Essere donne a Vicenza

Giuro di non essere mai passata per Vicenza. Ma dopo aver letto sulle nostre cronache (e le impressionanti percentuali di molestie che subiscono le donne venete sul lavoro)varie situazioni che le donne subiscono in ambito lavorativo, mi viene da pensare quale sia la condizione femminile della donne vicentine nel lavoro. Dalle donne “assunte” grazie ad un concorso di bellezza, donna-vassoio, alla donna premio produzione per i dipendenti (senza il suo consenso).

Questi fatti sono uno più vergognoso dell’altro. Abbiamo anche visto che l’Italia è il Paese dove le donne vengono più discriminate sul lavoro dove spesso subiscono ricatti a scopo sessuale. In quest’ultima notizia abbiamo una dipendente offerta come se fosse carne da macello per soddisfare i dipendenti maschi. Trattata così in quanto donna, quindi dobbiamo dire che si tratta proprio di una discriminazione di genere, tendente un pò allo stupro (visto che non è consenziente).

Mi ha indignata molto questo fatto, perchè qualcuno nel 2010 si sente legittimato di trattare una donna come fosse una puttana, o peggio un oggetto, magari chi vive in questo Paese ha il coraggio di dire che l’Italia godiamo di un assoluta parità di genere e magari hanno pure il coraggio di dire che la nuova vittima è il maschio.

Le molestie e le discriminazioni di genere sono in tutta Italia, ricordiamolo, ma mi soprende con quale vicinanza siano accaduti fatti simili e un pò particolari sempre nello stesso territorio.

Se ho lettrici vicentine, mi piacerebbe sapere come ci si vive, in quanto mi da l’impressione che questi recenti avvenimenti l’abbiano dipinta come la città più difficile d’Italia per la vita, o meglio la condizione lavorativa delle donne.