La casalinga si fa sexy

S

Se la donna non viene relegata a scaldare i letti dei compagni momentaneamente assenti viene confinata in cucina a lavare i piatti in modo elegante (per adeguarsi ai tempi “moderni”) con estremo entusiasmo e mostrandosi al contempo come oggetto di desiderio maschile.

Nella pubblicità di oggi lavare i piatti è un emozione che si tramanda alle sole figlie femmine oppure è glamour, cioè è affascinante ed erotico per i maschilisti ovviamente (come fece anche il calendario Pirelli vestendo le proprie modelle da sexy casalinghe).

Vediamo bene cosa è il glamour. Il glamour in genere è utilizzato per definire eleganza e sensualità ma è anche un genere fotografico usato in pubblicità e nella pornografia.

La casalinga dev’essere bella: labbra carnose e sensuali, sguardo seducente e nuda. Insomma deve reincarnare lo stereotipo della donna perfetta: quella glamour, figa, che ama allo stesso tempo fare i lavori domestici.

Insomma per i maschi (listi) che non amano più di tanto le donne sexy in quanto le considerano un pò troie, possono rallegrarvi vedendone una che conserva caratteristiche simili ma porta addosso come orecchini (e magari anche come biancheria intima al posto della foglia di fico di Eva) oggetti destinati ad uso domestico e sopratutto ha una nudità casta e destinata alla sola immaginazione o comunque nascosta al resto dell’universo maschile in quanto destinata alla sola visione dei mariti.

La pubblicità mi sembra un binomio tra vecchia casalinga anni ’50 e nuova odierna velinotta. Tutto adeguato per la gioia dei maschilisti moderni che amano vederci nude mentre laviamo i piatti.

7 commenti

  • Guardare queste pubblicità mi rallegra tantissimo, provo proprio un senso di felicità estrema (ovviamente stò scherzando :) )….è tutto così frustrante non riesco a capire perchè queste ditte e questi pubblicitari oltre alla donna non riescano a trovare nient’altro che pubblicizzi il loro prodotto!
    Penso che se avessero messo che sò…un uomo mentre fa i piatti, credo che la pubblicità avrebbe colpito molto di più …cioè pubblicizzare la famiglia moderna e non solo la famiglia, ricordiamo che le “famiglie” composte da un singolo elemento oggi sono tantissime, ma questi esseri credono ancora a questi stereotipi svilenti,passati e superati dove la famiglia è composta assolutamente da moglie-marito e minimo due pargoli; dove chi si dedica alle faccende domestiche ad esempio lavare i piatti sia assolutamente la “femmina” poichè sin dall’ epoca della pietra l’uomo andava a caccia e la donna a casa a ramazzare e sfaccendare……peccato che nel frattempo siano passati solo qualche manciata di migliaia di anni!

    Mi piace

  • danzatriceorientale

    Io davvero non ho più parole, anche perché stasera ho fuso la mia dose di energia quotidiana discutendo su un altro sito, sempre per gli stessi motivi e non ce la faccio proprio più.

    È successo che Un noto attore nella sua pagina ha annunciato l’inizio delle riprese della sua fiction ed ha menzionato la possibilità che, tra il cast, figurerà forse una nota starlette senz’arte né parte.

    Sono piovute critiche, alle quali ovviamente non sono mancati i soliti sfigati e le solite svampite pronte a gridare all’invidia, quando la massa stava rivendicando semplicemente il riconoscimento del TALENTO RECITATIVO, contro la priorità data a chi ha solo il talento di essere bella e pretende di essere chiamata attrice senza aver mai frequentato un corso di recitazione in vita sua; non è mancata nemmeno una frecciatina del suddetto attore, il quale, in un suo post successivo ha dichiarato che non ama molto le chiacchiere (eh beh, fanno riflettere, mica sono tette) e che preferisce i bmbini, che non hanno preconcetti di sorta (al che gli ho risposto “i bambini dicono ciò che pensano senza tanti peli sulla lingua, privilegio che da adulti siamo costretti a perdere, pena l’accusa di essee polemici e/o invidiosi”).

    A questo punto, se il talento contro la meritocrazia basata su culi e tette non lo difende nemmeno più chi codesto talento l’ha duramente coltivato studiando per anni recitazione e facendosi un mazzo così con la gavetta, proprio non riesco a capire come noi possiamo pretendere di batterci contro la prevaricazione del corpo mercificato e contro la tendenza a usurpare, grazie a un bel corpo, lavori per i quali non hai la minima competenza.

    Insomma, non frega a loro, figuriamoci a me, a ‘sto punto.

    Pensare che io rimprovero sempre i miei per non avermi fatto studiare recitazione sin da piccola, ma, visto che i miei colleghi mancati la pensano così, temo che un diploma all’Accademia d’Arte Drammatica oggi conterebbe quanto la mia laurea.

    Mi piace

    • pazzesco non ho parole! potrei sapere qualcosa di più sulla fiction e l'”attrice”?

      Mi piace

      • danzatriceorientale

        La fiction è “Tutti pazzi per amore 3″, l'”attrice” è Belen (anche se non è ancora nulla di ufficiale), l’attore che dovrebbe pensare a difendere il talento della sua categoria anziché pensare a difendere lil talento delle tette è Emilio Solfrizzi.

        Questa è la sua pagina

        http://www.facebook.com/home.php?#!/emiliosolfrizzi?ref=ts

        Sinceramente non ho avuto la pazienza di stare a leggere oltre e anzi, adesso mi tolgo dalle sue fans.

        Mi piace

      • Che schifo..è dire che quella fiction era carina e solfrizzi mi era simpatico..Sarà un motivo per non guardarla più. Comunque mi immaginavo fosse belen. Ma possibile che in italia basta un bel culo e hai diritto ad un posto di attrice? Anche questa è discriminazione…se la subiamo al cinema figuriamoci come siamo messe sul lavoro.

        Mi piace

    • questa Belen ha ampiamente rotto i coglioni! ce la ritroviamo proprio dappertutto, capisco che alcuni “ometti alla Solfrizzi” ne siano felici, ma io preferirei vedere altre donne, anche bonazze dai, ma più simpatiche e competenti!
      ma come dice B., per sopravvivere in Italia bisogna solo stare con uno ricco… e Belen quindi ha tutti i requisiti

      Mi piace

  • Oggi come oggi il vero diploma dell’ Accademia d’Arte Drammatica è il Grande Fratello…..sembra facile eh…ma non lo è affatto: innanzitutto si deve cercare di rimanere più tempo possibile e questo avverrà solo se ci si accoppia con qualsiasi forma di vita (volendo anche oggetti) esistenti nella “casa” (di tolleranza= bordello dell’800 per chi non lo sapesse),inoltre cosa importantissima è avere una 6a assolutamente made in china da auto-palparsi sotto la doccia!

    Mi piace