Le scarpe e la donna presa a calci

upower

Pochi giorni fa abbiamo assistito all’episodio di una giovane donna rumena picchiata a morte da un tipico “bravo italiano”. Ora nonostante sia morta molti sostengono di cercare misure alternative al cercere difendendo il ragazzo spinto probabilmente dalla sua giovane età.

Beh l’hanno pensata diversamente quando due ragazze rumene della sua età due anni fa hanno ferito a morte una ragazza italiana.

Passiamo avanti. La violenza sulle donne nasce in un contesto dove essa è spinta da legittimazione sociale, nutrita anche da immagini lesive che promuovono veri e propri atti di soprafazione nei confronti delle donne.

Come questa splendida pubblicità di scarpe.

Il claim che poi è esplicito è vergognosissimo. E’ pazzesco come la pubblicità si sia spinta così oltre a rappresentare addirittura veri e propri atti di violenza nei confronti delle donne per di più in un contesto dove la violenza contro quest’ultime è una vera mattanza.

Upower è il marchio della scarpa da lavoro esclusivamente maschile. Vi ricordate le scarpe per il sesso superiore?

E’ la stessa identica cosa con l’unica differenza che il genere svilito è quello femminile, perchè in Italia la comunicazione è assai maschilista.

Ma qual’è il messaggio della campagna? quello di potersi permettere di prendere a calci nel culo una bella donna vestita in modo succinto, della serie “non ho più bisogno di belle donne”?

Il messaggio vorrebbe comunicare la supremazia maschile in campo sociale nei confronti della donna ridotta da mero oggetto di desiderio (utilizzato) a elemento strumentale picchiato dall’interlocutore. Non c’è di peggio.

Quel che importa è che il messaggio è molto pericoloso, sopratutto se alberga nelle nostre strade. Inoltre sta leggittimando la violenza sulle donne. Bisogna denunciarlo, farlo sparire, contattare l’azienda. Dobbiamo appellarci anche ai comuni italiani, affinche blocchino già in partenza questi messaggi istituendo iniziative a tutela della nostra immagine.

13 commenti

  • Se non ci fosse da piangere ci sarebbe da ridere, che dire infatti delle scarpe da cantiere utilizzate dalle seguenti categorie di professioniste: geometre, ingegnere, architette, archeologhe, e mettiamoci pure le restauratrici; come arma impropria sarebbero assai più lesive di quelle effigiate nell’immonda pubblicità, vogliamo metterci anche noi a dare calci qua e là per pubblicizzarle?

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  • Una domanda per tutte voi che avete l’indignazione a senso unico: dove eravate quando tempo fa sui muri di
    alcuni comuni di Brescia erano comparsi manifesti sponsorizzati dalla Commissione “Pari” Opportunità che
    rappresentava una ragazza con gli occhi neri e la scritta “gli occhi neri sono di mio padre” e un bambino che
    picchiava una bambina con la scritta “lo fa anche papà” veicolando il messaggio che il padre è un agente di
    sopraffazione e di violenza e nulla più oppure quando compaiono manifesti pubblicitari che rappresentano
    un uomo con la faccia da imbecille che fa i lavori domestici con la donna che sta comodamente seduta su
    un divano oppure una donna che porta a spasso con un guinzaglio due uomini nudi? Come minimo noi
    maschietti dovremmo gambizzare l’amministratore delegato di quell’agenzia pubblicitaria o il ministro delle
    “Pari” Opportunità. Il fatto è, care femminucce, che o ci si prende in giro tutti o nessuno. Scegliete!

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    • Caro massimo, la pubblicità delle Pari opportunità che mi hai segnalato non ha alcun intento sessista anzi sta sensibilizzando dei “costumi” molto presenti nella nostra società: la violenza sulle donne.
      La violenza contro le donne che ti piaccia o no esiste e sinceramente ci siamo stufate di sentire fanatici maschilisti che vogliono nasconderla solo perchè hanno paura di mostrare un lato negativo che altri loro colleghi possiedono.

