Secondo AVG le donne sono vagine con le gambe

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    Questa poi è pessima. Una donna ridotta a “cosa”.  
    Secondo l’ideatore di questa campagna apparsa su carta stampata che pubblicizza un antivirus che non vorrei mai nemmeno gratis, gli uomini sono persone e le donne sono cose (= oggetti o vagine che camminano), come dice esplicitamente il claim. Insomma non sono persone.
    La donna viene ridotta unicamente ad organo genitale pronta a soddisfare le voglie maschili. Identificata in base a quello che ha tra le gambe e nata solo in funzione dell’uomo. Sembra vada sempre più di moda. Le donne quindi secondo AVG non hanno nemmeno potere d’acquisto, perchè sono solo cose.
    Ora mi chiedo: Quali conseguenze potrebbe avere nel nostro Paese il continuo bombardamento di pubblicità che veicolano in continuazione messaggi in cui le donne sono oggetti sessuali o schiave relegate ai fornelli o alla pulizia della casa mentre gli uomini sono interlocutori, non devono chiedere mai e sono la parte attiva?
    Ovvio che si arriverà a provare una certa difficoltà a riconoscere le donne come persone. Ancora peggio se il contesto è già maschilista per cultura. Il risultato lo vediamo nelle tante violenze e discriminazioni a danno sempre di donne, solo esclusivamente in quanto donne.
    Dire che il messaggio veicola  anche discriminazione in ambito lavorativo, producendo sempre gli stessi sterotipi basati sulla subordinazione sessuale della lavoratrice al lavoro, gli stessi che poi legittimano un certo tipo di molestie sessuali sul lavoro è poco. Pericoloso anche questo dal momento che le donne in italia vengono discriminate sopratutto nel mondo del lavoro con record europeo di ricatti sessuali.
    Controllerò se nel pc ho questo antivirus. Se si provvederò a cancellarlo ed installarne un altro. Se non ci fosse alternativa avrei pensato che era meglio farsi divorare dai virus che acquistare questa roba.
    Update: Ho controllato e purtroppo lo avevo, neanche a farlo apposta!

14 commenti

  • Ahahahahahahah :) cavolo che sfiga avevi proprio quello! grazie a Dio io nn ho questa munnezza di anti-virus!
    Comunque io questa pubblicità non l’ho capita molto; l’avevo già intravista su l’Unità e quel messaggio “110 milioni di persone al mondo amano la stessa cosa” affiancato dall’immagine di gambe femminili con scarpe molto femminili mi avevano a primo impatto fatto capire che: solitamente i virus vengono presi nei siti porno o cose simili quindi siccome, sempre per questi stupidi pubblicitari con il microcervello e forse non solo quello, a tutti piace vederli, avevo capito volessero dire che 110milioni di persone sono a rischio virus perchè visitatori, frequentatori assidui o saltuari di siti-porno!Ma forse mi sono sbagliata forse in realtà non significa nulla, forse è solo l’ennesima schifezza che ci propinano per fare pubblicità!

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  • quella di Fabiana mi pare sinceramente un’interpretazione troppo sottile ed intelligente :) Comunque mi piacerebbe sentire la giustificazione dell’azienda e dei pubblicitari. Purtroppo anch’io ce l’ho e adesso vedrò come fare per sostituirlo; il bello è che, avendolo, farei parte di quei 110 milioni a cui piace non si sa bene che cosa (o forse si sa anche troppo bene…). Ma che sfiga, accidenti….

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    • Ellen…:) si sò che sembra quasi io mi sia fatta un “film”, ma ineffetti come dici anche tu non si capisce proprio a cosa vogliano alludere, perchè se proprio dovevano pubblicizzare un antivirus avrebbero potuto usare che sò…un insettone enorme con il tizio in questione che o si impauriva o tentava di schiacciarlo…..ma non riesco a capire se alludono alle donne……..cioè da quando in qua le donne (immagini ) fanno venire i virus sui pc? qui è scattata la mia “malignità” e ho pensato “stai a vedere che alludevano con questa immagine, a siti porno!?”….beh comunque potrebbe anche essere solo che se si tratta di questo sono molto di più di 110milioni di persone a rischio :D!

