L’erotizzazione delle bambine in oriente

imagesCALSUYIJ

Mi scuso se ancora non ho messo online il documentario, ma ci sono stati dei problemi sul copyright.

Il mio documentario espone anche il problema dell’erotizzazione precoce delle bambine denunciato per due motivi: il primo è che si veicola un messaggio che pone la bambina come oggetto erotico, il che pericoloso in quanto normalizza la pedofilia, il secondo è che si sta imponendo uno stereotipo sessista, quello che poi ritroviamo applicato sulle adulte.

Il mio documentario si limita alla condizione delle bambine in occidente, che vittime del consumismo vengono costrette ad occupare dei ruoli. In Oreinte però a giudicare da certe immagini pare che il problema non sia minore, anzi.

Vi ricordate il videogioco Rapelay (Gioca allo stupro) con protagoniste anche minorenni?

Spesso anche alcuni Hentai (pornografia giapponese) hanno protagoniste minorenni, mentre in altri somigliano a minorenni nell’abbigliamento e negli atteggiamenti. Nell’ultimo caso si potrebbe parlare di infantilizzazione della donna, presente in certi casi anche in occidente.

La mania di sessualizzare il corpo delle ragazzine non è presente solo negli Hentai ma anche negli anime che vengono guardati anche da ragazzine perchè in Italia c’è questa tendenza di far passare gli anime e i manga come prodotti infantili tanto da far sentire un idiota chi ne è appassionato.

Se confrontate gli anime di anni fa le ragazzine tra gli 11 e i 16 anni apparivano con le normali proporzioni fisiche di una ragazzina, mentre quelli di oggi appaiono gonfiate a dismisura in quelle parti del corpo che contraddistinguono il genere di appartenenza e i caratteri sessuali.

Queste immagini in successione sono inquietanti. Sopratutto se notiamo che le versioni italiane hanno abbassato anche l’età delle protagoniste per infantilizzare il prodotto, contribuendo a peggiorare la situazione. Si salva soltanto Sakura, la prima protagonista, che appare con un seno appena abbozzato. Ha dodici anni ma nella versione italiana hanno alzato l’età a quattordici.

Le protagoniste di Tokyo Mew Mew che di anni ne hanno sedici,  hanno solo una seconda di seno, se non fosse che la versione italiana ha abbassato l’età delle protagoniste a 12 anni  (nell’anime non ho trovato questa immagine, qualcuno sa se è un fake?).

E che dire del famoso anime Mermaid Melody?

Questo anime arrivato in Italia nel 2008 mi ha indignata maggiormente non per  i disegni nel complesso che sono molto carini ma per la dimensione dei seni delle protagoniste. Le ragazze dell’anime hanno diciasette anni in Giappone  ma hanno subito in italia un riadattamento dalla Mediaset, la stessa che poi censura dagli anime il menarca e l’omosessualità ha abbassato l’età delle protagoniste a tredici anni per rendere il prodotto più infantile, dal momento che la ragazzine hanno delle proporzioni del seno anomale, da far invidia a Pamela Anderson o Cristina Del Basso (per essere ironici). Ma gli anime non sono prodotti infantili, spieghiamolo a Merdaset e a chi li importa!

Se notate bene, questo anime è carino ma a volte sembra disegnato come un hentai, nulla di più nulla di meno.

Notare per credere. Sarà un’impressione?

In un fotogramma, tratto da una puntata di mermaid melody Luchia si arrabbia cn Kaito perchè è circondato da molte ammiratrici.  Kaito china la testa e lo sguardo che pare sia rivolto di proposito sul seno di Luchia.

Potremmo anche qui parlare di erotizzazione delle bambine nel mercato anime orientale o in Italia (che abbassa l’età delle protagoniste notevolmente)? Cosa penserebbe una bambina notando che le protagoniste coetanee di un anime hanno già dei seni così sviluppati?

Possiamo pensare che anche un innoquo cartone animato possa influire gravemente sull’autostima delle bambine, spingendole a voler essere sexy a tutti i costi?

Almeno quanto le italianissime Winx, maggiorenni, ma indirizzate ad un target di bambine nonostante la loro mise e il loro aspetto filiforme che suggerisce un canone estetico anoressico.

Premetto che adoro gli anime e i manga ma sarà il mercato italiano a produrre queste anomalie continuando ad abbassare l’età delle protagoniste?

7 commenti

  • Grazie per averne parlato: è un fenomeno che avevo notato anche io.
    Non vedo l’ora di vedere il documentario!

    Mi piace

  • danzatriceorientale

    Possiamo pensare che anche un innoquo cartone animato possa influire gravemente sull’autostima delle bambine, spingendole a voler essere sexy a tutti i costi? >> Sì, fidati. Ai miei tempi non c’ernao queste pin up, ma bastavano Jem e le Holograms a farti sentire goffa.
    Il problema èche gli adulti, in primis gli ideatori, cercano le attenuanti nella classica frase “Ma sono bambini, che capiscono?”

    Mi piace

  • Complimenti per la quantità di false notizie contenute in questo pezzo.

    Innanzitutto un dettaglio, che l’autore/autrice sembra ignorare: in Giappone l’età della maturità sessuale è di 16 anni, non 18 come in Italia. QUindi in un cartone animato una ragazza di 16 anni è maggiorenne e come tale viene considerata, quindi può tranquillamente essere protagonista di un hentai.
    A proposito del quale c’è da specificare una cosa: secondo la legge giapponese (perchè è evidente che bisogna conoscere la legge per poter parlare) ci sono limiti precisi alla sessualità. Vale a dire che se si tratta di una donna che ha più di 16 anni, è permesso far vedere per intero il proprio corpo, con esclusione delle grandi labbra e zona circostante. In pratica, una 16enne può anche essere mostrata interamente nuda, se in piedi, ma vista di spalle o di faccia. Quando ha meno di 16 anni non può mai essere mostrato il corpo nudo, ma per il resto c’è piena libertà.
    Infine è sempre sbagliato fare il confronto basandosi su quelle quattro cazzatine che trasmettono in Italia, dato che scelgono sempre il peggio del peggio del mercato nipponico

    Mi piace

    • il problema è quello che passa nella tv italiana, appunto, non tanto nella società giapponese che risponde a canoni anche valoriali profondamente diversi.
      il problema è che questicartoni vengono acquistati dalle tv italiane e trasmessi in orari pomeridiani come cartoni animati per bambini e bambine.

      Mi piace

  • avevo notato che nel cartone delle winx le adolescenti sono TUTTE magre… tutte le ragazze sono carine e filiformi, non rispecchiano per niente la varietà di corpi che si vede nella realtà…

    Mi piace

  • E le grasse nel cartoni animati fanno sempre e solo la parte delle “simpaticone” ma non vengono corteggiate.

    Mi piace

  • quoto alla grande tutto l’articolo! ma vorrei aggiungere una cosa: avete presente le Bratz? secondo me, sono anche peggio delle Winx: trucco pesante; vestiti e minigonne cortissimi; pose da donne fatte e finite… quando queste dovrebbero rapressentare le ragazzine di 12/13 anni!? O___o tutto questo è preoccupante…

    Mi piace