
      Tralasciando i casi più eclatanti (viviamo in un paese dove sta diventando lecito il favore sessuale, come nuova forma di democrazia), vogliamo ad esempio parlare di quanto sia maschilista la tanto osannata serie Sex & The City, che pure è presentata come serie “per le donne”?

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      • Beh si hai ragione. oggi non solo veniamo obbligate a fare entrambi i lavoro illudendoci di essere emancipate solo perchè lavoriamo, ma non possiamo più avere il privilegio di lamentare un mal di testa.
        Ogni volta che siamo stressate pensano sia un pretesto per evitare di far sesso con i nostri mariti…
        Negli altri Paesi non funziona così. Innanzitutto la dona che ha avuto molte esperienze sessuali non viene vista come poco adatta ad una vita matrimoniale, quindi in parta in Italia c’è una visione un pò anni ’50, quella in cui la donna deve essere quasi vergine ma deve essere disponibile anche se non conosce il proprio corpo, l’importante che soddisfi lui.
        Poi in casa il marito aiuta di più, quindi la donna essendo meno stressata ha più desiderio sessuale, che in italia perde spesso a causa dei troppi compiti che ha sulle spalle. Il vero problema è che in italia le donne hanno un gran mal di testa perchè il sesso le viene fatto pesare come fosse un dovere coniugale anzichè un piacere della coppia..come se la donna dovrebbe dare sesso per dovere e non è ammesso lo faccia per piacere…
        Io non sono una scienziata ma conosco bene come funziona il cervello umano…tutti si accogerebbero che il mal di testa è conseguenza di un area del cervello che si attiva quando si deve fare una cosa per dovere..chi non ha mai avuto mal di testa quando devono svegiarsi ogni mattina x lavorare?
        Già..sex&the city molte dicono che emancipano la donna solo perchè mostra donna in carriera e libere sessualmente..mentre si tratta di personaggi frivoli e stereotipati..un pò come desperate housewives che anche se sono il lato opposto (non sono in carriera) alimentano lo stereotipo che dipinge le casalinghe come nulla facenti inducendo molte donne ad invidiarle quindi a rinunciare a lavorare….e inducendo gli uomini a pensare che le casalinghe sono solo delle mantenute e a dare poco peso al lavoraccio che fanno molte donne di casa per accontentare i mariti.
        Non bisogna mai sottovalutare la potenza dei mezzi di comunicazione.

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      • danzatriceorientale

        Non ho visto “Sex and the city”, ma ho letto altri romanzi della stessa autrice e se le prtagoniste sono come la serie TV e il film allora dio ci scampi e ci liberi.

        Nel romanzo di cui sto parlando, “Bionde a pezzi”, le protagoniste sono schiave del sistema, della bellezza esteriore e ve ne sono alcune che, pur lavorando, non nascondono di mirare anche al patrimonio del pollo che hanno puntato.

        @Mary, quanto al tizio che non si è firmato, ho tirato in ballo le sue parenti perché è tipico di molti uomini “ordinare” alle altre qualcosa che mai si sognerebbero di dire alle loro sante madri/sorelle/cugine (cioè “oggettivizzatevi voi, che siete delle frustrate represse che sotto sottto lo sognano, mia madre e mia sorella invece sono delle sante, non lo farebbero mai e non sono nemmeno invidiose delle donne che stanno in TV”).

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  • oddio, a me di primo acchitto mi sono tornate in mente “Le Sorelle Marinetti” (http://www.lesorellemarinetti.it/ )ma temo che sia una citazione troppo colta e datata per il “creativo” di turno! Purtroppo è più verosimile l’alternativa “bordello-style” :(

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  • precedute dalle storiche Sorelle Bandiera televisive (http://it.wikipedia.org/wiki/Sorelle_Bandiera), ormai sono anziana e frullo tutto, specialmente a quest’ora :)

