Il maschile in pubblicità

pirelli

Torniamo al corpo maschile in pubblicità.

Il calendario Pirelli 2011 ha incluso anche un modello di sesso maschile, una novità nella storia di Pirelli.

Pare che questa scelta sia nata dopo le polemiche circa l’uso del corpo femminile e i messaggi violenti e sessisti del calendario degli scorsi anni.

Metti un uomo nudo e accontenti tutti. Un maldestro, ma a moda loro riuscito, tentativo per far apparire la mercificazione femminile più giusta, visto che i giornali ne parlano come se fosse la rivoluzione copernicana.

Le immagini di donna che sovraffollano le nostre pubblicità, utilizzate per invogliare a comprare e per suggerire sesso, sono ovunque però oggi sono percepite come sessiste. 

Vedere una donna in pose allusive, ammiccanti che comunicano vulnerabilità non può più essere tollerato.

E’ cambiata la percezione delle donne che va di pari passo non con il miglioramento della condizione femminile ma con la percezione che le donne hanno di esse che va mutando.

E’ ovvio che però queste proteste vengono spesso strumentalizzate dalle aziende per far parlare di sé. Così sembra che alcune si facciano a gara per accaparrarsi qualche articolo di giornale che gli dia un po’ di pubblicità. 

Pirelli ha preso un’altra strada. Certo per un’azienda così famosa nel mondo sarebbe uno smacco farsi pubblicità negativa soprattutto dopo lo scivolone del 2009, con un’immagine che suggeriva uno stupro di gruppo.

Quest’anno il calendario inserisce un modello di sesso maschile ma non muta per nulla la differenza che sta nel rappresentare un uomo e una donna. Anzi, non infrange alcuno stereotipo. 

Il calendario è meno volgare, meno violento ma non rinuncia a luoghi comuni sessisti che rappresentano un modello nelle vesti di un Dio circondato da due donne (anoressiche) che richiamano al mito del Playboy.

In molte pubblicità abbiamo visto questo stereotipo. Stereotipo che si riflette nel descrivere la differenza di percezione in base al sesso nelle relazioni sessuali. 

Se hai un fisico statuario e sexy ma non sei accompagnato da due donne che ti palpeggiano desiderose di un menage a trois, sei un emerito gay. Almeno a me pareva fosse questa la necessità del fotografo di aggiungere due dame di compagnia al “guerriero”.

Il calendario poi si ispira all’era classica e alle divinità greche, le quali esaltavano tantissimo la virilità.

La società classica era molto patriarcale. Le donne non avevano diritti e nè voce in capitolo. Nella Grecia classica, le donne erano solo oggetti e dovevano occuparsi della casa e dei figli. La donna greca era subordinata inizialmente dal padre e poi dal marito.  Le donne erano escluse anche dalla vita politica della città.

Questo però ovviamente non giustifica il sessismo del calendario. 

Nemmeno il fatto che Pirelli potrebbe essere comprato esclusivamente da uomini e che dunque la presenza di quel modello potrebbe giustificare il target di riferimento.

Come dicevo pochi post fa,  in pubblicità sta dilagando anche  la figura dell’uomo-oggetto, una cosa che sarà utilizzata dai maschilisti come arma per fornirsi ogni forma di giustificazione e farci passare per quelle che predicano bene e razzolano male.

Queste pubblicità sono però quasi eccezioni. Sembrerebbe una sorta  di gender swap, molto rara in pubblicità.

Il fatto che la pubblicità oggi non ha più paura di liberare o incitare le pulsioni femminili (o gay), non significa che siamo di fronte ad una possibile rivoluzione sessuale, perché omofobia e sessismo sono ancora fortemente radicate nella nostra società.

Qui vediamo un uomo completamente nudo in una posizione di estrema passività, utilizzato come decorazione e avvolto da una carta-regalo,  come fosse un sex-toy. Cosa che ha poco a che fare con il femminismo e molto invece con il consumismo esasperato che svilisce i nostri corpi relegandoci alla stregua di schiavi.