      Sai quanto è pericoloso nasconderla in un paese dove muore una donna al giorno?
      Sia cosa significa questo?
      Incitamento, favoreggiamento….state contribuendo ad aumentare il numero delle donne morte ammazzate.Bravi, che bel lavoro!
      Già per alcuni di voi le donne non contano nulla…non vi fare certo scrupoli a mostrare ai quattro venti gli atteggiamenti amorali e licenziosi di alcune donne sebbene non siano nemmeno reato e nemmeno una violazione dei diritti altrui, magari dopo averne usufruito e dopo che questa vi chiede il pagamento.

      Per quanto riguarda la pubblicità, sto parlando molto spesso dello svilimento degli uomini da parte della comunicazione commerciale. Farsi un giro sul blog no?

      perchè un uomo che fa i lavori domestici dovrebbe essere un imbecille e invece una donna che li svolge mentre lui sta seduto sul divano dovrebbe essere una norma quotidiana?
      Questo tuo ragionamento è sessista e intriso di stereotipi e non posso tollerarlo.

      Per quanto riguarda la pubblicità che ritrae l’uomo al guinzaglio non posso dire la stessa cosa. Quella è sessista e se me la segnali potrò fare qualcosa.

      Ma il fatto che tu consideri uno spot che ogni tanto gioca a cambiare i ruoli e interpretarli in maniera moderna mi fa imbestialire. L’italia è l’unico paese occidentale che addossa tutto il lavoro domestico sulle donne e questo alle donne non piace. Magari vi chiedete perchè non facciamo figli o perchè non vi dedichiamo attenzioni sessuali. Gli altri paesi reputano normale che siano anche gli uomini a dividersi i compiti di casa. Le donne hanno molti aiuti da parte dello stato e il risultato è benessere di coppia e figli. Se in italia molte madri divorziate si affidano al mantenimento è perchè non hanno altri aiuti.

      La tua mentalità fa parte di un contesto sessista diffuso in italia, la stessa che poi non vuole ammettere che le donne italiane subiscono violenza forse anche perchè certi mariti le vedono rappresentate all’interno di ruoli schiavistici, come fai tu…

      La condizione femminile italiana è già critica, non contibuite a peggiorarla con i vostri movimenti anti-femministi.
      Cordiali saluti!

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      • Se esiste indubbiamente la violenza sulle donne esiste anche altrettanto indubbiamente la violenza
        sugli uomini, perchè la violenza, cara Mary, la subiscono tutti per mano di tutti. Si sa che in Italia 156
        sono le donne che in un anno sono morte per mano dell’uomo, ma si sa anche che ben 350 sono
        gli uomini che muoiono di morte violenta. Domanda: non contano? Per non parlare poi di uomini
        che muoiono in infortuni sul lavoro nei cantieri, nelle fonderie, nell’edilizia, in tutti quei lavori che
        svolgono gli uomini e che sono pericolosi per la salute e la vita e che ESENTANO le donne da quei
        pericoli. Domanda: contano meno delle donne vittime di violenza. Eppure questa è l’impressione
        che si ha. Vedi, cara Mary, noi maschietti crepiamo abbastanza spesso per violenza o per infortuni
        sul lavoro ma NON PRETENDIAMO che l’altro sesso si faccia carico di questa situazione. Tanto
        meno che ce la risolva. Tanto meno che si faccia una profonda riflessione sul fatto che sono
        SOPRATTUTTO se non SEMPRE i maschi a morire a seguito di infortuni sul lavoro.
        Altra domanda: le quota rosa su questi lavori pericolosi o rischiosi non le chiedete?

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      • Non sto negando che esista la violenza contro gli uomini allo stesso modo in cui non nego che esista quella cotnro gli stranieri, i bambini e altri individui.
        Non capisco perchè dovrei negare che esiste la violenza sulle donne per poter dimostrare che succede anche il contrario.
        La violenza sugli uomini esiste, ma in misura minoritaria, perchè viviamo in un sistema maschilista retaggio di secoli.
        Il mio blog parla di violenza contro le donne in ambito pubblicitario, televisivo e nella comunicazione in generale. Allo stesso modo parlo anche di pubblicità che ledono i diritti maschili, in quanto è un blog che parla di sessismo in generale.Poi ovvio che trovando più spot che offendono le donne mi concentro più su questa cosa.