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  • Vi consiglio di fare un giro sul sito di Yamamay. Questo del post è sicuramente il più assillante tra i cartelloni Yamamay che imbrattano la città di Milano. Io ho visto anche quello dove le tre grazie sono sedute sul divanetto, che fa ancora più effetto night club e in cui la ragazza sulla destra ha un vitino modificato malamente da photoshop, e quella dove una tira l’altra per le bretelle (sinceramente non ho colto il significato, aiutatemi!). Noterete inoltre che sul sito sono sponsorizzati anche prodotti da uomo, ma di modelli maschi neanche l’ombra. L’interlocutore è sempre uomo poichè yamamay mette in mostra modelle che assomigliano a prostitute, pronte a soddisfare qualunque desiderio maschile, e poi mutande da uomo con disegnata una piramide di donne e con la scritta: christmas deluxe, odecorati con immagine che alludono ai soldi sul pacco, come a dire: uomo, se hai quelli hai tutto, pure le donne! Mah..

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  • Anche loro vendono biancheria “bordello style”, ma mi pare che qui si sia stati un po’ più attenti
    http://www.enamore.co.uk/underwear/bras

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    • beh ma io non ce l’ho contro la merce venduta..alla fine una può scegleire se comprarla o meno (poi la Yamamay non è male come prodotto)…ma sono contro la pubblicità mostrata sfacciatamente sulle strade costringendo chiunque a guardarla..

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  • Magari fosse solo il Natale sessista. Direi che TUTTO in questo momento è estremamente MASCHILISTA!

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  • ahaahah! oddio è vero, le more (anzi le non-ossigenate) sono uguali. giochiamo a trovare le differenze:

    una ha gli occhi azzurri l’altra scuri,

    a quella a sinistra hanno schiarito un po’ di più la pelle. fine.

    ah no, indossano due diversi capi di lingerie… immagino che il punto fosse far risaltare questo. ;-) peccato che il nostro cervello impari, vedendo questi giochetti, ad associare l’immagine femminile a una serie di bambole gonfiabili di carne, tutte uguali ma con l’optional della f**a che si bagna da sola.
    carissimi, per Natale comprateci! (… la biancheria intima…)

    @Selkis hai ragione non dovremmo allarmarci per tutto, e sesso e nudità con la biancheria sexy ci stanno DA DIO. ho solo qualche dubbio, come te:
    “Poi, lasciamo stare che a me questa pubblicità non piace, la trovo volgare e “chiassosa” e non mi rispecchio in questo tipo di donna…”

    è che abbiamo lasciato stare per troppo tempo. se queste pubblicità non ci convincono indaghiamo i motivi invece di rassenerarci pensando che le vittime saranno solo coloro che vorranno esserlo…

    credo che per pubblicizzare dei completini sexy(che io stessa amo e uso molto) non serva usare tre prostitute.

    è vero che potrebbe essere un mio pregiudizio… magari la pubblicità non ammicca a un maschio in tempesta ormonale.
    ma guardo e l’atteggiamento è inequivocabile: non sembrano anche a te tre bamboline pronte a stuzzicare Chiunque Le Voglia? Il burlesque ammicca con ironia e sensualità ma, almeno nelle intenzioni esalta le differenze fisiche (non solo Dita Von Teese ma anche Dirty Martini), la burla erotica, il circo dell’eros, oltre che la necessaria nudità.

    Poi… può essere divertente/piccante dire “sono in fase zoccola” oppure farsi chiamare “troia” quando si è in intimità(tutti i gusti sono gusti).

    Ma questo tipo di pubblicità non onora la nostra intimità, la Svende, la appiattisce in 2 dimensioni e ce la restituisce impoverita.

    Così, il processo logico non è più “sono io, e posso atteggiarmi a donna-oggetto per gioco” ma “devi essere una donna oggetto e se proprio vuoi puoi giocare a fare la donna impegnata in tacco a spillo.”

    invidio molti paesi esteri dove, anche se sei bella, quando sei in giro non devi temere nemmeno i classici “apprezzamenti” invadenti e cafoni su davanzale, sedere, gambe…

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  • Vi do ragione parzialmente, perchè anche se si tratta di biancheria sexy, non trovo originale pubblicizzarla sempre con la figura della donna oggetto. Cazzo, non ci vuole un cervellone per pensare le cose in modo diverso, io ne avrei di idee, e penso che anche voi ne avete.

