Quando addomesticano anche una star

Julia Roberts è una brava attrice, eppure in un famoso spot italiano non può parlare.

Deve comportarsi alla pari di una Velina: accostata a degli uomini che si scambiano battute sessiste di stampo berlusconiano. Una star sottomessa a due conduttori di programmi trash.

Lo spot è a tratti nazionalista: c’è una star americana radiosa messa lì come ornamento ad ascoltare senza ribattere due italiani che esaltano alcuni aspetti della loro nazione.

Bonolis esalta il suo Paese con toni machisti: gli italiani sanno fare bene l’amore. E’ palese un tentativo di approccio verso la testimonial che malgrado fosse una brava attrice resta muta per copione. Da ciò viene fuori cosa è la donna per gli italiani. Non importa se sei un attrice di fama mondiale, per gli italiani sei solo un trofeo e devi solo sorridere e ammiccare. Non devi fare nulla devi solo esibire un sorriso contraffatto, ebete e inespressivo, stare ferma e zitta.

Quello spot sembra offrire la parodia dei tanti programmi televisivi italiani, dove la donna è muta, ha un sorriso contraffatto e serve solo a far da contorno.

Julia, malgrado sia una brava attrice e per poter fare questo mestiere la  parola è molto importante, ha accettato di prestare la sua immagine per lo spot e pare anche in cambio di molti soldi.

Molti soldi in cambio della sua dignità. Molti soldi per fare la parte della bambola che appena riceve il caffè sorride come fosse pare del meccanismo con cui è stata creata.

Avete presente Cicciobello? Gli togli il ciuccio e piange, glielo metti e si calma.

Ora me la prendo pure con lei. Un’ attrice importante perchè dovrebbe accettare di fare la comparsa in uno spot facendo la parte della muta davanti a due personaggi che non sono certo importanti come lei?

Perchè dovrebbe accondiscendere al sessismo italico che vuole la donna come un mero soprammobile privo di parola?

Perchè la Roberts, una grande attrice, ha deciso di farsi trattare come un’attricetta in cambio di molti soldi?

Voi che ne pensate?

24 commenti

  • Anche se detesto questo spot, credo che la risposta alla domanda sia molto semplice: è abbastanza chiaro (almeno a me) che Julia Roberts interpreta la Gioconda (del resto lei interpretò anche Mona Lisa Smile), lo si intuisce anche dal pittore con pseudo-accento toscano…
    Se stessimo parlando in generale, potrei anche dire che a volte i silenzi e gli sguardi sono più importanti delle parole, ma in realtà in questo caso siamo di fronte semplicemente ad uno spot molto brutto, che manca clamorosamente il suo scopo, cioè pubblicizzare il caffè!

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    • no è la venere di botticelli-…sicuramente è la rozza parodia del film…ma forse quelli della lavazza hanno grandi carenze in storia dell’arte se si riferivano al film

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  • E’ uno spot per deficienti ignoranti! Compresi i “creativi” che l’hanno confezionato. Un motivo in più per boicottare un prodotto che tra l’altro, non é il massimo della qualità.

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  • questo spot é una vera e propria schifezza. Confesso che non ero piú abituata a vedere pubblicitá cosí penose (per quanto abbiano la patina ‘intellettuale’ col riferimento al dipinto).
    per il resto, concordo con te su ogni punto della tua analisi.

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  • a me piaciucchia l’idea di giocare sul famoso sorriso dell’attrice; avrei eliminato Bonolis, Laurenti e le loro penose battute… magari dando qualche rigo parlato alla Roberts!

    non è propriamente una pubblicità sessista ma di certo non si differenzia da chi usa un sessismo esplicito.

    in questo clima è bene preoccuparsi se zittiscono anche le star internazionali… (non che la Kidman abbia fatto una gran figura con la pubblicità della Schwepps)

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  • danzatriceorientale

    È di fronte a episodi come questi che, l’ho detto più volte e lo ribadisco, mi prende lo sconforto e mi dico “Ma se non frega a loro di essere trattate come dei soprammobili, perché mi devo fare venire io l’ulcera?”, perché poi io sono una che si incazza, ma mi rendo anche contoche se a certe donne sta bene fare il trofeo, non posso nemmeno pretendere di imporre loro a tutti costi il mio senso della dignità senza risultare una specie di santamché che vuole imporre la dignità attraverso un divieto.
    Boh, in effetti è un po’ controversa la questione, specialmente quando ti ritrovi di fronte donne celebri e appagate che però sentono il bisogno di comportarsi come l’ultima delle aspiranti veline squattrinate a caccia di fama.