        Quei 356 uomini che muoiono non li metto in dubbio ma non sono per mano femminile e per scopi pasisonali. Gli uomini maschi muoiono spesso per incidenti, mafia, sul lavoro..questo è un problema che a me interessa ma il mio blog non ne parla, semplicemente perchè tratta altri temi.Tu mi sembri il classico uomo che tratta la questione femminile come un problema di poca importanza.

        Della serie, suvvia che vuoi che sia se le donne vengono uccise…

        Malgrado sia molto importante la questione della sicurezza sul lavoro, non mi sembra che i numeri di morti femminili in casa dovrebbero contare di meno. Perchè?
        Il mio blog se non parla di questo non vuol dire che non me ne frega nulla..
        Perchè dovrebbe essere un tabù questo argomento?

        Vuoi negare che le donne ancora oggi in italia (e non dico afganistan) vengono trattate peggio degli animali?

        E’ un problema culturale.

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      • @Mary mi sa che Massimo è il tipico personaggio che quando si parla delle donne licenziate quando rimangono incinta, salta su dicendo “ma di che vi lamentate non lo sapete che ci sono un sacco di uomini disoccupati?!”
        Non ci arrivano che un problema non esclude l’altro…
        Un giorno devono spiegarmi che c’entra la mortalità per abusi (= violenza intenzionale dal coniuge) con la mortalità sul lavoro (= incidenti). Forse credono che le donne muoiano negli incidenti domestici e non per mano dei mariti; del resto sappiamo bene che le donne non vengono picchiate…è che cadono dalle scale! :-)
        Senza contare che non siamo noi che abbiamo deciso che i lavori di fatica sono appannaggio della forza fisica maschile… sono i soliti stereotipi a causare questa divisione, ma vaglielo a spiegare.

        Scusa lo sfogo Mary, ma non mi capacito di come si possa ignorare il problema… riescono a vedere le donne solo come animali da letto o nemiche???

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    • Massimo proprio su questo blog (ma anche su altri) si criticano le pubblicità che rendono oggetto anche l’uomo.

      Ma dovresti capire che se si usa l’ironia (“l’uomo con la faccia da imbecille”) per criticare lo STEREOTIPO della donna solo passiva casalinga, o se si critica la violenza domestica (so che anche a te le parole “violenza domestica” fanno venire in mente scene di donne abusate da mariti idioti: ammettiamolo), se si ribaltano gli stereotipi in una pubblicità progresso NON vuol dire che si stia diffondendo il messaggio martellante “tutti gli uomini possono essere solo imbecilli o violenti”.

      La vedi la differenza? Non è difficile.

      Credimi che se ci fosse UNA pubblicità ironica sulle donne ogni mille, e per di più usata come PARADOSSO in una pubblicità progresso, questo blog non avrebbe motivo di esistere.

      Il problema è la quantità di spot con donne oggetto e il fatto che NON sono mai ironici, paradossali, provocatori: sono solo rappresentazione della squallida mentalità italiana.

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      • Cara GIULIA, non vorrà dire ma l’effetto è precisamente questo: gli uomini possono essere SOLO o
        violenti o imbecilli. Molte donne lo credono davvero. E sai chi le ha aiutate a credere ciò: proprio tale
        martellante propaganda. Una cosa si giudica dall’effetto che fa non dalle intenzioni. Proprio come le
        intenzioni buonissime di un uomo innamorato non contano nulla se una donna percepisce le sue
        attenzioni come molestia, altrettanto le intenzioni di tali campagne non contano un accidente di
        niente, ma conta solo l’effetto che queste hanno sulla percezione degli uomini da parte delle donne.
        Da qui la reazione degli uomini. E sarebbe ora che voi donne cominciate a capirlo!

