L’articolo di Newsweek, la risposta di Striscia e la macchina del fango

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Da Vita da Streghe

Un blog che seguo molto ha parlato dell’articolo di Newsweek (quotidiano americano) intitolato come “il problema delle donne in italia“, che denuncia la tendenza italiana a mercificare il corpo femminile come specchio del proprietario e presidente: Silvio Berlusconi. Ecco l’articolo:

Apprendo in Rete della risposta di Striscia la Notizia all’ormai noto articolo comparso su Newsweek. Il pezzo del settimanale americano denunciava, in sintesi, lo stato brado della nostra tv, specchio dello stile di vita del loro proprietario, a sua volta specchio dei gravi ritardi nell’evoluzione della condizione delle donne nel nostro Paese, con tanto di dati che la certificavano.

Striscia la notizia, citata dall’articolo proprio come esempio del maschilismo della nostra televisione, si è difesa negando le tesi di Newsweek e tirando in ballo le comiche di Benny Hill, quelle sì, piene di toccatine alle donne, sorvolando sul particolare che si trattasse di un programma inglese e non americano, come lo è il settimanale Newsweek, ma del resto sempre di roba “anglosassone” si tratta e tanto basta a Striscia per sferzare il suo pamphlet.

D’altra parte, che risposta potevamo aspettarci da un programma di Mediaset?
Ancora una volta i media italiani minimizzano un grave problema del nostro Paese, che ci ammorba da anni e che è stato cementificato, anzi cristallizzato da una rappresentazione mediatica delle donne in un perenne ruolo di contorno estetico.
Ezio Greggio parla di “macchina del fango” per difendere il programma, quando invece a me è sembrato che una parte di macchina del fango l’abbia azionata proprio Striscia nei confronti di Newsweek. Vedendo le immagini delle comiche di Benny Hill mi sono tornate in mente le parole di Saviano in merito a questo tema, spiegato nella prima puntata di Vieni via con me:

“L’inchiesta si fonda su una quantità abnorme di informazioni, quelle che i giornalisti sognano di avere per approfondire, la diffamazione usa un solo elemento e lo costruisce contro la persona che prende di mira. Ti compromettono con l’obiettivo di dire ‘siamo tutti uguali’. Tutti egualmente sporchi.

Ecco, a me l’operazione Benny Hill è sembrata un po’ come prendere un particolare per bollare la tv anglosassone come sporcacciona, che non può dunque permettersi di accusare nessuno e che dovrebbe ricacciare il suo dito puntato nella propria acqua sporca. Ma poi Iacchetti chiosa che forse questi articoli li scrivono qui in Italia e che gli Americani li riportano male…La tesi non è chiara, in ogni caso, spostare l’attenzione dai contenuti delle critiche al giudizio su chi critica non è certo un modo corretto di rispondervi, a mio avviso, ma ripeto: che altro potevamo aspettarci?

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Eh si perchè in italia c’è un vero e proprio problema su come la donna viene trattata. Anzi, direi emergenza, dal momento che oltre alla mercificazione del nostro corpo assistiamo ancora alle più ingiuste discriminazioni, a brutali violenze che si consumano praticamente in maniera esponenziale con la complicità di altri uomini che aiutano gli stalker e ad un sistema giudiziario che favorisce nettamente questo fenomeno lasciando le donne esposte e i loro aguzzini impuniti.

5 commenti

  • Mi ricordo quando si chiamarono in causa il mutismo delle veline e per tutta risposta Striscia fece recitare loro un copioncino ad hoc per mostrarsi “colte” e intelligenti… che poi una velina può essere pure un pozzo di scienza, ma non lo dimostra recitando un trafiletto male e a memoria. Umiliazione doppia

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  • chiamarono = chiamò

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  • il confronto con benny hill scusate ma proprio non c’entra niente. come facevano giustamente notare è inglese e non americano, e già questo denota l’ignoranza e la superficialità di chi ha dato quella risposta. ma il punto non è questo, benny hill ha un umorismo molto naif, quasi da bambini. tocca i sederi facendoli suonare (cosa che peraltro ezio greggio gli copiava in drive in) ma non mostra le donne come sottomesse, se ricordiamo bene lui e i suoi compari prendevano sonore botte in testa o sberle ogni volta. in realtà lo scopo era proprio ridicolizzare questi personaggi, dei vecchietti che appena potevano allungavano le mani (e ne esistono, qualunque donna abbia preso un mezzo pubblico affollato lo sa). insomma non voglio dare un significato tanto profondo a queste comiche, voglio solo dire che non ci vedo quella malizia che loro vorrebbero attribuirgli, affiancandoli a ciò che ogni giorno ci fanno vedere in TV.

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  • ma che ci aspettavamo dai prezzolati del bavosismo sistemico?

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  • Come al solito la risposta di Striscia non è una confutazione della tesi altrui – troppe energie mentali, e tra l’altro è proprio impossibile stavolta – ma una puerilissima discolpa da bimbo della materna “Eh, ma lo fanno anche gli altri”(signora maestra, non se lo prenda con me). Ovviamente paragonare Benny Hill, inglese ( non si può pretendere dalla gente dei tapiri che si distingua tra Usa e Inghilterra, dai, è la stessa roba, anche Spagna e Cile sono in fono lo stesso paese, quante sottigliezze inutili) a Striscia è come accostare Sabina Ciuffini a Cicciolina, ma non ci complichiamo la vita! Striscia esiste perché gli ignorantoni frustrati possano illudersi di vedere difesi i propri interessi tra una risata preregistrata , una chiappa nuda e un mare di pubblicità. Sintesi perfetta del berlusconismo. Peccato che i guai saranno seri, i gabibbi e i mignottoni non serviranno ad ammansire le banche.

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