    Ma tralasciato tutto questo, è palloso continuare a vedere ragazze con le solite taglie. Se ci mettessero una ragazza “in sovrappeso” sarebbe già diversa.

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    • danzatriceorientale

      Il problema è che la Dove ha provato ad adottare come testimonial donne cosiddette “normali”, tra le quali anche una leggermente in sovrappeso, ma la campagna non ha avuto molto successo, anzi, proprio su facebook crearono un gruppo (fortunatamente oggi non esiste più) per boicottare la Dove affinché ritirasse lo spot reputato da loro osceno per la presenza di questa ragazza.

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      • Io ho visto alcuni spot della Dove, dove promuovono la bellezza naturale, apparte due eccezioni, gli altri sono carichi di sentimentalismo buonista puro. Ci vogliono spot con più grinta, che trasmettino sicurezza.
        Comunque le persone che fanno questi gruppi sono quelli più influenzabili. Pensa a Beth Ditto (foto se non la conosci >> http://news.biromode.it/uploads/beth-ditto.jpg), se fosse una qualunque, non avrebbe tutti i fans che ha, e credo che molti di questi siano le personcine influenzabili citate sopra. Quando qualcuno di forte dice che qualcosa è cool, allora lo diventa.
        Beh, apparte il fato che Beth lo è davvero per me, con o senza marketing che la spinga. :)

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  • Io l’ho vista molto in giro qui a Roma e non mi ha dato fastidio: mi sembra ispirata allo stile burlesque, alla seduzione scherzosa, quindi se anche c’è un ammiccamento all’uomo non penso sia una cosa sessista. In fondo la biancheria pubblicizzata è particolare, non certo pensata per mettersela tutti i giorni: da questo punto di vista si capisce anche il perché della’ambientazione, ispirata al moulin rouge (credo) e ai suoi tipici balli.
    Quello che invece non mi piace della pubblicità è che le donne sono pesantemente ritoccate con photoshop per fargli avere dei bei seni rotondi, delle pance piatte, dei vitini da vespa, una candida pelle perfetta… come se non fosse la biancheria che deve adattarsi perfettamente alla donna ma la donna che deve plasmarsi per la biancheria… Semmai il problema è che molte donne non riescono più a immedesimarsi in queste modelle stra-ritoccate.

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  • ma sto sito è follia pura.

    Invece di scrivere queste cavolate andate un pò in palestra, mangiate meno torte e vedrete che verrete oggettificate anche voi.

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    • Non capisco se sei idiotamente sessista o vuoi solo provocare con un atteggiamento trollesco.Direi che se ti rileggessi (se hai un pò di cervello) giudicheresti follia pura le tue affermazioni quasi blasfeme…
      Evidentemente per te le donne sono solo oggetti se si lamentano perchè chiedono rispetto sono invidiose perchè vogliono essere trattate come tali…
      Noi non gradiamo essere oggettificate e nè dobbiamo esserlo…mi dispiace per te ma una risposta del genere farebbe rabbrividire anche un talebano integralista.
      Se questo sito per te è follia pura vai a slogarti i polsi su youporn..lì ci sono tantissime donne oggetto.
      E’ colpa di uomini come te che la società italiana continua a vedere le donne come oggetti sessuali fissando parametri estetici innaturali che incitano pure all’anoressia.
      Se per voi magro è bello andate a solidarizzare con le pro-ana.
      Per fortuna che in giro ci sono uomini normali che apprezzano le vere donne: quelle intelligenti indipendentemente da come appaiono.
      Noi lottiamo contro chi ci vede come dei corpi, chi ci impone di andare in palestra e di saltare i pasti perchè dobbiamo essere belle…solo belle….trascurando che le donne abbiano cervello..il problema è che gent ecome te ci vede inferiori..e le tua risposta dice tutto…l’ho pubblicata solo x mostrare al mondo che esiste gente idiota come te.
      Un uomo come te avrebbe scandalizzato perfino tutti i “filosofi” che hanno scritto la Genesi. ritirati!!
      X tua informazione sono magra..ora cosa hai da dire a proposito?