Tornando a noi, voi che ne pensate della scelta di Pirelli?

*Immagini da Dis. amb.ig.uando

8 commenti

  • danzatriceorientale

    Io penso che la scelta del tema mitologico sia solo una paraculata per nascondere l’ennesima riduzione del corpo a oggetto sessuale, facendolo passare al contempo per nudo artistico ispirato alle sculture mitologiche del neoclassicismo.

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  • non fa male aggiungere che il tema del calendario di quest’ anno e gli scatti sono ad opera di quella simpatica mummia di karl lagerfeld, che negli ultimi anni si è spesso lasciato andare ad esternazioni discutibili e molto offensive nei riguardi delle donne. su Vanity Fair ho visto molte foto del calendario e letto un’ intevista a lagerfeld, che si esprimeva anche in merito alla sua scelta di due modelli maschili…naturalmente le donne possono-devono mostrare i loro caratteri sessuali e i loro genitali, invece anche il minimo pelo pubico maschile è castamente coperto da una conchiglia dorata. anche nelle altre foto in cui apparivano i due modelli, mi pareva che le loro pose fossero molto pudiche, molto centrate sulla parte superiore del corpo, lo sguardo…per le modelle sono state scelte pose diverse.secondo la nostra cara mummia è perché gli uomini sono così poco fotogenici nudi! eh sì, sarà per questo

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    • Cavolo non lo sapevo A calendario compiuto dovrei dedicare un altro post alla faccenda…
      Hai per caso un link?

      ps: ma poi vanity fai è un giornale per donne…perchè ha parlato di Pirelli?

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    • danzatriceorientale

      Lagerfield? Ah, come no, e chi lo scorda il deficiente che se n’è uscito con questa frase?

      http://www.corriere.it/dilatua/Primo_Piano/Cronache/2009/10/13//lagerfeld_mamme_grasse_modelle_magre_full.shtml

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      • danzatriceorientale

        ps è gente così, gli stilisti, intendo, che mi fa diventare omofoba.
        Ma poi da qual pulpito: gli stilisti sono quasi tutti dei CESSI e pretendono di insegnare a noi la bellezza e di imporci la perfezione fisica facendosi sentire fuori luogo per quei 5 kg in più o per quel naso non proprio all’insù? Ma stiamo scherzando?
        Sarebbe come se Pinocchio volesse isegnarci il valore della sincerità o come se un asino volesse imporci la cultura a tutti i costi.

        E noi pure che gli diamo retta a questi soggetti.

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      • Per un deficiente non bisogna diventare omofobi..I deficienti non hanno orientamento sessuale…Si dovrebbe render conto che frasi del genere incitano l’anoressia…
        Ho visto il backstage del calendario è improponibile..Le modelle sono anoressiche e hanno la taglia 36/38.
        Non mi sembra vero che agli uomini piacciono le donne così magre :(
        Il calendario pirelli è molto acquistato…Però molti uomini etero continuano a consigliarci di ingrassare perchè preferiscono le ragazze incarne e poi comprano sti calendari..quindi le magre nn piacciono solo ai gay…Mi sembra che l’ipocrisia abbia solo un sesso..o forse sono solo vititmeconfumse da quello che gli propone come modelli la nostra società!

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  • Cos’è, telepatia? Stavo giusto preparando un post sugli spot dei profumi per uomo…
    Invece mi sa che non è telepatia: è proprio l’aria che tira. Aria di mattatoio.
    L’iniziativa della Pirelli? Un chiaro sfruttamento commerciale del noto adagio “L’eccezione conferma la regola”. L’uomo messo lì non fa che ratificare la schiavitù corporale imposta alle donne raffigurate – e anche la sua, ovviamente. E questo i signori pubblicitari Pirelli lo sanno benissimo, evidentemente.

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