Cattiva maestra tv

Emo

Questi sono i video di risposta di due ragazza alla puntata di domenica5.

Abbiamo parlato proprio ieri della dittatura dei corpi. Oggi ho assistito ad uno “spettacolo” che motiva ancora di più la mia voglia di prendere il televisore e gettarlo giù dalla finestra.

Domenica5, fascia protetta circa le quattro e mezza/cinque. Si apre il dibattito della demonizzazione degli emo ispirata ad una famosa puntata delle Iene che ha sparso un pò di stereotipi sul mondo Emo. Per chi non lo sapesse gli Emo sono dei ragazzi che ascoltano un genere musicale alternativo rock che deriva dal punk.

Gli ospiti erano ragazzi abbastanza giovani. Proprio per questo vedere degli adulti che si scagliavano contro dei ragazzi fingendosi loro genitori mi ha indignata parecchio.

C’erano degli adulti che gridavano come se si trovassero all’interno di un pollaio, adulti che usavano parole piene di odio contro dei giovani solo per il modo in cui apparivano.

Gridavano di fronte a ragazzi giovanissimi che si dimostravano anche più educati di loro. Questi sarebbero gli adulti che dovrebbero educare giovani?


 Questi adulti, gli stessi che difendono il ruolo educativo della televisione non ci facevano certamente bella figura. Anzi, davano un esempio cattivo.

Ritorniamo così alla questione dell’apparenza. Chi è alternativo, nonchè chi non è conforme ai canoni estetici o morali della massa viene etichettato come il cattivo.

Vedere una televisione che sforna ogni giorno messaggi diseducativi, modelli negativi e corrotti scagliarsi contro un gruppo di ragazzini che hanno un loro stile di vita e una loro filosofia (per quanto possa essere un pò estrema), mi ha dato un pò di noia. La stessa noia che provo quando le donne vengono svilite dalla stessa tv.

Ho provato un pò di rabbia. C’erano adulti che criticavano gli emo perchè si tagliano le vene, fanno sesso a tredici anni, si colorano i capelli e si fanno i piercing. Qualcuno ha detto pure che si drogano, accusando perfino i genitori. E’ chiaro chi si basavano sull’apparenza, su messaggi stereotipati.

L’ipocrisia della televisione è notevole. Si scagliano contro dei ragazzi “etichettandoli” come drogati senza vedere che proprio il mondo dello spettacolo è pieno di vip che fanno uso di sostanze stupefacenti e non hanno bisogno di essere emo per farlo.

Ma che bisogno c’è di gridare? Gli adulti dovrebbero essere un esempio, ma qui sembrano un branco di marmocchi lagnosi. Sentire psichiatri e adulti che si spacciano per educatori ma poi che sbraitavano come dei poveri dementi sinceramente hanno espresso per benino quanto sia basso il livello della nostra televisione.

La televisione italiana poi si sa è contro i giovani e vuole a tutti i costi imporre un modello da seguire. Non importa se poi è negativo e ripugnante.

E’ normale che poi tutto ciò che è considerato alternativo viene respinto. Chi è grasso/a, chi ha le rughe, chi ha alcuni difetti (è in corso una battaglia su questo). Questo vale anche per chi si colora i capelli e per chi usa i piercing.

Il problema è che loro credono che i loro modelli siano perfetti e che debbano piacere a tutti. Chi si scaglia contro la ragazzina di tredici anni che si fa cento tipi in una sera etichettandola come “esibizionista” sono gli stessi che appartengono allo stesso sistema sociale televisivo che promuove il modello della donna sculettante in tanga e non certo meno esibizionista. Sorprendente vero? Lo stesso sistema che poi è pronto a difendere questo modello definendola una sorta di libertà sessuale.

Ma se a livello sociale è scandaloso che una ragazzina a tredici anni fa sesso o si fa i piercing rispetto ad una soubrette che darebbe la verginità per un milione di euro o di un vecchio frequenta minorenni o di quelli che stuprano in discoteca, qualcosa c’è che non va. Sarebbe questo un modello di società perfetta per gli adulti?

Il problema ruota sempre attorno all’apparenza. Gli emo danno fastidio perchè sono diversi, perchè non sono pecore nella massa. Per favore non lasciamo che il nostro sistema televisivo produca ancora pregiudizi e mostri che si spacciano per maestri di virtù.

L’apparenza è ancora oggi il metro di misura per giudicare le persone. Se sei il peggiore delinquente ma ti mostri al pubblico come un bravo ragazzo, basta solo questo ad assolverti, anche se sei uno stupratore (succede spesso infatti).

Viviamo inoltre in un Paese dove essere giovani sembra essere una colpa, un peccato. La tv in particolare è popolata da adulti repressi che sono disposti a pagare fior fior di denari pur di avere l’aspetto di un ventenne. Sono repressi, punto!