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    • danzatriceorientale

      Ci mancava l’italiota medio: fai “oggettificare” le tue parenti, se proprio ci tieni o “oggettificati” tu, se sei donna… in ogni caso l’ignoranza ti si mangia, se, come l’italiota medio che guarda il GF, pensi che chi appoggia le idee di questo blog debba essere per forza una racchiona obesa.

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      • @Danzatriceorientale: beh occhio a non cadere negli stereotipi sessisti. Insultare un uomo colpendo le donne della sua famiglia è un ragionamento un pò stereotipato, sopratutto quando gli si chiede di oggettificare. Così facendo involontariamente non si fa altro che confermare che oggetto può essere soltanto la donna e non l’uomo.
        E’ un pò comeil discorso della puttana: la donna è troia e l’uomo è puttaniere (quindi puttane sono le altre quelle che lui freuquenta) perchè bisgona colpire una donna per offendere un uomo? questo è sessismo anche se spesso non ci facciamo caso. Stabilire l’integrità dell’onore maschile basandosi sulla moralità sessuale della sua donna come se questa fosse una sorta di proprietà non è molto gender-friendly.

        Beh comunque caro o cara “nome” che non hai nemmeno avuto il coraggio di firmarti (ma mettere almeno la dicitua anonimo era forse meglio), dovresti sapere che il mio blog è tra i più frequentati della rete. Alle donne ormai interessa il rispetto di genere e il cambiamento e questo forse ti da fastidio.
        Devi sapere che il mio blog è stato citato anche da alcune grandi testate, quindi non credo che chi lo ha creato e chi lo visita siano delle racchie che mangiano sempre torte. Noi le torte le mangiamo certo, perchè il cibo assieme al sesso, il piacere e la libertà sono forme di libertà che non vanno represse nè limitate, cosa che voi sostenitori di un modello falso di donna non apprezzate (avete mai visto una bambola gonfiabile mangiare con gusto o godere del sesso?). C’è da dire che se questi modelli fasulli fossero vere donne sarebbero già al cimitero. Il problema è che per colpa vostra e per colpa di chi sostiene una femminilità che non deve godere dei piaceri della vita, le donne stano male, molto male e spesso si ammalano.

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      • Mi verrebbe fuori quasi una risata amara. Potrei dire che non sono la grassa e brutta che crede ma mi devo forse giustificare? Ancora una volta l’aspetto esteriore è messo prima delle parole di una donna? Si può pensare che questi commenti siano da evitare ma io credo che certe bestemmie, certe eresie, vadano mostrate per quello che sono. E’ di oggi la notizia della morte della modella ferancese che stava lottando contro l’anoressia e che si era prestata agli scatti di Toscani. Questo per dire a certa gente di lavarsi la bocca e le mani prima di dire o digitare tali idiozie quando si tratta della salute psicofisica delle persone e della lotta per una società più civile, contro i soprusi e le discriminazioni.
        Ah, che ci mettessero faccia, nome e cognome, la prossima volta quando devono dire la loro! Ma forse certa gente non si rende conto che avere la libertà di dire qualsiasi cosa dietro ad un nick, o non-nick che sia, non è libertà per nulla!

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    • @Nome
      anche io sono magra, mi spieghi senso ha il tuo messaggio? vorresti essere una donna per poter essere oggettificato? :) guarda che (purtroppo) iniziano a farlo anche con gli uomini…

      @Mary: puoi cancellare questo mio commento? -> https://comunicazionedigenere.wordpress.com/2010/12/27/un-natale-sessista/#comment-4331 (è un doppione)
      e scusa, ti ho riempito il blog di link!

