il sessismo voyeuristico di Affari Italiani

nuda

 Proprio ieri una mia lettrice mi ha segnalato un articolo di Affari Italiani. L’articolo non specifica il genere di chi dovrebbe prendere per la gola il partner. Ma utilizza l’immagine di una casalinga in toples. Dunque consiglia alle donne di conquistare i mariti comportandoci da brave casalinghe ai fornelli. E ovviamente sexy e maliziose perché se non lo conquisti anche seducendolo sessualmente non sei una brava moglie. 

L’articolo promuove lo stereotipo della donna nata per soddisfare i presunti desideri maschili. Una schiava sottomessa che per conquistare il marito deve cucinare manicaretti. Ecco così che lo stereotipo anni 50 si fonde con l’immagine moderna di una donna semi nuda per meglio incarnare la sua sottomissione in base alle aspettative sociali che mi ricordano un famoso proverbio maschilista: donna schiava zitta e chiava.

eva pirelli

La foto tratta dal calendario Pirelli, famoso già per alcune immagini sessiste che incitano lo stupro.

Il calendario Pirelli è sessista, fin qui nulla ci piove ma Affari Italiani è un quotidiano e come quotidiano dovrebbe evitare di veicolare messaggi sessisti.

Nel quotidiano La repubblica compare una gallery piena di modelle completamente nude. Allo stesso modo anche Affari Italiani che non esita a postare foto di modelle nude facendo passare uno standard di perfezione anche nelle zone intime. E ovviamente magrissime e depilate. 

Le foto sono realizzate da fotografo  che definisce arte quei nudi anoressici e poi condanna la mercificazione dei corpi nella tv.

london-fashion-week-13

Andiamo avanti. Un altro articolo si intitola: Torna la minigonna, donna al potere con la forza delle gambe

 Il volto della protagonista appare oscurato e questo rafforza la morale cattolica della donna spudorata che deve nascondersi. Anche se pare un autoscatto mi ricorda le foto scattate dai voyeur alle donne non consenzienti per strada.

E’ molto grave postare un immagine del genere che legittima molestie di quel tipo.

Ovviamente non è l’unica visto che quasi tutte le foto dell’album sono scattate a donne per strada e ignare di essere sbattute sui giornali.  Un giornale può fare un articolo da maniaci sessuali esponendo le donne come carne da macello o esponendole a giudizi negativi da parte di persone ipocrite e maschiliste pronte a dare della troia stuprabile alla prima che indossa una gonna?

Inoltre si fa passare la minigonna come un capo di abbigliamento nato per provocare gli uomini e indurli a scattare foto sotto le gonne.

Eppure le minigonne sono nate proprio per liberarsi da una certa cultura sessista che pretende dalle donne modestia sessuale. Negli anni 60 veniva usata dalle ragazze come segno di emancipazione.  Come se le donne possono ottenere il potere solo aprendo le gambe. Tra le foto appare anche questa:

minigonna unità

Hanno inserito una foto celebre di una pubblicità dell’Unità. 

Un quotidiano online che promuove di guardarci sotto alle gonne è da denuncia.  Dobbiamo immaginare come saranno i suoi lettori medi. Che lettori ha un giornale simile?

Alla domanda: donne al lavoro secondo te più competenti? ed è vero che sono discriminate? Dì la tua, si leggono commenti simili scritti con le k:

Per il lettore medio bimbomichia e ignorante  la donna deve fare la calzetta o deve comportarsi da oggetto sessuale, stare al suo posto e non invadere i campi maschili come la politica e altre professioni che ti danno il titolo di proff (con due effe??) e con le k. 

In poche parole la discriminazione verso le donne secondo il lettore medio sarebbe legittima. Le donne vanno discriminate perchè la cultura italiana insegna che le donne devono occupare certi ruoli. Non ci stupiamo perchè poi siamo tanto lontani da Paesi come la Norvegia.

5 commenti

  • Devo dire che anche io sono un “consumatore” di affari italiani. Nelle pause di lavoro spesso mi trovo a “surfare” tra le pagine di gossip di quel sito e quali sono le notizie sulle quali clicco più facilmente? quelle dove si promettono immagini “piccanti”, non sono un maniaco ma evidentemente ho una certa indole al voyerismo che viene “gratificata”.
    Questo solo per dire che in effetti è così evidente che il prodotto è concepito in questo modo, è scientifico, è marketing.
    E sì però che sono d’accordo con chi lo trova di cattivo gusto.
    Infine quindi sono disponibile a denunciare.
    Domenico

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  • Posso assicurare che quando scavo(tento di fare l’archeologa) ho abbattuto più di un albero! Sullo scavo spesso si è solo donne e riusciamo a spicconare meglio di molti uomini!

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  • danzatriceorientale

    Leggo molta gente, magari che non ha voglia di studiare o non ci è portata, fare questo ragionamento: se uno non è capace di studiare ma ha un bel corpo, perché gli/le si dovrebbe impedire di usarlo per far soldi? Perché lo si dovrebbe obbligare a studiare a tutti i costi?

    Io potrei anche essere d’accordo, non sarebbe giusto in effetti impedire a una donna di andare a fare la parte della z*****a nei media, se proprio non desidera altro dala vita… dico però POTREI essere d’accordo, se solo chi usa la testa per farsi strada fosse trattato a parità economica o se comunque avesse lo stesso spazio della donna oggetto nei media, ma dato che così non è e siccome si vieta a noi donne non oggetto di condurre una vita economicamente decente e di avere la stessa visibilità di chi si spoglia, allora a questo punto abolissero anche la donna oggetto: la visibilità e la ricchezza o la si danno a tutti oppure a nessuno.

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    • danzatriceorientale

      A scanzo di equivoci, se no sembra che voglia abolire la donna oggetto solo per ragioni economiche: è chiaro che io desideri abolire tale figura soprattutto perché la reputo umiliante per la donna, ma certo se una donna che si presta a tale gioco non ha né dignità né senso del pudore, non è che glielo possiamo instillare noi, c’è poco da fare… anzi, loro sono convintye di essere più avanti rispetto a noi “bacchettone”. Ecco perché, con questa gente, avrebbe più effetto il mio ragionamento precedente, perché loro riescono a ragionare solo in termini economici e non di dignità e rispetto di sé.

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  • Vergogna ad affaritaliani. sono disgustata.

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