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      • Caro massimo, lo stereotipo dell’imbecille viene applicato esclusivamente alla donna affiancato all’avvenenza estetica.
        Se ci sono donne che credono a certe cose questo non è il nostro caso. Qui viene denunciato il sessismo. Se vuoi denunciare qualche campagna basta che scrivi al mio indirizzo e io l’analizzo.
        Cosa intendi per buone intenzioni e molestie?
        Stai cercando di giustificare uno stalker o uno che picchia una donna una donna con un ascia perchè crede che sia amore.
        Dovresti avere una mente malata per credere che un pugno o chiamate insistenti, pedinamenti siano una sorta di attenzione o di amore.
        Non caro mio, quello è possesso. Purtroppo ancora oggi molti uomini senza donne si sentono inermi perchè non hanno la loro metà che gli prepara da mangiare e gli lava le camicie.
        Di che percezione parli?
        La campagna pubblicitaria delle pari opportunità parla di alcuni uomini che picchiano le donne, se ti riconosci in questa categoria ci dispiace.
        Cosa dobbiamo fare: nascondere l’evidenza per non turbare la sensibilità di alcune persone?

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  • Massimo ma chi lo crede?! “Molte donne”? No, non credo.
    Sono d’accordo che va segnalato anche quello che vedo come un nascente problema di immaginario maschile ma appunto NASCENTE! non mi sembra che siate così malmessi su tutti i livelli. (anche se vi ci stanno portando)
    poi rinnegare l’esteso problema femminile non aiuta quest’altra causa…

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  • “Vuoi negare che le donne in Italia vengano trattate peggio degli animali?” Sì. LO NEGO!!!!
    Ma come si fa a dire una scemenza del genere? Se sostenete una simile tesi o siete ipocrite o sprovvedute!
    Certamente esistono casi di violenza sulle donne e anche abbastanza gravi ma adesso, santissimo Iddio, ci
    sono leggi che le vietano e provvedimenti contro i mariti e i compagni violenti. E’ vero che spesso le tutele sono
    inadeguate ma questo per colpa del nostro sistema giudiziario che quanto ad efficienza è paragonabile al
    Ruanda – Burundi (con rispetto parlando) e a tale inefficienza va ascritta l’inadeguata tutela giudiziaria della
    salute e della libertà delle donne, non ad un atteggiamento di generale disprezzo per le donne che secondo voi
    i maschi italiani avrebbero. La campagna pubblicitaria delle “Pari” Opportunità non parla di “alcuni” uomini ma
    degli uomini tout court. Ti segnalo apposta il manifesto “Gli uomini picchiano le donne”. E’ corretto? Giudica Tu!

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    • Ovvio che siccome sei a corto di idee ti sei soffermato solo sulla violenza di genere..Ti dice qualcosa che siamo al 74° nel mondo per uguaglianza tra i sessi?
      peggio del burundi, peggio dello zimbabwe e molti paese dfel terzo mondo.
      ovviamente non sai nulla o forse ignori che le donne in Italia vengono discriminate nel lavoro, nella politica a parità di titolo di studio.Ovviamente non sai che una donna prende la metà dello stupendio a parità di mansione.
      ovviamente non sai che l’unico modello femminile in Italia è quello della velina.
      Ovviamente non sai che nonostante ci siano leggi per tutelare le donne dalla violenza ci sono sempre quelli che danno attenuanti non a causa di un sistema giudiziario deficiente ma perchè sono pronti ad assolvere il colpevole scaricando tutto sull’atteggiamento della vittima al momento della violenza..Ti ricordo alcune sentenze:

      “picchiare una donna con un carettere forte non è reato” sentenza del 2010
      “stuprare una donna in minigonna è un attenuante”

      le donne in italia non godono di alcuna parità. Ora ti faccio una domanda:

      Se in italia così tantisisme donne subiscono violenza come si fa a dimsotrare che c’è parità?
      Un paese paritario può avere un così alto numero di vittime?

      “Gli uomini picchiano le donne” è provocatorio non sssista. La provocazione è lecita perchè serve a far scalpore in modo che il problema non venga ignorato. Se un manifesto parla di violenza sulle donne è normale che si intitoli così, perchè sono gli uomini a picchiare le donne e non i pinguini.
      Allora vorresti denunciare di sessismo anche il romanzo di stieg larsson?

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