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  • vagavo tra gli spot golden lady e mi sono imbattuta in questi… o_O

    http://www.youtube.com/watch?v=KKnz33zjak4
    http://www.youtube.com/watch?v=l6MhQqsdjLM
    http://www.youtube.com/watch?v=De2KE_Gj9fk
    http://www.youtube.com/watch?v=gs3rMiSjKBU
    http://www.youtube.com/watch?v=eGzq_7nKmUU

    ma questi sono per la tv…

    il punto è che i pubblicitari vogliono usare sesso e seduzione… ma per essere competitivi non si limitano più a piazzare sui muri tette larghe 3 metri; devono regalarci tre bambole sotto l’albero di Natale. :(

    idee per creativi in crisi :P

    (forse ci sono messaggi sessisti che non ho colto.. ma non credo)

    per la serie “sei troppo sexy…”







    allusioni




    personaggi famosi (Colombo, Napoleone, Robin Hood, Washington…) in mutande





    “o xyzx o niente”

    metafore

    consigli

    “le hai addosso oppure no?”

    “stai pronta” (su questa voglio sospendere il giudizio…)


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  • danzatriceorientale

    A proposito di Natale (non saprei dire se sessista o no), avete presente il gioco da tavola “Indovina chi?”, quello con diversi personaggi in cui le squadre devono impegnarsi a indovinare, tramite domande, il personaggio scelto dall’avversario?

    Ebbene, non me ne era mai capitato uno sottomano, ma adesso che l’hanno regalato a mia nipote ho constatato che anche lì le donne delle caselle sono in minoranza: 4 contro i 20 uomini e ovviamente, essendo le donne così poche, nessuno le sceglie durante il gioco perché sarebbe troppo faclle risalire alla loro identità e vincere… non sarà un gioco un po’ sessista? Il rapporto non dorebbe essere 12:12 (ricordo che sono 24 in tutto, di cui 20 uomini e 4 donne)?

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  • @Giulia
    “@Nome
    anche io sono magra, mi spieghi senso ha il tuo messaggio? vorresti essere una donna per poter essere oggettificato? guarda che (purtroppo) iniziano a farlo anche con gli uomini…”

    No, sono un uomo e sono riuscito ad ottenere l’oggettificamento anchio! Con tanto impegno, infine ho ottenuto la facoltà di essere notato per il mio aspetto fisico da parte di ragazze molto attraenti. Non capisco cosa ci sia di tanto brutto. E’ fantastico. Di certo non farò mai il modello, anche se potessi una cosa chiamata “testicoli” e “testestosterone” me lo impedirebbe.

    A molte persone piace essere notate per il loro aspetto fisico. Immagino che quelle modelle siano felici di essere considerate così attraenti da venire pagate per posare per una pubblicità, non credete?

    Non pensate che le donne debbano essere libere di fare quello che vogliono della loro vita e del loro corpo? Se vogliono essere oggettificate, fare le puttane (sia a pagamento che gratuitamente) a voi che diavolo frega, me lo spiegate?

    Alla grassona, che invece di postare su siti femministi farebbe bene ad andare in palestra e a cominciare una dieta:

    “E’ di oggi la notizia della morte della modella ferancese che stava lottando contro l’anoressia e che si era prestata agli scatti di Toscani”

    ma per favore, l’anoressia è un problema talmente raro! L’obesità femminile è molto più frequente! Bisogna sensibilizzare le ragazze a mettersi a dieta e ad andare in palestra! A furia di ingrassare finirete per uccidere la mia capacità di avere erezioni! Ah ah.

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    • chissà se hai capito di cosa si parla qui. sembri confuso e fissato con le persone obese (forse eri grasso e la vivevi male?)
      guarda che “essere notato per l’aspetto fisico” NON significa essere oggettificati. :) una modella può anche fare MIGLIAIA di foto in cui NON viene parificata a un oggetto! :D inutile dire che ci sono foto che valgono mille discorsi, foto veramente belle e artistiche. inutile precisare che qui non si criticano tutte le foto, ma solo quelle con messaggi distorti e ASSURDI di cui diffidare.

      la risposta alle tue domande è semplice: le donne devono poter fare quello che vogliono, proprio per questo siamo qui. perché il messaggio che manda la tv è: se vuoi realizzarti spogliati E BASTA.