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  • Pubblicità a parte, tecnicamente parlando AVG è il migliore antivirus gratuito che esista.

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  • Stavo riflettendo sull’utilizzo del termine “cosa”.
    Quasi sempre siete proprio voi donne a rimproverarci di “avere sempre quella cosa in mente”.
    Quindi: o il termine “cosa” non si riferisce alle donne, o sono le donne stesse a riferirsi a sè stesse come “cose”.

    Nella prima ipotesi “cosa” potrebbe semplicemente riferirsi al sesso ….

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    • Ma che stai dicendo???
      Stai giustificando a mio parere. Noi molte cvolte vi rimproveriamo perchè è vero che spesso avete quella cosa (la figa non il sesso) in mente. Se il sesso fosse visto come una cosa che si fa in due per il piacere di entrambi forse noi donne non rimproveremmo certi uomini. Inoltre stai dicendo pure un mucchio di cazzate. La pubblicità è stata fatta da un uomo. La pubblicità non utilizza la parola uomini ma la parola persone. Quindi non è sessista nei confronti degli uomini. Chi ti ha detto che ci definiamo come cose?
      Allora l’UDI, io le associaizoni femministe che stanno lottando in modo che noi donne venissimo riconosciute come INDIVIDUI non sarebbero nemmeno esisttite…o stai giustificando il fatto che alcuni di voi ci considerano cose? Perchè se no il tuo ragionamento sembra quello utilizato x giustificare gli stupri:
      -tanto lei aveva la minigonna e se lo cercava
      -lei era una ragazza facile
      -in fondo in fondo le piaceva

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      • @Mary come al solito ti piace ricamare su affermazioni che non ho mai fatto.

        Prima di risponderti vorrei citare la tua frase “Inoltre stai dicendo pure un mucchio di cazzate.”
        Complimenti per il rispetto di chi non la pensa come te. Complimenti davvero, dimostri una grande apertura mentale, brava. Io ti ricordo che non ti ho mai insultata, diversamente da quanto stai facendo tu. Ma capisco che non hai altro modo di esprimerti, in ogni caso ti invito a moderare il linugaggio.

        Dovresti imparare a leggere tutte le parole, non una si e quattro no, altrimenti avresti capito il mio messaggio, peraltro molto breve e facile.

        Non sto giustificando niente, tantomento il discorso stupri che non ho MAI

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  • @Mary come al solito ti piace ricamare su affermazioni che non ho mai fatto.

    Prima di risponderti vorrei citare la tua frase “Inoltre stai dicendo pure un mucchio di cazzate.”
    Complimenti per il rispetto di chi non la pensa come te. Complimenti davvero, dimostri una grande apertura mentale, brava. Io ti ricordo che non ti ho mai insultata, diversamente da quanto stai facendo tu. Ma capisco che non hai altro modo di esprimerti, in ogni caso ti invito a moderare il linugaggio.

    Dovresti imparare a leggere tutte le parole, non una si e quattro no, altrimenti avresti capito il mio messaggio, peraltro molto breve e facile.

    Non sto giustificando niente, tantomento il discorso stupri che non ho MAI affrontato, ma che ti piace tanto aggiungere.

    Il mio commento si riferisce SOLTANTO ALL’UTILIZZO DELLA PAROLA “COSA” CHE SPESSO VOI DONNE USATE RIFERENDOVI ALLA, come dici tu, figa.

    Inoltre, che ne sai che la pubblicità è stata fatta da un uomo ?
    Non ne hai nessuna cognizione, ma ti piace scriverlo.

