Concorrenti in sessismo

pittarello

Può un negozio di scarpe femminili pubblicizzarsi rivolgendosi ad interlocutori maschi?

Pittarello lo fa con questo concorso paragonando le donne a scarpe da scegliere per poi vedercele semi nude sulle nostre strade.

Avrei voglia di contattarli ma non ho un indirizzo email. Avevo contattato l’altro Pittarello che mi aveva promesso che cambiava strategia pubblicitaria.

La grafica del sito l’hanno lasciata così com’era. Intanto mi segnalano questa pubblicità del 2007, schifosamente sessista:

La pubblicità risale al 2007 sicuramente allora aveva un pubblicitario che odiava gli uomini.

Per ora staremo a vedere se l’azienda concorrente cambierà veramente strategia pubblicitaria che per adesso pare concorrere non solo nelle scarpe ma anche su chi svilisce di più i generi.

 

11 commenti

  • ma è un negozio di scarpe o un sexy shop?
    se fosse stata la pubblicità di un sexy shop forse sarebbe stata più ironica…
    riguardo al concorso, sono senza parole.

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  • Ho trovato questo contatto http://www.pittarello-calzature.it/italiano/contatti.html penso che essendo quello della sede centrale vada bene lo stesso, anche perchè io che sono di tutt’altro posto non gli comprerò più nulla finchè non toglieranno quel “concorso”

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  • Dire che non comprerò mai i loro prodotti mi sembra superfluo.
    Ed è superfluo anche ogni commento a riguardo del concorso!!!!!!!!!!!!!!!!

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  • danzatriceorientale

    Può un negozio di scarpe femminili pubblicizzarsi rivolgendosi ad interlocutori maschi? > Guarda, l’Italia ha battuto l’estero anche in qesto, dato che la Monella Vagabonda è riuscita a mettere una testimonial porno soft (indovinate chi?) persino per pubblicizzare delle scarpe da bambina.

    Non sono riuscita a trovare foto nel web, ma questa cosa l’ho appresa da una mamma schifata che si era recata in un negozio per acquistare, appunto, delle scarpe per le figlie di due e quattro anni.

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    • Chi? sarà mica belen?
      Se la trovo la inserisco nel documentario libera infanzia

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      • A proposito di monella vagabonda…ho trovato addirittura una pubblicità dove la testimonial è proprio una pornostar…
        Più un’altra con bambine erotizzate

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      • danzatriceorientale

        Sì, proprio lei, ma come hai fatto a indovinare? :D

        Ah, volevo scusarmi per il paragone con l’estero che in questo caso non c’entra niente: è che avevo assimilato questo post con quello precedente dal ttolo “Italia vs Germania” e quindi avevo capito che fosse una pubblicità tedesca :D

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    • non c’e’ fine allo schifo purtoppo

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  • sembra che le ditte di scarpe non sappiano proprio come si fa della vera pubblicità… C’é questa che è orribile

    http://video.unita.it/immagini/varie/Le_pubblicit_offensive_contro_le_donne.462/7762.html

    ovviamente lei è smutandata e taccododici-zzata, lui comodo e vestito.

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  • Io invece ho appena scritto a Yamamay. Anche per l’intimo c’è modo e modo di fare pubblicità. Avete visto i cartelloni per le strade in questi giorni?

    Ecco la mia lettera di protesta:
    Salve!

    Sono una vostra ex-affezionata cliente. Non ho voluto più acquistare da voi a causa delle vostre ultime campagne pubblicitarie che mi sono state molto sgradite come donna.

    Mi spiace che la vostra azienda sembri rivolgersi invece che alle donne al target degli affezionati lettori di Playboy. Davvero. Forse vi interessano i feticisti della biancheria intima femminile? Così sembra vedendo i cartelli giganti che troneggiano in questi giorni natalizi per le strade della mia città.

    Non penso ci sia bisogno di proporre ancora un modello di donna vecchio, una donna che si propone come oggetto erotico in pose caricaturali da casa di piacere.

    Le donne pensano, lavorano, agiscono con la propria testa, hanno una loro propria sensualità che non è quella da calendario per camionisti in cui io – e come me tante altre – non si rivedono per nulla.

    Cordiali saluti.

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