Detto questo forse è meglio che la tv non venga mai più accesa, aspettando chi inizi una rivoluzione nella mentalità di chi la popola (e della società italiana).Pensate che:

– Siete sovversivi perchè ve ne infischiate di quello che le gente pensa;

– Siete sovversivi perchè non vorrete mai assomigliare ai quei polli;

– Siete sovversivi perchè nessuno può imporvi come vestirvi o comportarvi;

– Siete sovversivi perchè non assomigliate a Vittorio Sgarbi e gli altri isterici della tv;

– Siete sovversive perchè meglio vestire emo e riempirsi di piercing che mostrare volgari perizoma per apparire sexy e desiderabili all’altro sesso;

– Siete sovversivi perchè è meglio esibire un piercing e un ciuffo piuttosto che un viso gonfio di botulino;

 -Siete sovversivi perchè siete liberi dalle gabbie sociali;

-Siete sovversivi perchè siete voi stess*

 

6 commenti

  • Mary, hai visto il servizio quel famoso servizio delle Iene? Forse se n’è già parlato nel blog e mi è sfuggito, ma sarei curiosa di sapere cosa ne pensate.
    Io non trovo affatto “sovversivi” gli emo, non li trovo liberi dalle gabbie sociali, il loro modo di vestire e pensare mi appare molto superficiale e massimamente omologato,non li trovo tanto diversi dalle giovani aspiranti veline&tronisti.
    Detto questo, ho trovato quel servizio vergognoso, di un’ oscenità travestita da perbenismo che mi ha lasciata senza parole: inquadrare ragazzine giovanissime con primi piani sui loro sederi scoperti (in perfetto stile Mediaset), indugiare sugli amoreggiamenti che avvenivano in pista o sui divanetti, insistere sulla facilità con cui le giovani ragazze (solo loro, mica i loro coetanei maschi) si concedessero sessualmente un po’ a tutti, suggerire in modo per niente velato che erano già delle piccole prostitute pronte ad andare con chiunque per un po’ di soldi o visibilità, sottolineare in modo viscido la loro promiscuità…Un servizio del genere per me non sarebbe mai dovuto andare in onda, tanto più che riguardava ragazzi minorenni

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    • Insomma oltre sessismo cronico anche un bell’invito alla pedofilia…
      Mi piacerebbe trovare quel video. Perchè sarebbe di un ipocrisia unica. Si demonizza la libertà sessuale delle ragazzine ma poi si offrono le donn..ops bambine come carne da macello per il piacere dei maschi.
      Infatti. I coetanei maschi pare possano farlo con tutti senza essere condannati..mentre le donne vengono viste sempre come puttane..ma in compesso possono sculettare in tanga e scopare con vecchi bavosi sotto il nome di papi senza che nessuna si indigna se no ci danno delle bachettone che attacchiamo la libertà sessuale delle donne (come se fosse quella la libertà).
      Per sovversivo intendevo contro i modelli dominanti..per me utto ciò che va contro i canoni mediatici e tutto ciò che fa scandalo è sovversivo:)

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  • Ma che bisogno c’è di gridare? Certo, Mary, la risposta è del tuo quarto “pensiero”, che chiama in causa “…. Vittorio Sgarbi e gli altri isterici della tv”. Quello è il modello culturale che si è proposto per qualche decennio agli italiani, fino a convincerne una buona percentuale che si tratta di un modello “buono”, da imitare, cui uniformarsi. E questa politica culturale alla fine ha vinto. Evidentemente è così, dal momento che, quando facevo le elementari, la nostra maestra, se una di noi gridava invece di parlare, oppure se gridavamo tutte insieme invece di dialogare, ci diceva “non strillate, non siamo al mercato”. In televisione ci hanno indottrinato al contrario. Inutile dire quanto questa civiltà della sopraffazione verbale sia funzionale a tutto il resto del panorama mediatico.
    Per gli “Emo” non saprei che dire, li conosco troppo poco ma, se devo limitarmi ad un’impressione “superficiale” mi sembra una delle tante “nicchie di identificazione” che la società del “consumo dellìimmagine” offre alle sue fasce giovanili, con tanto di deprecazione da parte degli adulti. Ti dico questo perché io sono stata piccola negli anni sessanta e adolescente ngli anni settanta e so quanto è onnivora la società dei consumi anzi, l’economia dei consumi, e quanto è facile trasformare uno spunto “sovvertitore” in un fenomeno di costume sfruttato dalle varie agenzie della moda, dell’ntrattenimento, della comunicazione etc.