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  • @Ercole
    Scusa l’intromissione. Volevo solo dirti che, se è per questo, ci sono anche milioni di donne che si riferiscono ad altre usando il termine “troia”, che non perdono occasione per insultare le altre, che le considerano (e si considerano) meno di zero. E alcune che hanno ideato pubblicità sessiste (anche se, dovresti saperlo, le donne nell’advertising sono una minoranza).
    Il punto non è questo. Non si può togliere forza a un argomento dicendo “ah ma anche le donne usano questo termine, anche le donne disprezzano e si disprezzano” etc etc. Questo lo sappiamo bene, è noto a tutti: il maschilismo si nutre della connivenza di tante donne. Ma la lotta per avere pari dignità anche nel campo della rappresentazione nella comunicazione non ha lo scopo – spero che tu non sia tanto ingenuo da crederlo – di dimostrare che gli uomini sono cattivi e le donne buone. Non è vero ovviamente, e anche se lo fosse, non sarebbe importante. A me non interessa se tante persone di colore avallano gli stereotipi sui neri con il loro lessico e il loro comportamento: mi farebbe però incazzare parecchio vederli rappresentati come dei semplicioni bravi solo a ballare e a fare sport. Solo questo, è molto semplice.

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    • @ Alessandra Sto cominciando a pensare che i commenti delle lettrici siano molto piu’ interessanti e ragionati dei post dell’autrice.
      Concordo con quanto scrivi, infatti ho solo proposto una riflessione su come viene attualmente utilizzato il termine “cosa” da parte delle donne.
      Non ho accusato nessuno di niente, al contrario di quanto fa’ l’autrice che mi accusa di giustificare gli stupri !!

      Qui un uomo non puo’ scrivere nulla o controbattere alcunchè, che viene accusato di essere uno stupratore !

      E’ molto significativo che non legga delle scuse da parte dell’autrice per un’accusa cosi’ pesante ed ingiustificata.

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      • Ma cosa hai capito?
        Il termine “cosa” nella pubblicità assume un’altro significato riducendo la donna a strumento di piacere..ecco..un significato molto diverso rispetto alle affermazioni che tu dici noi donne utilizziamo spesso per rimproverarvi. Ovvio che un pò si è introiettato un linguaggio maschile ma questo non può giustificare la violenza pubblicitaria contro le donne-
        La parte degli stupri nn l’hai capita..era un esempio…per dire che molti uomini per giustificare il loro atteggiamento sessista utilizzano la scusa “che alle donne piace”, “tanto anche le donne si esprimono così”.

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      • @ Ercole (scusa se mi intrometto) ma infatti anche noi donne abbiamo dei retaggi maschilisti, e putroppo qui si parla di far cambiare il modo di pensare, agire, comportarsi di tutta la società….infatti quando noi vi rimproveriamo “avete sempre quella cosa in mente” (sicuramente è sbagliato esprimersi così, ma appunto ahimè il maschilismo fa parte anche delle donne) ma comunque quando noi vi rivolgiamo questa frase per “cosa” non intendiamo la donna in se stessa ne tantomeno l’organo sessuale della donna, è più che altro un modo astratto per comunicarvi il nostro dissenso in quel odioso comportamento che gli uomini troppo spesso assumono : ovvero avete (a mio modesto parere e specifico NON TUTTI….) questo tipico modo di fare da italiano, guardare ovunque, commentare, fare con gli amici gli stupidi con frasi sceme da caserma, cioè questo continuo comportamento da “polipo cacciatore” non per quanto rigurda il sesso , ma per quanto riguarda tutte le donne che vi capitano anche solo di passaggio!

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  • La pubblicità fa davvero schifo, il problema è che AVG è il miglior antivirus disponibile in maniera gratuita…vabbè, vorrà dire che se dovrò comprarlo ne sceglierò un altro.

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  • Il migliore non è avg (pesante e con scarsi risultati positivi nei vari test di sicurezza), ma AntiVir abbinato ad un firewall.

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