      è un messaggio sbagliato ed è orribile che si stia estendendo anche agli uomini.
      non dirti patetiche bugie: il fatto che tu scriva qui indica che non vuoi essere solo un corpo sottomesso, vuoi esprimerti, dire la tua, avere una voce e sentirti considerato, avere diritto di replica.
      non ti piacerebbe essere solo una valletta muta, perché esserlo preclude tutto questo.

      e per le donne dovrebbe essere piacevole? no caro, non lo è
      a parità di stipendio, credi che una ragazza sceglierebbe di farsi guardare le mutandine oppure vorrebbe fare la presentatrice? se vai a guardare quasi TUTTE le veline vorrebbero fare la presentatrice (michelle hunzicker, silvia toffanin), l’attrice (elisabetta canalis), la cantante – o altri lavori un po’ più formativi dello sculettare sorridenti.
      non tutte ne avrebbero la capacità, e non c’è niente di male a fare la velina se sai/vuoi fare solo quello… ma il problema è che anche avendo cervello e capacità, puoi fare solo la bella statuina.

      se vuoi fare altro – in tv come nella vita – devi sgomitare il triplo degli uomini ed essere sempre processata per la PAZZA IDEA di avere figli. ma scherziamo?

      in tv abbiamo 100 conduttori uomini e 10 modelli muti (ma quasi sempre ritratti con dignità);
      nella vita reale il 90% dei posti da dirigente sono degli uomini

      in tv ci sono 100 vallette (riprese sotto la gonna) per ogni singola conduttrice donna…
      nella vita reale ancora oggi le donne devono lavorare il triplo per avere le stesse posizioni lavorative:

      se vuoi unisci i puntini. altrimenti fa lo stesso, vivi pure nell’illusione che il mondo sia perfetto. ;)

      passo e stavolta chiudo per davvero. ciao! :D

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  • Ahahahah! (sempre risata amara purtroppo). Capiti male. Sono magra ma non me ne vanto e non cedo alle tue sterili provocazioni. Mary, cancella i post di questo troll che non servono a nulla, abbiamo già dato troppa attenzione al primo che passa e pensa di poter giudicare la gente tramite uno schermo. Non ho capito cosa ci sta a fare in questo posto. Evidentemente si diverte. ;)

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  • Nome, è meglio che ti fai una vita vera invece di commentare anonimamente perchè sei troppo codardo, prima che i vermi che ti hanno mangiato il cervello ti mangino pure il resto del corpo.
    Sei marcio dentro.

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  • danzatriceorientale

    Anche la magrezza di certi cervelli dovuta a carenza di neuroni, però, è un problema da non sottovalutare…

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  • danzatriceorientale

    Mary, comunque, battute a parte, io l’anno scorso fui vittima di cyber stalking proprio ad opera di un tizio che aveva lo stesso modo do fare di questo troll, il quale, come lui, aveva il particolare chiodo fisso di sfogare la sua rabbia verso le donne malate di obesità, oltre che contro le normopeso che protestavano contro la TV, gli stereotipi sessisti e l’omolgazione dei canoni estetici.

    Non sto dicendo che sia lo stesso, dato che a questo qui la mamma ha tolto internet, ma secondo me meglio intervenire prima che la situazione degeneri.

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  • Bene ragazze…ho cancellato il troll…Mi dispiace ma ora dovrà trovare altri spazi per sviluppare le sue tristi idee. Avete ragione non devo più pubblicare certi commenti. Il mio blog è una causa molto importante e proprio per questo cerco di essere ostacolata.
    Non possiamo accettare commenti e provocazioni di nessun genere a meno che non siano commenti fatti da pubblicitari che rispondono ai miei post.
    Solo quelli saranno ammessi anche se potrebbero essere molto sessisti.
    Il mio blog non può perdere credibilità…è uno dei blog più visitati della rete e non certo uno spazio riservato a troll.
    Non è censura ma ordine.
    Questo non è facebook, questo è un nostro spazio e dobbiamo tenerlo lontano da certe persone. Da oggi in poi cambierò strategia e terrò lontani commentatori del genere.
    un abraccio a tutti e tutte quelle che mi seguono :)

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