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  • Innanzitutto che un programma come “merda 5 nella rete merdaset” insulti o faccia moralismi su qualsiasi altro genere di essere umano mi sembra ridicolo!
    Infatti come dici tu,Mary, sembra molto assurdo che una rete che promuove minorenni-mini lucciole di lusso (con seni rifatti anche prima dei 18,perizomi in vista,vestiti che lascian ben poco all’immaginazione) poi vengano a fare la morale a due ragazzetti emo colpevoli solo di vestirsi in modo strambo!
    Infatti come hai fatto riferimento tu nel tuo pezzo ai genitori-pessimi-esempi ricordo un episodio che mi lasciò veramente sbalordita : qualche anno fa partecipai ad un concorso di bellezza nazionale importantissimo (premetto che me ne trovai subito pentita ma era 4anni fa avevo 20 anni e spesso ti fai convincere da chi ti stà attorno cioè parenti,amicizie di tentare questo giochettoa di bella tra le belle, anche se non ho mai avuto aspirazioni nel mondo della moda o dello spettacolo o schifezze simili), comunque durante la selezione regionale partecipava con noi una ragazzina di 15 anni (questo è già assurdo poichè alle selezioni si miss italia devi avere almeno 17anni e 9 mesi per parteciparvi), i responsabili non volevano accettare questa bambina agghindata (anzi diciamolo costretta dalla madre ad acconciarsi) come platinette al concorso; quindi questa fuori di testa per tutto il giorno circuì tutti i vari responsabili fino ad ottenere quasi quello che voleva cioè almeno farla sfilare sul palco (senza farla partecipare); la cosa che più mi è rimasta impressa è che la ragazzina comunque piangeva e si vergognava di quel gioco e di tutta quella pressione…..giuro avrei voluto chiamare un’assistente sociale visto che si trattava comunque di una minorenne “violentata” e costretta!

    Ritornando alla trasimissione mi chiedo come hanno il coraggio di fare la morale agli emo se gli eroi delle loro puntate sono tizi usciti da reality? e sappiamo benissimo cosa accade nei reality….penso che una fogna sia più degna di un reality!
    Quest’estate quando il povero Taricone morì ( ci mancherebbe dispiace a tutti noi per la sua tragica morte e per la sua giovane età) l’hanno chiamato EROE….ci rendiamo conto?….gli eroi sono Salvo D’Aquisto,Falcone,Borsellino,Saviano,Peppino Impastato noooooo Taricone!!…..è stato definito un ragazzo speciale,genuino, di un’intelligenza straordinaria e con dei principi morali da uomo di una volta….ovvero diciamoci la verità chi era Taricone un maschilista vecchio stampo (non stò a riportare qui le sue squallide frasi, ve lo risparmio), un fascistello che si fingeva di avere una vita difficile solo per essere intitolato “o guerrier” !stediamo un velo pietoso….se questi sono i loro ottimi esempi morali!

    Per quanto riguarda gli emo non ho molto da dire….penso che siano solo una moda consumistica, una moda di ragazzini che non hanno più interessi, non lottano più per avere delle cose,infatti ieri quando l’inviata ha chiesto a uno di loro perhè gli emo sono diversi dagli altri ragazzi , questo ragazzo con capello pluri-ossigenato ha risposto “perchè ci dipingiamo le unghie e ci facciamo il ciuffo lungo” … :-/ io mi sarei aspettata che sò “siamo diversi perchè vediamo il mondo da un altro lato,perchè siamo più profondi o più sensibili o semplicemente perchè siamo meno ipocriti e più estrosi”….
    Ma comunque piacciono o non piacciano gli emo infondo non nuocciono a nessuno!

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  • danzatriceorientale

    No eh, scusate, io non sono emo, non sono nemmeno a conoscenza di loro “dogmi” e modi di vestire ma mi incazzo lo stesso come una bestia appena vengo a sapere di servizi delle Iene (perché è da qui che è partito tutto) che vogliono svelare gli altarini altrui e impartire lezioni morali, quando loro in studio con la Blasi fanno di tutto e di più, tra pacche sul culo, scapezzolamenti & co., contribuendo così ad alimentando lo stereotipo secondo cui ogni donna che se ne va in giro tutta in tiro, debba subire lo stesso trattamento, altrimenti se la tira, nonché quello della bionda = stupida.

    Per quanto mi riguarda, la TV non ce l’ho più, ma in particolare “Le iene” ho smesso di guardarle da quando fecero quella schifosissima canzone su Ivana Trump (“Vecchia mia”) tesa a prenderla per il culo per la sua età non più giovanile, con tanto di messa a confronto della sua foto con quella di Belen (il video risale all’edizione dell’isola dove venne lanciata grazie al presunto flirt con Rubicondi).

    Non male, da una trasmissione che poi lancia servizi ipocriti contro l’anoressia e l’incapacità delle donne ad accettarsi.

    Di “Domenica 5” non dico niente perché non lo guardo, ma se mi ci mettessi, credo che di ragionamenti simili ne avrei da sfornare a bizzeffe.

    Tornando al discorso degli alternativi, invece, io oramai me ne frego altamente: tanto ho capito che uno è considerato alternativo e strano soprattutto in base alle proprie simpatie personali (oltre alle influenze delle etichette televisive imposteci come fossimo tutti dei barattoli di legumi): come dice un cantante degli anni che furono, “ovunque te ne vai, qualunque cosa fai, sempre pietre in faccia prenderai”.

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  • Mary, il servizio delle Iene dovrebbe essere a questo link
    http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/182129/toffa-il-mondo-degli-emo.html

    parte dopo la pubblicità

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