Palle e mazze

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Questa pubblicità ironica è stata realizzata per sensibilizzare contro l’uso del corpo femminile.

 La pubblicità realizzata per promuovere il softball (sport maschile e femminile) realizzata dai Senators Amatori Softball, vuole essere un pò provocatoria ma schietta per richiamare l’opinione pubblica e gli imprenditori a considerare maggiormente gli sport minori, rappresentandoli per come sono.

Modena è tappezzata da questi cartelloni pubblicitari.

Posso capire che per pubblicizzare l?intimo femminile si debba per forza vedere il corpo di una donna; per pubblicizzare un profumo necessitano immagini accattivanti e seducenti. Ma per un bullone, signori miei, un bullone, a cosa serve una donna nuda? Ci vorrebbe uno psicopatico delle ferramenta per capire che quella donna ha in mano un bullone”. Con questa frase Walter Chiari stigmatizzava la pubblicità sessista.

Potrebbe essere anche un modo per invogliare tutti i pubblicitari a non usare donne sessualizzate per vendere i loro prodotti. Siamo di fronte ad una presa di coscienza, che come quest’anno non era mai successo.

Forse incitati dal movimento delle donne in rete che da tempo si schiera contro la pubblicità sessista. Un movimento sempre più forte che sta aprendo le coscienze colettive.

Questo è lo spot:

Voi  che ne pensate?

11 commenti

  • Credo che l’unica via sia a provare a insistere, parlare, protestare, anche se è duro e frustrante, perché non c’è altra via. Io proporrei anche di parlare con gli uomini ( e con le donne) prescindendo per un attimo dalla questione di principio (che è fondamentale, ma fa poca presa sulle persone che per pregiudizio hanno in spregio l’idealismo) , spiegando che il sessismo fa del male anche alle donne a cui tengono e a cui vogliono bene, sorelle, figlie, fidanzate. Bisogna far capire che una donna ancora in formazione può essere indotta a disprezzare se stessa, o a vedersi come potenziale oggetto di consumo sessuale, o ancora a soffrire perché non corrisponde a ideali estetici complicatissimi (avete visto la pubblicità con Raul Bova che va in onda in questi giorni? io la trovo terribile), e tutto questo condizionerà negativamente la sua vita. Parlare di dignità e di rispetto, anche se poi ti dicono “invidiosa” riducendo tutto a una questione personale (tra l’altro potrei essere invidiosa di tante persone, ma mai di una a quattro zampe con su la scritta “montami”). Insistere, insistere, insistere.

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  • Hai ragione, anche a me la pubblcità con Raoul Bova disturba, non è apertamente sessista ma è stupida e usa lo stereotipo del “se non sei bella devi renderti utile”e comunque sarai sempre in secondo piano ,la tua presenza nonostante i tuoi sforzi può venire offuscata in qualsiasi momento da quella di una bellona di passaggio a cui basta apparire davanti a un uomo per ciucciargli una telefonata gratis. Tanto basta a far sentire una ragazza inadeguata.
    Tristissima.
    !

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  • può essere, intanto però le ha usate, poteva scrivere tette e culi.
    Mi pare subdolo

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    • non credo che usare tette e culi implichi sempre un utilizzo sessista..Dipende anche dal messaggio con la qualesono accompagnate. Questo messaggio ha l’effetto contrario. Chiunque lo vede dovrebbe capire che la comunicazione va cambiata.
      Non credo sia subdolo perchè la pubblicità si rivolge ai pubblicitari e agli imprenditori e non ai consumatori, incitandoli a cambiare sistema.

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  • certo che a vederle tutte insieme fanno impressione .
    la peggiore di tutte e anche vagamente pornografica e quella con la tipa a cui hanno spruzzato il latte in faccia.la più incomprensibile quella degli alimenti per animali
    una donna con un minimo di autostima nella pubblicità di raoul bova finiva la cena lì e andava a casa altro che basi per la pomiciata

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  • il video è bellissimo!

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  • Ce ne sono alcune particolarmente esasperanti!

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  • Il video è impressionante.. è veramente l’ora di dire BASTA!!!
    Ilaira

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