Donna-oggetto sui prodotti femminili

Lo stereotipo della donna oggetto ha contagiato anche gli spot che publbicizzano prodotti tipicamente femminili. Pare che sia diventato impossibile rappresentare o solo immaginare un altro genere di donna. Perchè uno spot rivolto alle donne dovrebbe mostrare delle sensuali labbra rosse in primo piano? Perchè la modella ha un aspetto inappetente?

Guardate come era ironica quella di qualche anno fa:

Lo stesso è accaduto anche a Pantene. Per pubblicizzare uno shampoo si è ricorso più volte ad una modella nuda e sensuale. Per non parlare di Chilly e Neutromed.

Sto iniziando a pensare che le donne abbiano introiettato a tal punto questi modelli, percependoli ormai in maniera diversa. Forse perchè il modello della donna-oggetto è persistito troppo a lungo, fatto sta che ha reso le donne accondiscenti a tal punto da accettare che questi vengano promossi anche per pubblicizzare prodotti femminili. Ho paura che i miei sforzi siano invani e di aver agito troppo tardi.

Ps: per chi crede che io stia attaccando la bellezza delle modelle utilizzate per gli spot si sbaglia di grosso e non sa nemmeno cosa significa bellezza, dal momento che continua a confonderla con la seduzione e la sessualizzazione.

10 commenti

  • si ma il messaggio è che bisogna usare quel prodotto per essere seducentie piacere agli uomini, e gli uomini amano ‘quel genere di bellezza’. il succo è che la donna esiste solo come oggetto sessuale e di questo non devono essere convinti solo gli uomini ma anche le stesse donne!

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  • Non mi preoccuperei, nel senso che il simbolo donna-oggetto-sessuale è sempre stato bidirezionato: per gli uomini è l’oggetto di cui usufruire, per le donne è l’oggetto in cui identificarsi. Avanti con la demistificazione, non c’è motivo di avvilirsi :)

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  • Mi sta venendo un dubbio.
    Faccio un esempio… a me personalmente piacciono i miei capelli sempre arruffati ed in disordine, perciò non mi interessa possedere una piastra, perchè mi sento comunque in ordine e a posto.
    L’UNICO motivo per cui potrebbe interessarmi un oggetto simile sarebbe proprio in occasione di un momento in cui voglio sentirmi più sensuale e seduttiva, quindi di conseguenza mi truccherei/acconcerei/vestirei in un certo modo, quindi nel mio caso una pubblicità del genere “con questa piastra diventerai bellissima e sensuale come la nostra modella” potrebbe essere efficace (in realtà piuttosto ucciderei per i boccoli meravigliosi che ha prima di piastrarsi, ma chiaramente era solo per fare un esempio).

    Una pubblicità non sessista come dovrebbe essere? Del genere “con questa piastra puoi tenere a bada ed in ordine i tuoi capelli”?
    Non voglio fare polemica, ma non capisco perchè un accessorio di bellezza, o un cosmetico ad esempio, non dovrebbero puntare sul messaggio della seduzione.
    Probabilmente faccio parte di quel gruppo di donne cresciute con una mentalità condizionata, ma proprio, talvolta, leggendo certi post di questo blog *non capisco* dove sta il problema e in che modo sarebbe sessista :/

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    • Cara Laura, credimi, non sei la sola a non capire dove stia l’interpretazione sessista di certi spot.
      Siamo almeno in due.

      Oltretutto mi chiedo dove stia il problema nell’usare una modella nuda per pubblicizzare uno shampoo: forse dovrebbe farsi la doccia vestita ?

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      • danzatriceorientale

        Beh allora se proprio vogliamo rimanere sul verosimile, è vero che la doccia non si fa vestite, su questo siamo tutti concordi… ma è anche vero che la doccia non se la fanno solo le donne che indossano la taglia 38, come accade in tutti gli spot surreali dei prodotti di bellezza.