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  • penso che francamente julia roberts se ne freghi se parla o meno. Intasca la paga e via. E comunque la risposta è semplice: se non era julia roberts magari era jennifer aniston, o natalie portman, o altre. Cerca e cerca alla fine donne disposte a fare pubblicità cretine le trovi sempre, anche attrici famose: non è prendendosela con julia che arriveremo al nodo della questione. Dobbiamo piuttosto chiederci com’é possibile che siamo arrivati così in basso che spot del genere vengono portati in tv, quale team di ”geni” ci ha lavorato dietro, quale canale comunicativo sfruttano…
    Togliendo la parola amore e il contorno lezioso e ”paradisiaco”, la frase di Bonolis suona più o meno così “Noi italiani siamo bravi a scopare”… In pratica il classico siparietto da bar di periferia, una cosa davvero triste e patetica… Forse serve un nuovo tipo di comunicazione, che stimoli un po’ di più i cervelli atrofizzati degli spettatori, senza rinsecchirli ancor di più…

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  • $ 1.500.000 Pecunia non olte !!!
    :-(

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  • Un milione e mezzo di dollari per 45 secondi di spot … chiamatela stupida! Gli stupidi, caso mai, sono Bonolis e Laurenti che, anche se cambiano le battute, sono sempre uguali a sé stessi e non fanno ridere nessuno … solo la Roberts, per contratto. Gli stupidi, poi, siamo noi che compriamo il caffè. Ah, come rimpiango Nino Manfredi e Natalina! Non so se qualcuno se lo ricorda, lo spot: “Più lo mandi giù e più ti tira su”. Bellissimo e sicuramente più economico.

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  • Posso dire una cosa? A me tutte ste rimostranze su questa pubblicità paiono eccessive. Onestamente dei tanti spot con Bonolis e Laurenti che ci propinano da qualche anno questo è anche carino. Il sorriso della Roberts non è il sorriso di una velina qualsiasi ( e i pubblicitari della Lavazza lo hanno scelto apposta), è un sorriso ‘autorevole’ di fronte al quale B&L fanno ka figura dei deficenti. Il fatto che lei rida ma alla fine non rivolga loro la parola a me pare piuttosto un segno di distacco. Secondo me sono i maschietti italiani a uscirne male, non le donne. Quando si stuferanno di vedresi rappresentati da macchiette che scopiazzano Totò e Sordi riproponendo stancamente vecchi luoghi comuni vorrà dire che qualcosa è cambiato.

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  • Aggiungo una cosa: leggo spesso articoli interessanti su questo blog, che mostra come i pubblicitari sessisti abbiano non solo abdicato alla loro fantasia, ma abbiano anche perso il senso del ridicolo.
    Cerchiamo, dal canto nostro, di non fare lo stesso.

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    • alessia dal bello

      già uno dei simboli dell’arte italiana, accostato al simbolo della religione di stato, allusioni al’uomo padrone del sesso e il mix è fatto.. ma abbiamo scritto a questi della lavazza?

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  • Ecco l’ultimo spot sesista della limoni…con una donna completamente nuda ed erotizzata per pubblicizzare una profumeria…come se ci fosse giustificazione a questo….certo nel paese delle done nude sì…in altri più evoluti no..
    Cmq gliho scritto una mail di protesta

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    • azz… questa pubblicità era anche rimasta accettabile per i primi venti secondi ma poi no, un sedere nudo ce lo dovevano mettere. :)
      “L’immanenza del Culo Imprescindibile”…

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      • Già..prima pareva una cosa più o meno artistica, un passo di danza classica..e quel culo alla fine che non ci sta a far niente ha rovinato tutto e ha fatto scivolare lo spot nello stesso baratro di molti altri.

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  • alessia dal bello

    è evidente che le donne nella tv italiana debbano tacere, ma in effetti Joberts poteva risparmiarselo. Mi piacerebbe sapere se parlare in uno spot preveda un budget più elevato, o meno. Sarebbe bello sapere se ci sia qualche regola (scritta o non scritta) a riguardo..in ogni caso, è la solita storia. Fortuna siamo tutte stanche di questa tiritera.. già questo è qualcosa..ma non basta!

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  • Dubito che gli italiani facciano bene l’amore, a giudicare dalle vendite del Viagra…

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  • chiedersi perchè la Roberts abbia deciso di farsi trattare come un’attricetta in cambio di molti soldi è come chiedersi di che colore sia il cavallo bianco di napoleone

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    • si lo so ma io in cambio di quei soldi non avrei mai venduto la mia dignità!

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    • danzatriceorientale

      Mah, mica è poi così scontato sai, quando ad accettare soldi è una che coi suoi soldi potrebbe seppellirci vivi, per quanti ne abbia… piuttosto io mi chiederei: ma è proprio vero che i soldi danno alla testa sino al punto da farti perdere il senso delle proporzioni (più ne hai iù ne vuoi) e della dignità (sto zitta e buona, mostro pure il culo, basta che mi allunghi un assegno a sei zeri e possibilmente con tre cifre all’inizio)?

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