Discriminazione sessista sul lavoro

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Sul sessismo in Italia c’è poco da ridere. Siamo al 74° posto nel mondo per parità tra uomini e donne e le donne qui le si utilizzano come oggetti, proprio dappertutto.

Dal Governo, ai mass-media fino al mondo del lavoro….ops dimenticavo, pure in famiglia, dove siamo l’ammortizzatore sociale.

Per lavorare, nella maggior parte dei casi non devi avere dei figli o dei essere bella. In Italia come all’estero. E’ successo un’altra volta e succederà ancora, purtroppo.

Questa volta però è successo in  Gran Bretagna. Donne di nuovo valutate per l’aspetto estetico, valutate ancora come femmine prima di essere lavoratrici o esseri umani, sempre dal punto di vista maschile.

 Valutate attraverso i voti, proprio come accade nei concorsi di bellezza o in televisione. Soltanto che qui il consenso delle donne non c’era nemmeno.

 Basta mettere in rete le foto delle lavoratrici e il gioco è fatto. In questo caso sono i colleghi (e qualche dirigente) a discriminare le colleghe e non il datore..Ma è alquanto grave, in un paese dove come il resto del mondo le donne hanno stipendi più bassi e si percepisce tantissimo la discriminazione nei confronti dei maschi.

 Alcuni uomini proprio non tollerano donne che potrebbero competere con loro, per questo motivo che attuano strategie difensive per ostacolare la loro autorevolezza , riducendole alla stregua oggetti sessuali.

Perchè se ancora è presente lo steroetipo della bella-oca si sarebbero sentiti meno imbarazzati nei confronti di una bruttina che competa con loro. Se poi in una società sessista la bella ragazza fa carriera per loro sarebbe facile far provare a tutti (basandosi sulla sola bellezza) che sicuramente l’ha data a qualcuno.

5 commenti

  • Ti sei mai accorta Mary, che non solo è praticamente impossibile per le donne conquistare posizioni di prestigio durante la carriera lavorativa. Per esempio in un azienda, è difficile che il capo sia donna. Ma poi hai mai notato che c’è una certa svalutazione del lavoro, che in un lontano tempo magari veniva considerato maschile, e più recentemente diventa di dominio femminile? E se invece avviene il contrario si ha una rivalutazione?
    Per esempio sui lavori domestici: Il cucinare. Se è una donna di solito la si associa ad una casalinga, oppure ad una cuoca di una mensa. Se è un uomo quasi sempre è associato alla figura dello chef.
    Pulire, rassettare. Se è la donna, è sempre associata all’idea della casalinga, o cameriera. Se è uomo, è un maggiordomo, che come figura è superiore.

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    • crudamente reale la distinzione tra i “meravigliosi” uomini che si cimentano in lavori “femminili” solo per – ovviamente! – primeggiare e donne che si inseriscono in campi di lavoro “maschili” per “rubare lavoro” agli uomini e, naturalmente, essere meno brave tanto da dover sedurre i capi per fare carriera… desolazione!

      Il sito britannico è l’esempio perfetto e in tempo reale della svalutazione della lavoratrice, che va sempre ridimensionata. Posso dirlo? DU PALLE! :(

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      • Mi va di aggiungerlo anche se è implicito in tutti i nostri post… CHIARAMENTE gli uomini che non hanno paura della parità e non hanno problemi a vedere una donna in carriera ESISTONO e io li amo molto. Ma il maschilismo serpeggiante è invasivo e ruba la scena agli esempi positivi. Vorrei che gli uomini “a posto” si indignassero quanto me quando vedono del maschilismo, io non ho problemi a difendere la dignità dell’uomo se vedo che viene messa in dubbio da qualche donna…

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  • Sul lavoro molti uomini (e anche molte donne, per sleale autodifesa) non esitano a sfruttare gli stereotipi per eliminare i concorrenti. Se sei bella diranno che l’hai data, se sei brutta lo diranno lo stesso oppure ti offenderanno per il tuo aspetto fisico, se ti arrabbi giustamente diranno che non fai abbastanza sesso e che sei isterica (mentre l’uomo arrabbiato è autoritario).
    Il nostro errore, come donne, è di pensare che ci sia un fondo di verità o che lo pensino veramente.
    Dobbiamo renderci conto che chi fa questo vuole solo diffamarci e lo fa per eliminare un concorrente scomodo.
    Consiglio di leggere “Le brave ragazze non fanno carriera” di Lois P Frankel. Illuminante!!

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