Germania vs Italia

Ho passato due giorni a guardare un’ emittente tedesca. Ho notato come la mercificazione femminile sia praticamente inesistente. Gli spot raramente dipingono la donna come un oggetto sessuale, ma non si può dire che gli spot sessisti manchino. E’ molto presente infatti lo stereotipo della casalinga. Gli spot che vendono prodotti di bellezza compresi gli anti rughe sono rivolti anche agli uomini.

Lo spot della Nivea non hanno un Seedorf che te lo butta dentro ma uomini che non offendono le donne.

Le donne semi-nude sono limitate ai programmi dedicati ai fenomeni da baraccone. Se un Paese relega la mercificazione delle donne come un atto degno da fenomeno da circo equestre il messaggio è diverso e significa che sotto questo punto di vista la Germania è più civile.

Da noi infatti una donna sexy che non sa fare nient’altro che spogliarsi diventa un modello vincente, in Germania è una cosa da fenomeno da baraccone. Quello che succede da noi, è inutile ripeterlo,produce effetti pericolosi.

Mi ha offeso un pò però vedere che in un programma sui talenti (tipo italia’s got talent) i giudici offendevano una signora un pò in carne che faceva lap dance, mostrata subito dopo l’esibizione di una sexy ballerina professionista. Le consigliavano di tornare dopo aver fatto dieta.

Poi torno a guardare di nuovo la televisione italiana e noto l’ultima pubblicità sessista della Golden lady (con la donna sexy che preferisce apparire come incapace al volante, rafforzando uno stereotipo sessista, solo per farsi notare da un uomo che le piace anzichè andare a rimorchiare):

Mi chiedo perchè in pubblicità nostrana le donne si devono comportare da gatte morte, da oggetti sessuali, essere così passivamente passive ed essere pericolose alla guida e sexy per essere considerate vere  donne.

E poi spengo la tv perchè ho voglia di scrivere un post.

11 commenti

  • A proposito di televisione in Germania: circa due settimane fa su una rete televisiva tedesca è stato trasmesso “Videocracy” di Erik Gandini (pochi giorni dopo che Der Spiegel aveva scritto il famoso articolo sul ruolo delle donne nella televisione italiana citando anche Lorella Zanardo). Mi sembra assolutamente assurdo che io sia dovuta andare a vivere all’estero per vedere un documentario che parla del mio Paese; documentario che, se non erro, è stato censurato da Rai e Mediaset.
    Anche io qualche volta resto un po’ sconcertata per alcune cose che vengono mandate in onda dalla televisione tedesca ma accade di rado e soprattutto sono cose che non hanno nulla a che fare con quello che viene trasmesso in Italia. Paragonata a quella italiana la televisione tedesca è oro.

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    • Già….quello che in italia vediamo sul grande fratello…in germania lo si mostra solo su programmi trash dove i presonaggi vengono presentati come ridicoli e non come modelli vincenti.Mio padre rimase sconcertato nel vedere un tizio che su un programma di talenti tedesco scorreggiava talmente forte che spegneva pure le candele e sopratutto nel vedere che aveva il sedere completamente nudo (ma censurato) con la cannuccia infilata per tirare una scorreggia..io gli dissi “nella tv italiana si vede di peggio e a tutte le ore, e i culi non sono censurati”.

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  • Qualcuno riesce a immaginarsi il seguito che dovrebbe avere questo spot?
    Per quanto mi riguarda prima che mi sovvenga una specie di finale in cui lui chiamerà l’ambulanza, mi vengono in mente cose agghiaccianti. Non è un caso questo, vivo nel paese della donna-oggetto, ma la cosa mi fa pensare ulteriormente.

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  • Che schifo di pubblicità! Io notavo solo il fatto che lei alzasse la gonnella per far vedere le calze, ma visto per intero dall’inizio fa ancora più ribrezzo! E’ sconcertante

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  • si, è disgustoso… lei che si tira su la gonna per mostrare le cosce… e che fa la svenevole, modello di donna che andava di moda nel medioevo anche se – pensiamoci bene – la letteratura del medioevo esaltava le donne come nobilitatrici dell’animo dell’uomo e di far da tramite fra l’uomo e Dio… insomma anche nel medioevo l’immagine della donna aveva una dignità che oggi non c’è più.

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  • Concordo con tutto ciò che avete già scritto e vorrei rimarcare la scelta di pubblicizzare un incidente automobilistico per fare colpo. Mi auguro che non ci sarà nessuna testa bacata che deciderà di imitare lo spot per fare colpo su un lui, nello stesso modo in cui mi auguro che a nessun uomo verrà in mente di fare realmente o limitarsi a “simulare” un incidente per fare colpo su una lei. In un periodo in cui gli incidenti sono sempre troppo numerosi e troppo ingiusti, mi chiedo quale sia l’intento educativo della pubblicità. O forse non dovrei chiedermelo? Già, è così lampante… In fondo, a chi frega cosa se fai un incidente e muori……. a chi frega cosa? Se muori, “ci dispiace tanto” oppure “eh, peccato… sempre i migliori… ” “ma guarda un pò……” ma di dispiacere reale poco o niente, quasi appannaggio esclusivo dei famigliari. E se non muori intanto hai sfasciato un pezzo di carrozzeria o addirittura tutto il veicolo: aggiustarlo o ricomprarlo aumenterà il PIL.

    Quindi chi se ne frega degli incidenti? anzi, più ce ne sono e meglio è…

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  • Il fatto è che le donne ormai non se ne rendono più conto, trovano la pubblicità delle calze divertenti, casomai dicono: potrei farlo anche io. ecco perché questo genere di televisione, e di pubblicità, e di modello va avanti: le persone non ne avvertono i rischi, non ne vogliono vedere le conseguenze

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  • Ma guarda ‘sta cretina! La Golden Lady Grande Amica non avrebbe mai consigliato di schiantarsi con la macchina…

    http://www.youtube.com/watch?v=NKp5pHKMqXM

    http://www.youtube.com/watch?v=8QtmpjLqjTY

    http://www.youtube.com/watch?v=1oHwq4QwaH8

    nell’ultimo addirittura faceva spostare la telecamera dallo spacco della gonna, alla faccia della meteorologa… e qui scatta la NOSTALGIA! ci credo che ora sono amareggiata: sono cresciuta con modelli molto ma molto più sani

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