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      • Sui questa faccenda dei bagnoschiuma ci avevo giá pensato.
        Per quanto mi riguarda, in linea di principio pubblicizzare uno shampoo o, ancora meglio, un bagnoschiuma mostrando una ragazza nuda puó essere considerato consono al prodotto.
        Quello che mi lascia perplessa é: perché per farlo bisogna necessariamente usare una donna che ha atteggiamenti lascivi ed ammiccanti a: 1- un maschio che la sta guardando; 2- una femmina che dovrebbe voler identificarsi con la modella?
        Alcune alternative potrebbero essere: mostrare una modella/modello che si godono la sensazione di freschezza/profumo del prodotto/morbidezza sulla pelle, ecc. con gioia/spensieratezza/relax, senza dover per forza interpretare un ruolo di ‘preda sessuale’ (che é sempre attiva per lui/passiva per lei come se non ci fossero altre alternative). Esempio: una persona che fa la doccia sotto una cascata, ride, é felice, e tutto l’ambiente emana freschezza ed allegria. Un’altra che torna dal lavoro, s’immerge nella vasca e si ritrova nell’Eden. Mostrare inquadrature voyeristiche é proprio necessario?
        Ricordo quando ero piccola una pubblicitá (credo del Pino Silvestre) in cui si facevano vedere solo dei cavali che galoppavano nell’acqua fresca, o una cosa del genere, e la sensazione era gradevole guardandola.
        I pubblicitari non pensano che questa sovraesposizione di carne alla fine non é piú efficace perché ci si assuefa tutti?

        Se si vuole pubblicizzare un cosmetico (=prodotto seduttivo) sono d’accordo con Lara sul fatto che si voglia trasmettere un’immagine di seduzione e bellezza, perché quello é lo scopo del prodotto, ma perché deve necessariamente passare per i soliti stereotipi? Se pubblicizzo un ombretto, perché mostrare una coscia mezza nuda?
        Se il prodotto é per i capelli, che c’entra la bocca? A me come consumatrice fa molta piú presa vedere l’immagine ripetuta di una massa fluente di capelli sani, anziché vedere una figura intera con minigonna inguinale.
        Non so se mi spiego.

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  • Mary ma chi potrebbe pensare che fai un attacco alla bellezza?….o un idiota o il classico “maschietto da 2 centesimi” , si capisce benissimo che non attacchi la bellezza delle modelle ma come vengono usate, il messaggio che mandano questi spot, l’uso costante di donne irreali e soprattutto che questi spot si riferiscono a dei consumatori finali sempre uomini, anche quando sono oggetti unicamente di uso femminile!
    (Infatti hai apprezzato la pubblicità di qualche anno fa dove la modella era comunque una ragazza molto carina, ma non si atteggiava a vamp-escort , anzi era una situazione leggera che faceva anche sorridere)!

    Che dire….per quanto riguarda il mio parere fai un ottimissimo lavoro e analizzi alla perfezione questi spot, per quanto riguarda le critiche ben vengano se costruttive, ma certo, quando invece sono solo “lamentele” sterili che non portano ad un dibattito intelligente ma servono solo ad attaccare te come persona o noi che ti sosteniamo, beh….si commentano da soli!

    Aspettiamo con ansia il video su Libera Infanzia :)!

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    • Visto che stai rispondendo ad un mio commento immagino che “maschietto da 2 centesimi” si riferisca a me.

      Mi chiedo, ma chi ti da’ il permesso di insultarmi ? Ma come ti permetti ?

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      • Ercole :D io stò rispondendo ad un tuo commento? sei sicuro?non mi pare io stia replicando….tu stai rispondendo ad un mio commento!
        Non sentirti così importante o al centro di ogni dibattito, io non mi riferivo a nessun soggetto in particolare, e quindi non mi riferivo a te!

        Ri-spiego : Mary ma chi potrebbe pensare che fai un attacco alla bellezza?….o un idiota o il classico “maschietto da 2 centesimi”——-> intendevo : “Mary solo persone poco profonde potrebbero interpretare i tuoi post e le tue critiche verso pubblicità sessiste e stereotipate come un attacco verso la bellezza delle modelle!”

        Chiaro ora?

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  • qui abbiamo l’esempio di come lo stesso prodotto viene pubblicizzato in due modi diversi, uno ironico e uno legato alla seduzione. Non mi da fastidio lo spot seduttivo, ma lo trovo una replica di altri centinaia di prodotti di bellezza femminili. Ad essere sincera ricordavo meglio quello ironico che questo qui. Credo che ormai i consumatori siano più coscienti, quindi non mi serve la pubblicità che mi dice “liscia sei più bella-seducente”, lo so da me se sto meglio con i capelli lisci o ricci. Il concetto di identificazione funziona fino a un certo punto.Oggi è difficile che una donna si identifichi in una modella, forse una volta le donne potevano pensare “uuuh,se mi compro quella piastra divento come quella”, ma adesso non credo sia più cosi.Non è detto cmq che se ci sono ancora pubblicità simili, sia perchè le donne acconsentono a questo trattamento. Può darsi piuttosto che i pubblicitari non si rendano conto dei reali cambiamenti sociali.

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